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| LO RUSSO Stefano Che è presente e ascoltante la risposta dell’Assessore Unia, Vicepresidente. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente Ferrero. Ringrazio l’Assessore Unia che ci ha letto il resoconto preparato dagli uffici relativo a tutto quello che è il quadro ordinamentale che ha condotto all'ordinanza comunale citata nella mia interpellanza, la 42 del 27 settembre 2019. In realtà, l'interpellanza aveva oggetto qualcos'altro ed era fondamentalmente il chiedere alla Giunta quali potevano essere le azioni da mettere in campo per tutelare il grande patrimonio storico e culturale rappresentato dalle auto storiche che sono oggettivamente un'enorme e rilevante patrimonio culturale della nostra città che ne identificano la storia e che soprattutto, non me ne voglia l’Assessore Unia, contribuiscono veramente in maniera assolutamente trascurabile a quelle che sono le politiche di tutela ambientale. Se noi adottassimo lo stesso criterio che è stato adottato per la limitazione delle auto storiche a tutta una serie di altre attività culturali che ordinariamente vengono svolte dall'Amministrazione Comunale - e bene fa l'Amministrazione Comunale a svolgere - io credo che non faremmo più niente nella nostra città, perché se passasse il principio che sostanzialmente le attività inquinanti, purché inquinanti non possano essere fatte, oggettivamente credo che non faremo più nulla. La ratio del registro delle auto storiche, la ratio di un associazionismo che, ribadisco, è nato a Torino e che ha veramente centinaia di migliaia di appassionati nel Paese e che a Torino, città dell'auto, ha una storica base, non è quella di individuare l'auto come strumento di locomozione alla stregua di un'altra auto, perché qua non si tratta di, fondamentalmente, considerare le auto storiche come delle normali auto, si chiamano auto storiche, cioè hanno una funzione che sostanzialmente è prevalentemente culturale. Allora diciamo così che noi capiamo che i corto circuiti di questa Amministrazione, questa crociata che sostanzialmente è stata avviata durante questo mandato contro in generale le auto è una crociata assolutamente, come dire, violenta. Per tutti quelli che possiedono un'auto, oggi, vivere a Torino con la vostra Amministrazione è diventato praticamente un incubo, neanche fosse, come dire, uno stigma possedere un'auto e usarla. Ma il problema non è tanto questo, il tema è che qui c'è un approccio completamente sbagliato di carattere “impostazione”. Allora l'interpellanza serviva a mettere in evidenza una evidente incongruenza che ha l’attuale Amministrazione nel dire a parole di voler promuovere la cultura degli eventi e poi di fatto rendendo praticamente impossibile il farlo. Sostanzialmente noi riteniamo, quindi, noi dico noi perché tra l'altro ho visto che anche altri colleghi hanno voluto sottoscrivere la mia interpellanza, riteniamo invece che occorra cambiare un po' il paradigma di ragionamento e che occorra vedere il motorismo storico, che sostanzialmente non è solamente il proprietario dell'auto storica che circola, ma dietro questo mondo c'è un mondo economico fatto di una complessa filiera di restauratori, di meccanici, di tanti - anche qua, torno a dirlo - posti di lavoro che sostanzialmente stanno dietro a questo tipo di manifestazioni, questo tipo di oggetti, che onestamente con questo tipo di impostazione che avete dato, Città Metropolitana è comunque a guida del Movimento 5 Stelle, quindi, voglio dire che siete sempre voi, di fatto state oggettivamente uccidendo. Quindi io spero davvero che, come dire, ci sia un cambio di ragionamento, almeno in questi ultimi mesi di mandato, che forse possa essere questa una fase in cui a voi stessi vi rendete conto che forse una certa ideologia produce veramente danni economici, al di là del fatto che lascia sul lastrico delle persone, aggiungiamo l'elemento pandemia che fa il più uno in una maniera devastante, voi capite che se quello che compete a noi, come Comune di Torino, lo facciamo in maniera così esasperata non rendiamo un buon servizio alla tradizione culturale di questa città, che comunque vede nel motorismo storico una enorme tradizione e anche delle grandi competenze, un patrimonio culturale di grandissima eccellenza e anche un veicolo di attrazione di eventi, che tendenzialmente male non fanno nel nostro territorio, nel sistema, anche turistico, e in generale dello sviluppo. Quindi io credo che sia fondamentale che questo elemento entri nell'agenda politica della prossima Amministrazione. Dubito che possa, stante conoscendo l'opinione che hanno sulle auto Appendino, la sua collega Lapietra, lei stesso, Unia, possa in qualche modo trovare in questa Amministrazione una qualche risposta, quello che non sarebbe male è dare un piccolo segnalino. Ecco, visto che siamo in emergenza, credo che se si desse un segnale di revoca parziale, di revoca parziale relativamente alle componenti dell’ordinanza che, di fatto, impediscono questo tipo di manifestazioni, forse faremo veramente un servizio alla nostra città. |