| Interventi |
| TISI Elide Sì, grazie Presidente. Anch’io ho avuto già occasione di esprimere nel corso dei lavori delle varie Commissioni il mio pensiero. Certamente, il valore della figura del Disability Manager, peraltro interpretata con grande attenzione, dedizione e competenza dall’Avvocato Lepore, è indubbiamente preziosa e credo… è stata riconosciuta da tutti la necessità che la Città avesse una figura di questo genere. Credo però ci fossero tanti modi per sostenerla e soprattutto per interpretare questo ruolo. La modalità che è stata scelta a suo tempo, su cui abbiamo già avuto modo anche di confrontarci anche con punti di vista diversi, è stata proprio quella di richiedere sicuramente un livello di professionalità molto alto e io vorrei ricordare che non è solo curriculare, ma i titoli che ha oggi l’Avvocato Lepore credo che siano posseduti da poche decine di persone in Italia, ma, come dire, sostanzialmente con una carica onorifica che fin qui, non solo non prevedeva alcun compenso, ma addirittura metteva a carico del Disability Manager anche gli oneri e le spese conseguenti allo svolgimento della sua funzione. Quindi, oggi questa deliberazione risolve un piccolissimo pezzo della problematica perché quanto meno consente il rimborso delle spese vive, definiamole così, tant’è che nello stesso atto si riconosce la contraddizione di aver previsto una sostanziale non onerosità per le casse pubbliche di questa funzione, ma di avere scaricato l’onerosità, di fatto, sulla figura di chi, appunto, e nel caso specifico l’Avvocato Lepore, andava a svolgere questo ruolo. Quindi, sicuramente io credo che questo non possa che essere considerato un piccolo passo su cui spero davvero ci sia la disponibilità della Giunta a riprendere la questione e provare, anche in uno sviluppo futuro, a ragionare su che cosa accadrà di qui a pochi mesi, perché, com’è stato ricordato anche dall’intervento che mi ha preceduto del Collega Tresso, l’incarico dell’Avvocato Lepore scadrà nel mese di giugno e ha già manifestato la sua non disponibilità a proseguire. Quindi, io credo che sia una responsabilità che abbiamo, che ha soprattutto quest’Amministrazione, questa Giunta nel trovare in questi mesi delle soluzioni, così com’è stata trovata, e sembrava fino a qualche tempo fa insormontabile, la possibilità quantomeno di prevedere un rimborso spese, e non soltanto per le missioni al di fuori della città di Torino, perché come era stato detto erano veramente esigue; oggi, probabilmente sono molto esigue anche quelle nell’ambito della città stessa, essendo ormai gran parte dell’attività svolta da remoto, ma, quantomeno, io credo che un segnale in questa direzione dovremo rilevarlo se nell’immediatezza fosse stanziato già per il 2020… prevista una variazione di sede e stanziato un importo quantomeno sufficiente a coprire quelle che sono le spese di questo periodo. Nello stesso tempo, dicevo, rilevare una volontà da parte della Giunta e dell’Assessore Giusta, che fin qui ha fatto da riferimento su tutta questa evoluzione della materia, nell’ipotizzare soluzioni e un bando, una modalità di un bando futuro eventualmente anche con modifiche regolamentari. Io credo che accogliamo naturalmente questo piccolo passo, ma non possiamo non evidenziare come, ormai da più di un anno e mezzo, si segnala questo problema, perché il rischio vero è naturalmente di non trovare nessuno che a queste condizioni sia ancora disponibile e, ripeto, col livello di professionalità, di dedizione e di tempo dedicato a svolgere questa funzione. Sarebbe davvero una gravissima perdita per la Città e credo che oggi chi amministra e chi ha la responsabilità di trovare anche le soluzioni debba assolutamente provare a guardare ai prossimi mesi e pensare come affrontare il prossimo bando, che auspico sia ancora gestito da questa Amministrazione, per evitare di trovarci dal mese di giugno in avanti con un vuoto, un periodo che non sappiamo quanto potrebbe poi durare. Quindi, io credo che al di là, appunto, ovviamente del riconoscimento, rispetto all’aver trovato un pezzettino di soluzione, credo che sia altrettanto importante avere oggi anche, come dire, una disponibilità da parte dell’Assessore nel voler proseguire lungo un cammino che non lasci scoperta questa funzione e, soprattutto, riconosca il lavoro, perché di questo si tratta, di chi si fa carico di una carica che sicuramente è onorifica, ma che non può, nel momento in cui diventa un impegno anche piuttosto gravoso di tempo, essere svolta a titolo completamente gratuito. Grazie. |