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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-01882
REGOLAMENTO DISABILITY MANAGER DELLA CITT? DI TORINO. MODIFICA ALL'ARTICOLO 4, COMMA 2. APPROVAZIONE.
Interventi
TISI Elide
Sì, grazie Presidente. Anch’io ho avuto già occasione di esprimere nel corso dei lavori
delle varie Commissioni il mio pensiero. Certamente, il valore della figura del
Disability Manager, peraltro interpretata con grande attenzione, dedizione e competenza
dall’Avvocato Lepore, è indubbiamente preziosa e credo… è stata riconosciuta da tutti
la necessità che la Città avesse una figura di questo genere. Credo però ci fossero tanti
modi per sostenerla e soprattutto per interpretare questo ruolo. La modalità che è stata
scelta a suo tempo, su cui abbiamo già avuto modo anche di confrontarci anche con
punti di vista diversi, è stata proprio quella di richiedere sicuramente un livello di
professionalità molto alto e io vorrei ricordare che non è solo curriculare, ma i titoli che
ha oggi l’Avvocato Lepore credo che siano posseduti da poche decine di persone in
Italia, ma, come dire, sostanzialmente con una carica onorifica che fin qui, non solo non
prevedeva alcun compenso, ma addirittura metteva a carico del Disability Manager
anche gli oneri e le spese conseguenti allo svolgimento della sua funzione. Quindi, oggi
questa deliberazione risolve un piccolissimo pezzo della problematica perché quanto
meno consente il rimborso delle spese vive, definiamole così, tant’è che nello stesso atto
si riconosce la contraddizione di aver previsto una sostanziale non onerosità per le casse
pubbliche di questa funzione, ma di avere scaricato l’onerosità, di fatto, sulla figura di
chi, appunto, e nel caso specifico l’Avvocato Lepore, andava a svolgere questo ruolo.
Quindi, sicuramente io credo che questo non possa che essere considerato un piccolo
passo su cui spero davvero ci sia la disponibilità della Giunta a riprendere la questione e
provare, anche in uno sviluppo futuro, a ragionare su che cosa accadrà di qui a pochi
mesi, perché, com’è stato ricordato anche dall’intervento che mi ha preceduto del
Collega Tresso, l’incarico dell’Avvocato Lepore scadrà nel mese di giugno e ha già
manifestato la sua non disponibilità a proseguire. Quindi, io credo che sia una
responsabilità che abbiamo, che ha soprattutto quest’Amministrazione, questa Giunta
nel trovare in questi mesi delle soluzioni, così com’è stata trovata, e sembrava fino a
qualche tempo fa insormontabile, la possibilità quantomeno di prevedere un rimborso
spese, e non soltanto per le missioni al di fuori della città di Torino, perché come era
stato detto erano veramente esigue; oggi, probabilmente sono molto esigue anche quelle
nell’ambito della città stessa, essendo ormai gran parte dell’attività svolta da remoto,
ma, quantomeno, io credo che un segnale in questa direzione dovremo rilevarlo se
nell’immediatezza fosse stanziato già per il 2020… prevista una variazione di sede e
stanziato un importo quantomeno sufficiente a coprire quelle che sono le spese di questo
periodo. Nello stesso tempo, dicevo, rilevare una volontà da parte della Giunta e
dell’Assessore Giusta, che fin qui ha fatto da riferimento su tutta questa evoluzione
della materia, nell’ipotizzare soluzioni e un bando, una modalità di un bando futuro
eventualmente anche con modifiche regolamentari. Io credo che accogliamo
naturalmente questo piccolo passo, ma non possiamo non evidenziare come, ormai da
più di un anno e mezzo, si segnala questo problema, perché il rischio vero è
naturalmente di non trovare nessuno che a queste condizioni sia ancora disponibile e,
ripeto, col livello di professionalità, di dedizione e di tempo dedicato a svolgere questa
funzione. Sarebbe davvero una gravissima perdita per la Città e credo che oggi chi
amministra e chi ha la responsabilità di trovare anche le soluzioni debba assolutamente
provare a guardare ai prossimi mesi e pensare come affrontare il prossimo bando, che
auspico sia ancora gestito da questa Amministrazione, per evitare di trovarci dal mese di
giugno in avanti con un vuoto, un periodo che non sappiamo quanto potrebbe poi
durare. Quindi, io credo che al di là, appunto, ovviamente del riconoscimento, rispetto
all’aver trovato un pezzettino di soluzione, credo che sia altrettanto importante avere
oggi anche, come dire, una disponibilità da parte dell’Assessore nel voler proseguire
lungo un cammino che non lasci scoperta questa funzione e, soprattutto, riconosca il
lavoro, perché di questo si tratta, di chi si fa carico di una carica che sicuramente è
onorifica, ma che non può, nel momento in cui diventa un impegno anche piuttosto
gravoso di tempo, essere svolta a titolo completamente gratuito. Grazie.

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