| Interventi |
| IARIA Antonino (Assessore) Allora, con l’approvazione di questa delibera diamo un indirizzo finalizzato alla valorizzazione dei beni che è divisa... beni, appunto, di nostra proprietà, e questa delibera è divisa in quattro parti. Nella prima parte della delibera noi abbiamo un’indicazione legata a una serie di immobili che sono già andati all’asta e l’asta è andata deserta, e in particolare sono immobili che elenco velocemente: un terreno sito in via Volvera n. 7 dal valore di 108.000,00 euro; alloggio sito al primo piano di via Valeggio 23, valore 171.000,00 euro; Foresteria Lingotto, valore 7.300.000,00 euro; autorimessa di corso Vigevano 429.000,00 euro di valore, e il compendio ex Superga via Verolengo 28, 1.310.000,00 euro. Su questi immobili noi abbiamo un’indicazione di poter andare di nuovo all’asta con una riduzione del 10% sulla base d’asta su questi valori che ho appena elencato. La seconda parte della delibera continua con anche l’alienazione di parte di una nostra quota di nuda proprietà che è sita in via Magenta 6, a favore di Infratrasporti.To S.r.l.; appunto, con questa parte della delibera noi andiamo ad approvare la cessione di questa quota a INFRA.TO, che acquisirà e ci corrisponderà una cifra pari al 10,3% del totale della proprietà di circa 72.000,00 euro. Andremo anche in alienazione a trattativa diretta di un terreno sito in via Poliziano, terreno che tra l’altro abbiamo già un accordo con l’acquirente che ha parte di questi terreni, noi abbiamo, appunto, una parte sola di questi terreni e quindi noi approviamo il fatto di cedere la nostra parte residua di questo lotto al proprietario del restante lotto. Abbiamo anche un’altra porzione di un locale ex portineria, che noi andiamo a cedere, e sulla stessa linea abbiamo anche un fabbricato residenziale sito in via Cardinal Massaia n. 47, che proveniva dall’Opera Pia “Piccola Casa di Carità” e anche questo noi andiamo a cedere la nostra quota, che è 1/3 del fabbricato. Sempre in questa delibera noi andiamo a dare un’indicazione su altri due fabbricati, che non abbiamo ancora inserito nel Piano Alienazioni, anzi, uno di questi l’abbiamo inserito, l’altro stiamo decidendo se inserirlo nel Piano Alienazioni o rimetterlo in concessione, comunque diamo l’indicazione di indirizzo sul fatto che su questi due fabbricati possiamo valutare una possibilità di deroga relativa all’utilizzo del Decreto 106, Decreto Sviluppo, a patto che le proposte di deroga su questi fabbricati non siano inerenti a una possibilità di edificare una destinazione commerciale di piccola e media struttura di vendita o una destinazione ad evidenza classica. I fabbricati di cui vi sto parlando sono: il fabbricato ubicato in corso Principe Eugenio 18, l’ex Buon Pastore, e un ragionamento simile, in caso lo portassimo in alienazione, anche sul fabbricato di via Roccavione 11, ex bagni pubblici, il fabbricato che poi, tra l’altro, oggi è stato oggetto di interpellanza del Consigliere Magliano. Quindi, ripeto, noi possiamo valutare, come Consiglio Comunale, diamo un indirizzo che valuteremo anche in Consiglio Comunale delle destinazioni non legate alla piccola e media struttura di vendita e alla residenza classica. Questo aspetto, questa indicazione, questa specifica è una modalità per poter creare o attrarre più interesse sia in un discorso di alienazione pura, sia anche in un discorso di concessione di questi spazi, in modo da riuscire a prevedere che una parte di destinazione in deroga su questi spazi, che sono a servizi pubblici, possa aiutare nella sostenibilità economica di un intervento che è molto cospicuo dal punto di vista della ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile stesso. Sempre in questa delibera noi abbiamo anche uno stralcio di alcuni immobili dal Piano Alienazione: il primo stralcio è il compendio ubicato in Villarbasse, denominato Cascina Gurlino, lo stabile di corso Farini 20, che è uno stabile che noi abbiamo in comproprietà, diciamo, con il Demanio e che in questo momento lo togliamo dal Piano di Alienazione perché stiamo facendo insieme al Demanio tutta una serie di considerazioni sul possibile riutilizzo completo di questo immobile da parte del Demanio stesso. Poi abbiamo anche... verrà stralciato anche l’immobile ubicato in via Malta e via Lussimpiccolo, che è un terreno di circa 4.768 metri quadri, che appunto, come abbiamo detto in Commissione, è uno stralcio di un’area libera dal Piano Alienazioni; adesso, appunto, noi abbiamo deciso di non metterlo nel Piano Alienazioni, in quanto anche quell’area lì, tra l’altro, può avere anche un risvolto (incomprensibile) dal punto di vista ambientale, di recupero di un’area non consumata di suolo e possibilità anche di progettazione assieme al Territorio di un’area al servizio del quartiere. L’ultima parte della delibera è invece legata all’indicazione che noi portiamo al Consiglio Comunale e chiediamo di approvare, di acquistare i locali adibiti a riprografia comunale di via Corte d’Appello; questo acquisto sicuramente lo riteniamo utile, in quanto è una delle poche, diciamo, sedi centrali che possiamo acquisire come di nostra proprietà per adibirla a uffici, è un immobile su cui noi paghiamo un canone annuo di circa 28.000,00 euro e che anche questa modalità di acquisto sarà anche fatta secondo la modalità di “rent to buy”, quindi noi pagheremo un canone fino a soddisfare la quota del prezzo di acquisto di 280.000,00 euro. Sono stato molto sintetico, ma abbiamo già dato indicazioni molto più precise in Commissione da parte degli Uffici su questa delibera di valorizzazione e indirizzo. Grazie, Presidente. IARIA Antonino (Assessore) Posso chiarire? IARIA Antonino (Assessore) Velocemente. L’edificio Buon Pastore, tra l’altro, è già stato oggetto di un’asta che è andata deserta e conferma, appunto, che, come gli altri casi di edifici ex IPAB, chiaramente gli introiti della vendita andranno nel capitolo dedicato per gli immobili IPAB e quindi avranno una destinazione prettamente sociale. Per quanto riguarda la vendita della nostra quota dell’immobile, che verrà poi… a cui abbiamo, appunto, dato l’indirizzo di cedere a INFRA.TO, ricordo che, diciamo, l’immobile, dagli accordi che appunto... gli accordi che sono legati a questa partita, noi lo potremo riavere in proprietà alla scadenza del diritto di superficie, che si verificherà tra 78 anni. Quindi è per questo che abbiamo, appunto, deciso, di fronte a una manifestazione di interesse da parte di una... che è pervenuta a INFRA.TO su questo immobile, di cedere anche la nostra parte. IARIA Antonino (Assessore) Grazie, Presidente. Visto che è un argomento che abbiamo più volte dibattuto, ha risposto molto bene la Consigliera Buccolo, vorrei solo dire, appunto, il capitolo è... la normativa nazionale ci chiede di avere un capitolo in cui destinare queste risorse da alienazione immobili IPAB, che è il capitolo 29400, e quindi non sono... tra l’altro, non sono entrate ordinarie, ma sono entrate straordinarie e quindi non esiste un capitolo specifico di uscita di spese, giusto per rispondere ad alcune delle sollecitazioni. Quindi stiamo facendo sempre lo stesso discorso in cui diciamo che la critica alla nostra Amministrazione è quella di non incrementare lo sforzo di Bilancio sul capitolo del Sociale quando in questi anni abbiamo tenuto fermi tutti gli investimenti, peraltro investimenti che il Comune di Torino fa a livello del sociale, pur con tutte le problematiche relative alla nostra situazione finanziaria. Quindi, non ho altro da dire. Grazie, Presidente. |