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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02144
FORME ALTERNATIVE DI COMMERCIO SU AREA PUBBLICA A COMPLETAMENTO DELLE FORME MERCATALI: INDIVIDUAZIONE POSTEGGI SINGOLI ESISTENTI SUL TERRITORIO CITTADINO.
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Sì, chiedo scusa, non riuscivo ad attivare il microfono.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
No, non è un Ordine dei Lavori. A questo punto intervengo anch’io, se me lo consente,
Presidente.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Allora, semplicemente per ribadire quanto detto questa mattina. C’è un passaggio della
delibera, a pagina 6, che adesso cercherò di riprendere, che suona piuttosto ambiguo e
quindi ci tengo che rimanga a verbale, in modo tale che si sappia e anche chi ci ascolta,
più in generale chi leggerà e rileggerà i verbali, possa prendere atto del fatto che il
Presidente della Commissione Consiliare che ha, questa mattina, organizzato i lavori,
non trova utile svolgere, secondo me, il necessario approfondimento, perché ce lo
spiegherà lui intervenendo, perché non mi convince il fatto che sia solo una buona
delibera. Il fatto che sia una buona delibera l’abbiamo detto… l’abbiamo detto tutti, ma,
dicevo, scusatemi, nel frattempo stavo recuperando la pagina. Ecco, a pagina 6 si dice
una cosa molto semplice, ripeto, purtroppo, le stesse cose che ho detto questa mattina. È
possibile, per coloro i quali non sono oggetto, diciamo, dell’assegnazione degli allegati
alla delibera, in particolare coloro che vendono fiori, ma non hanno una concessione,
quindi non sono vincolati ad una porzione di suolo pubblico, così come disciplinato nel
resto della delibera, è possibile vendere fiori in questa città ed è possibile farlo in modo
estemporaneo, o meglio in occasione di alcune ricorrenze. Quello che noi chiedevamo
era, semplicemente, di definire quali ricorrenze, perché altrimenti non si capisce sulla
base di quale criterio l’Amministrazione dovrebbe concedere questa eccezionale
autorizzazione. Infatti la delibera, cito testualmente, dice: “Considerato che nel corso di
particolari ricorrenze e festività, quali: il 14 febbraio, l’8 marzo, la Domenica delle
Palme, la Festa della mamma, eccetera”, dice la delibera, “si assiste ad un significativo
aumento della presenza di operatori commerciali che vendono fiori…, si ritiene
opportuno prevedere la possibilità di richiedere l’assegnazione, per un periodo non
superiore a tre giorni, di un’area pubblica da adibire a posteggio temporaneo, della
dimensione di 10 metri quadrati, e ad una distanza di almeno 500 metri dalle altre
attività commerciali”. Cioè questa delibera, sostanzialmente, sta dicendo che, una volta
approvata, io, Enzo Lavolta, che vendo fiori, posso, sottoponendo all’attenzione
dell’Amministrazione una richiesta, in occasione di una di queste festività, ma anche
altre, perché tanto non è specificato quale, sicuramente la Festa della Mamma,
sicuramente la Domenica delle Palme, sicuramente l’8 marzo, ma il 1° maggio? Boh.
Tutti i Santi? Boh, non è dato saperlo, io posso avanzare una richiesta di occupazione di
suolo pubblico e di vendita temporanea per tre giorni. Allora, la prima domanda che mi
sono fatto ed ho fatto all’Amministrazione: “Ma tre giorni in tutto l’anno?” “No, tre
giorni per ciascuna festività”. Allora ho detto, scusate, siccome da calendario, io ne
conosco, vado a memoria e non sono un esperto di festività, almeno 11, 3 per 11 sono
33 giorni. Quindi io, teoricamente, potrei avere diritto ad una concessione per 33 giorni.
“Sì”, mi è stato risposto: “Ma tanto c’è una discrezionalità degli uffici, nel senso che
saranno gli uffici a decidere se sono rispettati i 500 metri, ma anche…”, ed è questa la
cosa che io avevo chiesto di approfondire, “… ma anche di interpretare qual è la
festività”. Allora, sul punto mi ero, semplicemente, permesso di chiedere, di togliere
l’eccetera nella delibera e di indicare le altre festività, quelle a cui… quelle, diciamo,
note, sono 11, non sono tantissime. Mi è stato risposto che, sicuramente, tra le festività
c’è anche il Ferragosto, “Ma a Ferragosto nessuno ha mai fatto richiesta”. Ho capito,
che cosa significa? Cioè, io non l’ho capita questa risposta, questa mattina, in
Commissione. Cioè, il fatto che nessun fioraio abbia chiesto a Ferragosto di vendere
fiori legittima e giustifica il fatto di non indicarla come festività o di dire che,
semplicemente, quell’eccetera può includere tutto o escludere alcune festività? Ci è
stato detto, anche in Commissione, che la festa dei fiori di Santa Rita, che è una
ricorrenza, non è certo una festività, ma per chi vive a Santa Rita vi posso garantire che
è considerata quasi una festività, sicuramente, verrebbe esclusa. Ma, sicuramente,
verrebbe esclusa, ne abbiamo la certezza? È scritto in delibera? Insomma, tantissimi
dubbi che ci inducono, ci hanno indotto a chiedere all’Amministrazione: “È possibile
chiarire questo punto?”. Perché se non lo si chiarisce, Presidente, se non lo si chiarisce,
noi ci potremmo trovare di fronte ad una discrezionalità degli uffici, ma anche ad una
difficoltà interpretativa degli uffici, decisamente importante e potremmo anche trovarci
di fronte a dei contenziosi con l’Amministrazione, che noi avremmo potuto,
tranquillamente, evitarci, chiarendo semplicemente un passaggio della delibera. Forse il
passaggio residuale, mi dirà l’Assessore, forse la parte meno rilevante. Sono d’accordo
con lei, ma nel momento in cui è emerso perché non correggerlo. Allora, il motivo era
semplicemente questo, poche ore fa, noi abbiamo letto per la prima volta questa
delibera, in modo decisamente tempestivo la collega Scanderebech, il sottoscritto ed
altri hanno evidenziato un paio di criticità, quella che io mi sono permesso di riproporre
all’attenzione del Consiglio Comunale, mi sembra una criticità facilmente superabile,
era sufficiente che, da stamattina ad oggi, si iscrivesse l’emendamento che voi, come
Amministrazione, vi eravate riproposti di scrivere o comunque avevate aderito a questa
opportuna correzione. Oggi pomeriggio interviene a quest’ora, sono le 19.54, interviene
il Presidente della Commissione, cioè colui il quale dovrebbe garantire l’agibilità dei
Consiglieri Comunali, la discussione, la partecipazione, dopo avere calendarizzato, nella
mattinata del lunedì la delibera, nel pomeriggio ci dice che questa delibera è
importantissima, deve passare oggi. Ora, io non sono solo in imbarazzo, sono stupito,
sono esterrefatto, sono sconcertato da un certo punto di vista e quindi, sapete che c’è, mi
viene da dire: “Caro Presidente Russi, siccome ha così fretta di approvare questa
delibera”, e rimanga a verbale che ho detto che il Presidente Russi ha fretta di approvare
questa delibera, “Se la voti, non avrà certo il mio voto favorevole per una questione di
metodo, sicuramente, ma anche per una piccolissima questione di merito, che non
pensavo potesse turbare e sconvolgere i lavori della Commissione l’animo del
Presidente e più in generale questa Amministrazione”. Chiedo scusa se l’intervento di
questa mattina ha turbato qualcuno e se questa necessità interpretativa, da me posta, in
qualche modo non è riuscita ad incontrare l’attenzione e l’adeguata corrispondenza
amministrativa in una interpretazione chiara, che avrebbe potuto, con una semplice
correzione, mettere nelle condizioni, da domani, una volta approvata questa delibera, di
essere chiari nel dire chi può fare cosa in questa città. Ci è stato spiegato che questa
delibera, finalmente, mette ordine. Beh, se finalmente mette ordine, è stato fatto 30, si
poteva fare 31. Allora, dovremmo aspettare la prossima delibera, in realtà, per
finalmente, mettere definitivamente ordine su questo tema. Grazie.

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