| Interventi |
| TRESSO Francesco Sì, grazie Presidente. Abbiamo già avuto un’ampia e articolata discussione in Commissione circa questo provvedimento che sicuramente è un provvedimento necessario, non sufficiente, ma necessario per porre una pezza a qualcosa che diciamo è già partito male nella sua concezione, cioè il bando stesso è stato formulato erroneamente, questo l’abbiamo già più volte sottolineato, proprio perché prevedeva una funzione così importante per un ruolo che peraltro è stato attenzionato da parte di tutte le forze politiche; abbiamo discusso a lungo sul ruolo del “Disability Manager”, di come arrivare a una sintesi che potesse rappresentare questa figura che tenesse conto del dovuto lavoro di raccordo tra le associazioni e tra l’Amministrazione, tra il controllo dell’efficacia delle politiche del Comune nel rispetto degli elementi di attenzione e di tutela delle persone che hanno delle disabilità e su come un ruolo di questo genere richiedesse un impegno notevole da parte di persone competenti che non potevano quindi essere, diciamo così, perimetrate nell’ambito del volontariato perché, viceversa, proprio è una concezione quella di un Comune, di una città come Torino che deve ritenere che istituzionalmente questo è un ruolo che deve essere coperto con una tecnicalità elevata e non può essere, invece, delegato a un qualcosa di transitorio che il volontariato deve farsi carico di sopperire, laddove le istituzioni non possono arrivare. È un concetto che abbiamo già ribadito più volte e andava prevista quindi una retribuzione, ma oggi andiamo a mettere una pezza almeno su quello che riguarda il fatto che chi fa questo lavoro - e io ne approfitto per lasciare a verbale che ringrazio la dedizione con cui l’Avvocato Lepore sta ricoprendo questo tipo di funzione - quanto meno non abbia delle spese da dover sopportare. Ricordiamo però che la deliberazione che oggi adottiamo arriva ulteriormente tardiva perché non sarà una deliberazione a valore retroattivo, quindi questo significa che tutto ciò che fino ad oggi il “Disability” ha dovuto spendere, sono stati spesi di tasca sua e non possiamo neanche rifonderlo su quello. Non solo, poi non entro nel dettaglio so anche altri tipi di richieste che il “Disability” più volte ha manifestato, prima chiedendo che fosse messo in disponibilità di essere operativo in tempi rapidi e già ci sono stati ritardi colpevoli, così pure come la necessità di avere, per esempio la dotazione di un cellulare di servizio, cosa che invece l’ha costretto a dover svolgere tutta un’intensa attività anche telefonica a sue spese. Quindi, ecco, mi sembra proprio che questa deliberazione ovviamente sia da votare, ma la si vota veramente un po’ trangugiando il fatto che veramente è una foglia di fico dietro a cui ci nascondiamo per il fatto che non abbiamo avuto il coraggio di fare un’azione più decisiva e più concreta in fase di destinazione del bando. Ricordo anche che, come lei Presidente sa bene, perché… ha ricevuto una lettera da parte dello stesso Disability Manager che ribadisce come a queste condizioni non è più disponibile a prorogare il suo incarico; una lettera che è stata mandata a tutte le associazioni per quanto ne so, poi lei Presidente non si è fatto carico di distribuirla anche ai Consiglieri, però così è. Quindi, questo - per quanto la scadenza del mandato dell’Avvocato Lepore è prevista per il prossimo giugno -, quindi non sarà più carico di questa Amministrazione - e lascerete in eredità, a chi verrà, poi il dover dipanare questo tipo di problema -, però è ovvio che il bando andrà previsto con largo anticipo, quindi non è vero che non riguarderà la stessa Consiliatura che oggi partecipiamo e allora vorrei capire se l’intenzione… - visto che chi attualmente ricopre questa carica ha già esplicitato il fatto che a queste condizioni ritiene di non poter proseguire in questo lavoro, e mi sembra anche del tutto giustificabile - come vorremo poi comportarci, da qui a qualche mese, quando si tratterà di dover predisporre eventualmente un nuovo bando, vista la dichiarazione, appunto, a cui mi riferivo. Ribadisco, e vado a chiudere, che è un peccato perché abbiamo perso un’occasione - a parte per dare soddisfazione credo a chi sta facendo il lavoro con un certo impegno -, proprio per ribadire che la Città aveva un certo tipo di cura, un certo tipo di attenzione. Abbiamo altre figure, se vogliamo, che dipendono direttamente dall’Ufficio della Sindaca, pensiamo per esempio alla figura del Garante che giustamente hanno un livello di retribuzione, di compenso per quello che è un lavoro svolto con serietà e con impegno e anche con professionalità. Credo ancora una volta che valga la pena ribadire che in questo caso non si è voluto propriamente adottare, ricercare delle soluzioni, peraltro nascondendosi dietro il fatto che eravamo in situazione di dissesto; ma, insomma, su un bilancio come quello della Città di Torino sicuramente non sono dei compensi, che possono avere anche un valore simbolico, a dover distrarre da quella che possa essere una situazione seppur critica, ma sicuramente non era lì, laddove abbiamo visto fiorire staffisti per gli Uffici della Giunta e che sicuramente denotano che, se si voleva, questo poteva essere un bando che si organizzava in maniera diversa. Chiudo, dicendo… anticipando che comunque il mio voto sarà favorevole, ma, come dico, ci tenevo a lasciare a verbale queste considerazioni per il fatto che è giusto riconoscere quando non ci sono sufficienti sforzi per andare in un certo tipo di direzione. Grazie. |