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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02375
IMMOBILI DI PROPRIET? COMUNALE. APPROVAZIONE LINEE DI INDIRIZZO FINALIZZATE ALLA VALORIZZAZIONE DEI BENI ED ALLA SUCCESSIVA MODIFICA ED INTEGRAZIONE DEL PIANO DISMISSIONI 2020-2022.
Interventi
IARIA Antonino (Assessore)
Allora, con l’approvazione di questa delibera diamo un indirizzo finalizzato alla
valorizzazione dei beni che è divisa... beni, appunto, di nostra proprietà, e questa
delibera è divisa in quattro parti. Nella prima parte della delibera noi abbiamo
un’indicazione legata a una serie di immobili che sono già andati all’asta e l’asta è
andata deserta, e in particolare sono immobili che elenco velocemente: un terreno sito in
via Volvera n. 7 dal valore di 108.000,00 euro; alloggio sito al primo piano di via
Valeggio 23, valore 171.000,00 euro; Foresteria Lingotto, valore 7.300.000,00 euro;
autorimessa di corso Vigevano 429.000,00 euro di valore, e il compendio ex Superga
via Verolengo 28, 1.310.000,00 euro. Su questi immobili noi abbiamo un’indicazione di
poter andare di nuovo all’asta con una riduzione del 10% sulla base d’asta su questi
valori che ho appena elencato.
La seconda parte della delibera continua con anche l’alienazione di parte di una nostra
quota di nuda proprietà che è sita in via Magenta 6, a favore di Infratrasporti.To S.r.l.;
appunto, con questa parte della delibera noi andiamo ad approvare la cessione di questa
quota a INFRA.TO, che acquisirà e ci corrisponderà una cifra pari al 10,3% del totale
della proprietà di circa 72.000,00 euro.
Andremo anche in alienazione a trattativa diretta di un terreno sito in via Poliziano,
terreno che tra l’altro abbiamo già un accordo con l’acquirente che ha parte di questi
terreni, noi abbiamo, appunto, una parte sola di questi terreni e quindi noi approviamo il
fatto di cedere la nostra parte residua di questo lotto al proprietario del restante lotto.
Abbiamo anche un’altra porzione di un locale ex portineria, che noi andiamo a cedere, e
sulla stessa linea abbiamo anche un fabbricato residenziale sito in via Cardinal Massaia
n. 47, che proveniva dall’Opera Pia “Piccola Casa di Carità” e anche questo noi
andiamo a cedere la nostra quota, che è 1/3 del fabbricato.
Sempre in questa delibera noi andiamo a dare un’indicazione su altri due fabbricati, che
non abbiamo ancora inserito nel Piano Alienazioni, anzi, uno di questi l’abbiamo
inserito, l’altro stiamo decidendo se inserirlo nel Piano Alienazioni o rimetterlo in
concessione, comunque diamo l’indicazione di indirizzo sul fatto che su questi due
fabbricati possiamo valutare una possibilità di deroga relativa all’utilizzo del Decreto
106, Decreto Sviluppo, a patto che le proposte di deroga su questi fabbricati non siano
inerenti a una possibilità di edificare una destinazione commerciale di piccola e media
struttura di vendita o una destinazione ad evidenza classica. I fabbricati di cui vi sto
parlando sono: il fabbricato ubicato in corso Principe Eugenio 18, l’ex Buon Pastore, e
un ragionamento simile, in caso lo portassimo in alienazione, anche sul fabbricato di via
Roccavione 11, ex bagni pubblici, il fabbricato che poi, tra l’altro, oggi è stato oggetto
di interpellanza del Consigliere Magliano.
Quindi, ripeto, noi possiamo valutare, come Consiglio Comunale, diamo un indirizzo
che valuteremo anche in Consiglio Comunale delle destinazioni non legate alla piccola e
media struttura di vendita e alla residenza classica. Questo aspetto, questa indicazione,
questa specifica è una modalità per poter creare o attrarre più interesse sia in un discorso
di alienazione pura, sia anche in un discorso di concessione di questi spazi, in modo da
riuscire a prevedere che una parte di destinazione in deroga su questi spazi, che sono a
servizi pubblici, possa aiutare nella sostenibilità economica di un intervento che è molto
cospicuo dal punto di vista della ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile stesso.
Sempre in questa delibera noi abbiamo anche uno stralcio di alcuni immobili dal Piano
Alienazione: il primo stralcio è il compendio ubicato in Villarbasse, denominato
Cascina Gurlino, lo stabile di corso Farini 20, che è uno stabile che noi abbiamo in
comproprietà, diciamo, con il Demanio e che in questo momento lo togliamo dal Piano
di Alienazione perché stiamo facendo insieme al Demanio tutta una serie di
considerazioni sul possibile riutilizzo completo di questo immobile da parte del
Demanio stesso. Poi abbiamo anche... verrà stralciato anche l’immobile ubicato in via
Malta e via Lussimpiccolo, che è un terreno di circa 4.768 metri quadri, che appunto,
come abbiamo detto in Commissione, è uno stralcio di un’area libera dal Piano
Alienazioni; adesso, appunto, noi abbiamo deciso di non metterlo nel Piano Alienazioni,
in quanto anche quell’area lì, tra l’altro, può avere anche un risvolto (incomprensibile)
dal punto di vista ambientale, di recupero di un’area non consumata di suolo e
possibilità anche di progettazione assieme al Territorio di un’area al servizio del
quartiere.
L’ultima parte della delibera è invece legata all’indicazione che noi portiamo al
Consiglio Comunale e chiediamo di approvare, di acquistare i locali adibiti a riprografia
comunale di via Corte d’Appello; questo acquisto sicuramente lo riteniamo utile, in
quanto è una delle poche, diciamo, sedi centrali che possiamo acquisire come di nostra
proprietà per adibirla a uffici, è un immobile su cui noi paghiamo un canone annuo di
circa 28.000,00 euro e che anche questa modalità di acquisto sarà anche fatta secondo la
modalità di “rent to buy”, quindi noi pagheremo un canone fino a soddisfare la quota
del prezzo di acquisto di 280.000,00 euro.
Sono stato molto sintetico, ma abbiamo già dato indicazioni molto più precise in
Commissione da parte degli Uffici su questa delibera di valorizzazione e indirizzo.
Grazie, Presidente.

IARIA Antonino (Assessore)
Posso chiarire?

IARIA Antonino (Assessore)
Velocemente. L’edificio Buon Pastore, tra l’altro, è già stato oggetto di un’asta che è
andata deserta e conferma, appunto, che, come gli altri casi di edifici ex IPAB,
chiaramente gli introiti della vendita andranno nel capitolo dedicato per gli immobili
IPAB e quindi avranno una destinazione prettamente sociale.
Per quanto riguarda la vendita della nostra quota dell’immobile, che verrà poi… a cui
abbiamo, appunto, dato l’indirizzo di cedere a INFRA.TO, ricordo che, diciamo,
l’immobile, dagli accordi che appunto... gli accordi che sono legati a questa partita, noi
lo potremo riavere in proprietà alla scadenza del diritto di superficie, che si verificherà
tra 78 anni. Quindi è per questo che abbiamo, appunto, deciso, di fronte a una
manifestazione di interesse da parte di una... che è pervenuta a INFRA.TO su questo
immobile, di cedere anche la nostra parte.

IARIA Antonino (Assessore)
Grazie, Presidente. Visto che è un argomento che abbiamo più volte dibattuto, ha
risposto molto bene la Consigliera Buccolo, vorrei solo dire, appunto, il capitolo è... la
normativa nazionale ci chiede di avere un capitolo in cui destinare queste risorse da
alienazione immobili IPAB, che è il capitolo 29400, e quindi non sono... tra l’altro, non
sono entrate ordinarie, ma sono entrate straordinarie e quindi non esiste un capitolo
specifico di uscita di spese, giusto per rispondere ad alcune delle sollecitazioni. Quindi
stiamo facendo sempre lo stesso discorso in cui diciamo che la critica alla nostra
Amministrazione è quella di non incrementare lo sforzo di Bilancio sul capitolo del
Sociale quando in questi anni abbiamo tenuto fermi tutti gli investimenti, peraltro
investimenti che il Comune di Torino fa a livello del sociale, pur con tutte le
problematiche relative alla nostra situazione finanziaria. Quindi, non ho altro da dire.
Grazie, Presidente.

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