| Interventi |
| UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Allora il Consigliere Magliano ha presentato un’interpellanza a cui risponderò come sempre punto per punto sperando di soddisfare le domande. Allora il primo punto dell'interpellanza: “Se nel corso degli interventi di progettazione e di funzionalizzazione del sito suddetto si è stata riscontrata presenza di amianto, idrocarburi o altre sostanze inquinanti”, si comunica che sul posto è stato avviato un procedimento di bonifica, a seguito di indagini ambientali, che hanno evidenziato il superamento dei limiti consentiti a uso commerciale e industriale per alcuni contaminanti nel terreno e nel materiale di riporto, idrocarburi pesanti, mercurio, metalli pesanti nel terreno di riporto, cromo esavalente, solventi clorurati nelle acque sotterranee ma non attribuibili al sito. Durante i lavori di demolizione di alcune vasche interrate è stato ritrovato un tubo di materiale contenente amianto, le quantità sono riportate in una tabella che allegherò ovviamente, se richiesta, agli atti del procedimento di bonifica. È già agli atti del procedimento di bonifica, però se vuole poi gliela invierò. Per quanto riguarda il punto 2 dell’interpellanza: “Quali siano i conseguenti rischi di inquinamento atmosferico, falde o altro”, si comunica che nel corso di procedimento di bonifica sono stati valutati i rischi associati ai contaminanti riscontrati per la salute umana e per la falda, mediante la procedura di analisi di rischio e monitoraggi diretti, come previsto dalla legge, che hanno comportato la previsione di alcuni interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente. Punto 3 dell'interpellanza: “Se e quali prescrizioni siano state fornite per la corretta gestione di tali sostanze e per la messa in sicurezza”, si riferisce che nel corso del procedimento di bonifica sono stati adottati diversi provvedimenti con i quali sono stati prescritti approfondimenti d'indagine, attività di monitoraggio, rimozioni di matrici contaminate di rifiuti e realizzazione di presidi di messa in sicurezza permanente. Al quarto punto: “Se e quali azioni siano state o saranno svolte dalla Città per verificare la correttezza degli interventi di bonifica e garantire la salute”, si comunica che la Città ha mantenuto stretti e costanti contatti con ARPA Piemonte, organo tecnico deputato dalla legge ai controlli in corso d'opera e di collaudo delle attività di bonifica, messa in sicurezza, e che ha peraltro costantemente seguito le attività di indagini in sito. Ultimo punto: “Se sia confermata, al termine dei lavori di rifunzionalizzazione del sito, l’intenzione di tracciare una pista ciclabile lungo l'asse del controviale nord di corso Bramante e come ciò vada a sintonizzarsi con la presenza di un compattatore per rifiuti e con un esercizio semovente di somministrazione” , si comunica che il progetto non prevede la realizzazione di una ciclabile sulla carreggiata laterale nord, la restituzione del limite di 20 km orari per consentire il transito delle biciclette in sicurezza del tratto compreso tra corso Turati e corso re Umberto. Non è di conseguenza ravvisabile alcuna incompatibilità tra la presenza del compattatore e la soluzione progettuale concordata. |