| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente) Grazie, Presidente. Sono, credo, ormai, due anni che il Consiglio Comunale e in particolare la Commissione Cultura, Sport, insomma la V Commissione Consiliare provano a stimolare la Giunta della Città di Torino, quest’Amministrazione, per mettere nelle condizioni questo territorio di avere nella Pubblica Amministrazione un facilitatore, cioè un soggetto che, al netto della retorica della semplificazione, aiuti coloro i quali generosamente mettono a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo, le proprie risorse, per lo più in modo volontario, al servizio dell’offerta culturale, aggregativa, sportiva e non solo della nostra Città. In particolare, questa discussione che ha attraversato la Commissione Consiliare e ha visto anche il Presidente Giovara, che ringrazio, particolarmente attento e partecipe, ha prodotto dei documenti ed ha messo nelle condizioni la Giunta Comunale di avere degli atti di indirizzo approvati, se non all’unanimità, comunque a maggioranza da parte del Consiglio Comunale nel corso del tempo. In particolare, nella fase del lockdown della primavera scorsa abbiamo, io penso, impiegato bene il nostro tempo in quella condizione di semi-clausura e abbiamo riflettuto su come l’Amministrazione avrebbe dovuto approfittare della limitazione dell’uso dello spazio pubblico ed abbiamo riproposto, con enfasi e con forza, il tema del ruolo del facilitatore, cioè ci siamo chiesti tutti quanti: come può la Pubblica Amministrazione, la Città, mettere nelle condizioni di riflettere, nell’ambito di una riflessione più ampia dello spazio pubblico, aiutare coloro i quali sono in difficoltà nel riorganizzare, riallestire, ri-immaginare momenti di aggregazione, indipendentemente dalla finalità? E devo dire che alcune delle considerazioni, finalmente, finalmente, dopo tanti mesi di discussione, finalmente, atterrano su un primo, seppur timido, comunque condivisibile atto, che oggi l’Assessore Giusta mette nella nostra disponibilità e che incomincia, in qualche modo, a rappresentare un tassello di un mosaico che però io continuo a vedere molto più ricco ed articolato. A me fa personalmente molto piacere che molte delle indicazioni che i Consiglieri Comunali hanno dato, per quanto mi riguarda nell’aprile scorso, oggi trovino parziale soddisfazione in questo provvedimento. Sono particolarmente contento del fatto che all’Amministrazione venga data questa facoltà, cioè di riconoscere, io mi auguro con consapevolezza, aree e momenti specifici di aggregazione da accompagnare, facilitare e semplificare. Quello che mi perplime ancora - nonostante il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole per i motivi che ho appena richiamato -, quello che mi perplime è questa discrezionalità che la Giunta si attribuisce senza che vi sia una reale e condivisa riflessione rispetto a quelle che possono essere le iniziative e le manifestazioni. Cioè, se da un lato questa Giunta ha finalmente capito che è il caso che interpreti il proprio ruolo, nel senso del mettere nelle condizioni la Città di essere facilitata nell’approcciarsi alla stessa Amministrazione, dall’altro, però, avoca a sé qualunque elemento di discrezionalità nell’individuare interlocutori e spazi. Ecco, su questo io mi sarei aspettato un po’ più di condivisione, ma soprattutto mi sarei aspettato che l’Assessore Giusta fosse nelle condizioni di rendicontare con maggior frequenza, rispetto all’annualità che lui propone, questo tipo di atteggiamento e questo tipo di beneficio per le realtà che saranno interessate dal provvedimento. Mi dispiace perché, nel cercare di soddisfare e, secondo me, di accompagnare un buon lavoro fatto dal Consiglio Comunale, non ha osato abbastanza; avrebbe potuto completare questo percorso, includendo molte delle indicazioni che sono rimaste escluse da questo provvedimento, ma soprattutto mettendo il Consiglio Comunale di essere protagonista, così come lo è stato, anche se nei mesi scorsi inascoltato, anche nella definizione delle priorità e delle iniziative del prossimo futuro. Ad ogni modo, l’ottimo è nemico del meglio. Oggi - quest’Amministrazione molto spesso ci sorprende negativamente -, in questo caso, la sorpresa è sufficientemente positiva, per cui il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole rispetto a questo provvedimento. Grazie. |