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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2020-02051
"QUALI TEMPISTICHE PER LE CONCESSIONI DI SUOLO PUBBLICO PER LE PRATICHE EDILI?" PRESENTATA IN DATA 30 SETTEMBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA SCANDEREBECH.
Interventi
ROLANDO Sergio (Assessore)
Grazie, Presidente. Allora, appena terminata la lettura delle poche risposte possibili,
invierò anche un quadro alla Presidenza, il quadro con i dati (incomprensibile) richiesti.
L’Ufficio COSAP temporanea, che fa parte del servizio pubblicità e suolo pubblico,
rilascia le concessioni di occupazione del suolo pubblico per specifiche materie, ad
esclusione di quelle relative a piccoli interventi che competono alle Circoscrizioni e da
quelle che consentono la realizzazione di eventi per i quali la competenza spetta al
(incomprensibile). Il Regolamento 257 disciplina la fattispecie soggetta al
(incomprensibile), in particolare con riferimento all’occupazione di ponteggi e steccati,
l’articolo 49 dispone i termini di presentazione dell’istanza, che deve essere di almeno
30 giorni prima dell’inizio dell’occupazione, se questa prevede l’emissione di una
ordinanza viabile, 15 giorni se non occorre. La durata del procedimento è di 30 giorni,
come peraltro prevede in linea generale la Legge 241 del ’90, salvo l’eventuale
interruzione dei termini per l’acquisizione di pareri tecnici endoprocedimentali di
competenza di altri servizi. Nello specifico, ciò che determina in modo essenziale il
rispetto dei termini è la tempestività, anche in relazione delle difficoltà di ciascuna
pratica, della restituzione dei pareri tecnici, che vengono sempre richiesti nella fase
istruttoria della concessione mediante servizi comunali; l’esempio tipico è il Servizio
(incomprensibile), Servizio Mobilità, Servizio del Verde, Servizio Arredo Urbano,
nonché i Vigili di Sezione. Nel periodo ante Covid, nonostante le note difficoltà di
carenza di personale e di informatizzazione al passo con i tempi, si è sempre offerto un
servizio di sportello fisico, che peraltro consentiva di persona di assistere alle imprese e
di tecnici privati anche nella stesura e correzione delle istanze. Con l’arrivo della
pandemia e la chiusura dell’ufficio comunale pubblico, si è dovuto, come peraltro per
tutti gli uffici comunali che hanno sportelli pubblici, impostare un nuovo e del tutto
improvvisato sistema di accesso. Il pubblico doveva passare attraverso lo smart
working, cioè attraverso l’impegno di ciascun dipendente che da casa con i propri mezzi
informatici si connetteva ai servizi comunali, molto spesso non idonei su strumenti di
proprietà del dipendente. Ci riferiamo a quelli del dipendente, ovviamente, quelli del
Comune erano a posto. La situazione che si è verificata è stata la causa di un ritardo sui
tempi di rilascio delle concessioni e dell’inevitabile dilatazione dei tempi anche delle
istruttorie tecniche. L’ufficio, potenziato con una mobilità di personale spostato da altri
Servizi, dopo la chiusura del lockdown sta recuperando l’arretrato anche attraverso il
contatto telefonico con i contribuenti. Si stanno peraltro attivando anche ricerche di
personale interinale per supplire alle richieste che sono perlopiù collegate all’utilizzo
del suolo per cantieri destinati alla realizzazione di rifacimenti delle facciate degli
edifici, per i quali vige il bonus fiscale previsto dalla legge. Ci si è anche inoltre
(incomprensibile) procedure che comportano il contratto con altri servizi e si sta
procedendo a informatizzare, attraverso la compilazione dei moduli online, le richieste
del pubblico facilitando l’inoltro di tutti gli allegati tecnici che un tempo venivano
presentati di persona e su carta. Inoltre si sta avviando, attraverso l’utilizzo di
TorinoFacile, uno sportello virtuale con cui si possa contattare e collocare direttamente
il tecnico professionista che presenta l’istanza. Si comunica inoltre che sono stati presi
accordi con il Collegio dei Geometri, che per primi hanno lamentato la difficile
situazione in atto, e con lo stesso è stata redatta e diffusa una circolare esplicativa diretta
a tutti i professionisti (incomprensibile). I dati che il Consigliere richiedeva verranno
forniti in una tabella, perché non sono semplici, sono abbastanza... tanti, direttamente
finita l’interpellanza. Grazie.

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