| Interventi |
| IARIA Antonino (Assessore) Ci sono. IARIA Antonino (Assessore) Grazie, Presidente. Allora io mi appresterò a leggere una relazione che mi è arrivata dall’Assessorato all’Ambiente dell’Assessore Unia riguardo le segnalazioni del degrado. In merito all’interpellanza segnalante il degrado che circonda il Museo del Cinema per quanto di competenza di questo Assessorato, aria, qualità del territorio, igiene urbana e ciclo rifiuti conferma quanto comunicato nel riscontro all’interpellanza 20200375/002 discussa il 24 febbraio scorso. Gli interventi di igiene del suolo effettuati da AMIAT in via Montebello e via Verdi hanno frequenza giornaliera e riguardano esclusivamente le aree pubbliche, non quelle occupate da ponteggi che risultano di competenza del proprietario dell’immobile titolare dei cantieri. La pulizia delle scritte in generale rispetto della uniformità estetica sugli edifici privati o che comunque non appartengono alla Città non è compito dell’Amministrazione Comunale, ma spetta ai proprietari degli stabili stessi o all’amministratore pro tempore incaricato ogni anno dai proprietari. La Città di Torino definisce le regole sul decoro, la pulizia arredi stabili del Regolamento di pulizia urbana n. 221 e interviene eccezionalmente e compatibilmente con le risorse disponibili solo in caso di scritte ritenute particolarmente offensive rivolte contro i sentimenti religiosi, le istituzioni, o istiganti alla violenza e all’odio. Concludendo, confermando che da parte di AMIAT il passaggio una tantum con una idropulitrice, con frequenza indicativamente mensile nelle aree occupate dai ponteggi nonostante trattasi di aree di cantiere, viene effettuata. Da una verifica non programmata effettuata il 30 ottobre da un responsabile AMIAT presente nelle vicinanze per altre motivazioni veniva accertato e riscontrato che l’area si presentava in condizioni accettabili, fatta eccezione per la presenza di guano sui muri. Ho letto chiaramente questa nota perché la maggior parte dell’interpellanza era riferita al degrado. Ricordo che lo stabile di proprietà della RAI ha un ponteggio di sicurezza per appunto non permettere cadute dall’alto di materiale, eccetera. Questo ponteggio chiaramente è di proprietà della RAI e dato in appalto a un’impresa che ha la responsabilità sul ponteggio stesso. Le richieste che fa il Consigliare Magliano sull’inerzia della Città devo dire sono difficili da rispondere, da esaudire proprio perché, verificato che le condizioni di degrado non sono un degrado tale da poter anche giustificare un’ordinanza verso lo sgombero di rifiuti pericolosi o altro, tenendo conto che la Città non può imporre ad altri enti, ad altri proprietari privati di fare, di attuare delle trasformazioni perché sono un desiderio polittico della Città stessa, può interloquire e interloquisce specialmente anche nel caso dell’area con la RAI, però chiaramente è in capo a loro la decisione di partire o meno con un bando, con dei lavori, con altro. Quindi di per sé capisco che ci siano delle segnalazioni, però da quanto possiamo anche notare dalla risposta del responsabile AMIAT che è andato recentemente nella zona, queste segnalazioni non sono di una gravità tale da poter fare ordinanze, se non controllare le cose che già ho detto prima, cioè che ci sia sempre il ponteggio per la sicurezza e che siano ottemperate tutte le clausole relative a questo tipo di lavoro. Grazie. |