| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie Presidente, sarò più breve. Ringrazio l’Assessora per la risposta. In realtà, con questa richiesta di comunicazioni noi... la forza del Partito Democratico non intendeva denunciare l’ipotesi di privatizzazione, che non c’è, sappiamo non esserci, così come non chiedevamo l’intervento di norme straordinarie evocate dall’Assessora in relazione ai tavoli giusti nazionali che si stanno ponendo domande legittime e stanno provando a dare delle risposte omogenee su tutto il territorio nazionale. Semplicemente, noi volevamo che si chiarisse che... almeno noi immaginiamo e riteniamo che a svolgere il servizio educativo per asili e scuole materne a Torino non si dovesse provvedere e ricorrere ai nonni e alle nonne, perché quello che ci viene segnalato da un numero sempre più crescente di famiglie è che nelle situazioni che ho denunciato nella richiesta di comunicazioni, cioè di assenze reiterate nel tempo da parte del personale educativo, l’unica soluzione a cui possono accedere molte famiglie, in realtà, dovendo andare a lavorare - fortunatamente per il momento possono continuare ad andare a lavorare - è quella di portare questi bambini dalle nonne e dai nonni, che, sappiamo, in questo momento dovrebbero essere a riposo e il più isolati possibile. Abbiamo acceso questo riflettore in seno al Consiglio Comunale con lo scopo - per intenderci, in modo assolutamente costruttivo - di evidenziare anche che molti degli sforzi annunciati e ancora oggi richiamati dall’Assessora e dall’Amministrazione non trovano efficacia, evidentemente, soprattutto in relazione alle esigenze della famiglia. E ci chiediamo, continuiamo a chiederci perché, nonostante questi importanti sforzi, non ci siano le supplenti brevi, perché le insegnanti - quelle che possono andare a lavorare - sono sempre più stressate e a loro ormai è consumato... di loro ormai è consumato anche il loro monte ore settimanale, perché gli assistenti educativi che passano giustamente buona parte del loro tempo ad igienizzare i locali e gli spazi, non potendo quindi garantire la compresenza in aula, come fa questa assenza a garantire un servizio all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini. Buona parte delle cose che l’Assessora ha richiamato noi le condividiamo, sono di carattere generale; quello che non condividiamo e non possiamo comprendere è come mai, nonostante tutti questi annunci e queste centinaia di assunzioni, oggi in buona parte delle scuole - i dati li ricordava l’Assessora stessa - purtroppo ci troviamo in una condizione di difficoltà che faccio fatica a pensare non sarà sempre peggiore. Quindi, noi, con la responsabilità che ci contraddistingue, continueremo a monitorare e ad evidenziare questi disagi, con la speranza che tutti questi sforzi, questi appelli, queste circolari, queste comunicazioni, queste tante parole in qualche modo poi trovino un’efficacia concreta nel fare che cosa? Nel garantire un piano che consenta semplicemente di sostituire velocemente e tempestivamente chi è positivo, chi contrae il virus o chi, perché lo ha contratto un familiare, tra il personale dei servizi educativi, non può più garantire quel servizio. Questo deve fare l’Amministrazione. Noi ci aspettiamo che ci sia questo piano, che ci sia con tempestività quella sostituzione e che si possa quindi celermente garantire che il servizio venga offerto. In attesa di ciò, non possiamo che continuare a dire che siamo particolarmente scontenti, perché evidentemente, nonostante l’Amministrazione ci dica che ci aveva pensato per tempo, probabilmente tutto quel tempo dedicato a pensarci o tutti gli sforzi ancora oggi richiamati non sono stati sufficienti e continueranno a non esserlo, a nostro modo di vedere. |