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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2020-02391
"SCUOLE 'CAR FREE' A PAROLE, MA 'CAR FULL' NEI FATTI: L'ESEMPIO DELLA SCUOLA LESSONA IN CORSO REGIO PARCO" PRESENTATA IN DATA 3 NOVEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
LAPIETRA Maria (Assessora)
Eccomi. Allora, la prima domanda è: se e quando l’Amministrazione intenda
considerare la proposta di istituzione di una zona di divieto di accesso davanti alla
scuola Lessona e su corso Regio Parco. Dando seguito alla nota pervenuta dalla
Direzione scolastica dell’Istituto Comprensivo Regio Parco del 25 agosto del 2020 nella
quale, al fine di consentire gli ingressi e le uscite dalla scuola Lessona e Giacosa nel
rispetto delle norme di prevenzione sanitaria, veniva richiesta la chiusura temporanea in
concomitanza di ingresso ed uscita degli allievi su corso Regio Parco e su via Messina
nelle zone antistanti le scuole Lessona e Giacosa. Gli Uffici hanno provveduto ad
emettere un’ordinanza di chiusura - questa ordinanza è stata emessa il 16 settembre - di
corso Regio Parco, sulla carreggiata nord nel tratto compreso tra via Maddalene, via
Parma e via Messina nel tratto compreso tra via Parma e via Pisa, nelle fasce orarie
richieste. Mi viene chiesto a che punto sia l’intenzione enunciata un anno fa di fare una
sperimentazione. Con l’attuazione - di prossima esecuzione da parte di GTT, incaricata
per le opere di segnaletica -, delle ordinanze citate sarà possibile dar corso ad una
sperimentazione della pedonalizzazione temporanea istituita e valutare ulteriori
provvedimenti. Ricordo che stiamo lavorando sempre col Gruppo ANCI e degli
Assessori, diciamo alla mobilità, delle grandi città d’Italia all’istituzione di nuovi
cartelli, nuovi cartelli stradali legati alle novità introdotte nel Codice della Strada: le vie
ciclabili e le scuole “car free”, quindi avere un cartello che verrà posizionato davanti a
queste scuole, non solo a questa citata, ma a tutte le scuole che hanno un cartello con
un’ordinanza di chiusura in determinate fasce orarie, far capire alla cittadinanza che in
quell’orario la strada è scolastica. Abbiamo lottato tanto per far passare questo
all’interno del Codice della Strada e quindi, finalmente, potremo renderlo, diciamo,
visibile (incomprensibile) visibile. Rispondo anche all’interpellanza di prima, la
comunicazione alla cittadinanza ci sarà, però, ricordo, quando si fanno degli interventi
di questo tipo per salvaguardare la salute dei cittadini non è un pedaggio, non chiedo
alle persone: “Vai piano perché devi pagare un pedaggio”, no, “Rispetta il Codice della
Strada”. Il Codice della Strada, quindi, aggiungerà una cosa in più: nelle strade
scolastiche, davanti alle strade scolastiche le Amministrazioni potranno chiudere al
traffico, chiudere in determinati orari, rallentare la velocità, e questo non per fare
dispetto ad alcuni cittadini, ma per proteggere l’incolumità dei nostri bambini, in questo
caso.
Nell’ultimo punto mi viene chiesto se, in questo anno, si siano svolti approfondimenti
per ripristinare le figure dei nonni vigile. Allora, io leggo la risposta dell’Assessore
Giusta nella quale si conferma che non ci sono state modifiche sostanziali del quadro
normativo tali da poter riorganizzare il servizio dei nonni vigile. In questo periodo,
inoltre, ci viene suggerito di non sottoporre i senior, diciamo, a contatti plurimi e a fonti
di inquinamento ambientale, diciamo, per i nonni vigile davanti alle scuole.
Per quanto riguarda invece la figura di protezione davanti alle scuole, l’Assessorato
dell’Assessore Schellino sta lavorando per quanto riguarda le persone con Reddito di
cittadinanza, quindi stanno lavorando e spero che a breve arrivino delle risposte. Grazie.

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