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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 35
MOZIONE 2020-01775
(MOZIONE N. 47/2020) "FORMAZIONE SU PEDAGOGIA DI GENERE PER I SOGGETTI CHE OPERERANNO A STRETTO CONTATTO CON I BAMBINI E LE BAMBINE NEL NUOVO SERVIZIO INTEGRATO ZERO SEI" PRESENTATA IN DATA 7 AGOSTO 2020 - PRIMA FIRMATARIA CARLEVARIS.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, grazie Presidente. Io ringrazio, naturalmente, la Presidente Carlevaris, ma soprattutto
ringrazio la Commissione. Premetto che è un dovere di questa società e delle
Amministrazioni che la rappresentano lavorare affinché siano eliminati i pregiudizi, gli
usi, i costumi e le tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorità della
donna o su modelli stereotipati e costrittivi di una funzione che viene fin dall’infanzia,
traghettata dal ruolo che uno deve, in qualche modo, svolgere. Va data un’indicazione
giusta che, attraverso un’adeguata formazione del personale scolastico, si possa, in
qualche modo... e possa, in qualche modo, aiutare lo sviluppo delle relazioni, la lotta
alla violenza, discriminazioni di genere, arrivando a promuovere linee guida nei
programmi nazionali, per tutte le scuole dalle elementari all’infanzia, alla scuola
secondaria, per arrivare all’educazione all’affettività. Ecco questo è un grande tema
dell’educazione all’affettività, a quello che è il rispetto delle diversità e al superamento
degli stereotipi di genere. Aggiungo, e ci tengo molto, che questa Amministrazione,
quando ero Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, lavorò in diverse
Commissioni sull’educazione all’affettività, anche confrontandosi con le tante comunità
straniere presenti sul territorio e, pare argomento cardine e sostanziale, per un percorso
di emancipazione delle donne e delle ragazze, nell’ottica di un rispetto delle peculiari
caratteristiche fisiche e non solo di un loro rimescolamento. Abbiamo bisogno di
rispettarci e sicuramente di costruire relazioni paritarie e di eliminare la violenza dai
nostri comportamenti. La violenza è il grande tema che la società deve affrontare, una
violenza verbale, fisica, un linciaggio o derisione sui social, che hanno caratteristiche di
viralità e veicolano nuove forme di bullismo, che adesso chiamiamo, appunto,
“cyberbullismo”. Questa Amministrazione, sempre per fare un po’ di storia, ha
affrontato con una mozione passata a maggioranza, in data 19 luglio del 2017, con linee
precise di indirizzo, come affrontare il bullismo e il cyberbullismo. Concludo dicendo
che viviamo in una società che è sicuramente liquida, che muta con una velocità
enorme, inimmaginabile fino a pochi anni fa, ma i bambini e le bambine devono essere
aiutati a crescere coi loro tempi e rispettati con le loro peculiarità e caratteristiche.
Siamo sicuramente una società povera di contenuti, ed è sui contenuti che si fondano i
ruoli affettivi. Anche le aspettative di ruolo sono, genericamente, mortificate in questa
confusione, in questa entità dinamica, va portato fortemente avanti il concetto di spazio
psichico personale e la definizione dell’ideale, rispettando anche i tempi diversi dei
bambini maschi, rispetto a quelli delle bambine femmine. Per concludere, e concludo
davvero, l’argomento è ampio, e credo che meriti ancora una riflessione
dell’Amministrazione e una presa in carico di questa importante tematica di cui,
appunto, questa proposta di mozione è un tassello. Grazie.

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