| Interventi |
| IARIA Antonino (Assessore) Grazie, Presidente. No, non sono assolutamente offeso, però non vorrei offendere il Consigliere Magliano perché devo leggere delle comunicazioni rispetto alle risposte relative all’interpellanza che ha protocollato sull’ex Astanteria Martini. La prima risposta tecnica che arriva dal Comandante dei Vigili, dottor Bezzon, riguarda il punto 1) dell’interpellanza e in riferimento al punto 1) dell’interpellanza in oggetto si comunica che da inizio 2020 non sono pervenute alla Polizia Municipale o state trattate segnalazioni relative allo stabile che un tempo ospitava l’ex Astanteria Martini di via Cigna 74. Dalle informazioni reperite non sono stati compiuti interventi all’interno dell’edificio e gli aspetti citati non rientrano tra le competenze del Corpo. Giusto per chiarire, per non leggere solamente le risposte, in questo caso la proprietà, che è ASL, quindi è Regione la proprietà dello stabile, se ha notato una occupazione abusiva degli spazi, un problema relativo a questo tipo di occupazioni o problematiche legate ad atti vandalici o altro, è l’ASL che dovrebbe fare la denuncia. Una volta fatta la denuncia, possono partire le indagini per verificare effettivamente se ci sono occupazioni abusive o altro. Quindi, questa è la risposta del Comandante dei Vigili e ci conferma che ad oggi l’ASL, proprietaria dello stabile, non ha fatto nessuna denuncia di occupazione abusiva o di altri atti che chiaramente sono perseguibili a norme di legge. Devo leggere anche la risposta riguardante la parte del punto 4), che è sempre dell’Assessore Unia, in merito all’interpellanza sull’ex Astanteria Martini e più precisamente sui quesiti posti al punto 4) “Per quanto di pertinenza di questo Assessorato, ossia laddove si chiede un intervento di manutenzione del verde, essendo l’area non di proprietà della Città di Torino, ma si ravvisano da parte dell’Area Verde, Unità Operativa Parchi e Giardini Alberati, le competenze (incomprensibile). In ogni caso solamente una volta definita la futura destinazione e gestione dell’immobile, qualora si ritenesse che un intervento in tale area debba essere realizzato occorrerà individuare specifiche risorse economiche da destinare, al momento attuale non disponibili. Quindi, come ripeto, non possiamo fare interventi all’interno dell’area verde del complesso perché prima era di proprietà di un altro ente e chiaramente rispetto alle possibilità future di quest’altro ente ad oggi noi non abbiamo indicazioni di dare alla proprietà su che cosa hanno intenzione di fare sull’immobile. Dal punto di vista del Piano Regolatore, sia l’attuale, sia il futuro, rimane un edificio a servizi pubblici, un edificio caratterizzante il tessuto storico e un edificio a servizi pubblici, quindi dal punto di vista delle destinazioni d’uso ha chiaramente molte limitazioni per essere appetibile sul mercato anche se ultimamente devo dire che c’è un po’ più di apertura attraverso il Decreto Semplificazioni sulla possibilità di inserire più destinazioni non in modalità di deroga, ma anche proprio per riuscire a riutilizzare molto più velocemente, recuperare molti edifici che hanno questa destinazione di servizi pubblici, dicevo il nuovo Decreto Semplificazioni apre a tutta una serie di nuove destinazioni d’uso legate anche all’impresa sociale, un aspetto molto interessante che dovrebbe essere operativo dal 14 novembre perché scadono i 60 giorni da quando è stato pubblicato per fare eventuali osservazioni o eventuali modifiche regionali. Quindi da questo punto di vista mi sento di dire, di consigliare all’ASL che un eventuale bando può essere anche rifatto, riproposto o fatto nuovamente su quest’area perché potrebbe avere più possibilità di utilizzo. Riguardo all’eredità che lasciamo alla Giunta futura mi permetto solo di ricordare che per fortuna come eredità nella Circoscrizione 7 la nostra Amministrazione lascerà delle opere molto importanti di trasformazione del territorio che cambieranno radicalmente la…, non faccio l’esempio, non parlo della Metropolitana 2 perché è un elemento che ci sarà, ma ci sarà fra 10 anni, 10-11 anni, ma vi sto parlando di interventi che sono in atto che hanno delle trasformazioni interessanti per il territorio come la Variante ex OGM che tra l’altro è arrivata alla definizione dei pareri nella fase di scoping pubblicati sei giorni fa, quindi un ulteriore tassello nel prosieguo della variante stessa. Abbiamo il PEC sul ponte Mosca, abbiamo il nuovo edificio sportivo vicino alla Circoscrizione 7, abbiamo l’ex mercato dei fiori di (incomprensibile) abbiamo un’ipotesi, visto che è stato acquistato, del recupero dell’ex Nebiolo, abbiamo tutta una serie di interlocuzioni composte e altri operatori pubblici e privati per il recupero di altri spazi all’interno della Circoscrizione 7, quindi per non parlare delle cose che lasciamo in eredità a tutta la città, devo dire che sulla Circoscrizione 7 la Astanteria Martini purtroppo o per fortuna per quanto riguarda la gestione di questi spazi non è di competenza della Città, però posso tranquillizzare i cittadini perché abbiamo sicuramente altre eredità che lasceremo, che sicuramente trasformeranno la zona e non lo dico per la palla in tribuna, ma è chiaro che più l’area viene trasformata in senso positivo e più anche questi immobili abbandonati non trovano una, diciamo, anche destinazione, un’appetibilità per essere ritrasformati, diventano molto più appetibili. Per ultimo ricordo il progetto, anche se è un progetto di massima, è il recupero come Linea M3 del trincerone di via Saint Bon che tra l’altro lambisce proprio questo immobile. Grazie, Presidente, io ho finito. |