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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02144
FORME ALTERNATIVE DI COMMERCIO SU AREA PUBBLICA A COMPLETAMENTO DELLE FORME MERCATALI: INDIVIDUAZIONE POSTEGGI SINGOLI ESISTENTI SUL TERRITORIO CITTADINO.
Interventi
SCANDEREBECH Federica
Se ho capito bene, se quindi mandiamo in votazione l’atto, interverrei, Presidente.

SCANDEREBECH Federica
Quindi non lo chiediamo alla Giunta? Cioè il valore che ha detto Russi è di andare
avanti, è così?

SCANDEREBECH Federica
Va bene, Presidente.

SCANDEREBECH Federica
Allora continuo con il mio intervento, grazie. Chiedo scusa se ho fatto un po’ di
confusione. Bene, oggi quindi..., intanto verbalizzo questo, come dire, atto di forzatura
che la Maggioranza ci chiede. Sicuramente me ne ricorderò quando successivamente, in
altri Consigli Comunali, sarò chiamata ad esprimermi in determinate maniere, perché
credo che, ogni tanto, un po’, come dire, di respiro alla Minoranza ci voglia anche
nell’accettare quello che ha da dire o che ha da suggerire, penso, soprattutto perché da
parte mia personale, raramente, quasi per niente, c’è polemica, quando si vuole scendere
direttamente sui temi, è un po’ brutta questa chiusura che ci viene fatta quest’oggi.
Scendo nel merito. Allora, intanto ripercorrerò alcune risposte che mi sono state date
questa mattina, per farvi capire i concetti che mi lasciano dei dubbi, dei dubbi seri e
secondo me, importanti. Intanto un dubbio sulla concorrenza, perché stamattina facevo
l’esempio di chi svolge, ad esempio, con un’“Ape” itinerante, che ogni ora cambia
isolato, ma vende questi fiori vicino ad una nota chiesa, di cui non farò il nome, perché
non voglio puntare il dito su nessuno, ma voglio fare un esperimento concreto, per far
capire cosa intendo io per concorrenza, in questa delibera e in questa circostanza,
nell’esempio che farò, questo commercio itinerante che fa quest’“Ape” può andare in
contraddizione con quanto viene scritto nella delibera, ossia che coloro che vogliono
una sede fissa, dovranno vincolare questa sede a 500 metri da fiorai già esistenti o da
situazioni già esistenti e già permesse in precedenza. Quindi, sicuramente, a parer mio
c’è un problema di concorrenza con coloro che, ad esempio, fanno questo commercio
itinerante. Quindi, come vogliamo valutare questo commercio itinerante dello stesso
oggetto in questa delibera? Perché stamattina, sinceramente, l’Assessore ha risposto
dicendo: “Beh, quello è itinerante, dopo ogni ora si muove, si sposta, qual è il
problema?”. Il problema sussiste, perché si può spostare dove vuole, non è vincolato in
nessuna maniera e, idealmente, potrebbe anche spostarsi nelle adiacenze di chi, invece,
ha pagato, secondo questa delibera, un permesso momentaneo nei giorni che vengono
detti festivi. Successivo tema. Il successivo tema è un tema che poneva anche il collega
Lavolta: i giorni festivi. I giorni festivi, le festività, sono elencate alcune festività in
delibera, ma siamo sicuri che non si debbano, magari, mettere altre festività o
quant’altro? Perché viene data un’idea abbastanza generale e non chiusa. Quindi, cioè,
noi in delibera non stiamo dettagliando esattamente, o forse non vogliamo dettagliare
esattamente questi giorni festivi quali sono. In più, come diceva il collega, vi è una
variante, perché uno, per tre giorni, a cavallo con quel giorno festivo, può richiedere e
avere l’autorizzazione, ma all’interno dell’anno quanti giorni uno può avere poi alla
fine, quell’autorizzazione? Questo entra tutto in una dinamica di concorrenza, con tutti
gli altri che invece hanno dei permessi annuali o chi, appunto, ha un commercio
itinerante e che quindi ha delle tempistiche da rispettare e quant’altro. Altra
considerazione, scendevo nel dettaglio in maniera operativa, infatti, chiedevo quali
fossero le tariffe e quali fossero le mappature. Mi veniva detto, stamattina, che le tariffe
erano ancora da calcolare e le mappature non venivano date dal Comune, nel senso che,
mi veniva detto: “La persona che vuole il permesso sarà lui ad indicare una zona,
saremo noi a dire se quella zona va bene, oppure no, e a valutare quei 500 metri”.
Allora, a parere mio, bisogna già a priori, dare una mappatura, per far capire a chi vuole
chiedere l’autorizzazione, dove si può porre, perché se no poi questo modo di richiedere
l’autorizzazione, può far sì a lungaggini e a far sì che la persona, magari, venga due o
tre volte nello stesso ufficio, a chiedere la pratica e poi, banalmente, è solo una perdita
di tempo, senza sapere poi nella realtà le tempistiche per avere questa pratica e
quant’altro. Ultimo tassello, e non ultimo, io volevo capire, questo è un aspetto che mi
sarebbe piaciuto affrontare in un’ipotetica, anche, mozione di accompagnamento, oltre
agli aspetti che ho citato poc’anzi, non mi è chiaro il fine ultimo che si vuole percorrere.
Nel senso, allora, noi sappiamo perfettamente che il Comune ha degli strumenti per
multare chi non è a norma, in questo caso, quali sono le sanzioni che possono derivare?
E quali sono le sanzioni che possono derivare a chi non sottostà a tale delibera e a tale
input? Sappiamo perfettamente che vi sono venditori di rose a tutti i semafori,
soprattutto in circostanza di quelle festività, sarebbe stato utile che l’Amministrazione,
anche all’interno di questa delibera, potesse creare uno strumento per multare tutti
coloro che sono ancora di più in questa circostanza, in concorrenza, ma soprattutto
abusivi in termini di vendita, in un’azione che, assolutamente, non possono fare, e
soprattutto, ma loro non entrano in concorrenza con quello che stiamo, in questo
momento, normando? Quindi, a livello generale, io, purtroppo, in questo momento, non
sono nelle condizioni di sentirmi in grado di votare questa delibera. E’ sicuramente una
delibera che pone, come dire, delle soluzioni, in parte a delle problematiche che esistono
e che non sono normate, quindi che ben venga, però in questa delibera, secondo me, si
poteva inserire ancora qualcosa di più, ma soprattutto dare all’Amministrazione degli
strumenti più incisivi, anche per sanzionare tutte le situazioni che dentro questa delibera
non vengono comprese ed entrano in concorrenza con, appunto, il commercio e con chi
paga annualmente e stabilmente delle postazioni fisse. Quindi, l’idea, magari, poteva
essere quella di prevedere delle giornate in più o in meno, con una tariffa che fosse
percentualmente diversa, e quindi, magari, incentivare chiaramente molto di più chi
prende un permesso annuale stabile, ad esempio, rispetto a chi, invece, lo prende una
tantum, ne fa una richiesta una tantum. Quindi, per questo motivo io, Presidente, mi
avvarrò di fare dichiarazione di voto successivamente. Grazie.

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