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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2020-01891
"L'AMMINISTRAZIONE VUOLE SILENZIARE I PROPRI DIPENDENTI?" PRESENTATA IN DATA 10 SETTEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO CURATELLA.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Adesso verifico solo la presenza dell’Assessore Rolando. È riuscito a collegarsi,
Assessore?

ROLANDO Sergio (Assessore)
Presente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto. Allora verifico anche la presenza…

ROLANDO Sergio (Assessore)
Si sente?

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, sì, perfettamente. Verifico anche la presenza del Consigliere Curatella.

CURATELLA Cataldo
Presente, buongiorno.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto, buongiorno a lei. Passo alla trattazione dell’interpellanza n. mecc.
202001891/002:

“L’Amministrazione vuole silenziare i propri dipendenti?”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 10 settembre del 2020, il primo firmatario, unico interpellante,
è il Consigliere Curatella. Do subito la parola all’Assessore Rolando per la risposta e lo
saluto e lo ringrazio. Assessore Rolando, riesce a rispondere? Bene…

ROLANDO Sergio (Assessore)
Si sente?

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, la sentiamo, adesso sì.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Mi scusi. Con riferimento all’interpellanza in oggetto, che è composta da cinque
domande, si forniscono i seguenti elementi: allora, non sarebbe legittima alcuna
direttiva proveniente da parte politica con riferimento ai parametri utilizzati per aprire
provvedimenti disciplinari. Questo perché, ai fini disciplinari, le frasi offensive rivolte a
titolari di uffici pubblici (incomprensibile) o a soggetti di scelta politica o a dipendenti
sono equivalenti in materia, norma l’articolo 10 del DPR 62 del 2013 e l’articolo 13
del Codice di Comportamento della Città. I dipendenti comunali godono, nello
svolgimento dei loro compiti, di tutte le garanzie previste dall’ordinamento, tra le quali
anche quelle attinenti alle prerogative sindacali. Con riferimento a quanti procedimenti
disciplinari siano stati avviati negli ultimi quattro anni, relativamente alla fattispecie in
questione sono stati avviati otto procedimenti disciplinari. Nessun procedimento
disciplinare è mai stato aperto per assolvimento di compiti in relazione alla corretta
esecuzione delle funzioni ex articolo 81, ex articolo del Decreto Legislativo 81. Invece,
per quanto riguarda procedimenti nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza, non c’è domanda con riferimento a questa tipologia, però questa è un’altra
questione e rientrano in altre tipologie di comportamenti. Non avendo chiesto niente, gli
Uffici non hanno preparato una risposta.
Per quanto riguarda la domanda 4), che fa di nuovo riferimento agli indirizzi politici, si
ribadisce quello che ho già detto nella prima risposta, non si tratta di direttive di parte
politica, perché la materia dei provvedimenti disciplinari è di esclusiva competenza
della parte amministrativa.
Con riferimento all’ultima domanda, che chiede se, in quanto Ente pubblico, si tenga
conto del messaggio politico che viene dato quando si decide di sanzionare una
dipendente che esprime con toni educati un proprio personale parere, si risponde che
nessun provvedimento disciplinare risulta inflitto a personale che ha espresso personali
pareri educati nell’ambito o meno dei propri compiti, rispettando l’articolo 3 del
DPR 62 e l’articolo 3 del Codice di Comportamento della Città. I dipendenti sono
cittadini che intrattengono un rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione, alla
firma del contratto dichiarano di essere a conoscenza del Codice di Comportamento,
quello che è citato nella risposta; da tale situazione professionale derivano alcuni
rilevanti maggiori obblighi, la responsabilità disciplinare attiene a tali maggiori
obblighi. Questo è quanto.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Assessore Rolando. Passo la parola al Consigliere Curatella, che ne ha facoltà.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente, grazie, Assessore. Se è possibile, vorrei avere quella nota che ha
letto, perché mi sembra che lei abbia letto una nota.
Allora, in merito ad aspetti di legge, che un po’ separano i due aspetti tra la parte
politica e la parte amministrativa, un po’ nel scrivere anche l’interpellanza e le
domande, ero partito da quanto aveva scritto il Segretario Generale Spoto, in cui si
diceva, quando c’era stato il primo caso della dipendente che era stata poi richiamata,
che aveva indicato che l’azione a livello amministrativo e a livello politico era identica,
quindi si procedeva sullo stesso livello, quindi era per questo che era nata un po’ la
domanda su quegli aspetti, perché c’era stata quasi un’indicazione che il modo di agire
fosse lo stesso e quindi ci fosse un po’ non dico una commistione tra i due aspetti, ma
un modo da agire uguale.
Mi fa piacere che non ci siano azioni... da parte dei dipendenti, ci sono degli interventi
con l’educazione, eccetera, però ovviamente io spero che ci sia tutta una verifica di tutti
i comportamenti, anche per evitare chi poi durante l’orario di lavoro, soprattutto quando
è molto vicino alla Giunta, sbeffeggia i Consiglieri della Minoranza. Questo lo dico,
visto che è successo recentemente questo aspetto. In merito agli aspetti del Decreto 81,
perché lei ha detto che su questi quattro anni ci sono stati otto procedimenti aperti,
quindi mediamente due l’anno, e non sembrerebbe esserci nessun procedimento legato
al Decreto 81. Io su questo chiederei, anche visto che è presente il Presidente Lubatti, di
fare, anche a porte chiuse, un approfondimento in Commissione su questi aspetti, perché
a me risulterebbe invece, dalle informazioni che ho, parte delle quali le ho indicate
nell’interpellanza, che effettivamente ci sia stata quasi una ritorsione... ma ritorsione
forse è un termine brutto, non corretto, che ci sono stati alcuni aspetti non chiari in
merito a una richiesta, ad alcune richieste che sono arrivate, appunto, da chi si occupa di
questi aspetti legati al Decreto 81, alla sicurezza, io avevo riportato nell’interpellanza i
diversi articoli che definiscono non solo il ruolo, ma... i compiti, ma anche soprattutto
quali sono gli adempimenti a cui si deve sottoporre... che deve adempire nel momento
in cui non dovesse esserci una risposta, e quindi c’era stato un caso in cui faceva
presente che, in caso di una mancata risposta, fornitura di determinate informazioni,
come previsto dal Decreto 81, e quindi all’interno dei propri (incomprensibile), gli sia
stato poi avviato un procedimento o qualcosa di analogo. Quindi chiederei su questo
aspetto un approfondimento in tempi rapidi in Commissione Controllo di Gestione, a
porte chiuse eventualmente, così possiamo anche capire cosa è successo e come evitare
che possa ripetersi, anche magari soltanto un fraintendimento dal punto di vista
comunicativo nelle parole, ma credo che sia opportuno, soprattutto quando parliamo di
questi aspetti, dove le segnalazioni di eventuali problematiche da risolvere sono
fondamentali, che devono essere prese per quelle che sono, delle segnalazioni che
servono a migliorare la sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro, e non per cercare il
colpevole di chi non ha attuato determinate situazioni e quindi andare a penalizzare
l’Amministrazione stessa.
Quindi io per il momento la ringrazio, Assessore, e chiedo soltanto, appunto, di fare una
seduta apposita in Controllo di Gestione su questo tema. Grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Curatella, anche se questa cosa dello sbeffeggiamento delle
Minoranze credo che questa Amministrazione - non ho ben compreso a chi si riferisce -
ha sempre dato grande tutela a tutti i Gruppi politici.
Proseguo con la trattazione delle interpellanze.
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