| Interventi |
| ROLANDO Sergio (Assessore) Grazie, Presidente. Allora, appena terminata la lettura delle poche risposte possibili, invierò anche un quadro alla Presidenza, il quadro con i dati (incomprensibile) richiesti. L’Ufficio COSAP temporanea, che fa parte del servizio pubblicità e suolo pubblico, rilascia le concessioni di occupazione del suolo pubblico per specifiche materie, ad esclusione di quelle relative a piccoli interventi che competono alle Circoscrizioni e da quelle che consentono la realizzazione di eventi per i quali la competenza spetta al (incomprensibile). Il Regolamento 257 disciplina la fattispecie soggetta al (incomprensibile), in particolare con riferimento all’occupazione di ponteggi e steccati, l’articolo 49 dispone i termini di presentazione dell’istanza, che deve essere di almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’occupazione, se questa prevede l’emissione di una ordinanza viabile, 15 giorni se non occorre. La durata del procedimento è di 30 giorni, come peraltro prevede in linea generale la Legge 241 del ’90, salvo l’eventuale interruzione dei termini per l’acquisizione di pareri tecnici endoprocedimentali di competenza di altri servizi. Nello specifico, ciò che determina in modo essenziale il rispetto dei termini è la tempestività, anche in relazione delle difficoltà di ciascuna pratica, della restituzione dei pareri tecnici, che vengono sempre richiesti nella fase istruttoria della concessione mediante servizi comunali; l’esempio tipico è il Servizio (incomprensibile), Servizio Mobilità, Servizio del Verde, Servizio Arredo Urbano, nonché i Vigili di Sezione. Nel periodo ante Covid, nonostante le note difficoltà di carenza di personale e di informatizzazione al passo con i tempi, si è sempre offerto un servizio di sportello fisico, che peraltro consentiva di persona di assistere alle imprese e di tecnici privati anche nella stesura e correzione delle istanze. Con l’arrivo della pandemia e la chiusura dell’ufficio comunale pubblico, si è dovuto, come peraltro per tutti gli uffici comunali che hanno sportelli pubblici, impostare un nuovo e del tutto improvvisato sistema di accesso. Il pubblico doveva passare attraverso lo smart working, cioè attraverso l’impegno di ciascun dipendente che da casa con i propri mezzi informatici si connetteva ai servizi comunali, molto spesso non idonei su strumenti di proprietà del dipendente. Ci riferiamo a quelli del dipendente, ovviamente, quelli del Comune erano a posto. La situazione che si è verificata è stata la causa di un ritardo sui tempi di rilascio delle concessioni e dell’inevitabile dilatazione dei tempi anche delle istruttorie tecniche. L’ufficio, potenziato con una mobilità di personale spostato da altri Servizi, dopo la chiusura del lockdown sta recuperando l’arretrato anche attraverso il contatto telefonico con i contribuenti. Si stanno peraltro attivando anche ricerche di personale interinale per supplire alle richieste che sono perlopiù collegate all’utilizzo del suolo per cantieri destinati alla realizzazione di rifacimenti delle facciate degli edifici, per i quali vige il bonus fiscale previsto dalla legge. Ci si è anche inoltre (incomprensibile) procedure che comportano il contratto con altri servizi e si sta procedendo a informatizzare, attraverso la compilazione dei moduli online, le richieste del pubblico facilitando l’inoltro di tutti gli allegati tecnici che un tempo venivano presentati di persona e su carta. Inoltre si sta avviando, attraverso l’utilizzo di TorinoFacile, uno sportello virtuale con cui si possa contattare e collocare direttamente il tecnico professionista che presenta l’istanza. Si comunica inoltre che sono stati presi accordi con il Collegio dei Geometri, che per primi hanno lamentato la difficile situazione in atto, e con lo stesso è stata redatta e diffusa una circolare esplicativa diretta a tutti i professionisti (incomprensibile). I dati che il Consigliere richiedeva verranno forniti in una tabella, perché non sono semplici, sono abbastanza... tanti, direttamente finita l’interpellanza. Grazie. |