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| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Verifico solo la presenza della Consigliera Artesio per passare alla trattazione dell’interpellanza successiva. ARTESIO Eleonora Presente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Sì, buongiorno, Consigliera. Passo quindi all’interpellanza n. mecc. 202002228/002 che ha come titolo: “Rette di frequenza negli asili nido in appalto” FERRERO Viviana (Vicepresidente) È stata presentata in data 19 ottobre del 2020, ha come prima firmataria la Consigliera Artesio e quindi passo subito la parola all’Assessora Di Martino per la risposta, grazie. DI MARTINO Antonietta (Assessora) Grazie, Presidente. In premessa chiarisco che la tariffa dei Nidi in appalto è per sua natura fissa e deve essere versata direttamente ai gestori dei servizi. Sulla base del sistema tariffario dei Servizi Educativi della Città è già ridotta la fonte del 15% rispetto alla tariffa dei Nidi d’Infanzia a gestione diretta. Tale riduzione equivale al valore medio dei rimborsi annuali applicato nei Nidi d’Infanzia municipali per mancata fruizione del servizio e pertanto non è derogabile. Tutte le tariffe agevolate sono applicate sulla base degli ISEE delle famiglie a seguito di presentazione della domanda di tariffa agevolata. Perché possa essere applicata fin dall’inizio dell’anno scolastico tale termine è fissato al 31 agosto di ogni anno. Tuttavia è possibile presentare tale domanda in qualsiasi momento dell’anno a condizione che il periodo di validità dell’ISEE non sia scaduto. Per fruire della tariffa agevolata nel corso dell’anno scolastico il modulo deve essere presentato entro il giorno 20 del mese e la relativa applicazione decorrerà dal primo giorno del mese successivo. Questi chiarimenti sono stati forniti ai genitori che ce li hanno chiesti e ben consapevoli delle preoccupazioni rappresentate nell’interpellanza, proprio tenuto conto delle difficoltà e dei disagi sopportati dalle famiglie in conseguenza delle attuali contingenze emergenziali e dell’economia della Città che si sta indebolendo sensibilmente con effetti negativi anche sul reddito delle famiglie, la Giunta Comunale ha proposto con propria deliberazione approvata dal Consiglio Comunale il 2 novembre scorso, con la quale in tutti i casi di chiusura obbligatoria, precauzionale dei Servizi Educativi a causa delle misure emergenziali per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19 si è previsto di rimborsare ed esentare le famiglie dal pagamento delle tariffe relative ai suddetti servizi fino al venir meno della chiusura, ossia la possibilità di rientro nei servizi. L’esenzione dal suddetto pagamento è stata estesa alle reti da versare direttamente ai gestori dei Nidi d’Infanzia in appalto e dei Nidi convenzionati cui si ha accesso tramite la graduatoria comunale. Le somme già versate saranno scontate sulle future rette. Inoltre evidenzio che qualora si rilevino anche casi di riduzione oraria del servizio determinate dall’assenza di personale educativo, quindi con uscita anticipata per i bambini frequentanti il tempo lungo sarà applicata una diversa tariffazione giornaliera calcolata in analogia a quella prevista per il tempo breve. Grazie, Presidente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora grazie, Assessora Di Martino. Passo la parola alla Consigliera Artesio. ARTESIO Eleonora Grazie. L’Assessora ha correttamente riportato il consenso unanime del Consiglio Comunale relativamente alla deliberazione consiliare del 2 novembre per prevedere il rimborso delle tariffe dei Servizi Educativi nei casi di parziale erogazione dei servizi stessi o di interruzione degli stessi a causa dell’emergenza sanitaria. Quindi premetto che sia nelle intenzioni dell’interpellanza che nelle intenzioni attuali di commento alla risposta condividiamo con la Giunta il comune obiettivo di garantire l’accessibilità e la frequenza dei Servizi Educativi per la prima infanzia e contestualmente di assumere le difficoltà di carattere socio-economico attraversate dalle famiglie in questa fase, in modo tale da consentire loro di vedere riconosciuta dal Comune anche una particolare condizione tariffaria laddove le organizzazioni dei servizi, oggettivamente sotto l’influsso dei problemi di organizzazione di emergenza Covid, dovessero vedere riduzione delle opportunità o rinvio di frequenza degli stessi servizi. Quindi lo spirito di questa interpellanza nel condividere l’obiettivo è quella di rendere il più rassicurante e il più trasparente possibile la preoccupazione che molte famiglie hanno avanzato nei confronti del Comune e nei confronti dell’Assessorato proprio per il fatto di vedersi attribuire nei Nidi convenzionati un’intera tariffa per il mese di settembre quando, come è stato anche qui ricordato, abbiamo avuto un’apertura delle strutture a gestione diretta in convenzione non al primo settembre, bensì al 14 settembre, abbiamo verificato in ragione ai comprensibili problemi organizzativi e di nuova impostazione del rapporto tra educatori e bambini un orario ridotto nella prima settimana e un protrarsi nell’organizzazione del servizio post orario classico, orario più frequentemente frequentato. Quindi da questo punto di vista la preoccupazione dell’interpellanza era quella di poter far arrivare con chiarezza a tutti gli utenti interessati questa convergenza di intenzione dell’Amministrazione Comunale di essere la più equa rispetto alla possibilità di far pagare ciò che si è effettivamente frequentato non per ragioni legate a scelte personali, ma per ragioni di forza maggiore degli organizzatori, vuoi il Comune, vuoi i Nidi in convenzione e dall’altro lato di essere molto espliciti. Allora su questo mi permetto solo di fare una raccomandazione rispetto alle informazioni già acquisite. La raccomandazione è la seguente: laddove si prevede la possibilità di recuperare le somme già versate e non fruite a causa dei problemi prima detti, attraverso gli sconti sulle rette dei mesi futuri, è bene chiarire un passaggio che nelle risposte che vengono date dall’Assessorato alle famiglie lascia ancora aperti dei margini di incertezza perché nelle risposte formulate alle famiglie si dice: “Le rette saranno scontate nei mesi successivi ma solo nel caso in cui si sia avuta l’interruzione del servizio per le cause citate” e le cause citate sono le misure emergenziali per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. Ora la situazione particolare nella quale viviamo oggi è ancora diversa dalla situazione già complessa con la quale si è avviato l’anno formativo e l’anno delle opportunità educative per i Servizi Asili Nido, quindi l’interessante è che le persone abbiano chiarezza che lo sconto non è legato soltanto a quelle situazioni in cui purtroppo si debba interrompere l’attività per una questione di valutazione di casi positivi verificatisi e di conseguente chiusura, ma lo sconto è anche collegato non all’emergenza puntuale di tipo sanitario per quella puntuale struttura, ma per i ritardi avvenuti in ragione di problemi di carattere organizzativo e quindi complessivamente è la retta di settembre che viene messa in discussione, laddove la tematica non è legata a misure precauzionali adottate a tutela della salute in ragione di puntuali condizioni acute, bensì a una ragionevole difficoltà di carattere organizzativo. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Concluda, Consigliera. ARTESIO Eleonora Ho finito, ho finito. Io chiederei soltanto una puntualità rassicurante nell’informazione alle famiglie. Ho finito. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Scusate, mi si era bloccato il mouse, può succedere, è il bello della diretta di queste interpellanze on-line. Allora io ringrazio la Consigliera Artesio. |