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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2020-02235
"CHI PENSA AI PANINARI?" PRESENTATA IN DATA 20 OTTOBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA MONTALBANO.
Interventi
SACCO Alberto (Assessore)
Presente.

SACCO Alberto (Assessore)
Sì, buongiorno. È un’interpellanza su un argomento di cui abbiamo parlato più volte con
la Consigliera Montalbano, che è vicina alle problematiche di questo settore e quindi si
confronta spesso, con me e col dottor Mangiardi, su come riuscire ad aiutare questa
categoria che, sicuramente, sta soffrendo in questo momento. Quindi, mi fa piacere
rispondere e valutare insieme a lei se si può fare qualcos’altro. Leggerei la risposta del
dottor Mangiardi, che poi giro alla Consigliera Montalbano, integrandola con miei
commenti personali. Con riferimento all’interpellanza, si riferisce quanto segue: “I
paninari notturni attivi sono 25 - così sappiamo anche di cosa stiamo parlando - atteso
che 7 postazioni sono prive di concessionario, nonostante sia stato fatto
recentissimamente un bando straordinario di assegnazione, per il periodo “Emergenza
Covid”, su istanza degli operatori che, tuttavia, non hanno mostrato interesse”. Questo è
quello che scrive il dottor Mangiardi. Io devo dirvi, li abbiamo incontrati, ci hanno
chiesto, assolutamente, di fare un bando perché, visto il Covid, era fondamentale,
insomma, assegnare anche queste postazioni. Come spesso capita non soltanto da loro,
ma anche dai mercati, gli uffici si attivano, fanno il bando, poi ahimè nessuno risponde.
Ma fa lo stesso. “Non è possibile modificare l’orario di esercizio, che peraltro richiede
una pronuncia del Consiglio Comunale, in quanto le postazioni sono state individuate
tenendo conto della chiusura delle attività diurne”, e qui il dottor Mangiardi fa
l’esempio di corso Unità d’Italia, incrocio con corso Maroncelli, dove chi ha occasione
di passare da quel punto, sa che la postazione è posta proprio all’interno dello spazio di
un distributore di carburante. Quindi non è possibile, sia perché si tiene conto della
chiusura delle attività diurne, come in questo caso, sia delle condizioni di traffico
notturno, quindi capire dove ha più senso mettere le postazioni. “Gli interessati sono
stati, comunque, informati che è possibile, in orario diurno, effettuare la vendita in
maniera itinerante, salvo il divieto della zona centrale della città”, che, sapete…, in cui è
proibito svolgere attività di vendita itinerante, “e che l’autorizzazione in loro possesso
consente di partecipare alle assegnazioni giornaliere su tutto il territorio nazionale dei
posteggi liberi nelle aree mercatali. Da ultimo, si precisa che anche per detti operatori è
stata disposta ex lege l’esenzione COSAP per il periodo 1° marzo - 15 ottobre e che
sussistono i presupposti per un atto di Giunta di ulteriore sgravio, con, però, oneri a
carico del Bilancio Comunale”. Vediamo come tutti questi discorsi vengono deliberati
con una delibera ad hoc. Con la recente ordinanza 103, aggiungo io, abbiamo
individuato un altro ulteriore criterio di priorità nei mercati, quindi i cosiddetti
“paninari”, possono mettersi nei mercati con priorità in posti che, di solito, sono
utilizzati dai battitori, posti attualmente liberi per il divieto di vendita degli
extralimentari. Chiaramente, possono lavorare in… possono lavorare nei mercati, lo
preciso, non somministrando - è chiaro che non è che il bar sta chiuso e chi ha il banco
vendita dei paninari può andare ad aprire una specie di bar all’interno dei mercati -
devono lavorare, come lavorano i bar e i ristoranti con… effettuando l’asporto, come è
consentito. Grazie.

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