| Interventi |
| GIUSTA Marco (Assessore) Buongiorno a tutte e tutti. Abbiamo già discusso e avuto modo di confrontarci con il Consiglio e la Commissione rispetto a questa modifica, che era anche molto attesa dalle Consigliere e dai Consiglieri, anche sollecitata diciamo così, in merito a una migliore azione e mettere nelle condizioni la figura del “Disability Manager”, e riguarda il tema principalmente delle spese connesse all’esercizio del proprio mandato. Questo, ovviamente, lo abbiamo detto più volte, noi siamo partiti da una costruzione che in qualche modo ha impiegato parecchio tempo nella sua, soprattutto nel suo carattere estremamente innovativo nella figura della “Disability Manager” che in una prima istanza sarà identificato come una figura che svolge il proprio ruolo da un punto di vista di gratuità da un punto di vista di prestazioni. È chiaro che però nel momento in cui, diciamo così, chiediamo alla figura del “Disability” di mettere in campo una serie di azioni e operazioni, e io davvero ci tengo anche in sede consiliare a ringraziare la figura dell’Avvocato Lepore perché sta facendo un lavoro prezioso e importantissimo anche nel richiamare, diciamo così, l’Amministrazione rispetto agli obblighi e alle iniziative che deve portare avanti, comunque una delle cose che c’eravamo sempre detti e che avevamo in qualche maniera incardinato come azione amministrativa era quella di prevedere una serie di possibilità di rimborsi. Ora, noi abbiamo approvato un atto in Giunta di proposta al Consiglio che aveva in nuce già questa possibilità, all’interno poi della disamina in sede di Commissione sono state rilevate, giustamente, una serie di altre possibilità che in qualche maniera potevano andare ad affiancare questa apertura di possibilità di rimborsi assimilando, diciamo così, la figura del “Disability Manager” per rimborsi, trasferte, a quelli degli amministratori e abbiamo pertanto poi prodotto gli emendamenti che potete andare a vedere, che abbiamo già illustrato in Commissione con parere positivo: uno riguarda la delibera e l’altro riguarda il regolamento più preciso. Vado a leggere, soprattutto il secondo emendamento, che è quello più di facile comprensione, in modo che anche le persone che ci ascoltano da casa possano avere contezza; noi sostituiamo il periodo, cioè la frase “senza alcun onere e con l’Amministrazione”, con la frase “l’Ente potrà fornire direttamente alcuni beni strumentali (il locale - che è già stato fornito - i servizi collegati, telefono e/o altri dispositivi informatici mobili e fissi, collegamento telefonico e Internet - questo ovviamente c’è già - i dispositivi per la scansione e la stampa di documenti cartacei, eccetera)”- anche questo c’è già. Uno dei temi però importanti era dare la possibilità alla figura del “Disability” di poter utilizzare un telefono o un cellulare di servizio in modo che le chiamate che svolge all’interno della propria funzione non abbiano per lui un costo aggiuntivo rispetto ad altri. Oltre questo, quindi, oltre a queste cose, continuo la lettura: “dei quali potrà essere utilizzatore o utilizzatrice, nonché custode, la persona incaricata, ma che sono assegnati e restano all’ufficio”, quindi l’assegnazione ovviamente rimane all’ufficio - ma come per gli amministratori locali, di fatto - e la figura del “Disability” o della “Disability” la può utilizzare. Successivamente, viene scritto: “Inoltre, entro i limiti di un apposito fondo individuato nel PEG, è consentito il rimborso delle spese effettivamente sostenute per missioni e trasferte. Per le condizioni e le modalità di erogazione e per la determinazione degli importi si applica la disciplina prevista per gli Amministratori e per le Amministratrici”. Quindi, abbiamo trovato, diciamo così, questo passaggio in modo da riuscire ad assimilare questa figura all’interno delle modalità già previste per gli Amministratori e per le Amministratrici. Faccio un ultimo passaggio per quanto riguarda le missioni e le trasferte. Le trasferte ovviamente sono quelle da intendersi all’esterno del territorio comunale; mettiamo che debba partecipare a un convegno o a un’iniziativa, andare ad incontrare altre realtà fuori dalla cinta daziaria, quella è una trasferta. Per quanto riguarda, invece, le missioni sono anche gli spostamenti all’interno del perimetro, diciamo così, della città, nell’esercizio delle proprie funzioni, purché non sia lo spostamento casa-luogo del servizio, cioè casa e sede del lavoro, appunto, ma tutte le altre: se deve andare ad esempio a incontrare un’associazione nella propria sede o partecipare a riunioni o fare delle altre iniziative queste possono essere rimborsate all’interno appunto di questo fondo previsto all’interno di questa modifica. Io ringrazio davvero gli Uffici perché all’interno, diciamo così, di una non semplice situazione normativa, va detto che questa figura del “Disability”, seppur in qualche maniera richiami…, diciamo così, in altre funzioni sia riassimilabile, per noi torinesi soprattutto e per la nostra città, nella figura del Garante per i detenuti o altre figure simili, non essendo prevista da una normativa nazionale, in qualche modo, non è immaginabile come un Ente terzo di valutazione delle politiche dell’Amministrazione, così come noi invece l’abbiamo sostenuto e così, all’interno di tutte le modifiche che ne sono derivanti e che sono state condivise, ad esempio con tutte le associazioni, con il mondo delle persone con disabilità, eccetera, ci hanno anche incardinato all’interno di questa visione. Però, già che siamo riusciti - e io di questo davvero ringrazio gli Uffici per il lavoro - a costruire questo passo in avanti, che in qualche maniera dà la possibilità alla figura del Disability Manager di prestare la propria opera senza degli oneri aggiuntivi, al di là del fatto che la presta da un punto di vista… a titolo gratuito, è sicuramente un messaggio positivo che ci permette di fare un passo in avanti. Io ringrazio anche le Consigliere e i Consiglieri che sono intervenute e intervenuti all’interno di tutti i dibattiti avvenuti all’interno del Consiglio che ci hanno permesso di affinare ulteriormente questa proposta in modo che fosse comprensiva delle richieste specifiche e delle necessità che erano state evidenziate anche dalla figura del Disability Manager all’interno delle proprie e funzioni. Sono contento che questa modifica arriva oggi in Consiglio Comunale permettendoci quindi di procedere poi successivamente con la rimodulazione, immagino già nel bilancio del prossimo anno, se non sarà possibile addirittura prevedere un piccolo fondo all’interno di questo, per permettere alla figura del “Disability” di portare avanti questo grande e importante lavoro che sta facendo nei confronti delle persone con disabilità fuori, ma nei confronti dell’Amministrazione dentro, per permettere di attivare tutti questi processi di grande cambiamento che, in qualche modo, ci stanno investendo e ci stanno anche responsabilizzando. Concludo; grazie, Presidente. |