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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02144
FORME ALTERNATIVE DI COMMERCIO SU AREA PUBBLICA A COMPLETAMENTO DELLE FORME MERCATALI: INDIVIDUAZIONE POSTEGGI SINGOLI ESISTENTI SUL TERRITORIO CITTADINO.
Interventi
MONTALBANO Deborah
Sì, grazie, Presidente. Allora, questa delibera, per certi versi, va a fotografare tutta
un’intera categoria che si muove, da paninari a fiorai, ed è, credo, già un piccolo passo
in avanti. Io qualche settimana fa - l’Assessore credo lo ricorderà e può confermarlo -,
laddove era avvenuto il primo decreto di restrizioni, quello, sostanzialmente, che
restringeva la circolazione e anche la disponibilità all’apertura di attività commerciali,
con, sostanzialmente, il primo coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00 di mattina, avevo
chiamato telefonicamente l’Assessore, proprio perché ero stata raggiunta da tutta una
serie di segnalazioni, che erano nella fattispecie la categoria dei paninari, che già da
settimane, sostanzialmente, è rimasta fuori proprio dalla possibilità di poter operare e
lavorare, perché sono categorie particolari, anche se all’interno del settore commerciale,
che lavorano sostanzialmente nelle ore notturne e quindi, diciamo così, il panico che si
era venuto a formare all’interno di questa categoria, che, devo dire, si protrae fino ad
oggi, è importante. Avevo quindi sollecitato l’Assessore in tal senso, abbiamo fatto una
chiacchierata telefonica e avevo annunciato all’Assessore che avrei presentato
un’interpellanza, che è già protocollata e che sarà oggetto della discussione consiliare
calendarizzata per il 23 di novembre. Questa delibera va a fare un po’ un lavoro di
verifica rispetto a questi settori, cosa che, Assessore, ho fatto anche io, come lavoro
personale, prima di protocollare l’interpellanza come Gruppo Consiliare e devo dire che
è un passettino avanti, perché anche io avevo riscontrato, nelle mie verifiche, che c’era
tutta una serie di posteggi, e sostanzialmente, per quanto riguarda i paninari, 32, sulla
città di Torino, regolari, e poi anche tutta una serie di presenze irregolari che si
muovevano sulla città. Quindi, benissimo è un passo in avanti. Che poi il Covid talvolta
diventa anche un elemento positivo per andare ad indagare su alcune situazioni che, per
una serie di questioni, a volte comprensibili, a volte molto meno, non si vanno ad
indagare, restano un po’ così congelate e un po’ lasciate a se stesse, ecco, anche le
tragedie, probabilmente, hanno la loro parte di conseguenza diretta o indiretta positiva.
È brutto dirlo, però talvolta, spesso, all’interno dell’Amministrazione, all’interno della
politica, purtroppo, i fatti testimoniano anche questo tipo di esperienze.
Detto questo, però, Assessore, mi aggrego un po’ agli interventi che mi hanno
preceduto, in quanto io ho letto velocemente la delibera, non sono iscritta in III
Commissione e quindi ho avuto modo, sostanzialmente, non di ascoltare
(incomprensibile) della delibera, ma di leggerla: manca proprio quel pezzetto che,
sostanzialmente, era stato anche concretamente parte della mia istanza nel chiamarla e
nel confrontarmi con lei e cioè quali sono le azioni concrete che possiamo mettere in
campo anche noi, come Città di Torino, per tutta quella serie di categorie, in questo caso
i paninari, che sostanzialmente (incomprensibile) restrizioni restano completamente
fuori dalla possibilità di lavorare, anche attraverso delle condizioni di restrizioni date...
non so, penso allo sport, piuttosto che ad una serie anche di possibilità che altre realtà
commerciali hanno, proprio perché comunque, laddove il lavoro si concentra nelle ore
notturne, anche a livello organizzativo diventa davvero complicato riuscire a mettere in
campo delle contromisure che partano dall’autodeterminazione di queste realtà. Oggi
siamo in zona rossa, quindi, tra l’altro, abbiamo anche superato quella condizione,
purtroppo, tutto cambia in maniera molto veloce e i tempi, invece, anche di discussione
delle istanze dei Consiglieri Comunali - giustamente o non giustamente, questa non è
una valutazione che voglio fare in questo momento - devono seguire tutto l’iter
ordinario del Regolamento Comunale e quindi, sostanzialmente, l’interpellanza però
non è stata discussa, manca questo pezzettino. Cioè, in questa delibera c’è la volontà di
fotografare e anche di andare di nuovo a regolamentare la possibilità lavorativa
all’interno di una condizione normata e quindi istituzionale e quindi legale, bene, è un
piccolo passettino in avanti. Mi riservo di pensare che anche io, attraverso le mie
sollecitazioni, ho potuto smuovere o comunque sollecitarla in tal senso. Dopodiché mi
riserverei di votare oggi questa delibera, perché sostanzialmente non ritrovo, oltre la
regolamentazione normativa per mettere un po’ di chiarezze in mano a coloro che sono
all’interno e hanno i permessi, quindi all’interno delle normative, hanno i permessi per
poter operare, a coloro che invece operano in maniera abusiva, non c’è un passetto in
più. Quindi, anche io non sono nella condizione di poter votare questa delibera, se
volete votarla in questo momento. Se invece l’Assessore ci dà la disponibilità di poter
discutere la prossima..., il prossimo Consiglio nel merito di alcune mancanze che io
registro all’interno di questa delibera, considerando anche gli interventi che mi hanno
preceduto, non sono la sola, mi pare di avere registrato, io posso anche dare la mia
disponibilità, Assessore, laddove si riesce a trovare una comunione di intenti, nel
(incomprensibile) per difendere anche queste categorie all’interno delle iniziative, degli
interventi concreti della Giunta Comunale, potrei anche pensare di ritirare poi
quell’interpellanza, però questo non può avvenire oggi. Non può avvenire oggi perché,
sostanzialmente, tutti quelli che sono i punti dell’impegna o comunque delle proposte
all’attenzione del Consiglio, c’è sicuramente un passo in avanti, bene, siamo nella
direzione giusta di questa delibera, perché iniziamo a..., insomma, sostanzialmente, si
sono messe le mani e si stanno definendo tutta una serie di parametri per definire con
certezza chi sta dentro i permessi e chi sta fuori, quindi è un passo in avanti, però manca
un pezzetto e cioè, come rispondiamo a quelle realtà che, sostanzialmente, da oltre un
mesetto hanno denunciato la loro condizione di difficoltà. Ricordo, durante la telefonata
con l’Assessore, in quella condizione di primo decreto di restrizione, avevo anche
proposto, magari un permesso straordinario per cambiare le fasce orarie, sia per
permettere a coloro, quindi agli interessati, di poter operare di giorno, considerando le
restrizioni e il coprifuoco notturno. Abbiamo superato anche quella condizione, quindi,
se vogliamo approfondire al meglio l’intera delibera e ritrovarci il prossimo lunedì, io
do la mia disponibilità anche a cooperare laddove quello che è in capo poi a noi
Consiglieri, magari produrre anche degli emendamenti, ma comunque disponibile alla
collaborazione. Così, ad oggi, no, non sono nella condizione, proprio per tutte le
segnalazioni che mi hanno raggiunto, a votare (incomprensibile) la delibera.

MONTALBANO Deborah
Mi scusi, ma (incomprensibile) con la connessione ho qualche problema. Ho il
dispositivo che…, anche i dispositivi si stancano. Semplicemente, guardi, Presidente, io
rinnovo l’appello che hanno fatto anche i miei colleghi e che ribadisco, laddove si vuole
intervenire per poter permettere anche a delle categorie che con le restrizioni attuali
sono completamente tagliate fuori, quindi per supportarli e andargli incontro, quale
occasione migliore di una delibera dove vengono fissati i parametri di possibilità di
attività, piuttosto che anche i vari parametri per l’adozione dei permessi
(incomprensibile)? Io rimando questa domanda all’Assessore preposto. Nel senso che
era questa l’occasione proprio per…, magari, considerando la condizione attuale, o di
fissare dei parametri necessari, lo ribadisco, anche magari andare in deroga o costruire
una discrezionalità, una straordinarietà di possibilità per evitare che la categoria...,
sostanzialmente, le categorie interessate fallissero. Quindi, questo a prescindere dai
contributi economici, eccetera. Questo, poi, nel dibattito ci poteva anche essere, però
potevamo costruire all’interno di questa delibera un altro pezzettino e renderla più
complessiva e anche più attuabile, (incomprensibile) attuale che stiamo vivendo. Io
resto perplessa, Presidente, nel sentire il Presidente della Commissione preposta che,
sostanzialmente, i Presidenti hanno ruolo istituzionale, io lo sono stata e quindi parlo
per esperienza diretta, dovrebbero garantire il dibattito, il confronto tra tutti i vari
componenti della Commissione, quindi tutte le realtà politiche, per migliorare gli atti e
intervenire (incomprensibile) chiusura di questo tipo. Quindi, andiamo avanti, non ci
interessa, un po’ è tutto quello che avete da apportare all’interno della discussione e
quindi tutti i cittadini che vi hanno contattato e vi hanno fatto segnalazioni, per noi non
contano, anche se vogliamo deliberare per costruire (incomprensibile) quello che a
quegli stessi cittadini interessa. Cosa devo dirvi? Mi riserverò di ricordare questo
esempio, come tanti altri, di quando la Maggioranza sostanzialmente cerca di incalzare
le Minoranze, parlando di (incomprensibile) e non di merito e non di, sostanzialmente,
volontà diretta nel poter lavorare (incomprensibile) della Maggioranza in maniera
costruttiva. Questo ne era un esempio. Avete i voti, avete la Maggioranza
(incomprensibile). L’interpellanza a mia prima firma è calendarizzata il 23 di questo
mese. Avremo modo di ritornare ad alcune delle categorie (incomprensibile) questa
delibera. Cos’altro dire, Presidente? Secondo me perdiamo tutti, lavorando con questa
metodologia, ma se c’è qualcuno che è convinto, perché l’unica cosa che ormai
interessa in una situazione di emergenza, come quella che stiamo vivendo, è uscire su
Facebook, (incomprensibile) i propri post e acquistare like, invece di fare,
sostanzialmente, con tanto di responsabilità e devozione, il ruolo che è stato assegnato a
livello istituzionale, andiamo avanti così. Andate avanti, non troverete di certo il mio
voto favorevole. Grazie, Presidente. Ho concluso.

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