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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 34
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-01732
INDIVIDUAZIONE AREE PERIFERICHE SU CUI PROMUOVERE SPAZI DI AGGREGAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE DI EVENTI E INIZIATIVE. MODIFICA REGOLAMENTO COSAP. APPROVAZIONE.
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vicepresidente)
Grazie, Presidente. Sono, credo, ormai, due anni che il Consiglio Comunale e in
particolare la Commissione Cultura, Sport, insomma la V Commissione Consiliare
provano a stimolare la Giunta della Città di Torino, quest’Amministrazione, per mettere
nelle condizioni questo territorio di avere nella Pubblica Amministrazione un
facilitatore, cioè un soggetto che, al netto della retorica della semplificazione, aiuti
coloro i quali generosamente mettono a disposizione le proprie competenze, il proprio
tempo, le proprie risorse, per lo più in modo volontario, al servizio dell’offerta culturale,
aggregativa, sportiva e non solo della nostra Città. In particolare, questa discussione che
ha attraversato la Commissione Consiliare e ha visto anche il Presidente Giovara, che
ringrazio, particolarmente attento e partecipe, ha prodotto dei documenti ed ha messo
nelle condizioni la Giunta Comunale di avere degli atti di indirizzo approvati, se non
all’unanimità, comunque a maggioranza da parte del Consiglio Comunale nel corso del
tempo. In particolare, nella fase del lockdown della primavera scorsa abbiamo, io penso,
impiegato bene il nostro tempo in quella condizione di semi-clausura e abbiamo
riflettuto su come l’Amministrazione avrebbe dovuto approfittare della limitazione
dell’uso dello spazio pubblico ed abbiamo riproposto, con enfasi e con forza, il tema del
ruolo del facilitatore, cioè ci siamo chiesti tutti quanti: come può la Pubblica
Amministrazione, la Città, mettere nelle condizioni di riflettere, nell’ambito di una
riflessione più ampia dello spazio pubblico, aiutare coloro i quali sono in difficoltà nel
riorganizzare, riallestire, ri-immaginare momenti di aggregazione, indipendentemente
dalla finalità? E devo dire che alcune delle considerazioni, finalmente, finalmente, dopo
tanti mesi di discussione, finalmente, atterrano su un primo, seppur timido, comunque
condivisibile atto, che oggi l’Assessore Giusta mette nella nostra disponibilità e che
incomincia, in qualche modo, a rappresentare un tassello di un mosaico che però io
continuo a vedere molto più ricco ed articolato. A me fa personalmente molto piacere
che molte delle indicazioni che i Consiglieri Comunali hanno dato, per quanto mi
riguarda nell’aprile scorso, oggi trovino parziale soddisfazione in questo
provvedimento. Sono particolarmente contento del fatto che all’Amministrazione venga
data questa facoltà, cioè di riconoscere, io mi auguro con consapevolezza, aree e
momenti specifici di aggregazione da accompagnare, facilitare e semplificare. Quello
che mi perplime ancora - nonostante il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole per i
motivi che ho appena richiamato -, quello che mi perplime è questa discrezionalità che
la Giunta si attribuisce senza che vi sia una reale e condivisa riflessione rispetto a quelle
che possono essere le iniziative e le manifestazioni. Cioè, se da un lato questa Giunta ha
finalmente capito che è il caso che interpreti il proprio ruolo, nel senso del mettere nelle
condizioni la Città di essere facilitata nell’approcciarsi alla stessa Amministrazione,
dall’altro, però, avoca a sé qualunque elemento di discrezionalità nell’individuare
interlocutori e spazi. Ecco, su questo io mi sarei aspettato un po’ più di condivisione,
ma soprattutto mi sarei aspettato che l’Assessore Giusta fosse nelle condizioni di
rendicontare con maggior frequenza, rispetto all’annualità che lui propone, questo tipo
di atteggiamento e questo tipo di beneficio per le realtà che saranno interessate dal
provvedimento. Mi dispiace perché, nel cercare di soddisfare e, secondo me, di
accompagnare un buon lavoro fatto dal Consiglio Comunale, non ha osato abbastanza;
avrebbe potuto completare questo percorso, includendo molte delle indicazioni che sono
rimaste escluse da questo provvedimento, ma soprattutto mettendo il Consiglio
Comunale di essere protagonista, così come lo è stato, anche se nei mesi scorsi
inascoltato, anche nella definizione delle priorità e delle iniziative del prossimo futuro.
Ad ogni modo, l’ottimo è nemico del meglio. Oggi - quest’Amministrazione molto
spesso ci sorprende negativamente -, in questo caso, la sorpresa è sufficientemente
positiva, per cui il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole rispetto a questo
provvedimento. Grazie.

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