| Interventi |
| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Verifico la presenza dell’interpellante, Consigliera Montalbano. MONTALBANO Deborah Eccomi Vicepresidente, buongiorno. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Buongiorno, cara. E dell’Assessore Sacco. SACCO Alberto (Assessore) Presente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto. Allora possiamo, felicemente, trattare l’interpellanza n. mecc. 202002235/002 che ha come titolo: “Chi pensa ai paninari?” FERRERO Viviana (Vicepresidente) È stata presentata in data 20 ottobre del 2020, la prima firmataria è la Consigliera Montalbano, e do subito la parola per i cinque minuti assegnati all’Assessore Sacco, che ne ha facoltà. SACCO Alberto (Assessore) Sì, buongiorno. È un’interpellanza su un argomento di cui abbiamo parlato più volte con la Consigliera Montalbano, che è vicina alle problematiche di questo settore e quindi si confronta spesso, con me e col dottor Mangiardi, su come riuscire ad aiutare questa categoria che, sicuramente, sta soffrendo in questo momento. Quindi, mi fa piacere rispondere e valutare insieme a lei se si può fare qualcos’altro. Leggerei la risposta del dottor Mangiardi, che poi giro alla Consigliera Montalbano, integrandola con miei commenti personali. Con riferimento all’interpellanza, si riferisce quanto segue: “I paninari notturni attivi sono 25 - così sappiamo anche di cosa stiamo parlando - atteso che 7 postazioni sono prive di concessionario, nonostante sia stato fatto recentissimamente un bando straordinario di assegnazione, per il periodo “Emergenza Covid”, su istanza degli operatori che, tuttavia, non hanno mostrato interesse”. Questo è quello che scrive il dottor Mangiardi. Io devo dirvi, li abbiamo incontrati, ci hanno chiesto, assolutamente, di fare un bando perché, visto il Covid, era fondamentale, insomma, assegnare anche queste postazioni. Come spesso capita non soltanto da loro, ma anche dai mercati, gli uffici si attivano, fanno il bando, poi ahimè nessuno risponde. Ma fa lo stesso. “Non è possibile modificare l’orario di esercizio, che peraltro richiede una pronuncia del Consiglio Comunale, in quanto le postazioni sono state individuate tenendo conto della chiusura delle attività diurne”, e qui il dottor Mangiardi fa l’esempio di corso Unità d’Italia, incrocio con corso Maroncelli, dove chi ha occasione di passare da quel punto, sa che la postazione è posta proprio all’interno dello spazio di un distributore di carburante. Quindi non è possibile, sia perché si tiene conto della chiusura delle attività diurne, come in questo caso, sia delle condizioni di traffico notturno, quindi capire dove ha più senso mettere le postazioni. “Gli interessati sono stati, comunque, informati che è possibile, in orario diurno, effettuare la vendita in maniera itinerante, salvo il divieto della zona centrale della città”, che, sapete…, in cui è proibito svolgere attività di vendita itinerante, “e che l’autorizzazione in loro possesso consente di partecipare alle assegnazioni giornaliere su tutto il territorio nazionale dei posteggi liberi nelle aree mercatali. Da ultimo, si precisa che anche per detti operatori è stata disposta ex lege l’esenzione COSAP per il periodo 1° marzo - 15 ottobre e che sussistono i presupposti per un atto di Giunta di ulteriore sgravio, con, però, oneri a carico del Bilancio Comunale”. Vediamo come tutti questi discorsi vengono deliberati con una delibera ad hoc. Con la recente ordinanza 103, aggiungo io, abbiamo individuato un altro ulteriore criterio di priorità nei mercati, quindi i cosiddetti “paninari”, possono mettersi nei mercati con priorità in posti che, di solito, sono utilizzati dai battitori, posti attualmente liberi per il divieto di vendita degli extralimentari. Chiaramente, possono lavorare in… possono lavorare nei mercati, lo preciso, non somministrando - è chiaro che non è che il bar sta chiuso e chi ha il banco vendita dei paninari può andare ad aprire una specie di bar all’interno dei mercati - devono lavorare, come lavorano i bar e i ristoranti con… effettuando l’asporto, come è consentito. Grazie. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora, la ringrazio, Assessore Sacco. Passo la parola alla Consigliera Montalbano. Tra l’altro, faccio solo una piccola digressione, chiedo agli uffici se è possibile cancellare un commento, assolutamente inadeguato e inappropriato del Consigliere Lubatti nella chat comunale, chiedendo, altresì, che non si ripetano questi gesti che sono, assolutamente, inopportuni, se gli uffici riescono. Io non riesco dal mio computer e tra l’altro l’ho potuto solo aprire adesso, perché io sto presiedendo e non riesco a stare dietro a tutte queste rincorse... se posso dire, addirittura elettorali, perché non si capisce perché in una chat di questo tipo venga inserito un commento di questo tipo, un richiamo a un post Facebook. Non è assolutamente adeguato, Consigliere Lubatti, chiedo agli uffici se possono... LUBATTI Claudio Guardi Presidente che me l’ha chiesto l’Assessore, eh. Mi ha chiesto l’Assessore di mettergli a disposizione il video. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Ascolti, eviti di intasare, io, tra l’altro, faccio anche grande fatica a tenere sulla stessa pagina tutte le cose che devo riuscire a tenere insieme, quindi, per favore, gli uffici mi tolgano questo commento, vi ringrazio. Passo la parola alla Consigliera Montalbano, grazie e mi scuso. MONTALBANO Deborah Grazie, Vicepresidente. Allora, io ringrazio l’Assessore della risposta, le chiederei se sia possibile ricevere, nel più breve tempo possibile, la copia scritta di ciò che ci ha riferito l’Assessore poc’anzi. Allora, sostanzialmente, avevo protocollato questa interpellanza a seguito del decreto, del primo decreto del Presidente della Regione Piemonte del 16 ottobre 2020, dove si fissava il limite orario per la chiusura, quindi l’apertura delle attività di questo settore, cioè di tutti i settori, a mezzanotte. Poi, con i successivi decreti e le successive prescrizioni contenute nei decreti, anche a livello nazionale, siamo entrati in fascia rossa, insomma... questo settore… sono consapevole che l’Assessore è bene al corrente del fatto che è un settore che sta soffrendo e che è bene, comunque, cercare di capire come poter intervenire al meglio per evitare ennesimi fallimenti, ennesime attività che, probabilmente, rischiamo di perdere e che non ci ritroveremo più a seguito della pandemia, e quindi è bene sostenerli. Sono rimasta un po’ perplessa rispetto al fatto che sul primo punto dell’interpellanza, dove, appunto, chiedevo se era possibile, insieme a questi operatori, cercare di capire, se attraverso anche una delibera da presentare all’attenzione del Consiglio, non credo che questo possa essere un intoppo, né tecnico e tantomeno politico da parte della Giunta, valutare se poter dare a questi operatori la possibilità di poter lavorare all’interno delle fasce diurne, mi sembrava una proposta, anche se inserita all’interno di un testo di un’interpellanza, di buonsenso. Apprendo con piacere che, comunque, anche se questa strada, mi pare di capire, Mangiardi, gli uffici e anche l’Assessore preposto, non hanno intenzione comunque di perseguirla, però mi pare di capire che si stia utilizzando una certa flessibilità e quindi questi operatori possano anche avere la possibilità di lavorare in orario diurno all’interno, come diceva poc’anzi l’Assessore, all’interno di quelle che sono le aree mercatali. Naturalmente, questo lo si dà per scontato, con la formula che tutte le altre attività commerciali per la somministrazione stanno utilizzando, e cioè l’asporto. Sono un po’ meno soddisfatta rispetto agli interventi a supporto economico che si voglia mettere in campo per questi operatori, perché, sostanzialmente, parliamo di un’attività lavorativa che ad oggi, se riesce a fare due ore, rispetto ai permessi e quindi alle fasce orarie garantite dai permessi erogati dalla Città, è già tanto al giorno, immagino che al momento che sono arrivati i decreti e le prescrizioni, erano operatori che avevano già, in magazzino, già acquistato tutta una serie di prodotti, quindi tutta una serie, anche, di materiale che, probabilmente, per buona parte hanno dovuto anche, sostanzialmente, gettare; i ristori per quello che possono intervenire, possono dare un piccolo supporto, ma di certo non sono una controbilancia effettiva per rispondere alle perdite che i settori, che sono stati già limitati nelle loro fasce orarie, si portano dietro, figuriamoci quelli che, sostanzialmente, con le prescrizioni contro la lotta al Covid, sono ormai tagliati fuori proprio dalla possibilità di operare e di lavorare. La sospensione del COSAP, che poi è un rimando, perché non è che abbiamo fatto esenzioni noi per il COSAP, abbiamo detto: “Non ci pagate questo mese, ci pagherete tra qualche mese”, ecco, considerando tutti i vari interventi nella loro complessità, credo che siamo davvero lontani dal tentare di supportare questo settore, quando parlo di questo settore, io mi rivolgo a quegli operatori che hanno richiesto i permessi, che operano in piena correttezza e onestà, e non su quella parte, invece, di sommerso che sono alcuni ambulanti, di cui ho notizia e ho avuto segnalazioni anche io, stanno operando senza guardare anche permessi, non permessi, fasce orarie o restrizioni e stanno continuando ad operare anche oltre le 22.00 di sera. Faccio un esempio, oltre la mezzanotte quando vi era solo la prima prescrizione del primo decreto regionale, e devo dire che su questo anche, sollecito l’Assessore per riuscire insieme all’Assessorato preposto alla sicurezza, ad effettuare più controlli e più tempestivi, perché poi abbiamo, in questo settore, quelli che sono in regola con i permessi che o non stanno montando o stanno montando per due ore al giorno... due ore al giorno, ci tengo a sottolinearlo, e magari poi si vedono altri, tra virgolette, “colleghi” che se ne fregano un po’ di quelli che sono i permessi, di quelle che sono le prerogative e fanno un po’ quel che vogliono. Se, dall’altra parte, questa parte di categoria viene anche abbandonata e lasciata al proprio destino, da parte dell’Amministrazione Comunale, io non credo che possiamo poi ritenerci soddisfatti di aver svolto al meglio il nostro ruolo. A me risultavano 38 posteggi regolari sulla città, prendo atto dalla risposta dell’Assessore che sono 25, mi riservo di fare ulteriori verifiche anche io. Quindi Assessore, se non si vuole perseguire la strada con una delibera, anche da presentare all’attenzione del Consiglio Comunale per dare dei permessi reali, chiari, considerando anche questa parte di sommerso che si muove all’interno di questo settore, per poter operare a livello diurno, allora, sicuramente, dobbiamo fare qualcosa in più a livello di supporto economico e di misure anticrisi per questa parte di settore. Perché, davvero, io l’ho sentito ancora fino a questa mattina, le situazioni sono drammatiche, ci sono famiglie dietro, insomma stanno chiedendo una mano, stanno chiedendo un aiuto, sta a noi rispondere e sta a noi rispondere adesso e non quando poi non si ha più la possibilità di salvare queste realtà, ma le abbiamo ormai perse. Ho concluso, Vicepresidente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Sì, la ringrazio Consigliera Montalbano. |