Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2020-02214
"MENSE SCOLASTICHE: PASTI FREDDI E CONSEGNE IN RITARDO. QUALE DIFFERENZA TRA OFFERTA ECONOMICAMENTE PI? VANTAGGIOSA E MASSIMO RIBASSO?" PRESENTATA IN DATA 19 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
DI MARTINO Antonietta (Assessora)
Buongiorno, Presidente, ci sono, Antonietta Di Martino.

DI MARTINO Antonietta (Assessora)
Grazie, Presidente. In premessa chiarisco che la Città di Torino ha appaltato per l’anno
scolastico 2020/2021 un servizio di mensa in condizioni eccezionali. In particolare, tutte
le esigenze di sanificazione, di ventilazione e di distanziamento hanno comportato la
necessità di una totale rivisitazione del servizio e di una sua completa riorganizzazione.
Il risultato finale è stato che la mensa scolastica è stata garantita fin dal primo giorno a
tutte le bambine e bambini, ragazze e ragazzi della nostra città, con la previsione del
mantenimento dei requisiti di elevata qualità per gli alimenti e la loro preparazione e
distribuzione, nel rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie imposte
dall’epidemia in corso. Puntare a questo obiettivo ha comportato non soltanto la
preferenza per modifiche dell’appalto che non fossero orientate al massimo ribasso dei
costi, ma al contrario ha portato un rilevante aumento dei costi a carico della Città di
circa il 25% in più rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda le domande 1) e 3), le verifiche di controllo della corretta
esecuzione del contratto di appalto sono state effettuate sia a seguito di segnalazioni, sia
in modo sistematico, in modo da interessare tutte le scuole. Sono svolte da personale
addetto ai controlli, in collaborazione con il laboratorio chimico di analisi della Camera
di Commercio, e tutte le segnalazioni di criticità nelle scuole servite da tutte e tre le ditte
sono state e vengono tutte affrontate singolarmente, in collaborazione con le ditte stesse
e i dirigenti scolastici e le soluzioni si evidenziano diverse da scuola a scuola, essendo
fortemente collegate alle diverse forme di organizzazione del servizio dei vari plessi.
Per quanto riguarda la domanda 2), il Servizio Ristorazione è intervenuto, a seguito
delle segnalazioni della scuola Duca d’Aosta, con quattro sopralluoghi mirati: tre nel
mese di ottobre e uno a novembre. La nuova organizzazione del servizio per la Scuola
Primaria Duca d’Aosta era stata progettata nel corso del mese di agosto, in accordo con
la scuola stessa. Successivamente la scuola ha ritenuto e ha chiesto alla società
appaltatrice di cambiare tale organizzazione, escludendo il refettorio e distribuendo
invece tutti i pasti in ben 17 aule disperse su tre piani, con una modifica significativa
non preventivamente valutata e concordata con l’Amministrazione. Questa
sperimentazione ha portato a un considerevole rallentamento della distribuzione dei
pasti, serviti per ultimi, a temperatura non ottimale. Si è pertanto intervenuti con
segnalazioni formali alla ditta appaltatrice, cui è eseguito l’addebito di prestazione non
conforme al capitolato. La società della ristorazione è stata disponibile a rivedere con la
scuola Duca d’Aosta gli esiti della sperimentazione e concordare una soluzione
migliorativa, che si è rivelata essere quella di recuperare e ottimizzare quella progettata
in origine. Nonostante ciò, in data 5 novembre un genitore comunicava l’affissione di
uno striscione ai cancelli scolastici con scritto: “Cibo freddo e scarso in mensa. Comune
e scuola a noi chi ci pensa?”. In proposito la Dirigente scolastica, che ringrazio per la
collaborazione con gli Uffici, ha comunicato quanto segue: “La sottoscritta Cuiuli
Serenella, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta e il Consiglio
d’Istituto non erano al corrente e non hanno autorizzato l’affissione dello striscione e
stamattina al mio arrivo a scuola alle 8.00 è stato immediatamente rimosso. Ritengo
molto grave l’episodio, soprattutto dopo tutte le iniziative adottate dalla scuola, con una
stretta collaborazione della ditta di ristorazione Ladisa, per migliorare il servizio e
permette ai bambini di poter fruire di pasti caldi e abbondanti. La ditta ha incrementato
il numero del personale, rendendo così possibile una somministrazione dei pasti
contemporaneamente nelle aule e nella sala distribuzione. Otto classi, prime e seconde,
collocate al piano terra sui due lati dell’edificio, mangiano in aula a partire dalle ore
12.00. Le operatrici della mensa distribuiscono mezz’ora prima il pane e la frutta,
conservati in appositi sacchetti sigillati. In contemporanea, a partire da mezzogiorno, le
classi terze, tre classi, le quarte, tre classi, e le quinte, tre classi, scendono in tre turni in
sala mensa, terminando alle 13.40 circa. Da una iniziale organizzazione, che prevedeva
che tutte le 17 classi mangiassero in aula, siamo passati ormai da metà ottobre
all’attuale soluzione, che sta dando ottimi risultati. Questo è stato possibile in quanto
nelle tre sale della mensa sono stati sostituiti i tavoli con i banchi, ricostruendo una
situazione analoga al distanziamento dei banchi nelle aule. Da circa tre settimane sono
stati rispettati gli orari di arrivo delle vivande. Il servizio, pertanto, risulta tutti gli effetti
efficiente”. Grazie, Presidente.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)