| Interventi |
| DI MARTINO Antonietta (Assessora) Buongiorno, Presidente, ci sono, Antonietta Di Martino. DI MARTINO Antonietta (Assessora) Grazie, Presidente. In premessa chiarisco che la Città di Torino ha appaltato per l’anno scolastico 2020/2021 un servizio di mensa in condizioni eccezionali. In particolare, tutte le esigenze di sanificazione, di ventilazione e di distanziamento hanno comportato la necessità di una totale rivisitazione del servizio e di una sua completa riorganizzazione. Il risultato finale è stato che la mensa scolastica è stata garantita fin dal primo giorno a tutte le bambine e bambini, ragazze e ragazzi della nostra città, con la previsione del mantenimento dei requisiti di elevata qualità per gli alimenti e la loro preparazione e distribuzione, nel rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie imposte dall’epidemia in corso. Puntare a questo obiettivo ha comportato non soltanto la preferenza per modifiche dell’appalto che non fossero orientate al massimo ribasso dei costi, ma al contrario ha portato un rilevante aumento dei costi a carico della Città di circa il 25% in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda le domande 1) e 3), le verifiche di controllo della corretta esecuzione del contratto di appalto sono state effettuate sia a seguito di segnalazioni, sia in modo sistematico, in modo da interessare tutte le scuole. Sono svolte da personale addetto ai controlli, in collaborazione con il laboratorio chimico di analisi della Camera di Commercio, e tutte le segnalazioni di criticità nelle scuole servite da tutte e tre le ditte sono state e vengono tutte affrontate singolarmente, in collaborazione con le ditte stesse e i dirigenti scolastici e le soluzioni si evidenziano diverse da scuola a scuola, essendo fortemente collegate alle diverse forme di organizzazione del servizio dei vari plessi. Per quanto riguarda la domanda 2), il Servizio Ristorazione è intervenuto, a seguito delle segnalazioni della scuola Duca d’Aosta, con quattro sopralluoghi mirati: tre nel mese di ottobre e uno a novembre. La nuova organizzazione del servizio per la Scuola Primaria Duca d’Aosta era stata progettata nel corso del mese di agosto, in accordo con la scuola stessa. Successivamente la scuola ha ritenuto e ha chiesto alla società appaltatrice di cambiare tale organizzazione, escludendo il refettorio e distribuendo invece tutti i pasti in ben 17 aule disperse su tre piani, con una modifica significativa non preventivamente valutata e concordata con l’Amministrazione. Questa sperimentazione ha portato a un considerevole rallentamento della distribuzione dei pasti, serviti per ultimi, a temperatura non ottimale. Si è pertanto intervenuti con segnalazioni formali alla ditta appaltatrice, cui è eseguito l’addebito di prestazione non conforme al capitolato. La società della ristorazione è stata disponibile a rivedere con la scuola Duca d’Aosta gli esiti della sperimentazione e concordare una soluzione migliorativa, che si è rivelata essere quella di recuperare e ottimizzare quella progettata in origine. Nonostante ciò, in data 5 novembre un genitore comunicava l’affissione di uno striscione ai cancelli scolastici con scritto: “Cibo freddo e scarso in mensa. Comune e scuola a noi chi ci pensa?”. In proposito la Dirigente scolastica, che ringrazio per la collaborazione con gli Uffici, ha comunicato quanto segue: “La sottoscritta Cuiuli Serenella, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta e il Consiglio d’Istituto non erano al corrente e non hanno autorizzato l’affissione dello striscione e stamattina al mio arrivo a scuola alle 8.00 è stato immediatamente rimosso. Ritengo molto grave l’episodio, soprattutto dopo tutte le iniziative adottate dalla scuola, con una stretta collaborazione della ditta di ristorazione Ladisa, per migliorare il servizio e permette ai bambini di poter fruire di pasti caldi e abbondanti. La ditta ha incrementato il numero del personale, rendendo così possibile una somministrazione dei pasti contemporaneamente nelle aule e nella sala distribuzione. Otto classi, prime e seconde, collocate al piano terra sui due lati dell’edificio, mangiano in aula a partire dalle ore 12.00. Le operatrici della mensa distribuiscono mezz’ora prima il pane e la frutta, conservati in appositi sacchetti sigillati. In contemporanea, a partire da mezzogiorno, le classi terze, tre classi, le quarte, tre classi, e le quinte, tre classi, scendono in tre turni in sala mensa, terminando alle 13.40 circa. Da una iniziale organizzazione, che prevedeva che tutte le 17 classi mangiassero in aula, siamo passati ormai da metà ottobre all’attuale soluzione, che sta dando ottimi risultati. Questo è stato possibile in quanto nelle tre sale della mensa sono stati sostituiti i tavoli con i banchi, ricostruendo una situazione analoga al distanziamento dei banchi nelle aule. Da circa tre settimane sono stati rispettati gli orari di arrivo delle vivande. Il servizio, pertanto, risulta tutti gli effetti efficiente”. Grazie, Presidente. |