| Interventi |
| MONTALBANO Deborah Sì, grazie, Presidente. Allora, questa delibera, per certi versi, va a fotografare tutta un’intera categoria che si muove, da paninari a fiorai, ed è, credo, già un piccolo passo in avanti. Io qualche settimana fa - l’Assessore credo lo ricorderà e può confermarlo -, laddove era avvenuto il primo decreto di restrizioni, quello, sostanzialmente, che restringeva la circolazione e anche la disponibilità all’apertura di attività commerciali, con, sostanzialmente, il primo coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00 di mattina, avevo chiamato telefonicamente l’Assessore, proprio perché ero stata raggiunta da tutta una serie di segnalazioni, che erano nella fattispecie la categoria dei paninari, che già da settimane, sostanzialmente, è rimasta fuori proprio dalla possibilità di poter operare e lavorare, perché sono categorie particolari, anche se all’interno del settore commerciale, che lavorano sostanzialmente nelle ore notturne e quindi, diciamo così, il panico che si era venuto a formare all’interno di questa categoria, che, devo dire, si protrae fino ad oggi, è importante. Avevo quindi sollecitato l’Assessore in tal senso, abbiamo fatto una chiacchierata telefonica e avevo annunciato all’Assessore che avrei presentato un’interpellanza, che è già protocollata e che sarà oggetto della discussione consiliare calendarizzata per il 23 di novembre. Questa delibera va a fare un po’ un lavoro di verifica rispetto a questi settori, cosa che, Assessore, ho fatto anche io, come lavoro personale, prima di protocollare l’interpellanza come Gruppo Consiliare e devo dire che è un passettino avanti, perché anche io avevo riscontrato, nelle mie verifiche, che c’era tutta una serie di posteggi, e sostanzialmente, per quanto riguarda i paninari, 32, sulla città di Torino, regolari, e poi anche tutta una serie di presenze irregolari che si muovevano sulla città. Quindi, benissimo è un passo in avanti. Che poi il Covid talvolta diventa anche un elemento positivo per andare ad indagare su alcune situazioni che, per una serie di questioni, a volte comprensibili, a volte molto meno, non si vanno ad indagare, restano un po’ così congelate e un po’ lasciate a se stesse, ecco, anche le tragedie, probabilmente, hanno la loro parte di conseguenza diretta o indiretta positiva. È brutto dirlo, però talvolta, spesso, all’interno dell’Amministrazione, all’interno della politica, purtroppo, i fatti testimoniano anche questo tipo di esperienze. Detto questo, però, Assessore, mi aggrego un po’ agli interventi che mi hanno preceduto, in quanto io ho letto velocemente la delibera, non sono iscritta in III Commissione e quindi ho avuto modo, sostanzialmente, non di ascoltare (incomprensibile) della delibera, ma di leggerla: manca proprio quel pezzetto che, sostanzialmente, era stato anche concretamente parte della mia istanza nel chiamarla e nel confrontarmi con lei e cioè quali sono le azioni concrete che possiamo mettere in campo anche noi, come Città di Torino, per tutta quella serie di categorie, in questo caso i paninari, che sostanzialmente (incomprensibile) restrizioni restano completamente fuori dalla possibilità di lavorare, anche attraverso delle condizioni di restrizioni date... non so, penso allo sport, piuttosto che ad una serie anche di possibilità che altre realtà commerciali hanno, proprio perché comunque, laddove il lavoro si concentra nelle ore notturne, anche a livello organizzativo diventa davvero complicato riuscire a mettere in campo delle contromisure che partano dall’autodeterminazione di queste realtà. Oggi siamo in zona rossa, quindi, tra l’altro, abbiamo anche superato quella condizione, purtroppo, tutto cambia in maniera molto veloce e i tempi, invece, anche di discussione delle istanze dei Consiglieri Comunali - giustamente o non giustamente, questa non è una valutazione che voglio fare in questo momento - devono seguire tutto l’iter ordinario del Regolamento Comunale e quindi, sostanzialmente, l’interpellanza però non è stata discussa, manca questo pezzettino. Cioè, in questa delibera c’è la volontà di fotografare e anche di andare di nuovo a regolamentare la possibilità lavorativa all’interno di una condizione normata e quindi istituzionale e quindi legale, bene, è un piccolo passettino in avanti. Mi riservo di pensare che anche io, attraverso le mie sollecitazioni, ho potuto smuovere o comunque sollecitarla in tal senso. Dopodiché mi riserverei di votare oggi questa delibera, perché sostanzialmente non ritrovo, oltre la regolamentazione normativa per mettere un po’ di chiarezze in mano a coloro che sono all’interno e hanno i permessi, quindi all’interno delle normative, hanno i permessi per poter operare, a coloro che invece operano in maniera abusiva, non c’è un passetto in più. Quindi, anche io non sono nella condizione di poter votare questa delibera, se volete votarla in questo momento. Se invece l’Assessore ci dà la disponibilità di poter discutere la prossima..., il prossimo Consiglio nel merito di alcune mancanze che io registro all’interno di questa delibera, considerando anche gli interventi che mi hanno preceduto, non sono la sola, mi pare di avere registrato, io posso anche dare la mia disponibilità, Assessore, laddove si riesce a trovare una comunione di intenti, nel (incomprensibile) per difendere anche queste categorie all’interno delle iniziative, degli interventi concreti della Giunta Comunale, potrei anche pensare di ritirare poi quell’interpellanza, però questo non può avvenire oggi. Non può avvenire oggi perché, sostanzialmente, tutti quelli che sono i punti dell’impegna o comunque delle proposte all’attenzione del Consiglio, c’è sicuramente un passo in avanti, bene, siamo nella direzione giusta di questa delibera, perché iniziamo a..., insomma, sostanzialmente, si sono messe le mani e si stanno definendo tutta una serie di parametri per definire con certezza chi sta dentro i permessi e chi sta fuori, quindi è un passo in avanti, però manca un pezzetto e cioè, come rispondiamo a quelle realtà che, sostanzialmente, da oltre un mesetto hanno denunciato la loro condizione di difficoltà. Ricordo, durante la telefonata con l’Assessore, in quella condizione di primo decreto di restrizione, avevo anche proposto, magari un permesso straordinario per cambiare le fasce orarie, sia per permettere a coloro, quindi agli interessati, di poter operare di giorno, considerando le restrizioni e il coprifuoco notturno. Abbiamo superato anche quella condizione, quindi, se vogliamo approfondire al meglio l’intera delibera e ritrovarci il prossimo lunedì, io do la mia disponibilità anche a cooperare laddove quello che è in capo poi a noi Consiglieri, magari produrre anche degli emendamenti, ma comunque disponibile alla collaborazione. Così, ad oggi, no, non sono nella condizione, proprio per tutte le segnalazioni che mi hanno raggiunto, a votare (incomprensibile) la delibera. MONTALBANO Deborah Mi scusi, ma (incomprensibile) con la connessione ho qualche problema. Ho il dispositivo che…, anche i dispositivi si stancano. Semplicemente, guardi, Presidente, io rinnovo l’appello che hanno fatto anche i miei colleghi e che ribadisco, laddove si vuole intervenire per poter permettere anche a delle categorie che con le restrizioni attuali sono completamente tagliate fuori, quindi per supportarli e andargli incontro, quale occasione migliore di una delibera dove vengono fissati i parametri di possibilità di attività, piuttosto che anche i vari parametri per l’adozione dei permessi (incomprensibile)? Io rimando questa domanda all’Assessore preposto. Nel senso che era questa l’occasione proprio per…, magari, considerando la condizione attuale, o di fissare dei parametri necessari, lo ribadisco, anche magari andare in deroga o costruire una discrezionalità, una straordinarietà di possibilità per evitare che la categoria..., sostanzialmente, le categorie interessate fallissero. Quindi, questo a prescindere dai contributi economici, eccetera. Questo, poi, nel dibattito ci poteva anche essere, però potevamo costruire all’interno di questa delibera un altro pezzettino e renderla più complessiva e anche più attuabile, (incomprensibile) attuale che stiamo vivendo. Io resto perplessa, Presidente, nel sentire il Presidente della Commissione preposta che, sostanzialmente, i Presidenti hanno ruolo istituzionale, io lo sono stata e quindi parlo per esperienza diretta, dovrebbero garantire il dibattito, il confronto tra tutti i vari componenti della Commissione, quindi tutte le realtà politiche, per migliorare gli atti e intervenire (incomprensibile) chiusura di questo tipo. Quindi, andiamo avanti, non ci interessa, un po’ è tutto quello che avete da apportare all’interno della discussione e quindi tutti i cittadini che vi hanno contattato e vi hanno fatto segnalazioni, per noi non contano, anche se vogliamo deliberare per costruire (incomprensibile) quello che a quegli stessi cittadini interessa. Cosa devo dirvi? Mi riserverò di ricordare questo esempio, come tanti altri, di quando la Maggioranza sostanzialmente cerca di incalzare le Minoranze, parlando di (incomprensibile) e non di merito e non di, sostanzialmente, volontà diretta nel poter lavorare (incomprensibile) della Maggioranza in maniera costruttiva. Questo ne era un esempio. Avete i voti, avete la Maggioranza (incomprensibile). L’interpellanza a mia prima firma è calendarizzata il 23 di questo mese. Avremo modo di ritornare ad alcune delle categorie (incomprensibile) questa delibera. Cos’altro dire, Presidente? Secondo me perdiamo tutti, lavorando con questa metodologia, ma se c’è qualcuno che è convinto, perché l’unica cosa che ormai interessa in una situazione di emergenza, come quella che stiamo vivendo, è uscire su Facebook, (incomprensibile) i propri post e acquistare like, invece di fare, sostanzialmente, con tanto di responsabilità e devozione, il ruolo che è stato assegnato a livello istituzionale, andiamo avanti così. Andate avanti, non troverete di certo il mio voto favorevole. Grazie, Presidente. Ho concluso. |