| Interventi |
| CURATELLA Cataldo Sono presente, buongiorno. CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Allora, io ringrazio l’Assessora per la risposta e chiedo se è possibile avere il testo che ha letto, perché mi parlava di alcune tempistiche legate a settembre, alcune tempistiche legate alla fine dell’anno scolastico, certamente degli studi sono stati fatti, ma in questi mesi, almeno fino a fine ottobre o poco prima della fine di ottobre, sono state numerose le segnalazioni che, nonostante questi interventi, continuavano a esserci delle situazioni non accettabili sui mezzi pubblici, tant’è che si è iniziata a vedere un po’ la luce, quindi riusciti a vedere un po’ più di mezzi liberi solo quando c’è stata prima un’Ordinanza Regionale, poi il primo DPCM, con i vari passaggi di didattica a distanza, prima al 30%, poi al 50, 75, per poi arrivare al 100%, quindi solo allora si è iniziata ad avere realmente una rete con tutte... nel corso delle 24 ore sempre fruibile, e mi ha fatto specie che solo il 3 novembre ci sia stato l’annuncio: “Stiamo potenziando i mezzi su tutta la città...”, cioè l’annuncio che è stato fatto su tutti i social, “...a partire dal 2 novembre, passando da 12.000 corse al giorno a 13.000”. Poi lascia senza parole il fatto di vedere che, a seguito del monitoraggio avvenuto in questi sei mesi, in cui è stato fatto un leggero incremento, ma non si è arrivati a regime con tutte le corse, con tutte le frequenze, aumentando anche con frequenze superiori rispetto a quelle definite, cercando di aumentare anche il numero di autobus a disposizione per fare la navetta, sembra quasi una beffa verso i cittadini se poi il 6 novembre, a seguito dei vari monitoraggi fatti da GTT, arriva un comunicato stampa di GTT - su cui ho chiesto comunicazioni ma sono state rimpallate: “Non vi rispondiamo, non è urgente, non è un tema ammissibile in Aula” -, si vanno a sospendere tutte quelle fermate che hanno dimostrato durante il monitoraggio di necessitare di un aumento di frequenza, di avere più mezzi, mezzi che passano più frequenti, che era una delle richieste che noi facevamo ed era una delle richieste, Assessore, se lo ricorda, è uno dei punti per cui abbiamo attaccato la precedente Amministrazione, che non metteva corse abbastanza frequenti, che quindi non permetteva di avere sufficienti mezzi. Noi siamo in una emergenza dove è fondamentale mantenere la distanza anche sul trasporto pubblico. Bisogna tener conto che bisogna fornire la possibilità di muoversi nella città, anche per persone fragili, per persone anziane, per chi non può permettersi un’auto privata e anche per evitare l’incremento della mobilità privata, però la soluzione che abbiamo è sospendere le fermate a tempo indeterminato, perché al momento non c’è una data di riapertura di quelle fermate, il comunicato dice: “Perché dal monitoraggio abbiamo visto che si supera..., c’è il rischio di assembramento a quelle forme fermate; le sospendiamo”. Tenendo conto che la distanza media fra due fermate consecutive, in assenza di sospensione fermata, è di 500 metri, quindi abbiamo spostato le due fermate consecutive da 500 metri a un chilometro, mediamente, tra due fermate, perché, se eliminiamo le fermate in mezzo, quella prima e quella dopo sono a 500 metri prima della fermata sospesa, 500 metri dopo la fermata sospesa, quindi diventa poi impossibile utilizzare un mezzo pubblico in area, oltretutto in un’area afferente a un mercato. I mercati, dal punto di vista alimentare, restano aperti anche in questo momento, quindi è fondamentale permettere alle persone di poter accedere al mercato. Allora è questa la soluzione che dobbiamo aspettarci? È questo il modo in cui si intende andare avanti su questi aspetti? Una delle criticità maggiori, ed era il motivo per cui io avevo fatto una domanda che è stata solo in parte... in parte soltanto ha ricevuto una risposta, che non era solo: “Che fine ha fatto la nuova rete?”, “Come si intende adeguarla, in funzione del particolare momento che stiamo vivendo? Intendiamo rivederla per aumentare le frequenze, le linee, non fare una mera sostituzione con l’arrivo dei nuovi mezzi ad incrementare il numero di risorse disponibili?”. Solo adesso il Governo, nell’ultimo Decreto Ristori, mette 300 milioni di euro, di cui 100 milioni per il trasporto scolastico, quindi 300 milioni di euro sul trasporto pubblico. In questi sei mesi che cosa ha fatto il Governo nazionale? Siamo andati a battere i pugni a livello nazionale per chiedere più fondi, per aumentare le risorse a disposizione del trasporto pubblico, per aumentare i mezzi, per aumentare anche gli autisti, per consentire di potersi muovere nella città di Torino senza rischiare? Il grosso problema che abbiamo riscontrato non è stato rappresentato dalle scuole in quanto tali, ma dal fatto che per arrivare a scuola, dal momento in cui sono state aperte le scuole, sui mezzi pubblici era impossibile viaggiare rispettando le distanze, quindi un focolaio tendava a crescere in modo esponenziale anche a causa di questo. In questi sei mesi, secondo me, la Giunta un po’ si è addormentata su questi temi. “Ah, va bene, facciamo la mobilità attiva”. Perfetto, sono d’accordo, andiamo a fare la mobilità attiva. Ma sul trasporto pubblico quali azioni abbiamo fatto, a parte lanciare dei numeri e dire: “Potete vedere tutto quanto, è garantito all’80%”. Ma qualcuno è andato a vedere sul 2, sul 4, l’80% di presenza, quando era ancora all’80% di presenza, per fortuna adesso è sceso al 50%, cosa voleva dire andare su quei mezzi? Intere persone attaccate tipo un carro bestiame! Allora, purtroppo ormai il danno è fatto, ci troviamo in una situazione in cui siamo in un nuovo lockdown… CURATELLA Cataldo Concludo, Presidente, non l’avevo vista operativa in video, quindi non pensavo fossero passati i cinque minuti. Quindi, ci troviamo di nuovo in una zona rossa, dobbiamo ancora capire per quanto andremo avanti. In questi sei mesi potevamo avere la possibilità realmente di lavorare per impedire questo nuovo incremento, purtroppo siamo arrivati lunghi, siamo arrivati tardi. Quindi, spero che adesso ci si lavori seriamente sull’incrementare la frequenza mezzi, risorse, soprattutto perché arrivano, col Decreto Ristori, dei fondi sul trasporto pubblico. Ho concluso, grazie. |