Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2020-02060
"IL BLOCCO DEL TRAFFICO ALLE AUTO STORICHE BLOCCA ANCHE LA CULTURA" PRESENTATA IN DATA 1 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Passo all’interpellanza successiva, verificando la presenza del Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Che è presente e ascoltante la risposta dell’Assessore Unia, Vicepresidente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto, allora trattiamo quindi l’interpellanza 202002060/002, a cui darà risposta
l’Assessore Unia, che ha come titolo:

“Il blocco del traffico alle auto storiche blocca anche la cultura.”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 1° ottobre del 2020, il primo firmatario è il Consigliere Lo
Russo, a cui si aggiungono i Consiglieri Magliano, Lubatti e la Consigliera Montalbano.
Passo subito la parola all’Assessore Unia, grazie.

UNIA Alberto (Assessore)
Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Lo Russo per questa interpellanza che ci
consente anche di chiarire un punto che più volte viene fuori nei dibattiti anche cittadini.
Con riferimento al tema oggetto dell’interpellanza del Consigliere Lo Russo sul Piano
di intervento operativo contenente le misure di risanamento della qualità dell’aria e
l’equiparazione delle auto storiche alle auto Euro 0, ossia relativamente al divieto di
circolazione tutti i giorni, festivi compresi, dalle 0:00 alle 24 di tutti i veicoli adibiti al
trasporto di persone aventi massimo otto posti a sedere, oltre al conducente, categoria
N1, e di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, categorie N1, 2 e 3 con omologazione
inferiore all’Euro 1, nonché tutti i veicoli dotati di motore diesel adibiti a trasporto
persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al conducente, categoria N1, e adibiti
al trasporto merci, categoria N1, 2 e 3, con omologazione uguale Euro 1.1.1, che la Città
di Torino ha introdotto con ordinanza 42/AA del 27 settembre 2019, di seguito si
descrivono i presupposti che hanno portato all’adozione della stessa e le motivazioni del
divieto alle auto storiche. In data 9 giugno 2017 è stato sottoscritto dal Ministero
dell’Ambiente e dai Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e
Piemonte un nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di
misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino Padano, strumento
finalizzato a definire, in un quadro condiviso, importanti misure addizionali di
risanamento da inserire nei Piani di qualità dell’aria da applicare in modo coordinato e
congiunto nel territorio del bacino Padano. In particolare il sopracitato accordo ha
introdotto dal 1° ottobre 2018 nuove misure strutturali per il contenimento delle
emissioni inquinanti, misure temporanee per la gestione delle situazioni di perdurante
accumulo degli inquinanti. Con DGR n. 364-6854 del 25 marzo 2019 la Regione
Piemonte ha approvato il nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, che prevede, tra
le misure atte alla riduzione delle emissioni degli inquinanti dell’atmosfera, anche
misure strutturali relative alla limitazione della circolazione dei veicoli in ambito
urbano. Con DGR 899 del 9 agosto 2019 avente a oggetto: “DGR 22-5139 5 giugno
2017 - Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di
risanamento della qualità dell’aria del bacino Padano. Aggiornamento dello schema di
ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali temporanee di cui alla DGR 28
settembre 2018 e del relativo car... elenco dei Comuni chiamati ad attuare le limitazioni
per la stagione 2019/2020”, la Regione Piemonte ha approvato lo schema di ordinanza
sindacale tipo per le misure strutturali temporanee da adottarsi per la stagione invernale
’19-’20 nei Comuni e nell’agglomerato di Torino e nei Comuni con popolazione
maggiore ai 20.000 abitanti, nei quali risulta superato uno o più valori nel limite di
PM10 o del biossido di azoto NO2 per almeno tre anni. Con decreto del Consigliere
delegato Città Metropolitana 336-9429, la Città Metropolitana di Torino, nell'ambito
delle competenze di coordinamento dei 23 comuni interessati dal provvedimento, ha
aggiornato coerentemente con le indicazioni regionali, secondo quanto emerso nella
riunione del Tavolo di coordinamento metropolitano, lo schema di ordinanza sindacale
tipo per l'applicazione delle misure di limitazione delle emissioni previste a partire dal
1° ottobre 2019. Con deliberazione della Giunta Comunale 201904003/112, la Città di
Torino ha recepito i contributi del suddetto decreto e successivamente adottato, in
attuazione della stessa deliberazione, l'ordinanza 42 A del 27.9.2019 che ricalca lo
schema di ordinanza concordato in seno al Tavolo di coordinamento metropolitano di
cui sopra, sulla base delle indicazioni contenute nello schema di ordinanza tipo
approvato dalla Regione Piemonte con la sopra chiamata DGR 899. Come riportato
nelle premesse dell'ordinanza, il Tavolo di coordinamento ha stabilito di eliminare dallo
schema di ordinanza precedentemente in vigore tutte le esenzioni e deroghe non
espressamente previste nello schema regionale, considerato quest'ultimo come
corrispondente al livello minimo di provvedimenti da adottare. La Città di Torino ha
pertanto confermato fra le limitazioni strutturali alla circolazione veicolare, di cui al
punto 1 della stessa ordinanza, il divieto di circolazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di
tutti i veicoli con omologazione inferiore all’Euro 1, nonché dei veicoli diesel Euro 1,
decidendo di ridurre al minimo i casi di esenzione relativi agli stessi veicoli in quanto
caratterizzati da emissioni inquinanti molto elevate. Le limitazioni del traffico sono
infatti adottate al fine di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e
sono applicate in relazione alle caratteristiche emissive, in particolare sono tanto più
restrittive quanto più elevati sono i livelli di emissione basati sulla classe di
omologazione. I veicoli di interesse storico e collezionistico presentano livelli emissivi
uguali a quelli dei veicoli di pari classe emissiva e pertanto non si è ritenuta motivata
una loro esclusione dei provvedimenti di limitazione del traffico. In particolare, per i
veicoli di interesse storico e collezionistico, iscritti negli appositi registri previsti
dall’articolo 60 del Codice della Strada, è prevista una specifica deroga per consentire
loro la partecipazione a manifestazioni indette da associazioni. Pur riconoscendo
l'importanza del patrimonio storico di questi veicoli non è comunque permessa la
circolazione degli stessi al di fuori delle predette situazioni, al fine di ridurre, appunto,
le emissioni in atmosfera e per non creare le condizioni di iniquità nei confronti dei
proprietari di veicoli con analoga omologazione, o più recente diesel Euro 1, che invece
sono sempre bloccati. In fase di definizione dello schema di ordinanza per le limitazioni
del traffico, nella stagione 2020/21, sono state fatte analoghe considerazioni,
mantenendo invariato il regime derogatorio relativo a questa tipologia di veicoli, anche
alla luce di quanto comunicato a tal proposito dalla Regione Piemonte in sede di Tavolo
di coordinamento metropolitano. È infatti in corso l'iter di approvazione di un Disegno
di Legge Regionale che dovrebbe prevedere l'esclusione dei provvedimenti di
limitazione alla circolazione per le auto e le moto di interesse storico e collezionistico in
possesso del certificato di rilevanza storica. Non appena sarà esecutiva la legge, la Città
si adeguerà in tal senso. In merito alle eventuali agevolazioni sulle tasse dovute per le
auto iscritte ai registri storici, si evidenzia che la competenza delle suddette non sia
comunale, ma regionale. In sostanza, in buona sostanza la ciccia è: stiamo aspettando
l'iter di approvazione del disegno di legge regionale per poter anche noi poi concedere il
permesso alle auto storiche di circolare.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Assessore Unia. Passo subito la parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente Ferrero. Ringrazio l’Assessore Unia che ci ha letto il resoconto
preparato dagli uffici relativo a tutto quello che è il quadro ordinamentale che ha
condotto all'ordinanza comunale citata nella mia interpellanza, la 42 del 27 settembre
2019. In realtà, l'interpellanza aveva oggetto qualcos'altro ed era fondamentalmente il
chiedere alla Giunta quali potevano essere le azioni da mettere in campo per tutelare il
grande patrimonio storico e culturale rappresentato dalle auto storiche che sono
oggettivamente un'enorme e rilevante patrimonio culturale della nostra città che ne
identificano la storia e che soprattutto, non me ne voglia l’Assessore Unia,
contribuiscono veramente in maniera assolutamente trascurabile a quelle che sono le
politiche di tutela ambientale. Se noi adottassimo lo stesso criterio che è stato adottato
per la limitazione delle auto storiche a tutta una serie di altre attività culturali che
ordinariamente vengono svolte dall'Amministrazione Comunale - e bene fa
l'Amministrazione Comunale a svolgere - io credo che non faremmo più niente nella
nostra città, perché se passasse il principio che sostanzialmente le attività inquinanti,
purché inquinanti non possano essere fatte, oggettivamente credo che non faremo più
nulla. La ratio del registro delle auto storiche, la ratio di un associazionismo che,
ribadisco, è nato a Torino e che ha veramente centinaia di migliaia di appassionati nel
Paese e che a Torino, città dell'auto, ha una storica base, non è quella di individuare
l'auto come strumento di locomozione alla stregua di un'altra auto, perché qua non si
tratta di, fondamentalmente, considerare le auto storiche come delle normali auto, si
chiamano auto storiche, cioè hanno una funzione che sostanzialmente è prevalentemente
culturale. Allora diciamo così che noi capiamo che i corto circuiti di questa
Amministrazione, questa crociata che sostanzialmente è stata avviata durante questo
mandato contro in generale le auto è una crociata assolutamente, come dire, violenta.
Per tutti quelli che possiedono un'auto, oggi, vivere a Torino con la vostra
Amministrazione è diventato praticamente un incubo, neanche fosse, come dire, uno
stigma possedere un'auto e usarla. Ma il problema non è tanto questo, il tema è che qui
c'è un approccio completamente sbagliato di carattere “impostazione”. Allora
l'interpellanza serviva a mettere in evidenza una evidente incongruenza che ha l’attuale
Amministrazione nel dire a parole di voler promuovere la cultura degli eventi e poi di
fatto rendendo praticamente impossibile il farlo. Sostanzialmente noi riteniamo, quindi,
noi dico noi perché tra l'altro ho visto che anche altri colleghi hanno voluto sottoscrivere
la mia interpellanza, riteniamo invece che occorra cambiare un po' il paradigma di
ragionamento e che occorra vedere il motorismo storico, che sostanzialmente non è
solamente il proprietario dell'auto storica che circola, ma dietro questo mondo c'è un
mondo economico fatto di una complessa filiera di restauratori, di meccanici, di tanti -
anche qua, torno a dirlo - posti di lavoro che sostanzialmente stanno dietro a questo tipo
di manifestazioni, questo tipo di oggetti, che onestamente con questo tipo di
impostazione che avete dato, Città Metropolitana è comunque a guida del Movimento
5 Stelle, quindi, voglio dire che siete sempre voi, di fatto state oggettivamente
uccidendo. Quindi io spero davvero che, come dire, ci sia un cambio di ragionamento,
almeno in questi ultimi mesi di mandato, che forse possa essere questa una fase in cui a
voi stessi vi rendete conto che forse una certa ideologia produce veramente danni
economici, al di là del fatto che lascia sul lastrico delle persone, aggiungiamo l'elemento
pandemia che fa il più uno in una maniera devastante, voi capite che se quello che
compete a noi, come Comune di Torino, lo facciamo in maniera così esasperata non
rendiamo un buon servizio alla tradizione culturale di questa città, che comunque vede
nel motorismo storico una enorme tradizione e anche delle grandi competenze, un
patrimonio culturale di grandissima eccellenza e anche un veicolo di attrazione di
eventi, che tendenzialmente male non fanno nel nostro territorio, nel sistema, anche
turistico, e in generale dello sviluppo. Quindi io credo che sia fondamentale che questo
elemento entri nell'agenda politica della prossima Amministrazione. Dubito che possa,
stante conoscendo l'opinione che hanno sulle auto Appendino, la sua collega Lapietra,
lei stesso, Unia, possa in qualche modo trovare in questa Amministrazione una qualche
risposta, quello che non sarebbe male è dare un piccolo segnalino. Ecco, visto che siamo
in emergenza, credo che se si desse un segnale di revoca parziale, di revoca parziale
relativamente alle componenti dell’ordinanza che, di fatto, impediscono questo tipo di
manifestazioni, forse faremo veramente un servizio alla nostra città.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora grazie, Consigliere Lo Russo. Passo all'interpellanza successiva, verificando la
presenza del…

UNIA Alberto (Assessore)
Presidente, lei non vede la chat, suppongo, io sono stato nominato e ho chiesto un fatto
personale.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Ah, mi scusi, no, l'ho visto adesso. Mi scusi, la copriva… Va bene, fatto personale, però
io non vorrei cadere in provocazioni e polemiche, se può essere velocissimo.

UNIA Alberto (Assessore)
Prometto che non farò polemica. Non avevo semplicemente capito di dover specificare
all’interno dell'interpellanza come è composto il Tavolo metropolitano Qualità dell'Aria,
che non è a guida Chiara Appendino o chi guida la Città Metropolitana, ma è un
coordinamento tra tutti i Comuni, fra cui anche quelli del Partito Democratico e dove le
decisioni vengono prese in maniera collegiale. Quindi niente, volevo solo specificarlo.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Assessore Unia.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)