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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2020-02139
"COME SI INTENDE RIDURRE IL SOVRAFFOLLAMENTO SU AUTOBUS, TRAM E METRO GTT?" PRESENTATA IN DATA 9 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO CURATELLA.
Interventi
CURATELLA Cataldo
Sono presente, buongiorno.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Allora, io ringrazio l’Assessora per la risposta e chiedo se è
possibile avere il testo che ha letto, perché mi parlava di alcune tempistiche legate a
settembre, alcune tempistiche legate alla fine dell’anno scolastico, certamente degli
studi sono stati fatti, ma in questi mesi, almeno fino a fine ottobre o poco prima della
fine di ottobre, sono state numerose le segnalazioni che, nonostante questi interventi,
continuavano a esserci delle situazioni non accettabili sui mezzi pubblici, tant’è che si è
iniziata a vedere un po’ la luce, quindi riusciti a vedere un po’ più di mezzi liberi solo
quando c’è stata prima un’Ordinanza Regionale, poi il primo DPCM, con i vari passaggi
di didattica a distanza, prima al 30%, poi al 50, 75, per poi arrivare al 100%, quindi solo
allora si è iniziata ad avere realmente una rete con tutte... nel corso delle 24 ore sempre
fruibile, e mi ha fatto specie che solo il 3 novembre ci sia stato l’annuncio: “Stiamo
potenziando i mezzi su tutta la città...”, cioè l’annuncio che è stato fatto su tutti i social,
“...a partire dal 2 novembre, passando da 12.000 corse al giorno a 13.000”. Poi lascia
senza parole il fatto di vedere che, a seguito del monitoraggio avvenuto in questi sei
mesi, in cui è stato fatto un leggero incremento, ma non si è arrivati a regime con tutte le
corse, con tutte le frequenze, aumentando anche con frequenze superiori rispetto a
quelle definite, cercando di aumentare anche il numero di autobus a disposizione per
fare la navetta, sembra quasi una beffa verso i cittadini se poi il 6 novembre, a seguito
dei vari monitoraggi fatti da GTT, arriva un comunicato stampa di GTT - su cui ho
chiesto comunicazioni ma sono state rimpallate: “Non vi rispondiamo, non è urgente,
non è un tema ammissibile in Aula” -, si vanno a sospendere tutte quelle fermate che
hanno dimostrato durante il monitoraggio di necessitare di un aumento di frequenza, di
avere più mezzi, mezzi che passano più frequenti, che era una delle richieste che noi
facevamo ed era una delle richieste, Assessore, se lo ricorda, è uno dei punti per cui
abbiamo attaccato la precedente Amministrazione, che non metteva corse abbastanza
frequenti, che quindi non permetteva di avere sufficienti mezzi. Noi siamo in una
emergenza dove è fondamentale mantenere la distanza anche sul trasporto pubblico.
Bisogna tener conto che bisogna fornire la possibilità di muoversi nella città, anche per
persone fragili, per persone anziane, per chi non può permettersi un’auto privata e anche
per evitare l’incremento della mobilità privata, però la soluzione che abbiamo è
sospendere le fermate a tempo indeterminato, perché al momento non c’è una data di
riapertura di quelle fermate, il comunicato dice: “Perché dal monitoraggio abbiamo
visto che si supera..., c’è il rischio di assembramento a quelle forme fermate; le
sospendiamo”. Tenendo conto che la distanza media fra due fermate consecutive, in
assenza di sospensione fermata, è di 500 metri, quindi abbiamo spostato le due fermate
consecutive da 500 metri a un chilometro, mediamente, tra due fermate, perché, se
eliminiamo le fermate in mezzo, quella prima e quella dopo sono a 500 metri prima
della fermata sospesa, 500 metri dopo la fermata sospesa, quindi diventa poi impossibile
utilizzare un mezzo pubblico in area, oltretutto in un’area afferente a un mercato. I
mercati, dal punto di vista alimentare, restano aperti anche in questo momento, quindi è
fondamentale permettere alle persone di poter accedere al mercato. Allora è questa la
soluzione che dobbiamo aspettarci? È questo il modo in cui si intende andare avanti su
questi aspetti? Una delle criticità maggiori, ed era il motivo per cui io avevo fatto una
domanda che è stata solo in parte... in parte soltanto ha ricevuto una risposta, che non
era solo: “Che fine ha fatto la nuova rete?”, “Come si intende adeguarla, in funzione del
particolare momento che stiamo vivendo? Intendiamo rivederla per aumentare le
frequenze, le linee, non fare una mera sostituzione con l’arrivo dei nuovi mezzi ad
incrementare il numero di risorse disponibili?”. Solo adesso il Governo, nell’ultimo
Decreto Ristori, mette 300 milioni di euro, di cui 100 milioni per il trasporto scolastico,
quindi 300 milioni di euro sul trasporto pubblico. In questi sei mesi che cosa ha fatto il
Governo nazionale? Siamo andati a battere i pugni a livello nazionale per chiedere più
fondi, per aumentare le risorse a disposizione del trasporto pubblico, per aumentare i
mezzi, per aumentare anche gli autisti, per consentire di potersi muovere nella città di
Torino senza rischiare? Il grosso problema che abbiamo riscontrato non è stato
rappresentato dalle scuole in quanto tali, ma dal fatto che per arrivare a scuola, dal
momento in cui sono state aperte le scuole, sui mezzi pubblici era impossibile viaggiare
rispettando le distanze, quindi un focolaio tendava a crescere in modo esponenziale
anche a causa di questo. In questi sei mesi, secondo me, la Giunta un po’ si è
addormentata su questi temi. “Ah, va bene, facciamo la mobilità attiva”. Perfetto, sono
d’accordo, andiamo a fare la mobilità attiva. Ma sul trasporto pubblico quali azioni
abbiamo fatto, a parte lanciare dei numeri e dire: “Potete vedere tutto quanto, è garantito
all’80%”. Ma qualcuno è andato a vedere sul 2, sul 4, l’80% di presenza, quando era
ancora all’80% di presenza, per fortuna adesso è sceso al 50%, cosa voleva dire andare
su quei mezzi? Intere persone attaccate tipo un carro bestiame! Allora, purtroppo ormai
il danno è fatto, ci troviamo in una situazione in cui siamo in un nuovo lockdown…

CURATELLA Cataldo
Concludo, Presidente, non l’avevo vista operativa in video, quindi non pensavo fossero
passati i cinque minuti. Quindi, ci troviamo di nuovo in una zona rossa, dobbiamo
ancora capire per quanto andremo avanti. In questi sei mesi potevamo avere la
possibilità realmente di lavorare per impedire questo nuovo incremento, purtroppo
siamo arrivati lunghi, siamo arrivati tardi. Quindi, spero che adesso ci si lavori
seriamente sull’incrementare la frequenza mezzi, risorse, soprattutto perché arrivano,
col Decreto Ristori, dei fondi sul trasporto pubblico. Ho concluso, grazie.

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