| Interventi |
| SCANDEREBECH Federica Sì, grazie Presidente. Guardi, io non sono intervenuta nelle Commissioni quando il tema è stato trattato perché sono rimasta davvero basita dal tono durante le Commissioni. Voglio però lasciare a verbale la mia opinione, perché durante le Commissioni, in particolare l’ultima Commissione, alcune Consigliere e Consiglieri di Maggioranza, che ancora non sono intervenuti, forse interverranno dopo, non lo so, hanno esplicitamente dichiarato che è una scelta politica della Maggioranza il fatto che non si voglia istituire un compenso, un’indennità per il Disability Manager e si rimanda al futuro bando, che questa Amministrazione non vuole mettere in atto, il fatto di poter prevedere o meno l’inserimento di questa indennità. Bene, a me spiace molto perché è sbagliata, sbagliatissima l’idea che chi debba lavorare per il pubblico, chi debba lavorare per la nostra Città lo debba fare gratuitamente, lo debba fare in maniera volontaria. Qualsiasi lavoro professionale di alto livello va retribuito col giusto compenso, anche per il valore del lavoro svolto per la nostra Amministrazione e per tutta la collettività, ancor di più quando il tema è un tema così delicato, così sentito e ci sono in gioco diritti e doveri che spesso, purtroppo, ancora quest’Amministrazione… in cui scivola. Spesso, un occhio come quello del Disability Manager è un occhio diverso da quello di noi Amministratori che non abbiamo problemi magari di disabilità o di altro, quindi un occhio più attento è un occhio diverso da quello che può avere idealmente un Funzionario oppure un Amministratore come noi. Quindi, io voglio ricalcare, in questo momento e a verbale, l’importanza di questa figura. Tra l’altro, stavo guardando sul web, non siamo l’unico Comune, ci sono altri Comuni che si sono allineati, sono contenta che possiamo essere stati apripista, ma qui voglio anche rilevare il fatto che, ad esempio, vi è il Regolamento sulla figura della Garante dei diritti delle persone private di libertà che a partire dal 2004 sancisce un trattamento economico, ossia, leggo l’ultimo, articolo 6 del Regolamento: “Al Garante spetta un’indennità annua lorda pari al 20% dell’indennità spettante al Sindaco comprensiva di tutte le ritenute previste dalla legislazione vigente”, allora, dobbiamo anche assumerci la responsabilità del valore che diamo alle figure interne al Comune, quindi se il valore che diamo alla figura del Disability Manager è un valore tanto quanto il valore che può dare, il contributo che può dare, la Garante dei diritti, non vedo per quale motivo questa funzione debba essere fatta volontariamente e gratuitamente. Sono molto anch’io preoccupata, come dicevano i Colleghi precedenti, sul fatto che un futuro bando possa andare a vuoto e addirittura possiamo ritrovarci in un futuro mandato senza questa figura che io reputo veramente fondamentale negli impatti che le politiche della Città possono svolgere, a livello concreto, per sensibilizzare il tema della disabilità e dell’inclusione. Grazie. |