Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2020-02177
"NULLA PU? ESSERE INVISIBILE A OCCHI CHE INTENDONO RESTARE APERTI" PRESENTATA IN DATA 13 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
MAGLIANO Silvio
Sì, io ci sono, Presidente.

MAGLIANO Silvio
Grazie, Presidente. La ringrazio anche del tempo che ha concesso in più all’Assessora,
anche perché il tema è oggettivamente importante. Solo, Presidente, se chiude il suo
microfono. Perfetto, la ringrazio. Io chiedo all’Assessora se fosse possibile, visto che
nonostante il tempo però è riuscita a leggere alla velocità della luce, di mandarmi la nota
che ha letto poc’anzi. Ma, vede, Assessore, io so bene che l’Amministrazione sta
facendo tutto quello che è in grado di fare compatibilmente con la disponibilità
dell’azienda Tundo riguardo agli stipendi dei dipendenti e quindi la sostituzione. Certo è
che un Comune che di fatto in questi ultimi tre anni ha dovuto applicare per ben due o
tre volte l’articolo 30, di fatto lascia molto pensare su come questa ditta possa essere
realmente affidabile, realmente attendibile. Parte delle cose che lei ha detto le
verificherò con attenzione, con attenzione nel senso che io sono molto preoccupato,
questo lo dico con chiarezza, del livello di sanificazione dei mezzi e di quante volte i
dipendenti sia di una ditta, che dell’altra, cioè sia di chi trasporta i nostri ragazzi e le
nostre ragazze con disabilità, sia di chi accompagna gli stessi ragazzi vengano sottoposti
a tampone, vengano sottoposti a screening, perché come lei sa, Assessora, un bimbo o
una bimba con una disabilità spesso è più difficilmente trattabile dal punto di vista
sanitario rispetto a un bambino che invece non ha situazioni di difficoltà. Per cui io mi
auguro che tutte le cose che lei mi ha detto siano frutto non di autocertificazioni della
Tundo, ma di verifiche puntuali che l’Amministrazione sta facendo. Questo rispetto al
rapporto con GTT, rispetto al fatto che i mezzi, a me dicono, mi mandano immagini,
siano sempre parcheggiati all’interno e non all’esterno. Mi fa piacere sapere che la ditta
ha esposto, ha di fatto, fatto denuncia per i fatti che sono accaduti rispetto al
boicottaggio di alcuni mezzi. Nello stesso tempo io sono contento del fatto che ci siano
tutta una serie di certificazioni che vengono chieste ai dipendenti perché i fatti che sono
passati alla cronaca sono fatti oggettivamente agghiaccianti rispetto a un procedimento
penale di cui è stato oggetto un dipendente della Tundo, responsabilità che non può
essere né del Comune, né della ditta, questo lo dico con grande chiarezza, la
responsabilità penale è sempre personale, ci mancherebbe, però che l’Amministrazione
abbia chiesto il casellario giudiziario mi fa anche questo piacere. Certo è che le
segnalazioni che mi arrivano e le preoccupazioni dei genitori rispetto alla salubrità di
questi mezzi, io poi ho avuto modo durante la manifestazione di visionare alcuni di
questi mezzi, che tutto sembrano tranne che nuovi. Rispetto alla flotta io prendo atto, in
teoria nel capitolato c’era scritto che dovevano essere 54 in totale, 40 su strada e in
questo momento ne stanno girando 37. Sul tema dei risparmi che l’Amministrazione fa,
su questo mi piacerebbe poi fare un approfondimento e capire se la ditta può affidare a
subappaltatori altre linee, perché io sono al corrente del fatto che vi sono stati momenti
di criticità e che si è data la possibilità a subappaltatori di fare delle linee perché la ditta
non era in grado di farli, sono tutte cose che mi sono state segnalate. E nello stesso
tempo io sono oggettivamente preoccupato il fatto che oggi il sistema regge perché c’è
il Covid. Allora questo potrebbe essere il grande paradosso, cioè c’è voluto il Covid
perché i disservizi fossero pochi? Ci è voluto il fatto che i genitori tengono i bimbi a
casa, sapendo cosa vuol dire per un genitore tenere un bambino a casa, perché spesso e
volentieri vuol dire non poter lavorare, vuol dire non poter avere la propria autonomia
nel fare ciò che serve a casa, piuttosto che la spesa, soprattutto in questa fase in cui
magari i nonni o le nonne non possono recarsi a casa per dare una mano, né tantomeno
nel caso uno fosse positivo asintomatico poter chiedere l’aiuto di una baby-sitter,
sapendo che ci sono dei ritardi mostruosi da parte dell’ASL per certificare i genitori che
essendo positivi possono chiedere il congedo parentale. Con questo disastro però noi
abbiamo il sistema che a dire dell’Amministrazione in parte sta reggendo. Io sono stato
anche messo al corrente del fatto che le segnalazioni di disguido, almeno l’ultima che è
successa nel weekend, ha scaturito una lettera che è arrivata lei e lei ha gentilmente
risposto alla famiglia. Però io sono molto preoccupato che rispetto al quadro che lei sta
facendo e so che almeno da parte sua, almeno da parte sua, sul resto avrei qualcosa da
dire, c’è una grande attenzione alla materia. Certo è che io sono sempre un po’
preoccupato che quello che ci viene comunicato da Tundo, se poi non abbiamo la forza
di andare a verificarlo, di andare in loco a vedere se quello che ci è stato detto è vero o
non è vero, perché e le segnalazioni che mi giungono sia da chi viene trasportato, sia
delle famiglie, sono oggettivamente un po’ diverse. Detto questo io leggerò con
attenzione quanto lei ha risposto in Aula, farò in modo di vagliare tutti i punti che lei mi
ha sottolineato, anche quello legato alle assicurazioni, se c’è mai stato una volta in cui
mezzi andavano in giro non assicurati. Lei sa meglio di me che uno o due mezzi sono
stati fermati perché non potevano circolare, c’è stato un articolo sui giornali. Io penso
che anche su questo voi abbiamo fatto degli approfondimenti, cioè noi stiamo lavorando
di fatto, e vado alla conclusione, Presidente, perché l’ho vista apparire nell’epifania
della Vicepresidente, per cui so che i miei secondi stanno finendo, noi sappiamo che
stiamo lavorando con una ditta che ha una marea di carenze enormi, che in questo
momento i lavoratori sono in grossa difficoltà. Il Comune sta provando a fare la sua
parte. Certo è che noi dobbiamo immaginare altri modelli, altri modelli, perché questi
modelli qua non reggono, non funzionano e soprattutto, è oggettivo - e ho concluso - noi
non possiamo dedicare un Consiglio ogni tre del tempo a questo servizio perché vuol
dire che il problema è grosso. Quindi approfondirò e mi auguro di poterne parlare con
lei ulteriormente per mettere una parola conclusiva sul fatto se il servizio funziona o
meno. Grazie, Presidente, io ho concluso.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)