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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2020-02317
"CHIUSURA DELLE PIAZZE, LOCALI E ATTIVIT? DA UN LATO ... MA ASSEMBRAMENTI AUTORIZZATI DALLA CITT? DI TORINO DALL'ALTRA ... MA LA SINDACA COMBATTE O STIMOLA I FOCOLAI?" PRESENTATA IN DATA 27 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO LUBATTI.
Interventi
LUBATTI Claudio
Buongiorno, Presidente, ci sono.

LUBATTI Claudio
Mi sente, Presidente?

LUBATTI Claudio
Grazie, Presidente. Non attivo il video per i noti problemi di banda e non sovraccaricare
troppo il servizio. La risposta che l’Assessore ci ha dato - Assessore che ho anche avuto
modo di apprezzare per alcune delle sue attività e la modalità con la quale ha svolto il
suo ruolo in questi quattro anni e mezzo - devo dire la verità, in questo caso, mi lascia
quantomeno perplesso. Perplesso per due motivi: il primo, perché penso che, ad un
certo punto, oltre alla, diciamo così, normale azione che noi dobbiamo mettere in campo
amministrando, rispettando le normative, andando ad analizzare i DPCM, come ha detto
l’Assessore, noi dobbiamo aggiungere qualcosa, Assessore, alla tecnica, altrimenti non
ci saremmo candidati a fare politica, e lei, che ha avuto la fortuna di ricoprire ruoli
tecnici e adesso anche ruoli politici, diciamo, è la più plastica delle rappresentazioni
della differenza tra i ruoli, tra la tecnica e la politica. Io penso che la politica avrebbe
dovuto frenare questa scelta, che io definisco irresponsabile, della tecnica di andare
avanti, da questo punto di vista, sulla selezione al Palavela, perché ho avuto modo di
vedere con i miei occhi, in un sopralluogo che ho anche documentato con un video, la
gravità dell’errore che la tecnica ha compiuto nel chiudersi negli Uffici e nel fare
soltanto analisi del DPCM, andando a cercare il cavillo tecnico per un’eventuale
chiusura o rimando del concorso o addirittura, al contrario, andando a cercare in quel
DPCM una buona sponda per poter, nonostante la situazione complessiva, andare a
svolgere la prova.
Io credo che sia stato irrispettoso, Assessore, nei confronti di due categorie di persone
decidere di svolgere quella prova: la prima è nelle persone - e sono state tante, lo ha ben
documentato un ottimo servizio della stampa nelle ore successive al concorso -, le tante
persone che - per paura di partecipare ad un’iniziativa che, per quanto fosse ben
organizzata, rappresentava un’occasione di assembramento e quindi di pericolo di
contagio -, hanno, alla fine, deciso di non partecipare a quel concorso, e io credo che sia
stato leso un diritto fondamentale dei cittadini italiani, cioè quello di partecipare alle
selezioni del pubblico senza dover avere l’angoscia di partecipare ad un’iniziativa con il
rischio di andare verso un assembramento e quindi un rischio di contagio. I numeri che
lei ha citato, Assessore, sono forse colpevolmente manchevoli di un altro numero; lei
non ha citato quante persone hanno realmente partecipato a quella selezione, e
dovremmo invece domandarci perché la percentuale è stata molto inferiore rispetto alle
assenze strutturali che in un concorso normale si registrano. Evidentemente quella prova
era una prova rivolta a una platea di persone molto ampia, ma buona parte di queste
persone ha ritenuto che fosse un pericolo parteciparvi e l’Amministrazione non può
permettersi e arrogarsi il diritto di mettere a rischio un cittadino o obbligare le persone
che vogliono partecipare a un concorso pubblico di non farlo nella piena certezza che
questa prova, diciamo, non avrebbe per loro rappresentato un problema di pericolo,
diciamo così.
La seconda fascia di persone, Assessore - abbiamo avuto anche qualche segnalazione
via mail che mi ha raggiunto nelle ore successive al concorso -, è dovuta alle persone
che in realtà erano già in quarantena, o addirittura già positive, che in qualche modo
hanno esplicitato la loro impossibilità alla partecipazione, impossibilità che non è stata
per nulla presa in considerazione. Io ripeto, lo dico chiudendo il mio intervento e
ringrazio la Presidente, io non credo che siano stati fatti errori in questo caso dalla
Politica, penso che la tecnica abbia, ampiamente, sottovalutato e preso il comando su
questa vicenda, quando un po’ di sano buonsenso della Politica avrebbe portato alla
realizzazione di questo concorso in un momento successivo alla..., diciamo, alla
legittima possibilità di creare le condizioni per tutti i cittadini che si erano iscritti, a
parteciparvi con la piena sensazione di sicurezza, rispetto all’iniziativa che si è andata a
svolgere al Palavela perché..., chiudo con questo Assessore, lei non so se ha visto il
video, ma mi permetterò di mandarglielo, questa volta non sono io che chiedo la nota a
lei, ma mi permetto di mandare io a lei un video, con le immagini delle fotografie che
ho scattato fuori dal Palavela, perché organizzare un evento, non vuol dire solo
organizzare dentro l’evento, non vuol dire solo distanziare i banchi e non vuol dire
soltanto prevedere la procedura di registrazione in maniera sicura, cosa che non ho
dubbi e non ho, assolutamente, neanche prove del fatto che non sia avvenuta rispettando
tutti i sacri crismi, ma le manderò le fotografie delle code che arrivavano e si
allungavano sul marciapiede, con assembramenti, decisamente, pericolosi, che oggi una
qualsiasi pattuglia dei Vigili Urbani vieterebbe e multerebbe i partecipanti ad un
assembramento di quel genere, in qualsiasi punto della città. Ecco, il fatto che,
quell’assembramento sia stato organizzato dalla Sindaca o comunque
dall’Amministrazione Comunale, stride un po’ con le parole rassicuranti che lei ha
provato a darci e che, come ho provato a spiegare, evidentemente, non sono riuscite a
rassicurarmi abbastanza. La ringrazio, Presidente.

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