| Interventi |
| UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Lo Russo per questa interpellanza che ci consente anche di chiarire un punto che più volte viene fuori nei dibattiti anche cittadini. Con riferimento al tema oggetto dell’interpellanza del Consigliere Lo Russo sul Piano di intervento operativo contenente le misure di risanamento della qualità dell’aria e l’equiparazione delle auto storiche alle auto Euro 0, ossia relativamente al divieto di circolazione tutti i giorni, festivi compresi, dalle 0:00 alle 24 di tutti i veicoli adibiti al trasporto di persone aventi massimo otto posti a sedere, oltre al conducente, categoria N1, e di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, categorie N1, 2 e 3 con omologazione inferiore all’Euro 1, nonché tutti i veicoli dotati di motore diesel adibiti a trasporto persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al conducente, categoria N1, e adibiti al trasporto merci, categoria N1, 2 e 3, con omologazione uguale Euro 1.1.1, che la Città di Torino ha introdotto con ordinanza 42/AA del 27 settembre 2019, di seguito si descrivono i presupposti che hanno portato all’adozione della stessa e le motivazioni del divieto alle auto storiche. In data 9 giugno 2017 è stato sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e dai Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte un nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino Padano, strumento finalizzato a definire, in un quadro condiviso, importanti misure addizionali di risanamento da inserire nei Piani di qualità dell’aria da applicare in modo coordinato e congiunto nel territorio del bacino Padano. In particolare il sopracitato accordo ha introdotto dal 1° ottobre 2018 nuove misure strutturali per il contenimento delle emissioni inquinanti, misure temporanee per la gestione delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti. Con DGR n. 364-6854 del 25 marzo 2019 la Regione Piemonte ha approvato il nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, che prevede, tra le misure atte alla riduzione delle emissioni degli inquinanti dell’atmosfera, anche misure strutturali relative alla limitazione della circolazione dei veicoli in ambito urbano. Con DGR 899 del 9 agosto 2019 avente a oggetto: “DGR 22-5139 5 giugno 2017 - Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria del bacino Padano. Aggiornamento dello schema di ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali temporanee di cui alla DGR 28 settembre 2018 e del relativo car... elenco dei Comuni chiamati ad attuare le limitazioni per la stagione 2019/2020”, la Regione Piemonte ha approvato lo schema di ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali temporanee da adottarsi per la stagione invernale ’19-’20 nei Comuni e nell’agglomerato di Torino e nei Comuni con popolazione maggiore ai 20.000 abitanti, nei quali risulta superato uno o più valori nel limite di PM10 o del biossido di azoto NO2 per almeno tre anni. Con decreto del Consigliere delegato Città Metropolitana 336-9429, la Città Metropolitana di Torino, nell'ambito delle competenze di coordinamento dei 23 comuni interessati dal provvedimento, ha aggiornato coerentemente con le indicazioni regionali, secondo quanto emerso nella riunione del Tavolo di coordinamento metropolitano, lo schema di ordinanza sindacale tipo per l'applicazione delle misure di limitazione delle emissioni previste a partire dal 1° ottobre 2019. Con deliberazione della Giunta Comunale 201904003/112, la Città di Torino ha recepito i contributi del suddetto decreto e successivamente adottato, in attuazione della stessa deliberazione, l'ordinanza 42 A del 27.9.2019 che ricalca lo schema di ordinanza concordato in seno al Tavolo di coordinamento metropolitano di cui sopra, sulla base delle indicazioni contenute nello schema di ordinanza tipo approvato dalla Regione Piemonte con la sopra chiamata DGR 899. Come riportato nelle premesse dell'ordinanza, il Tavolo di coordinamento ha stabilito di eliminare dallo schema di ordinanza precedentemente in vigore tutte le esenzioni e deroghe non espressamente previste nello schema regionale, considerato quest'ultimo come corrispondente al livello minimo di provvedimenti da adottare. La Città di Torino ha pertanto confermato fra le limitazioni strutturali alla circolazione veicolare, di cui al punto 1 della stessa ordinanza, il divieto di circolazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di tutti i veicoli con omologazione inferiore all’Euro 1, nonché dei veicoli diesel Euro 1, decidendo di ridurre al minimo i casi di esenzione relativi agli stessi veicoli in quanto caratterizzati da emissioni inquinanti molto elevate. Le limitazioni del traffico sono infatti adottate al fine di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e sono applicate in relazione alle caratteristiche emissive, in particolare sono tanto più restrittive quanto più elevati sono i livelli di emissione basati sulla classe di omologazione. I veicoli di interesse storico e collezionistico presentano livelli emissivi uguali a quelli dei veicoli di pari classe emissiva e pertanto non si è ritenuta motivata una loro esclusione dei provvedimenti di limitazione del traffico. In particolare, per i veicoli di interesse storico e collezionistico, iscritti negli appositi registri previsti dall’articolo 60 del Codice della Strada, è prevista una specifica deroga per consentire loro la partecipazione a manifestazioni indette da associazioni. Pur riconoscendo l'importanza del patrimonio storico di questi veicoli non è comunque permessa la circolazione degli stessi al di fuori delle predette situazioni, al fine di ridurre, appunto, le emissioni in atmosfera e per non creare le condizioni di iniquità nei confronti dei proprietari di veicoli con analoga omologazione, o più recente diesel Euro 1, che invece sono sempre bloccati. In fase di definizione dello schema di ordinanza per le limitazioni del traffico, nella stagione 2020/21, sono state fatte analoghe considerazioni, mantenendo invariato il regime derogatorio relativo a questa tipologia di veicoli, anche alla luce di quanto comunicato a tal proposito dalla Regione Piemonte in sede di Tavolo di coordinamento metropolitano. È infatti in corso l'iter di approvazione di un Disegno di Legge Regionale che dovrebbe prevedere l'esclusione dei provvedimenti di limitazione alla circolazione per le auto e le moto di interesse storico e collezionistico in possesso del certificato di rilevanza storica. Non appena sarà esecutiva la legge, la Città si adeguerà in tal senso. In merito alle eventuali agevolazioni sulle tasse dovute per le auto iscritte ai registri storici, si evidenzia che la competenza delle suddette non sia comunale, ma regionale. In sostanza, in buona sostanza la ciccia è: stiamo aspettando l'iter di approvazione del disegno di legge regionale per poter anche noi poi concedere il permesso alle auto storiche di circolare. UNIA Alberto (Assessore) Presidente, lei non vede la chat, suppongo, io sono stato nominato e ho chiesto un fatto personale. UNIA Alberto (Assessore) Prometto che non farò polemica. Non avevo semplicemente capito di dover specificare all’interno dell'interpellanza come è composto il Tavolo metropolitano Qualità dell'Aria, che non è a guida Chiara Appendino o chi guida la Città Metropolitana, ma è un coordinamento tra tutti i Comuni, fra cui anche quelli del Partito Democratico e dove le decisioni vengono prese in maniera collegiale. Quindi niente, volevo solo specificarlo. |