| Interventi |
| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Sì, grazie Presidente. Io ringrazio, naturalmente, la Presidente Carlevaris, ma soprattutto ringrazio la Commissione. Premetto che è un dovere di questa società e delle Amministrazioni che la rappresentano lavorare affinché siano eliminati i pregiudizi, gli usi, i costumi e le tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorità della donna o su modelli stereotipati e costrittivi di una funzione che viene fin dall’infanzia, traghettata dal ruolo che uno deve, in qualche modo, svolgere. Va data un’indicazione giusta che, attraverso un’adeguata formazione del personale scolastico, si possa, in qualche modo... e possa, in qualche modo, aiutare lo sviluppo delle relazioni, la lotta alla violenza, discriminazioni di genere, arrivando a promuovere linee guida nei programmi nazionali, per tutte le scuole dalle elementari all’infanzia, alla scuola secondaria, per arrivare all’educazione all’affettività. Ecco questo è un grande tema dell’educazione all’affettività, a quello che è il rispetto delle diversità e al superamento degli stereotipi di genere. Aggiungo, e ci tengo molto, che questa Amministrazione, quando ero Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, lavorò in diverse Commissioni sull’educazione all’affettività, anche confrontandosi con le tante comunità straniere presenti sul territorio e, pare argomento cardine e sostanziale, per un percorso di emancipazione delle donne e delle ragazze, nell’ottica di un rispetto delle peculiari caratteristiche fisiche e non solo di un loro rimescolamento. Abbiamo bisogno di rispettarci e sicuramente di costruire relazioni paritarie e di eliminare la violenza dai nostri comportamenti. La violenza è il grande tema che la società deve affrontare, una violenza verbale, fisica, un linciaggio o derisione sui social, che hanno caratteristiche di viralità e veicolano nuove forme di bullismo, che adesso chiamiamo, appunto, “cyberbullismo”. Questa Amministrazione, sempre per fare un po’ di storia, ha affrontato con una mozione passata a maggioranza, in data 19 luglio del 2017, con linee precise di indirizzo, come affrontare il bullismo e il cyberbullismo. Concludo dicendo che viviamo in una società che è sicuramente liquida, che muta con una velocità enorme, inimmaginabile fino a pochi anni fa, ma i bambini e le bambine devono essere aiutati a crescere coi loro tempi e rispettati con le loro peculiarità e caratteristiche. Siamo sicuramente una società povera di contenuti, ed è sui contenuti che si fondano i ruoli affettivi. Anche le aspettative di ruolo sono, genericamente, mortificate in questa confusione, in questa entità dinamica, va portato fortemente avanti il concetto di spazio psichico personale e la definizione dell’ideale, rispettando anche i tempi diversi dei bambini maschi, rispetto a quelli delle bambine femmine. Per concludere, e concludo davvero, l’argomento è ampio, e credo che meriti ancora una riflessione dell’Amministrazione e una presa in carico di questa importante tematica di cui, appunto, questa proposta di mozione è un tassello. Grazie. |