| Interventi |
| TRESSO Francesco Sì, anch’io ci sono. Grazie, Presidente. TRESSO Francesco Sì, grazie, Presidente. Ringrazio anche l’Assessora e, anzi, la sollecito, se avrà la gentilezza, di inviarmi magari la risposta scritta. Io sono al corrente che effettivamente, da come ha ribadito la risposta dell’Assessora, la situazione è nettamente migliorata in virtù di tutte quelle misure che sono state attuate, quindi effettivamente da tre settimane le cose vanno decisamente meglio. Quindi, ben venga - e questo sicuramente non può che dare soddisfazione - il fatto che la ditta, congiuntamente anche con la direzione didattica, ha adattato queste misure e anche questa progettualità di soluzioni miste a cui veniva accennato incrementando il numero di personale, quindi sostanzialmente arrivando a migliorare, riportare e riallineare, diciamo, il tipo di servizio erogato. Sono anche altrettanto consapevole che stiamo vivendo una situazione che ha delle eccezionalità e che quindi si riverbera anche su questo tipo di servizi, per cui è ovvio che si è dovuto far fronte a delle disposizioni che man mano erano in fieri e che hanno comportato quindi delle prestazioni da erogare con modalità differenti. Però mi sembra comunque opportuno, a fronte quindi della soddisfazione del fatto che la situazione sia risolta, lei ha sottolineato che certi tipi di dissensi, quali appendere degli striscioni, possono essere non acconsentiti e ci mancherebbe, dobbiamo muoverci in quello che è anche il rispetto di forme di legalità o comunque di utilizzo degli spazi secondo quello che sono gli usi consoni, però è ovvio che tutto questo è anche avvenuto grazie al fatto che c’è stato un movimento di opinione da parte dei genitori, peraltro non solo della citata Duca d’Aosta, ma questo si verificato anche in altre realtà, io cito per esempio la Gambaro come scuola e anche la King-Mila. Quindi effettivamente non sono stati episodi così…, per carità, magari speriamo abbastanza sporadici, ma non del tutto isolati e quindi da un lato mi viene anche da dire che forse è anche grazie al fatto che i genitori si sono resi parte attiva nel segnalare queste problematicità, magari con un po’ di enfasi, ma lo credo anche, nel momento in cui paghi un servizio e non viene erogato per quello che dovrebbe essere secondo i canoni stabiliti. E peraltro forse anche questo è stato dovuto al fatto che c’è stata una certa risonanza andata sui giornali con le interviste il 14 ottobre. Quindi, se poi oggi lei mi dice da tre settimane, se uno fa a ritroso i conti, vuol dire che proprio anche questo è servito a stimolare un certo tipo di reazione con maggiore veemenza, con maggiore, diciamo così, volontà di risoluzione. Allora, tutto questo per dire forse andrebbe anche…, tenendo conto anche delle particolarità di questo momento che stiamo vivendo, quindi della necessità anche di avere da un lato un minimo in più di flessibilità, però andrebbe ridato vigore a un servizio di controllo e di monitoraggio, peraltro le Commissioni Mensa mi sembra che comunque sussistano sempre, anche oltre alle verifiche che lei dice essere state effettuate, ma anche proprio sul tipo di modalità. Se è vero che, come penso fosse assolutamente indubbio, che arrivavano anche ad essere erogati i pasti alle tre meno un quarto, è chiaro che per un genitore non può essere tollerabile che il figlio possa avere un pasto freddo e servito con quasi due ore di ritardo, insomma. Dopodiché, ribadisco, mi sembra oggi positivo che la situazione si sia risolta, quindi di questo ringrazio anche l’Assessore, soprattutto il personale, in primis la Direttrice didattica, la ditta stessa che si è resa disponibile. Attenzione solo a non abbassare la guardia. Capiamo che ci sono delle situazioni che richiedono questa flessibilità, però mi sembra che, appunto, se riusciamo il più possibile a prevenirle, evitiamo che poi i genitori debbano, in un momento già particolarmente difficile, sentirsi ancora pressati da questo tipo di difficoltà e arrivare poi a queste azioni che lei stessa ha descritto. Grazie. |