| Interventi |
| SCANDEREBECH Federica Se ho capito bene, se quindi mandiamo in votazione l’atto, interverrei, Presidente. SCANDEREBECH Federica Quindi non lo chiediamo alla Giunta? Cioè il valore che ha detto Russi è di andare avanti, è così? SCANDEREBECH Federica Va bene, Presidente. SCANDEREBECH Federica Allora continuo con il mio intervento, grazie. Chiedo scusa se ho fatto un po’ di confusione. Bene, oggi quindi..., intanto verbalizzo questo, come dire, atto di forzatura che la Maggioranza ci chiede. Sicuramente me ne ricorderò quando successivamente, in altri Consigli Comunali, sarò chiamata ad esprimermi in determinate maniere, perché credo che, ogni tanto, un po’, come dire, di respiro alla Minoranza ci voglia anche nell’accettare quello che ha da dire o che ha da suggerire, penso, soprattutto perché da parte mia personale, raramente, quasi per niente, c’è polemica, quando si vuole scendere direttamente sui temi, è un po’ brutta questa chiusura che ci viene fatta quest’oggi. Scendo nel merito. Allora, intanto ripercorrerò alcune risposte che mi sono state date questa mattina, per farvi capire i concetti che mi lasciano dei dubbi, dei dubbi seri e secondo me, importanti. Intanto un dubbio sulla concorrenza, perché stamattina facevo l’esempio di chi svolge, ad esempio, con un’“Ape” itinerante, che ogni ora cambia isolato, ma vende questi fiori vicino ad una nota chiesa, di cui non farò il nome, perché non voglio puntare il dito su nessuno, ma voglio fare un esperimento concreto, per far capire cosa intendo io per concorrenza, in questa delibera e in questa circostanza, nell’esempio che farò, questo commercio itinerante che fa quest’“Ape” può andare in contraddizione con quanto viene scritto nella delibera, ossia che coloro che vogliono una sede fissa, dovranno vincolare questa sede a 500 metri da fiorai già esistenti o da situazioni già esistenti e già permesse in precedenza. Quindi, sicuramente, a parer mio c’è un problema di concorrenza con coloro che, ad esempio, fanno questo commercio itinerante. Quindi, come vogliamo valutare questo commercio itinerante dello stesso oggetto in questa delibera? Perché stamattina, sinceramente, l’Assessore ha risposto dicendo: “Beh, quello è itinerante, dopo ogni ora si muove, si sposta, qual è il problema?”. Il problema sussiste, perché si può spostare dove vuole, non è vincolato in nessuna maniera e, idealmente, potrebbe anche spostarsi nelle adiacenze di chi, invece, ha pagato, secondo questa delibera, un permesso momentaneo nei giorni che vengono detti festivi. Successivo tema. Il successivo tema è un tema che poneva anche il collega Lavolta: i giorni festivi. I giorni festivi, le festività, sono elencate alcune festività in delibera, ma siamo sicuri che non si debbano, magari, mettere altre festività o quant’altro? Perché viene data un’idea abbastanza generale e non chiusa. Quindi, cioè, noi in delibera non stiamo dettagliando esattamente, o forse non vogliamo dettagliare esattamente questi giorni festivi quali sono. In più, come diceva il collega, vi è una variante, perché uno, per tre giorni, a cavallo con quel giorno festivo, può richiedere e avere l’autorizzazione, ma all’interno dell’anno quanti giorni uno può avere poi alla fine, quell’autorizzazione? Questo entra tutto in una dinamica di concorrenza, con tutti gli altri che invece hanno dei permessi annuali o chi, appunto, ha un commercio itinerante e che quindi ha delle tempistiche da rispettare e quant’altro. Altra considerazione, scendevo nel dettaglio in maniera operativa, infatti, chiedevo quali fossero le tariffe e quali fossero le mappature. Mi veniva detto, stamattina, che le tariffe erano ancora da calcolare e le mappature non venivano date dal Comune, nel senso che, mi veniva detto: “La persona che vuole il permesso sarà lui ad indicare una zona, saremo noi a dire se quella zona va bene, oppure no, e a valutare quei 500 metri”. Allora, a parere mio, bisogna già a priori, dare una mappatura, per far capire a chi vuole chiedere l’autorizzazione, dove si può porre, perché se no poi questo modo di richiedere l’autorizzazione, può far sì a lungaggini e a far sì che la persona, magari, venga due o tre volte nello stesso ufficio, a chiedere la pratica e poi, banalmente, è solo una perdita di tempo, senza sapere poi nella realtà le tempistiche per avere questa pratica e quant’altro. Ultimo tassello, e non ultimo, io volevo capire, questo è un aspetto che mi sarebbe piaciuto affrontare in un’ipotetica, anche, mozione di accompagnamento, oltre agli aspetti che ho citato poc’anzi, non mi è chiaro il fine ultimo che si vuole percorrere. Nel senso, allora, noi sappiamo perfettamente che il Comune ha degli strumenti per multare chi non è a norma, in questo caso, quali sono le sanzioni che possono derivare? E quali sono le sanzioni che possono derivare a chi non sottostà a tale delibera e a tale input? Sappiamo perfettamente che vi sono venditori di rose a tutti i semafori, soprattutto in circostanza di quelle festività, sarebbe stato utile che l’Amministrazione, anche all’interno di questa delibera, potesse creare uno strumento per multare tutti coloro che sono ancora di più in questa circostanza, in concorrenza, ma soprattutto abusivi in termini di vendita, in un’azione che, assolutamente, non possono fare, e soprattutto, ma loro non entrano in concorrenza con quello che stiamo, in questo momento, normando? Quindi, a livello generale, io, purtroppo, in questo momento, non sono nelle condizioni di sentirmi in grado di votare questa delibera. E’ sicuramente una delibera che pone, come dire, delle soluzioni, in parte a delle problematiche che esistono e che non sono normate, quindi che ben venga, però in questa delibera, secondo me, si poteva inserire ancora qualcosa di più, ma soprattutto dare all’Amministrazione degli strumenti più incisivi, anche per sanzionare tutte le situazioni che dentro questa delibera non vengono comprese ed entrano in concorrenza con, appunto, il commercio e con chi paga annualmente e stabilmente delle postazioni fisse. Quindi, l’idea, magari, poteva essere quella di prevedere delle giornate in più o in meno, con una tariffa che fosse percentualmente diversa, e quindi, magari, incentivare chiaramente molto di più chi prende un permesso annuale stabile, ad esempio, rispetto a chi, invece, lo prende una tantum, ne fa una richiesta una tantum. Quindi, per questo motivo io, Presidente, mi avvarrò di fare dichiarazione di voto successivamente. Grazie. |