| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Veniamo adesso al punto numero 14 del nostro Ordine dei Lavori, la proposta di deliberazione n. mecc. 202001732/070, presentata dagli Assessori Giusta e Rolando. La deliberazione ha oggetto: “Individuazione aree periferiche su cui promuovere spazi di aggregazione e l’organizzazione di eventi e iniziative. Modifica Regolamento COSAP. Approvazione.” SICARI Francesco (Presidente) Sono stati presentati tre emendamenti, di cui due di Giunta e un emendamento presentato dai Consiglieri: Giovara, Mensio, Russi e Imbesi. Lascio la parola agli Assessori per l’illustrazione. GIUSTA Marco (Assessore) Grazie, Presidente. Buongiorno a tutte e tutti, spero che mi sentiate. SICARI Francesco (Presidente) Sì, la sentiamo. GIUSTA Marco (Assessore) Perfetto. Allora, molto brevemente, perché abbiamo già avuto modo di discuterne ampiamente anche all’interno delle varie Commissioni Consiliari competenti, questa deliberazione è l’avvio di quel progetto di cui si parlava da parecchio tempo, ovvero la possibilità di riequilibrare alcune zone, periferiche e non, della Città, attraverso un percorso virtuoso con l’obiettivo di facilitare, da un lato, degli eventi di carattere culturale, sociale e aggregativo che ivi si possono realizzare, altresì ridare nuova vita ad alcune zone che vengono percepite dai cittadini come zone interessanti per avviare dei progetti di aggregazione e di riqualificazione territoriale, per poi arrivare all’ultimo obiettivo, che era quello di provare a solleticare, diciamo così, alcuni player del settore, di organizzazione di eventi e di iniziative, a guardare all’intera totalità della Città e non solo magari alle zone centrali, provando ad immaginare che su altre zone della città possa diventare interessante, diciamo così, organizzare delle iniziative. Per cui il progetto originario, appunto, era quello di approvare questa modifica di Regolamento COSAP, introducendo all’articolo 14, comma 1, dopo la lettera c), la possibilità, da parte della Giunta Comunale, di approvare un’esenzione temporanea del canone per aree svantaggiate, appositamente individuate, al fine di incentivare la realizzazione di attività di animazione del territorio. Tale provvedimento, nell’ipotesi originaria - e poi vedremo come gli emendamenti hanno un po’ modificato questa proposta, anche a seguito dei suggerimenti che sono arrivati dalle Commissioni competenti -…, tale provvedimento aveva una durata massima di un anno ed è applicabile a manifestazioni ed iniziative per le quali non sia previsto l’ingresso a pagamento aventi carattere culturale, sociale, sportivo, benefico, religioso, politico e/o sindacale, indipendentemente dalla loro durata. La parte centrale di questa iniziativa è la parte successiva forse, che dice: “Parimenti sarà esentata la parte commerciale annessa, che non potrà eccedere la misura massima del 25% della superficie complessivamente occupata dall’evento”. Ora, questa è quindi, diciamo così, la prima parte di questo percorso, ovvero la possibilità di inserire all’interno del Regolamento una possibilità per la Giunta di individuare una serie di aree annuali che, in qualche modo, possano attirare maggiormente delle iniziative sul territorio complessivo della città. Parimenti - lo dico già, perché è cosa risaputa e ne abbiamo anche parlato in Commissione -, oltre a queste iniziative di sgravio della COSAP, l’Amministrazione ha intenzione di venire incontro alle organizzatrici o agli organizzatori di eventi con alcuni altri elementi poi di accompagnamento, come la costruzione di Piani di sicurezza “tipo”, la verifica dell’allaccio alle possibilità per… IREN ed altre cose, la situazione (audio interrotto) alla zonizzazione per il rumore ed altre iniziative di carattere sperimentale, che vorremmo avviare, proprio per dare maggiore enfasi e maggiori possibilità agli organizzatori di eventi e semplificargli anche un po’ la vita, da questo punto di vista. Se lei è d’accordo, Presidente, io proverei anche ad illustrare i due emendamenti che sono stati presentati, nel senso che quelli di Giunta che sono stati presentati sono: il primo, il ricevimento dei pareri delle Circoscrizioni che sono, se non vado errato, tutte favorevoli, anche perché è stato fatto un grande lavoro anche insieme ai Presidenti di Circoscrizione nell’analisi e nello studio di queste possibilità; e successivamente c’è un secondo emendamento dove andiamo a modificare, sulla base anche delle sollecitazioni arrivate dalle Commissioni Consiliari competenti, andiamo ad inserire dopo “approvare”, diciamo, “annualmente con deliberazione della Giunta Comunale” e togliamo poi la durata massima di un anno. Quindi, la Giunta sarà chiamata ogni anno, in qualche maniera, ad individuare queste zone. Poi i Consiglieri presenteranno degli emendamenti che riguardano altre questioni, però lascio poi a loro illustrare questi emendamenti che hanno scritto. Io credo che questo sia un ottimo passo, lo dico, diciamo così, dopo aver ascoltato tante realtà che, in qualche modo, hanno segnalato la difficoltà di organizzare degli eventi e delle manifestazioni e che si inserisce all’interno di una linea di costruzione dello spazio pubblico che, in qualche modo, era già stata anche sperimentata, non solo, ma con particolare attenzione quest’anno durante il periodo Covid, proprio legata all’organizzazione di eventi all’interno di spazi pubblici, come sono stati ad esempio i punti estivi, ma anche altre iniziative di carattere sociale ed aggregativo che, in qualche modo, hanno investito l’intera città. L’utilizzo dello spazio pubblico come spazio di aggregazione e che, in qualche modo, può essere anche uno spazio che offre delle possibilità - immagino soprattutto il comparto culturale della Città in questo momento in cui, ovviamente, da DPCM, ogni forma di spettacolo è vietata -, però precedentemente aveva dei limiti e dei tetti legati, ad esempio, alla capienza di massimo 200 persone all’interno dei luoghi chiusi, mentre invece erano 1.000 quelli per luoghi legati all’aperto. Per cui quello a cui abbiamo assistito durante l’estate, insieme a tutte le altre iniziative, è stato davvero un fiorire di possibilità da parte di tantissime operatrici ed operatori della cultura che, in qualche modo, hanno utilizzato questi spazi in assoluta sicurezza per la cittadinanza, in modo da costruire, appunto, dei momenti di aggregazione intorno al tema della cultura, intorno al tema delle iniziative. Questa deliberazione, dicevo, appunto, è la prima, nel senso che questa modifica ci permetterà poi successivamente, tramite una successiva deliberazione di Giunta, di inserire e di identificare una serie di spazi e iniziative che ci sono state segnalate dalla cittadinanza, dalle Circoscrizioni, dai Comitati Civici, eccetera, per riuscire, in qualche modo, poi a costruire quell’obiettivo della Torino policentrica, che fa parte anche del programma elettorale. Io mi fermo qui, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio, Assessore. Si sono prenotati; diamo ora la parola ai Consiglieri. Ho il Vicepresidente Lavolta. Prego, ne ha facoltà. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente) Grazie, Presidente. Sono, credo, ormai, due anni che il Consiglio Comunale e in particolare la Commissione Cultura, Sport, insomma la V Commissione Consiliare provano a stimolare la Giunta della Città di Torino, quest’Amministrazione, per mettere nelle condizioni questo territorio di avere nella Pubblica Amministrazione un facilitatore, cioè un soggetto che, al netto della retorica della semplificazione, aiuti coloro i quali generosamente mettono a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo, le proprie risorse, per lo più in modo volontario, al servizio dell’offerta culturale, aggregativa, sportiva e non solo della nostra Città. In particolare, questa discussione che ha attraversato la Commissione Consiliare e ha visto anche il Presidente Giovara, che ringrazio, particolarmente attento e partecipe, ha prodotto dei documenti ed ha messo nelle condizioni la Giunta Comunale di avere degli atti di indirizzo approvati, se non all’unanimità, comunque a maggioranza da parte del Consiglio Comunale nel corso del tempo. In particolare, nella fase del lockdown della primavera scorsa abbiamo, io penso, impiegato bene il nostro tempo in quella condizione di semi-clausura e abbiamo riflettuto su come l’Amministrazione avrebbe dovuto approfittare della limitazione dell’uso dello spazio pubblico ed abbiamo riproposto, con enfasi e con forza, il tema del ruolo del facilitatore, cioè ci siamo chiesti tutti quanti: come può la Pubblica Amministrazione, la Città, mettere nelle condizioni di riflettere, nell’ambito di una riflessione più ampia dello spazio pubblico, aiutare coloro i quali sono in difficoltà nel riorganizzare, riallestire, ri-immaginare momenti di aggregazione, indipendentemente dalla finalità? E devo dire che alcune delle considerazioni, finalmente, finalmente, dopo tanti mesi di discussione, finalmente, atterrano su un primo, seppur timido, comunque condivisibile atto, che oggi l’Assessore Giusta mette nella nostra disponibilità e che incomincia, in qualche modo, a rappresentare un tassello di un mosaico che però io continuo a vedere molto più ricco ed articolato. A me fa personalmente molto piacere che molte delle indicazioni che i Consiglieri Comunali hanno dato, per quanto mi riguarda nell’aprile scorso, oggi trovino parziale soddisfazione in questo provvedimento. Sono particolarmente contento del fatto che all’Amministrazione venga data questa facoltà, cioè di riconoscere, io mi auguro con consapevolezza, aree e momenti specifici di aggregazione da accompagnare, facilitare e semplificare. Quello che mi perplime ancora - nonostante il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole per i motivi che ho appena richiamato -, quello che mi perplime è questa discrezionalità che la Giunta si attribuisce senza che vi sia una reale e condivisa riflessione rispetto a quelle che possono essere le iniziative e le manifestazioni. Cioè, se da un lato questa Giunta ha finalmente capito che è il caso che interpreti il proprio ruolo, nel senso del mettere nelle condizioni la Città di essere facilitata nell’approcciarsi alla stessa Amministrazione, dall’altro, però, avoca a sé qualunque elemento di discrezionalità nell’individuare interlocutori e spazi. Ecco, su questo io mi sarei aspettato un po’ più di condivisione, ma soprattutto mi sarei aspettato che l’Assessore Giusta fosse nelle condizioni di rendicontare con maggior frequenza, rispetto all’annualità che lui propone, questo tipo di atteggiamento e questo tipo di beneficio per le realtà che saranno interessate dal provvedimento. Mi dispiace perché, nel cercare di soddisfare e, secondo me, di accompagnare un buon lavoro fatto dal Consiglio Comunale, non ha osato abbastanza; avrebbe potuto completare questo percorso, includendo molte delle indicazioni che sono rimaste escluse da questo provvedimento, ma soprattutto mettendo il Consiglio Comunale di essere protagonista, così come lo è stato, anche se nei mesi scorsi inascoltato, anche nella definizione delle priorità e delle iniziative del prossimo futuro. Ad ogni modo, l’ottimo è nemico del meglio. Oggi - quest’Amministrazione molto spesso ci sorprende negativamente -, in questo caso, la sorpresa è sufficientemente positiva, per cui il mio voto, lo anticipo, sarà favorevole rispetto a questo provvedimento. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso, è iscritto a parlare il Consigliere Giovara. Prego. GIOVARA Massimo Grazie, Presidente. Io ringrazio l’Assessore Giusta ed il dottor Cavallaro per questo atto, che è estremamente importante; come lui stesso ha affermato è perfettamente in linea con una parte importante del nostro programma che è quella della redistribuzione e va nell’ottica di una città policentrica. Ringrazio anche per aver accolto gli stimoli, le Commissioni servono proprio a questo, gli stimoli di arricchimento di questo atto che viene proposto al Consiglio Comunale, attraverso questi stimoli che sono stati poi formalizzati, appunto, nella redazione di due emendamenti. Questi emendamenti tendono semplicemente ad arricchire maggiormente, specificando che le aree che verranno individuate, saranno individuate… - probabilmente è un’affermazione, com’è stato detto, pleonastica, ma spesso le ripetizioni e le spiegazioni banali aiutano a comprendere il maggior numero di cittadini - e si aggiunge: “dopo l’individuazione da parte della Giunta Comunale di criteri chiari e oggettivi per la definizione di queste aree approvati in apposito atto”. Dopodiché si aggiunge anche: “per le quali non sia previsto l’ingresso a pagamento”; questa riga è da togliere nel secondo emendamento, perché, se nella prima redazione dell’atto giustamente si tendeva a pensare, come si è sempre pensato, che gli sgravi ad associazioni e ad altri enti che organizzano eventi culturali o meno, o religiosi, o di altro tipo, debbano essere ad ingresso gratuito, probabilmente questo modo di intendere le cose è relativo ad un periodo in cui i contributi, distribuiti sul territorio, erano di entità estremamente maggiore rispetto ad oggi. Privare le associazioni della possibilità di far pagare un ingresso a pagamento durante manifestazioni, seppur piccolo, potrebbe privarle di generare lavoro e di generare eventi di qualità, oppure di generare eventi tout court, quindi questa riga viene eliminata. Si vede che questi due emendamenti proposti vanno però a toccare, seppur semplici, due temi abbastanza importanti. Ringrazio anche il Consigliere Lavolta per aver ricordato il lavoro della Commissione, che ha prodotto anche altri documenti, tra cui una mozione che riguardava gli spazi pubblici per iniziative di tipo culturale. Credo che su questo tema, se mi permette di aggiungere una piccola cosa, l’ho ricordato questa mattina in III Commissione, io lo ricorderò sempre, senza nulla togliere all’azione sinergica che già c’è tra gli Assessorati, mi piace ricordare continuamente che più Assessorati si avvarranno di questo documento, redatto dall’Assessorato dell’Assessore Giusta, e meglio sarà per la Città. Quindi, stamattina ho sollevato l’interesse, ho attirato l’attenzione da parte di associazioni di albergatori, somministratori e quant’altro rispetto a questa possibilità in più che la Città di Torino dà. Uno degli atti che poi verrà reso, appunto, permanente, nato durante il periodo del lockdown, ma nello spirito che ci siamo sempre detti durante questo periodo, speriamo che abbia davvero una durata permanente e in questo caso ce la dà. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Capogruppo Magliano. Prego, ne ha facoltà. MAGLIANO Silvio Grazie, Presidente. Per annunciare il mio voto favorevole. Ringrazio i Colleghi per il lavoro svolto in questi mesi di lockdown e di emergenza. Più volte ho prodotto interpellanze che parlavano della possibilità di sostenere in questo momento di crisi il mondo del no profit, il mondo del no profit e dell’associazionismo, l’associazionismo culturale e non solo; ma dall’altra parte, quando si affronta un’emergenza, bisogna necessariamente pensare a come sostenere il presente e a come ri-immaginare il futuro. Questo atto, di fatto, dà la possibilità di fare due cose: uno, di far rivivere luoghi che spesso non sono utilizzati nella nostra Città e quindi portando lì, mi auguro, un numero importante di eventi e di manifestazioni; e, dall’altra parte, scommettere sulla creatività e sulla capacità di realizzare in quei luoghi eventi da parte del mondo dell’associazionismo. Per cui non possiamo che non… guardare con grande attenzione a questo atto e sostenerlo, anche perché, lo dico a tutti i Colleghi, non mi pare che in queste ore il mondo dell’associazionismo culturale, non solo dell’associazionismo e del mondo del no profit sia nelle priorità dell’agenda purtroppo del Governo; certo, ci sono delle priorità rispetto al lavoro, rispetto a coloro che in questo momento rischiano il posto di lavoro, ma spesso ci ricordiamo che anche il mondo della cultura, il mondo dell’associazionismo produce lavoro, mantiene famiglie, crea innovazione, crea coesione sociale. Per cui, ben vengano questi atti, ben venga che i Comuni si occupino di queste realtà che spesso, ahimè, sono dimenticate da altre istituzioni. Per cui il mio voto sarà assolutamente favorevole. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Consigliere Mensio. Prego, ne ha facoltà. MENSIO Federico Grazie, Presidente. Intanto, un grazie all’Assessore e agli Uffici per la predisposizione della deliberazione, poi un grazie ovviamente va al Consigliere Giovara e agli altri Consiglieri con cui abbiamo ampiamente discusso nelle Commissioni congiunte su alcuni temi; grazie a Giovara proprio perché quelle discussioni hanno portato a perfezionare, secondo la logica corretta dell’approvazione in Consiglio Comunale di un Regolamento, le modifiche che sono state, come dire, apportate con l’emendamento, proprio a seguito della discussione sul tema dell’individuazione di queste aree svantaggiate, come citate nella deliberazione. Perché, com’è stato fatto notare, almeno in un caso, nella Circoscrizione 3, nell’atto di Consiglio di Circoscrizione - che sostanzialmente approvava, dava parere favorevole alle modifiche -, si indicavano una serie di zone che, a sentor comune, definire svantaggiate, se non proprio limitatamente alle attività commerciali - e anche lì ci sarebbe da discutere -, erano, come dire, un po’ prese per i capelli. È chiaro che la definizione di aree svantaggiate è più o meno libera, ma dei criteri oggettivi possono aiutare sicuramente il decisore politico a prendere decisioni politiche, ma sulla base di criteri il più strettamente oggettivi che si possano immaginare. Questo, ripeto, perché ovviamente il rischio che è stato anche indicato è che si presentino diverse decine di zone e poi non ci siano le possibilità tecniche, da una parte, e socio-economiche, dall’altra, per realizzarle tutte. Quindi, ben venga la decisione politica finale, ma lasciamo alla prossima Amministrazione, quale essa sia, la possibilità di fare sì delle scelte, ma su una base il più possibile oggettiva e di questo devo ovviamente ringraziare l’Assessore e gli Uffici per aver accolto queste osservazioni che vanno nell’ottica di dare la possibilità a tutti, sia ai proponenti, sia ai territori, credo che sia importante anche ascoltare i territori. In Commissione è anche emersa una serie di osservazioni sui territori, appunto, da parte dei cittadini di quelle che sono sentite come zone svantaggiate, che hanno bisogno anche di attività culturali, perché altrimenti vengono tagliate fuori. Quindi, ovviamente il voto, anche il mio, sarà assolutamente favorevole e ringrazio ancora, appunto, l’Assessore, il Consigliere Giovara e gli altri Consiglieri, che hanno partecipato alla stesura, prima della deliberazione e poi degli emendamenti. SICARI Francesco (Presidente) Prego, Capogruppo Tresso. TRESSO Francesco Grazie, Presidente. Io intervengo solo per, anch’io, allinearmi agli interventi che mi hanno preceduto e dichiarare la soddisfazione per il lavoro che è stato svolto, ringraziare a mia volta gli Uffici, l’Assessore ed anche il Presidente Giovara, in quanto questo tema che abbiamo toccato mi vede particolarmente favorevole nel condividerne la finalità che è quella di diminuire degli squilibri che sulla città hanno determinato poi la mancanza e/o comunque la non facilitazione di interventi di tipo culturale e sociale, che possano davvero rigenerare degli spazi. Io ho ben presente, avendo ancora ultimamente parlato con dei ragazzi per esempio del Comitato Yepp di Falchera, anziché altre realtà di Barca o di Bertolla, come la situazione sia veramente complicata; perché, come giustamente fa notare l’atto, anche in virtù, ancora prima del Covid, ma degli adempimenti legati alla Gabrielli e poi, ovviamente, aggravate dalla situazione pandemica, rendono, di fatto, impossibile l’organizzazione di eventi, proprio perché bisogna sopperire a delle spese che di gran lunga eccedono a quelli che poi possono essere possibili ricavi o comunque sono le disponibilità delle associazioni territoriali. Credo che questo lavoro di identificazione, quindi di mappatura, di ricercare quali sono le aree su cui andare a fare un’analisi più dettagliata, possa poi anche portare a facilitare una serie di aspetti, diciamo così, al contorno, che possano poi rendere più fluida anche l’attenersi alle condizioni di sicurezza e quindi il potere poi, non dico riciclare ogni volta, ma rendere già, come dire, standardizzate certe procedure che possono quindi rendere decisamente più veloce e meno oneroso il percorso. Quindi, voterò convintamente quest’atto e credo sia un segno concreto che il Comune doveva fare. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Io non ho altri interventi. Prego, Assessore Giusta. GIUSTA Marco (Assessore) Semplicemente anch’io per unirmi al ringraziamento nei confronti di tutte le Consigliere e i Consiglieri che sono intervenuti. Grazie anche per, diciamo così, lo spirito positivo con cui viene accolto quest’atto. Ringrazio anch’io tutti i lavori che vengono fatti, gli atti che vengono fatti all’interno delle varie Commissioni che ci hanno permesso di identificare questo percorso. Ci tenevo, però, particolarmente a ringraziare gli Uffici per il grande lavoro fatto, Ufficio Rigenerazione Urbana, è stato detto prima, ma anche l’Area 20, l’Area Suolo Pubblico, l’Assessore Rolando e le altre persone che hanno contribuito alla redazione di questi atti, perché davvero è stato un contributo fondamentale per riuscire a trovare la strada corretta all’interno della quale inserirsi. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio, Assessore. Possiamo allora procedere con la votazione degli emendamenti che sono stati presentati alla deliberazione. SICARI Francesco (Presidente) Iniziamo con l’emendamento numero 1; gli emendamenti 1 e 2 sono quelli presentati dalla Giunta. Iniziamo con la votazione dell’emendamento numero 1, presentato, appunto, dalla Giunta. Lascio la parola al Vicesegretario Generale per l’appello nominale. Grazie. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) (Votazione per appello nominale). SICARI Francesco (Presidente) Il Consigliere Lubatti ha scritto favorevole in chat. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) 27. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Con 27 Consiglieri votanti e 27 voti a favore, il Consiglio approva l’emendamento numero 1. SICARI Francesco (Presidente) Siamo ora all’emendamento numero 2, presentato dalla Giunta. Propongo di dare lo stesso esito. Il Capogruppo Magliano esprime “okay”. Allora, diamo lo stesso esito per l’emendamento numero 2. SICARI Francesco (Presidente) Siamo ora all’emendamento numero 3, presentato dai Consiglieri Giovara, Mensio, Russi e Imbesi, che ha parere di regolarità tecnica favorevole. Darei, se ai Consiglieri va bene, lo stesso esito anche per l’emendamento numero 3. Il Capogruppo Magliano si esprime favorevolmente in tal senso. Non rilevo contrarietà alla concessione dello stesso esito e quindi concedo lo stesso esito, diamo stesso esito anche all’emendamento numero 3. SICARI Francesco (Presidente) Adesso siamo alle dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi Consiliari. Prego, Vicecapogruppo Foglietta. FOGLIETTA Chiara Grazie, Presidente. Come ha preannunciato un mio Collega nel suo intervento prima, volevo solo dichiarare che il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore della deliberazione. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Ci sono altre richieste di intervento in merito alle dichiarazioni di voto? Non vedo alcuna richiesta. Allora possiamo procedere con la votazione della deliberazione così come emendata con appello nominale. Lascio la parola al Vicesegretario Generale. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) (Votazione per appello nominale). 33. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Quindi, con 33 Consiglieri votanti e 33 voti a favore, il Consiglio Comunale approva la deliberazione. |