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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2020-02228
"RETTE DI FREQUENZA NEGLI ASILI NIDO IN APPALTO" PRESENTATA IN DATA 19 OTTOBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Verifico solo la presenza della Consigliera Artesio per passare alla trattazione
dell’interpellanza successiva.

ARTESIO Eleonora
Presente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, buongiorno, Consigliera. Passo quindi all’interpellanza n. mecc. 202002228/002 che
ha come titolo:

“Rette di frequenza negli asili nido in appalto”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 19 ottobre del 2020, ha come prima firmataria la Consigliera
Artesio e quindi passo subito la parola all’Assessora Di Martino per la risposta, grazie.

DI MARTINO Antonietta (Assessora)
Grazie, Presidente. In premessa chiarisco che la tariffa dei Nidi in appalto è per sua
natura fissa e deve essere versata direttamente ai gestori dei servizi. Sulla base del
sistema tariffario dei Servizi Educativi della Città è già ridotta la fonte del 15% rispetto
alla tariffa dei Nidi d’Infanzia a gestione diretta. Tale riduzione equivale al valore
medio dei rimborsi annuali applicato nei Nidi d’Infanzia municipali per mancata
fruizione del servizio e pertanto non è derogabile. Tutte le tariffe agevolate sono
applicate sulla base degli ISEE delle famiglie a seguito di presentazione della domanda
di tariffa agevolata. Perché possa essere applicata fin dall’inizio dell’anno scolastico tale
termine è fissato al 31 agosto di ogni anno. Tuttavia è possibile presentare tale domanda
in qualsiasi momento dell’anno a condizione che il periodo di validità dell’ISEE non sia
scaduto. Per fruire della tariffa agevolata nel corso dell’anno scolastico il modulo deve
essere presentato entro il giorno 20 del mese e la relativa applicazione decorrerà dal
primo giorno del mese successivo. Questi chiarimenti sono stati forniti ai genitori che ce
li hanno chiesti e ben consapevoli delle preoccupazioni rappresentate nell’interpellanza,
proprio tenuto conto delle difficoltà e dei disagi sopportati dalle famiglie in
conseguenza delle attuali contingenze emergenziali e dell’economia della Città che si
sta indebolendo sensibilmente con effetti negativi anche sul reddito delle famiglie, la
Giunta Comunale ha proposto con propria deliberazione approvata dal Consiglio
Comunale il 2 novembre scorso, con la quale in tutti i casi di chiusura obbligatoria,
precauzionale dei Servizi Educativi a causa delle misure emergenziali per contrastare la
diffusione del contagio da Covid-19 si è previsto di rimborsare ed esentare le famiglie
dal pagamento delle tariffe relative ai suddetti servizi fino al venir meno della chiusura,
ossia la possibilità di rientro nei servizi. L’esenzione dal suddetto pagamento è stata
estesa alle reti da versare direttamente ai gestori dei Nidi d’Infanzia in appalto e dei
Nidi convenzionati cui si ha accesso tramite la graduatoria comunale. Le somme già
versate saranno scontate sulle future rette. Inoltre evidenzio che qualora si rilevino
anche casi di riduzione oraria del servizio determinate dall’assenza di personale
educativo, quindi con uscita anticipata per i bambini frequentanti il tempo lungo sarà
applicata una diversa tariffazione giornaliera calcolata in analogia a quella prevista per
il tempo breve. Grazie, Presidente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora grazie, Assessora Di Martino. Passo la parola alla Consigliera Artesio.

ARTESIO Eleonora
Grazie. L’Assessora ha correttamente riportato il consenso unanime del Consiglio
Comunale relativamente alla deliberazione consiliare del 2 novembre per prevedere il
rimborso delle tariffe dei Servizi Educativi nei casi di parziale erogazione dei servizi
stessi o di interruzione degli stessi a causa dell’emergenza sanitaria. Quindi premetto
che sia nelle intenzioni dell’interpellanza che nelle intenzioni attuali di commento alla
risposta condividiamo con la Giunta il comune obiettivo di garantire l’accessibilità e la
frequenza dei Servizi Educativi per la prima infanzia e contestualmente di assumere le
difficoltà di carattere socio-economico attraversate dalle famiglie in questa fase, in
modo tale da consentire loro di vedere riconosciuta dal Comune anche una particolare
condizione tariffaria laddove le organizzazioni dei servizi, oggettivamente sotto
l’influsso dei problemi di organizzazione di emergenza Covid, dovessero vedere
riduzione delle opportunità o rinvio di frequenza degli stessi servizi. Quindi lo spirito di
questa interpellanza nel condividere l’obiettivo è quella di rendere il più rassicurante e il
più trasparente possibile la preoccupazione che molte famiglie hanno avanzato nei
confronti del Comune e nei confronti dell’Assessorato proprio per il fatto di vedersi
attribuire nei Nidi convenzionati un’intera tariffa per il mese di settembre quando, come
è stato anche qui ricordato, abbiamo avuto un’apertura delle strutture a gestione diretta
in convenzione non al primo settembre, bensì al 14 settembre, abbiamo verificato in
ragione ai comprensibili problemi organizzativi e di nuova impostazione del rapporto
tra educatori e bambini un orario ridotto nella prima settimana e un protrarsi
nell’organizzazione del servizio post orario classico, orario più frequentemente
frequentato. Quindi da questo punto di vista la preoccupazione dell’interpellanza era
quella di poter far arrivare con chiarezza a tutti gli utenti interessati questa convergenza
di intenzione dell’Amministrazione Comunale di essere la più equa rispetto alla
possibilità di far pagare ciò che si è effettivamente frequentato non per ragioni legate a
scelte personali, ma per ragioni di forza maggiore degli organizzatori, vuoi il Comune,
vuoi i Nidi in convenzione e dall’altro lato di essere molto espliciti. Allora su questo mi
permetto solo di fare una raccomandazione rispetto alle informazioni già acquisite. La
raccomandazione è la seguente: laddove si prevede la possibilità di recuperare le somme
già versate e non fruite a causa dei problemi prima detti, attraverso gli sconti sulle rette
dei mesi futuri, è bene chiarire un passaggio che nelle risposte che vengono date
dall’Assessorato alle famiglie lascia ancora aperti dei margini di incertezza perché nelle
risposte formulate alle famiglie si dice: “Le rette saranno scontate nei mesi successivi
ma solo nel caso in cui si sia avuta l’interruzione del servizio per le cause citate” e le
cause citate sono le misure emergenziali per contrastare la diffusione del contagio da
Covid-19. Ora la situazione particolare nella quale viviamo oggi è ancora diversa dalla
situazione già complessa con la quale si è avviato l’anno formativo e l’anno delle
opportunità educative per i Servizi Asili Nido, quindi l’interessante è che le persone
abbiano chiarezza che lo sconto non è legato soltanto a quelle situazioni in cui
purtroppo si debba interrompere l’attività per una questione di valutazione di casi
positivi verificatisi e di conseguente chiusura, ma lo sconto è anche collegato non
all’emergenza puntuale di tipo sanitario per quella puntuale struttura, ma per i ritardi
avvenuti in ragione di problemi di carattere organizzativo e quindi complessivamente è
la retta di settembre che viene messa in discussione, laddove la tematica non è legata a
misure precauzionali adottate a tutela della salute in ragione di puntuali condizioni
acute, bensì a una ragionevole difficoltà di carattere organizzativo.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Concluda, Consigliera.

ARTESIO Eleonora
Ho finito, ho finito. Io chiederei soltanto una puntualità rassicurante nell’informazione
alle famiglie. Ho finito.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Scusate, mi si era bloccato il mouse, può succedere, è il bello della diretta di queste
interpellanze on-line. Allora io ringrazio la Consigliera Artesio.
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