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| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Passo all’interpellanza successiva, verificando la presenza del Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Che è presente e ascoltante la risposta dell’Assessore Unia, Vicepresidente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto, allora trattiamo quindi l’interpellanza 202002060/002, a cui darà risposta l’Assessore Unia, che ha come titolo: “Il blocco del traffico alle auto storiche blocca anche la cultura.” FERRERO Viviana (Vicepresidente) È stata presentata in data 1° ottobre del 2020, il primo firmatario è il Consigliere Lo Russo, a cui si aggiungono i Consiglieri Magliano, Lubatti e la Consigliera Montalbano. Passo subito la parola all’Assessore Unia, grazie. UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Lo Russo per questa interpellanza che ci consente anche di chiarire un punto che più volte viene fuori nei dibattiti anche cittadini. Con riferimento al tema oggetto dell’interpellanza del Consigliere Lo Russo sul Piano di intervento operativo contenente le misure di risanamento della qualità dell’aria e l’equiparazione delle auto storiche alle auto Euro 0, ossia relativamente al divieto di circolazione tutti i giorni, festivi compresi, dalle 0:00 alle 24 di tutti i veicoli adibiti al trasporto di persone aventi massimo otto posti a sedere, oltre al conducente, categoria N1, e di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, categorie N1, 2 e 3 con omologazione inferiore all’Euro 1, nonché tutti i veicoli dotati di motore diesel adibiti a trasporto persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al conducente, categoria N1, e adibiti al trasporto merci, categoria N1, 2 e 3, con omologazione uguale Euro 1.1.1, che la Città di Torino ha introdotto con ordinanza 42/AA del 27 settembre 2019, di seguito si descrivono i presupposti che hanno portato all’adozione della stessa e le motivazioni del divieto alle auto storiche. In data 9 giugno 2017 è stato sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e dai Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte un nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino Padano, strumento finalizzato a definire, in un quadro condiviso, importanti misure addizionali di risanamento da inserire nei Piani di qualità dell’aria da applicare in modo coordinato e congiunto nel territorio del bacino Padano. In particolare il sopracitato accordo ha introdotto dal 1° ottobre 2018 nuove misure strutturali per il contenimento delle emissioni inquinanti, misure temporanee per la gestione delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti. Con DGR n. 364-6854 del 25 marzo 2019 la Regione Piemonte ha approvato il nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, che prevede, tra le misure atte alla riduzione delle emissioni degli inquinanti dell’atmosfera, anche misure strutturali relative alla limitazione della circolazione dei veicoli in ambito urbano. Con DGR 899 del 9 agosto 2019 avente a oggetto: “DGR 22-5139 5 giugno 2017 - Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria del bacino Padano. Aggiornamento dello schema di ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali temporanee di cui alla DGR 28 settembre 2018 e del relativo car... elenco dei Comuni chiamati ad attuare le limitazioni per la stagione 2019/2020”, la Regione Piemonte ha approvato lo schema di ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali temporanee da adottarsi per la stagione invernale ’19-’20 nei Comuni e nell’agglomerato di Torino e nei Comuni con popolazione maggiore ai 20.000 abitanti, nei quali risulta superato uno o più valori nel limite di PM10 o del biossido di azoto NO2 per almeno tre anni. Con decreto del Consigliere delegato Città Metropolitana 336-9429, la Città Metropolitana di Torino, nell'ambito delle competenze di coordinamento dei 23 comuni interessati dal provvedimento, ha aggiornato coerentemente con le indicazioni regionali, secondo quanto emerso nella riunione del Tavolo di coordinamento metropolitano, lo schema di ordinanza sindacale tipo per l'applicazione delle misure di limitazione delle emissioni previste a partire dal 1° ottobre 2019. Con deliberazione della Giunta Comunale 201904003/112, la Città di Torino ha recepito i contributi del suddetto decreto e successivamente adottato, in attuazione della stessa deliberazione, l'ordinanza 42 A del 27.9.2019 che ricalca lo schema di ordinanza concordato in seno al Tavolo di coordinamento metropolitano di cui sopra, sulla base delle indicazioni contenute nello schema di ordinanza tipo approvato dalla Regione Piemonte con la sopra chiamata DGR 899. Come riportato nelle premesse dell'ordinanza, il Tavolo di coordinamento ha stabilito di eliminare dallo schema di ordinanza precedentemente in vigore tutte le esenzioni e deroghe non espressamente previste nello schema regionale, considerato quest'ultimo come corrispondente al livello minimo di provvedimenti da adottare. La Città di Torino ha pertanto confermato fra le limitazioni strutturali alla circolazione veicolare, di cui al punto 1 della stessa ordinanza, il divieto di circolazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di tutti i veicoli con omologazione inferiore all’Euro 1, nonché dei veicoli diesel Euro 1, decidendo di ridurre al minimo i casi di esenzione relativi agli stessi veicoli in quanto caratterizzati da emissioni inquinanti molto elevate. Le limitazioni del traffico sono infatti adottate al fine di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e sono applicate in relazione alle caratteristiche emissive, in particolare sono tanto più restrittive quanto più elevati sono i livelli di emissione basati sulla classe di omologazione. I veicoli di interesse storico e collezionistico presentano livelli emissivi uguali a quelli dei veicoli di pari classe emissiva e pertanto non si è ritenuta motivata una loro esclusione dei provvedimenti di limitazione del traffico. In particolare, per i veicoli di interesse storico e collezionistico, iscritti negli appositi registri previsti dall’articolo 60 del Codice della Strada, è prevista una specifica deroga per consentire loro la partecipazione a manifestazioni indette da associazioni. Pur riconoscendo l'importanza del patrimonio storico di questi veicoli non è comunque permessa la circolazione degli stessi al di fuori delle predette situazioni, al fine di ridurre, appunto, le emissioni in atmosfera e per non creare le condizioni di iniquità nei confronti dei proprietari di veicoli con analoga omologazione, o più recente diesel Euro 1, che invece sono sempre bloccati. In fase di definizione dello schema di ordinanza per le limitazioni del traffico, nella stagione 2020/21, sono state fatte analoghe considerazioni, mantenendo invariato il regime derogatorio relativo a questa tipologia di veicoli, anche alla luce di quanto comunicato a tal proposito dalla Regione Piemonte in sede di Tavolo di coordinamento metropolitano. È infatti in corso l'iter di approvazione di un Disegno di Legge Regionale che dovrebbe prevedere l'esclusione dei provvedimenti di limitazione alla circolazione per le auto e le moto di interesse storico e collezionistico in possesso del certificato di rilevanza storica. Non appena sarà esecutiva la legge, la Città si adeguerà in tal senso. In merito alle eventuali agevolazioni sulle tasse dovute per le auto iscritte ai registri storici, si evidenzia che la competenza delle suddette non sia comunale, ma regionale. In sostanza, in buona sostanza la ciccia è: stiamo aspettando l'iter di approvazione del disegno di legge regionale per poter anche noi poi concedere il permesso alle auto storiche di circolare. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Assessore Unia. Passo subito la parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente Ferrero. Ringrazio l’Assessore Unia che ci ha letto il resoconto preparato dagli uffici relativo a tutto quello che è il quadro ordinamentale che ha condotto all'ordinanza comunale citata nella mia interpellanza, la 42 del 27 settembre 2019. In realtà, l'interpellanza aveva oggetto qualcos'altro ed era fondamentalmente il chiedere alla Giunta quali potevano essere le azioni da mettere in campo per tutelare il grande patrimonio storico e culturale rappresentato dalle auto storiche che sono oggettivamente un'enorme e rilevante patrimonio culturale della nostra città che ne identificano la storia e che soprattutto, non me ne voglia l’Assessore Unia, contribuiscono veramente in maniera assolutamente trascurabile a quelle che sono le politiche di tutela ambientale. Se noi adottassimo lo stesso criterio che è stato adottato per la limitazione delle auto storiche a tutta una serie di altre attività culturali che ordinariamente vengono svolte dall'Amministrazione Comunale - e bene fa l'Amministrazione Comunale a svolgere - io credo che non faremmo più niente nella nostra città, perché se passasse il principio che sostanzialmente le attività inquinanti, purché inquinanti non possano essere fatte, oggettivamente credo che non faremo più nulla. La ratio del registro delle auto storiche, la ratio di un associazionismo che, ribadisco, è nato a Torino e che ha veramente centinaia di migliaia di appassionati nel Paese e che a Torino, città dell'auto, ha una storica base, non è quella di individuare l'auto come strumento di locomozione alla stregua di un'altra auto, perché qua non si tratta di, fondamentalmente, considerare le auto storiche come delle normali auto, si chiamano auto storiche, cioè hanno una funzione che sostanzialmente è prevalentemente culturale. Allora diciamo così che noi capiamo che i corto circuiti di questa Amministrazione, questa crociata che sostanzialmente è stata avviata durante questo mandato contro in generale le auto è una crociata assolutamente, come dire, violenta. Per tutti quelli che possiedono un'auto, oggi, vivere a Torino con la vostra Amministrazione è diventato praticamente un incubo, neanche fosse, come dire, uno stigma possedere un'auto e usarla. Ma il problema non è tanto questo, il tema è che qui c'è un approccio completamente sbagliato di carattere “impostazione”. Allora l'interpellanza serviva a mettere in evidenza una evidente incongruenza che ha l’attuale Amministrazione nel dire a parole di voler promuovere la cultura degli eventi e poi di fatto rendendo praticamente impossibile il farlo. Sostanzialmente noi riteniamo, quindi, noi dico noi perché tra l'altro ho visto che anche altri colleghi hanno voluto sottoscrivere la mia interpellanza, riteniamo invece che occorra cambiare un po' il paradigma di ragionamento e che occorra vedere il motorismo storico, che sostanzialmente non è solamente il proprietario dell'auto storica che circola, ma dietro questo mondo c'è un mondo economico fatto di una complessa filiera di restauratori, di meccanici, di tanti - anche qua, torno a dirlo - posti di lavoro che sostanzialmente stanno dietro a questo tipo di manifestazioni, questo tipo di oggetti, che onestamente con questo tipo di impostazione che avete dato, Città Metropolitana è comunque a guida del Movimento 5 Stelle, quindi, voglio dire che siete sempre voi, di fatto state oggettivamente uccidendo. Quindi io spero davvero che, come dire, ci sia un cambio di ragionamento, almeno in questi ultimi mesi di mandato, che forse possa essere questa una fase in cui a voi stessi vi rendete conto che forse una certa ideologia produce veramente danni economici, al di là del fatto che lascia sul lastrico delle persone, aggiungiamo l'elemento pandemia che fa il più uno in una maniera devastante, voi capite che se quello che compete a noi, come Comune di Torino, lo facciamo in maniera così esasperata non rendiamo un buon servizio alla tradizione culturale di questa città, che comunque vede nel motorismo storico una enorme tradizione e anche delle grandi competenze, un patrimonio culturale di grandissima eccellenza e anche un veicolo di attrazione di eventi, che tendenzialmente male non fanno nel nostro territorio, nel sistema, anche turistico, e in generale dello sviluppo. Quindi io credo che sia fondamentale che questo elemento entri nell'agenda politica della prossima Amministrazione. Dubito che possa, stante conoscendo l'opinione che hanno sulle auto Appendino, la sua collega Lapietra, lei stesso, Unia, possa in qualche modo trovare in questa Amministrazione una qualche risposta, quello che non sarebbe male è dare un piccolo segnalino. Ecco, visto che siamo in emergenza, credo che se si desse un segnale di revoca parziale, di revoca parziale relativamente alle componenti dell’ordinanza che, di fatto, impediscono questo tipo di manifestazioni, forse faremo veramente un servizio alla nostra città. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora grazie, Consigliere Lo Russo. Passo all'interpellanza successiva, verificando la presenza del… UNIA Alberto (Assessore) Presidente, lei non vede la chat, suppongo, io sono stato nominato e ho chiesto un fatto personale. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Ah, mi scusi, no, l'ho visto adesso. Mi scusi, la copriva… Va bene, fatto personale, però io non vorrei cadere in provocazioni e polemiche, se può essere velocissimo. UNIA Alberto (Assessore) Prometto che non farò polemica. Non avevo semplicemente capito di dover specificare all’interno dell'interpellanza come è composto il Tavolo metropolitano Qualità dell'Aria, che non è a guida Chiara Appendino o chi guida la Città Metropolitana, ma è un coordinamento tra tutti i Comuni, fra cui anche quelli del Partito Democratico e dove le decisioni vengono prese in maniera collegiale. Quindi niente, volevo solo specificarlo. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Assessore Unia. |