| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Presente. ARTESIO Eleonora Grazie. Premetto che la materia, dal mio punto di vista, e lo chiederò formalmente, richiederà un approfondimento nella Commissioni V, eventualmente supportata dalla I. Perché? Intanto perché, dalla risposta che ci ha fornito l’Assessora, obbligatoriamente indirizzata ai quesiti contenuti nell’interpellanza, emerge con chiarezza che, laddove nella generale e sintetica comunicazione pubblica si parla di assunzioni, in realtà, noi stiamo parlando di un percorso del Comune relativamente a procedure di stabilizzazione dei servizi attraverso assunzioni a tempo indeterminato, con i numeri che ci sono stati dati, 35 e 60, e, parallelamente, complementariamente, incarichi a tempo determinato, quindi modalità di attività lavorativa temporanea nel settore educativo, modalità che in situazioni ordinarie dovrebbe essere utilizzata soltanto per le sostituzioni più o meno lunghe, e, accanto a queste, le assunzioni attraverso le agenzie interinali sull’assistenza educativa. Quindi la sintetica comunicazione della Città, 300-400 assunzioni nel comparto educativo, va ricondotta e distinta tra assunzioni che stabilizzano il funzionamento dei servizi e incarichi di lavoro a tempo definito per una generale attività dei servizi stessi legati alle assenze del personale di ruolo. Quindi questo è il primo tema e su questo tema c’è già da fare una prima osservazione: la prima osservazione è quella riferita al fatto che, quando l’Amministrazione ha annunciato le determinazioni di dotazione organica coerenti con le indicazioni del Piano di rientro e successivamente ha riferito in ripetute Commissioni Consiliari, noi ci trovavamo già in una discussione che non attraversava soltanto le Minoranze, ma vedeva la preoccupazione e la sensibilità di tutto il Consiglio, preoccupazione che sottolineava l’insufficienza delle assunzioni, parlo quindi della stabilizzazione dei servizi, nella scuola dell’infanzia e nel servizio degli asili nido. Parlavamo in allora, il 21 marzo 2019, I Commissione, di una condizione di sofferenza di 117 figure educative tra insegnanti ed educatori di cui si sarebbe dovuto procedere nell’assunzione in almeno 80 unità. A quel quadro si è aggiunta la situazione delle domande di passaggio dagli asili nido alla scuola per l’infanzia, della possibilità che insegnanti di scuola per l’infanzia municipali abbiano optato per la scuola statale, avendo il Comune trasferito anche 35 sezioni di scuola per l’infanzia e della situazione straordinaria ed eccezionale, oltre che gravata da grandi problematiche, nella quale ci troviamo in questo momento e che vede la necessità di riorganizzare i servizi educativi per gruppi omogenei di bambini, nonché di preoccuparsi della fragilità eventuale del personale addetto, perché io ricordo che quando si è presentato il quadro del sistema formativo integrato degli assistenti educativi in gestione diretta, a ciascuno dei numeri, ed erano già numeri in grave carenza, 60 erano le carenze indicate già nella delibera del 2019 sul sistema formativo integrato, si aggiungeva anche la presenza delle prescrizioni, cioè delle valutazioni cliniche in base alle quali quelle persone non possono svolgere integralmente tutte le funzioni, questo sia sul versante nidi, sia sul versante assistenti educativi scuola per l’infanzia. Quindi la situazione che ci è stata descritta, che non dubito sia stata orientata a garantire il massimo di funzionamento possibile in tempi straordinari, è purtroppo non rassicurante sul futuro, rispetto alla stabilizzazione della situazione e presumibilmente non sufficiente sul presente… ARTESIO Eleonora … se, come è vero, i Consiglieri Comunali sono raggiunti dalle note dei genitori e di dipendenti relativamente al problema delle sostituzioni anche in questo periodo; quindi, chiedo l’approfondimento in Commissione. Ho finito. |