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| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Verifico per l’interpellanza n. mecc. 202002367/002 la presenza del Consigliere Curatella. CURATELLA Cataldo Sì, ci sono Presidente, buongiorno. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto, allora la trattiamo. È stata presentata in data 2 novembre del 2020, il primo firmatario è il Consigliere Curatella, a cui seguono i Consiglieri Magliano, Scanderebech e Pollicino. Risponde l’Assessore Rolando a questo tema: “Quali azioni si stanno attuando affinché dipendenti pubblici e cittadini siano al sicuro accedendo ai Servizi della Città di Torino?” FERRERO Viviana (Vicepresidente) Passo subito la parola all’Assessore Rolando, che ne ha facoltà per i cinque minuti. ROLANDO Sergio (Assessore) Grazie, Presidente. Siccome l’interpellanza fa 6 domande che, probabilmente, richiederebbero, per ciascuna quasi lo stesso tempo per rispondere a tutte, farò una sintesi delle domande e poi, ovviamente, invierò copia delle note (incomprensibile) degli uffici al Consigliere interpellante. La prima domanda è: “Se il Comune di Torino intenda procedere in analogia con quanto fatto da altri comuni con uno screening generale di tutto il personale dipendente, in particolare nel Corpo di Polizia Municipale e nella Divisione Servizi Sociali, mediante esecuzione di tamponi e/o test sierologici”. Nelle attuali misure di contenimento dei contagi sono risultati efficaci e tali da evitare l’insorgenza di focolai presso le sedi (incomprensibile) luoghi di lavoro, il rapido rintraccio di contatti dei soggetti risultati positivi operato dalla struttura di supporto al medico competente e talvolta sostituendosi al compito delle ASL, non ha reso necessaria un’attività di screening (incomprensibile). Invero, su casi specifici, per la Polizia Municipale, per esempio, si è proceduto con l’esecuzione di tamponi molecolari somministrati dal medico competente, al fine di perimetrare episodi e definire dei perimetri. Sono, tuttavia, in avanzata fase di studio di fattibilità con il medico competente modalità di screening sistematico di alcune tipologie di mansioni: RSA, operatori, Servizi Educativi, Corpo di Polizia Municipale, in conformità con le previsioni di un’indicazione regionale contenuta nella DGR 3 novembre del 2020. “Quale sia la situazione attuale concertata tra l'ASL Città di Torino e l'Amministrazione Comunale”. Come è solito, c’è un rapporto di collaborazione molto stretto con l’ASL Città di Torino, già per altri motivi e per il rintraccio di contatti risultati..., contatti lavorativi dei dipendenti risultati positivi all’interno dell’Amministrazione Comunale. Il sistema provvede al coinvolgimento del medico competente, qualora si ravvisi (incomprensibile) sui dipendenti segnalati e provveda a porre in quarantena fiduciaria i lavoratori individuati invitandoli a rivolgersi al medico di Medicina Generale per gli eventuali (incomprensibile). È allo studio una procedura per la gestione della quarantena fiduciaria, successiva alla segnalazione diretta del medico competente. Se ci sia… “Se sia stata predisposta una Task Force comunale che fornisca servizio di assistenza e sostegno, ai dipendenti della Amministrazione Pubblica soli o in situazione di fragilità”. L’emergenza Coronavirus 19 ha generato stati diffusi (incomprensibile) come risulta dalle analisi che sono state fatte sul personale. Da alcuni mesi i dipendenti della ASL di Torino vivono situazioni lavorative differenziate, chi vive in smart working e chi in presenza oppure in congedo sono, comunque, tutti accomunati da mancanza di certezze. Per questo motivo, si è voluto garantire, a chi vive situazioni di forte disagio o di malessere psicofisico, un servizio di consulenza psicologica, che dal 6 aprile opera, offrendo da 1 a 5, massimo, incontri on line per ciascun richiedente. Il servizio è gratuito per il dipendente, rientra nel progetto: “Diamoci una mano”, attivo da maggio 2019 ed è gestito tramite (incomprensibile) di Torino da una rete di psicologi. Si è esclusa (incomprensibile) nello specifico. “Se si stia procedendo con l'estensione delle ferie solidali per chi svolge mansioni non compatibili con lo smart working”. (Incomprensibile) ferie solidali, è una misura straordinaria del DL 18, 17 marzo 2020, che prevede che (incomprensibile) 30 settembre al fine di fronteggiare le particolari esigenze (incomprensibile) a quanto stabilito (incomprensibile) i dipendenti dell’Amministrazione possono cedere in tutto o in parte i riposi e le ferie ad altro dipendente, alla stessa Amministrazione di appartenenza, senza distinzione fra categorie. Il termine per la cessione di deroga di contrattazione collettiva nazionale è dunque scaduto il 30 settembre, non è stato, naturalmente, prorogato. Entro tale data sono state donate 800 giornate di ferie residue da fruire (incomprensibile). A fronte dell’emergenza, anche su impulso dell’Amministrazione sindacale, la Divisione del personale si è fatta promotrice, attraverso l’ANCI, nel richiedere (incomprensibile) della proroga agli Enti preposti e al Ministero per la Politica (incomprensibile). Ci sono poi altre note su questo tema che vi mando, di una pagina sulla (incomprensibile) di predisposizione del prossimo decreto. L’altra domanda è: “Se siano state individuate delle strutture a rischio e quali siano tipologia e frequenza di esecuzione degli interventi di sanificazione”. Ad oggi non sono rilevate strutture (incomprensibile) a rischio, essendosi verificati contagi che hanno, in prevalenza, avuto origine in ambiti familiari dei dipendenti coinvolti, al momento risulta particolarmente (incomprensibile) sistema messo a punto in città, per un rintraccio tempestivo dei contatti (incomprensibile) dei dipendenti tramite (incomprensibile) attraverso il triage effettuato dal medico competente. Tale procedura, frutto di un conciliato rapporto operativo instaurato con l’ASL, consente di allontanare, tempestivamente, dal luogo di lavoro i dipendenti con contatti stretti con i soggetti dichiarati positivi. Riguardo alla sanificazione degli ambienti di lavoro, compreso i procedimenti di operazione di pulizia e disinfezione e di mantenimento della buona qualità dell’aria e la procedura (incomprensibile) quotidiana pulizia di superfici (incomprensibile) e la successiva disinfezione con panno contenente soluzioni igienizzate a base di (incomprensibile). Alle procedure ordinarie, vengono associate sanificazioni straordinarie, ogni qualvolta si accertano casi di soggetti risultati positivi al tampone, che hanno soggiornato nei luoghi (incomprensibile). “Quali DPI... FERRERO Viviana (Vicepresidente) La invito a concludere, Assessore. ROLANDO Sergio (Assessore) L’ultima domanda, relativamente ai “… DPI in dotazione ai dipendenti, all'interno del Corpo di Polizia”. Dopo qualche difficoltà iniziale di approvvigionamento di DPI, queste difficoltà che riguardavano, soprattutto, la tipologia di maschere FFP2, sono state risolte e superate da quelle aree che hanno questa necessità, è stata operata, a seguito, tutta l’attività di valutazione del rischio e con specifico riferimento al Corpo di Polizia Municipale e dei Servizi Sociali, anche in relazione ad alcune specificità di questi servizi, le misure adottate (incomprensibile) stesse soddisfano al momento le esigenze dei servizi e risultano adeguate al contenimento dei contagi. Grazie. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Assessore Rolando. Passo subito la parola al Consigliere Curatella. CURATELLA Cataldo Sì, grazie. Ringrazio l’Assessore per la risposta, che comunque è un po’ articolata e quindi aspetterò di ricevere la nota di cui parlava lo stesso Assessore. Guardi Assessore, io ho presentato questa interpellanza, anche a valle di quello che era emerso il 26 ottobre scorso nella cabina di regia, in particolare, per quanto riguardava il fatto che erano emerse a quella data, ma non ho i dati aggiornati, diciamo, delle ultime settimane, era emerso, a quella data, che all’interno dell’Amministrazione pubblica di Torino erano presenti 43 casi positivi di dipendenti e di questi 43, ben 30 - quindi due terzi almeno - facevano capo a Polizia Municipale e Divisione Servizi Sociali. E quindi, c’era una forte preoccupazione che mi è stata segnalata da chi mi ha contattato, da alcuni dipendenti che mi hanno contattato, in relazione al fatto che questi sono i casi positivi e che queste due aree, in particolare, ed è il motivo per cui io anche le nominavo, le citavo nella mia interpellanza, erano preoccupate, perché non era ben chiaro tutto il sistema di tracciamento e come si poteva dare un minimo di garanzia che non avessero creato un piccolo focolaio, il numero elevato di personale coinvolto, e quindi che, a cascata, potessero aumentare l’incidenza di tale situazione non individuata, perché non presente un servizio di screening periodico di tutti i dipendenti, ed è il motivo per cui, nella prima domanda chiedevo se, un po’ seguendo le orme di altri Comuni che non hanno aspettato un’ordinanza regionale, una legge regionale, un’indicazione regionale, ma sono partiti in autonomia - come, ad esempio, è successo al Comune di Rivoli - per fare uno screening del personale e per dare delle garanzie a chi accede, a chi utilizza i servizi comunali e agli stessi dipendenti (incomprensibile) all’interno dell’Amministrazione Comunale, che c’era, comunque, un sistema di gestione, che permettesse di tenere sotto traccia, quindi fare un contact tracing interno mediante degli screening periodici, sistematici, in modo tale da avere sempre un’idea di come evolvono, all’intero dell’Amministrazione, i contagi e problematica maggiore che nasce, soprattutto, se parliamo di servizi come il Servizio della Polizia Municipale, come il Servizio della Divisione Servizi Sociali, soprattutto in questo periodo in cui andiamo verso il freddo. Quindi, ci saranno da gestire gli aspetti rispetto all’emergenza freddo, a cui dovranno aggiungersi tutti gli aspetti dell’emergenza Covid, ci troviamo, quindi, in una situazione in cui ci sono tutta una serie di dipendenti che, purtroppo, non possono svolgere le proprie mansioni in smart working, come può capitare ad altre tipologie di mansioni, e quindi gli effetti di quella legge che lei ha citato, Assessore Rolando, e che io riportavo anche all’interno della mia interpellanza, in particolare l’art. 37 comma 3, prevedeva in quel caso (incomprensibile) delle ferie solidali, ma che, non essendo più in vigore, io so che l’Amministrazione ha dato indicazione che, a partire dalla data, appunto, che diceva l’Assessore e fino a quando non ci sarà una nuova deroga, proroga, eccetera, i dipendenti che dovessero essere in attesa a casa, quindi in quarantena domiciliare, in attesa di un tampone, dovesse risultare negativo, è stato richiesto per i dipendenti che sono in una situazione precaria, perché, comunque sono in una situazione anche emotivamente difficile, visto che sono in attesa di un esito di un tampone che potrebbe avere delle determinate conseguenze successive, non possono svolgere la propria attività, l’Amministrazione ha chiesto di utilizzare le proprie ferie e i propri permessi, e io non credo che sia corretto e quindi chiedevo se, indipendentemente dal fatto che poi possa intervenire a livello governativo, noi, anche per venire incontro a dei risparmi che stiamo ottenendo dal punto di vista energetico, dal punto di vista di tutti gli impianti e le attività che non sono svolte più in presenza, ma remotizzate e quindi ci sono tutta una serie di servizi, ad esempio, il riscaldamento che, comunque, non è più necessario tenere a determinati livelli, soprattutto negli uffici dove… negli edifici e negli uffici dove... FERRERO Viviana (Vicepresidente) Concluda Consigliere Curatella. CURATELLA Cataldo Vado a concludere. Se l’Amministrazione si facesse attiva... fosse proattiva nel prevedere queste ferie, indipendentemente e in anticipo rispetto al Governo, perché non possiamo sempre aspettare che sia qualcun altro, perché intanto, parliamo di persone che si trovano costrette in una situazione che non è di loro volontà, non possono svolgere la loro mansione a livello domiciliare, quindi casalingo, però si trovano a dover far fuori tutto un istituto... a far fuori i propri giorni di permessi, ferie e via dicendo, senza trovarsi nessun tipo di salvagente da parte dell’Amministrazione. Io credo che l’Amministrazione, in questo caso, debba essere proattiva e spero, Assessore, si voglia andare in tal senso. Ho concluso, Presidente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Curatella. |