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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 200707541/24, assunta in via d'urgenza dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2007, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).". della proposta di mozione n. mecc. 200710162/02, presentata dal Consigliere Carossa in data 19 dicembre 2007, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200707541/24 avente per oggetto 'Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).'". e della proposta di mozione n. mecc. 200710163/02, presentata dai Consiglieri Angeleri e Scanderebech in data 19 dicembre 2007, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200707541/24 'Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).'". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 14/12/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Innanzitutto, so che non è pertinente, però le chiedo di verificare le ragioni per cui in questa Sala faccia sempre più freddo. Cioè, se si tratti di un atto di sabotaggio volto a spingerci ad andare a casa prima, oppure se sia un atto di solidarietà nei confronti del centrodestra, perché ci stringiamo tutti e, scaldandoci, siamo più uniti. La prego di verificare se si possa intervenire, non è poco importante, Presidente, siamo animali a sangue caldo, per cui... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Interverremo. RAVELLO Roberto Sergio La ringrazio. RAVELLO Roberto Sergio Dopodiché, Presidente, senza rinfacciarle alcun errore - non lo farei mai, anzi! -, voglio nuovamente ringraziarla, perché è solamente grazie al suo "errore" se, stasera, proviamo l'emozione straordinaria di vedere la maggioranza reggere a ben 3 votazioni di seguito, senza scivolare, come ci ha abituati, persino sulle votazioni del verbale delle sedute precedenti. Peraltro, glielo perdoniamo, poiché, considerando l'andazzo che molto spesso si ha in questo Consiglio, un attimo di disattenzione è pure comprensibile; invece, le sono veramente e sinceramente grato, perché ciò che dovrebbe essere un'abitudine (ovvero, un Consiglio Comunale che si tiene regolarmente), ormai, è diventato un incidente di percorso, ma, grazie al suo intervento ed anche - mi consenta un piccolo autoelogio - grazie all'impegno dell'opposizione, finalmente, stasera possiamo vedere un Consiglio Comunale che lavora e che è più o meno presente, fra i corridoi e l'Aula, sebbene debba confessare che, poco fa, lo spettacolo era piuttosto desolante, tuttavia, confido che il suo rientro in Aula farà sì che non si ripeta più che, dei 32 Consiglieri di maggioranza presenti, ne rimangano solo 8 ad ascoltare gli interventi dei propri Colleghi. Siccome mi sono unito, più che convintamente, ad una battaglia di principio inaugurata, in particolare - è giusto riconoscerlo -, dai Consiglieri Angeleri e Carossa, per difendere non tanto un istituto quanto un principio, cioè il diritto ad un servizio, qualunque esso sia, e facendo le valutazioni del caso, devo dire che non sono rimasto affatto stupito quando ho finalmente capito che cosa si stesse verificando attorno alla vicenda FISM, perché, da un Assessore, il quale è stato in grado di andare a manifestare, in prima fila, in mezzo ai delinquenti pluripregiudicati e pluricondannati dei centri sociali, non avrei potuto aspettarmi altro che un intervento ideologico - nemmeno più politico -, per combattere l'istituto delle scuole cattoliche. È stato un atto di assoluta coerenza; anzi, non ci saremmo potuti aspettare altro. Credo che, dal punto di vista della parte dell'Assessore Saragnese, egli abbia acquistato dei punti, mentre, dal nostro punto di vista, non avendone mai avuti, non ne ha neppure persi. Tuttavia, ritengo che questo sia un caso molto particolare, che costituisce un precedente assai grave, per un'Amministrazione pubblica, perché comprendo - sono il primo a farne uso - che, alla base dell'azione di un amministratore, sia egli Consigliere Comunale o Assessore, vi sia comunque una volontà politica; invece, capisco meno, quando la volontà politica dell'amministratore comporti un degrado dei servizi messi a disposizione della propria comunità, la stessa che egli deve rappresentare e difendere, nonché degli interessi di tutti e non solo dei suoi elettori, che comunque deve continuare a sostenere. Questo è un fatto davvero grave, nei confronti del quale - immagino - non dovrebbe essere soltanto l'opposizione ad opporsi, e la maggioranza - è già stato detto, ma forse giova rimarcarlo - dovrebbe lasciarsi andare, quantomeno, ad un piccolo scatto di orgoglio, perché in questo caso ci si è dimenticati quale sia il nostro primo interesse, cioè ci si è dimenticati - o, meglio, ce lo ricordiamo solo nei comizi - che il nostro primo interesse - di tutti noi, anche degli Assessori comunisti - dovrebbero essere i torinesi. Non è la prima volta (l'ha fatto altre volte) che l'Assessore Saragnese, in particolare, scivola in questo senso, cedendo ai richiami primitivi della sua natura, non riuscendo a reggere a quello che, evidentemente, è un istinto primordiale, ovvero a fare gli interessi di una sua fazione ideologicamente condannata a tutelare solo se stessa. Credo che si debba riflettere su questo e che dovrebbe essere innanzitutto il Sindaco a farlo, ma anche i Consiglieri (non solo quelli di fede e di parte cattolica) dovrebbero interrogarsi su quanto sta accadendo attorno a loro, perché ritengo che l'accaduto, in merito alla vicenda FISM, sia quanto di peggio quest'Amministrazione e questa tornata amministrativa abbiano potuto vedere. Mi rendo perfettamente conto che lo diciamo ogni volta, ma il motivo è che questa maggioranza, questa Giunta riesce sempre a superare il limite. Peraltro, osservando le cifre, si nota come esse siano veramente irrisorie rispetto a quanto spendete abitualmente, considerando che il servizio delle scuole cattoliche o, meglio, la richiesta corrisponderebbe, più o meno, a quanto la GTT dà a Razzelli in meno di un anno; quindi, sarebbero più o meno quei 300 giorni lavorativi del consulente, preso e strapagato da GTT, il quale adesso è direttore, perciò rappresenta pure un esempio di folgorante carriera! Pensavo che anche questo dato fosse sufficiente a farvi riflettere, ma, evidentemente, ho immaginato male, perché nessuno di voi ha dimostrato di volerlo fare; tuttavia, vorrei far presente che, forse, sbagliereste - anzi, sicuramente, sbagliereste -, pensando che la nostra azione di stasera sia estemporanea. Tengo a precisare che gli interventi e gli emendamenti presentati dall'opposizione sulla variazione di Bilancio e sulla deliberazione successiva, relativa a ITER, dal punto di vista politico rappresentano una dichiarazione di guerra, dalla quale non torneremo indietro, finché questa Giunta non dimostrerà di prestare un briciolo d'attenzione alle richieste, più che ragionevoli, presentate dall'opposizione. L'Assessore Saragnese deve sapere che qualsiasi provvedimento egli intenderà sottoporre al Consiglio, anche il più insignificante, sarà bloccato da valanghe di emendamenti dell'opposizione, fintantoché non si vorrà sedere ad un tavolo e ragionare sulle "briciole" che le scuole FISM hanno chiesto e che questa Giunta ha promesso! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Mi rendo conto che l'ora tarda e gli interventi tanto motivati e profondi dei Consiglieri, che mi hanno preceduto, potrebbero indurre a soprassedere dall'intervenire. Invece, Presidente, ritengo doveroso, soprattutto dal punto di vista morale, far sentire la voce di chi crede che, con il provvedimento di cui stiamo discutendo, si commetta per l'ennesima volta un errore, stavolta, con l'aggravante della motivazione strettamente ideologica che ha indotto la Giunta ad assumerlo, poiché l'atteggiamento di fare delle promesse - in senso generale - e di non mantenerle - anche questo in senso del tutto generale - è un comportamento che non può assolutamente essere mantenuto da chiunque sia delegato a gestire la cosa pubblica. Venire meno alla parola data è tanto più diseducativo quanto maggiore è la responsabilità pubblica di chi compie un atto simile. In quest'Aula, stiamo assistendo proprio al venir meno ad un impegno assunto, e, dall'alto della responsabilità dalla quale giunge questo venir meno, si commette un'ingiustizia e si trasmette un messaggio assolutamente diseducativo, che non ci sentiamo di sostenere. Questo è il primo aspetto che voglio sottolineare e che non ha nulla a che fare con il merito, perché stiamo parlando del metodo, che a noi non piace e, una volta di più, lo vogliamo dire a voce alta. Per quanto riguarda il merito, devo dire che venir meno alla parola data sul finanziamento delle scuole FISM è una scelta ideologica che questa Amministrazione compie e dalla quale sarà difficile tornare indietro, perché se anche l'Amministrazione oggi ci ripensasse e ponesse rimedio a questa scelta assolutamente inaudita, non cancellerebbe la motivazione ideologica che ha motivato inizialmente questa scelta, una motivazione che risiede nella distanza incolmabile presente tra la Giunta (in particolare, l'Assessore Saragnese) e l'opposizione. Danneggiare volutamente le scuole cattoliche è una decisione che rimarrà scolpita nella storia dell'Amministrazione Comunale di Torino, perché un Assessore al Bilancio ed un Assessore alle Politiche dell'Educazione che appartengono alla sinistra estrema e a due partiti politici che hanno ancora, forse per poco, la dizione "comunista" nella loro definizione, lascia il segno e le tracce di un'Amministrazione che non vuole cancellare il suo passato ideologico, ma che, invece, intende rimarcarlo con queste scelte. Le mozioni di accompagnamento e gli emendamenti hanno provato a correggere il tiro senza cancellare il peccato originale che ha motivato queste scelte, ma proponendo delle correzioni assolutamente fattibili, perché gli impegni di spesa sui capitoli di Bilancio dai quali si attingono le risorse per cercare di porre rimedio a questa inaudita variazione di Bilancio ci sono e non sono state impegnate e, soprattutto, consentirebbero alle scuole cattoliche di continuare ad operare al meglio possibile nella missione educativa che da sempre compiono, a nostro avviso, egregiamente e per questa ragione vorremmo che continuassero a compierle. Presidente, queste sono le motivazioni per cui abbiamo assunto questi atteggiamenti ostativi ad oltranza nei confronti di questa proposta di deliberazione; abbiamo fatto il possibile e vi abbiamo detto anche che saremmo disposti a correggere le nostre proposte, ma vogliamo lanciare il messaggio che, per continuare a svolgere la loro meritoria azione, le scuole cattoliche hanno bisogno di maggiori risorse ed il fatto che questa Amministrazione gliele sottragga dopo avergliele promesse è un'azione politica, ideologica ed amministrativa che grida vendetta. Non abbiamo intenzione di assecondare l'Amministrazione in questa scelta ed in tutte quelle che verranno e che avranno questa motivazione ideologica alla loro base. Per questo motivo, abbiamo operato in questo modo e riteniamo di aver fatto il bene della collettività torinese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Intervengo solo perché nel merito sono state riassunte alcune informazioni sulla variazione che richiedono un'esplicitazione più precisa; in particolare, è stata sollevata una questione rilevante aspetti non marginali della variazione riguardanti l'ICI ed altri storni interni ai capitoli. Premesso che, a nome della Giunta, intendo dire che in questa ultima variazione di assestamento il tema della FISM non è affrontato, perché è stato affrontato nella variazione precedente, che è stata votata nel silenzio generale (probabilmente, bisognava accorgesi tre settimane fa dell'emendamento che riguardava le scuole FISM e della somma stanziata); nella presente variazione, invece, si parla di storni sulle risorse di personale e di variazioni sull'ICI che - vorrei rispondere al Consigliere Carossa - sono dettate dall'esigenza di rispondere ad una norma legislativa che, avendo modificato l'accertamento dei fabbricati come trasferimento compensativo, porta la medesima somma dal titolo secondo (trasferimenti) al titolo primo (entrate tributarie). Quindi, si tratta di entrate di pari valore che non alterano il volume del Bilancio, mentre invece (cosa importante che la Giunta ritiene fondamentale per la prosecuzione di questo atto), questa variazione contiene circa 7 milioni di Euro stanziati dalla Regione ed aggiuntivi al fondo per la locazione e che, grazie a questa variazione di Bilancio, saranno disponibili, presso Lo.C.A.Re, per le famiglie che notoriamente hanno bisogno di integrazione al reddito per pagare l'affitto, questione rilevante quanto le politiche in tema di istruzione. Per quanto riguarda il merito della discussione, vorrei limitarmi a fare due considerazioni: la prima è che credo di poter dire a nome della Giunta che una certa agitazione per l'appartenenza politica degli Assessori viene respinta semplicemente come una questione assolutamente irricevibile. Il sottoscritto ed il Collega Saragnese, che per combinazione affrontano questo tema con la veste istituzionale che compete loro, non sono portatori partigiani di interessi particolari o politici o ideologici in Giunta, ma sono espressione di una coalizione che affronta seriamente i propri problemi e gli assestamenti di Bilancio rientrano in un quadro in cui se è successo il subprime americano non è colpa dei comunisti - vorrei usare una battuta vostra -. Inoltre, se è stato firmato un contratto collettivo nazionale che ha portato i Comuni a finanziare per cifre importanti (Torino: quasi 8 milioni di Euro) dentro l'avanzo questo nuovo onere, non è un'evenienza prevedibile all'inizio dell'Esercizio quando, come qualcuno ha detto, si promise un assestamento di natura diversa in questo senso, ma proprio per questo nella variazione precedente fu previsto tutto il possibile dentro questo quadro difficile che fa milioni di Euro di oneri straordinari che la Città ha affrontato arrivando, alla fine, allo stanziamento poc'anzi illustrato. Quanto all'enunciazione di provvedimenti di spesa citati dal Consigliere Carossa, la Giunta vorrebbe capire se la riparazione di una motocicletta dei Vigili Urbani o l'acquisto di motociclette per la Polizia Municipale sia pronunciata in senso polemico dallo stesso Consigliere Carossa, che qualche settimana fa impugnava l'ordine pubblico della Polizia Municipale come una bandiera, quale delle due versioni del Consigliere Carossa dobbiamo considerare come un problema di orientamento politico della minoranza. Perché, se le motociclette vanno bene e i manganelli no, il motivo è che la Giunta è sicura nel dire che sono meglio le motociclette e i mezzi della Polizia Municipale, che concorrono, insieme a tutta la spesa sociale... CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono) PASSONI Gianguido (Assessore) Nessuno l'ha interrotta, Consigliere Carossa. Insieme alla spesa sociale e ai servizi prodotti, compresa la Polizia Municipale, concorrono al finanziamento delle opere fondamentali che il Bilancio affronta nella sua interezza e integrità, senza priorità o pregiudiziali verso alcun filone di spesa. Relativamente alla discussione conclusiva circa il tema della FISM (che, ribadisco, è una variazione sul tema, ma è comunque giusto affrontare), vorrei solo configurare - rispondendo al collega Cantore che chiedeva una discussione democratica - che non c'è alcun tipo di intendimento a contrapporre alcun elemento a una discussione democratica. Mi limito soltanto ad osservare che sono a nostra conoscenza e, pertanto, nelle mani degli Assessorati competenti, che sono pronti a discuterne nelle sedi opportune (come ho detto poco più di una settimana fa in Commissione - Consigliere Cantore -, anche se con una chiusura totale da parte di alcuni membri della minoranza), i numeri reali del rapporto FISM e del suo deficit che prescinde totalmente dal contributo che eroga il Comune di Torino. Le scuole FISM sono in deficit strutturale a prescindere dai circa 3.500.000 di Euro che la Città eroga (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non mi interrompa, Consigliere Angeleri, perché siamo in democrazia! Il deficit FISM ammonta a circa 1.500.000 Euro su base annua; pertanto, la Giunta si accolla un problema serio, che non è quello di affrontare demagogicamente l'entità del contributo, ma di garantire, tramite il meccanismo della convenzione del 2008, il giusto rapporto tra costo sostenuto dall'utente, costi sostenuti dal Comune, dalla Regione, dallo Stato e contributi privati che pervengono alla FISM. Il problema non è l'Euro in più o in meno erogato in contributo, ma un altro: il sistema strutturale di istruzione integrata che si fonda, da una parte, sulla scuola materna comunale e sulla scuola materna statale (forse, non tutti sanno che a Torino c'è l'eccezione delle materne comunali e delle materne statali, mentre per Legge, le materne sono di competenza dello Stato e non del Comune) e, dall'altra parte, su un canale importante, riconosciuto anche dai cosiddetti "comunisti", che risulta necessario ad assorbire una domanda supplementare, ed è rappresentato dalla FISM che, sul piano della cittadinanza, sta sullo stesso piano degli altri. Per affrontare questa discussione in termini non demagogici non ci si può soffermare soltanto sull'entità del contributo erogato. Si consideri il sistema dei consuntivi delle scuole (vorrei citare una cosa, che mi stupisce non sia stata citata); leggendo il rendiconto delle scuole FISM, il vero problema è quello della liquidità: il patto di stabilità delle amministrazioni pubbliche comporta un rallentamento del pagamento delle rate del finanziamento statale, regionale, comunale sul sistema FISM, che ha, quindi, difficoltà ad onorare i suoi debiti. Il problema della scuola convenzionata è noto alla Giunta, che intende quindi affrontarla all'interno di un quadro complessivo, ma vuole sottrarsi a qualunque elemento demagogico che mescoli motociclette BMW con la scuola dell'istruzione elementare inferiore. A conclusione di questo, quindi, la Giunta si assume l'onere, essendo organo di governo e istituzionale, di affrontare il tema della soluzione della domanda di scuola materna in modo strutturale, andando alla radice del problema, riaprendo i conti della convenzione FISM e verificando, effettivamente, qual è il supporto necessario per garantire la risposta a tale domanda, che è reale e fondamentale. Infine, dopo aver sentito i surreali ragionamenti fatti dal Consigliere Ravello, al limite dell'insulto verso il Collega, mi sia consentito di dire: "Io, ragazzi, ho frequentato una scuola FISM. Sono il prodotto di una scuola materna FISM e, quindi, non mi prendo, in questa Aula, l'epiteto di essere ideologicamente contrario alla scuola materna che ho frequentato". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo a tutti i presentatori che, per quanto riguarda l'illustrazione degli emendamenti, i tempi a disposizione sono: 3 minuti per uno dei presentatori, 3 minuti per un Consigliere all'interno del Gruppo e 2 minuti al massimo per gli altri componenti il Gruppo. Passiamo quindi alla trattazione del primo accorpamento di emendamenti, dal n. 1 al n. 8. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Questi sono emendamenti che volevano far nascere una discussione, che è nata, naturalmente, e che continua in quest'Aula. Voglio solamente spiegare, tra l'altro, nell'ambito di questa discussione, che il discorso delle moto... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La prego di restare all'ordine del giorno, perché gli emendamenti sono: "Cambiare Bilancio di previsione in Bilancio preventivo"; "Al 2007 in cifre, aggiungere 2007 in lettere"; quindi, illustri gli emendamenti, per favore. CAROSSA Mario Ma no, ma io? Non sono disturbato? (INTERVENTI FUORI MICROFONO) CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) No, lei non è disturbato. L'ho interrotta io per dirle di attenersi all'ordine del giorno. CAROSSA Mario Veramente non è intervenuto solo lei. Comunque, si vada a leggere le deliberazioni, Assessore! E non dica cose che non ho detto, perché io non ho contestato le spese per i Vigili Urbani. Assolutamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le tolgo la parola, Consigliere Carossa. CANTORE Daniele (Intervento fuori microfono) Adesso basta. O fa sempre il Presidente o va a casa! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Cantore, non si agiti così tanto! Se vuole, può rileggersi il verbale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le ho tolto la parola, Consigliere Carossa. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Penso che l'atteggiamento del Sindaco, di questa maggioranza (lo abbiamo già detto più volte), su questo accorpamento di emendamenti, ovviamente non si possa condividere. Avevamo presentato questi emendamenti con un evidente fine ostruzionistico, per cercare di essere più chiari nella deliberazione. Per questo motivo abbiamo inserito all'interno degli emendamenti presentati, sia emendamenti di merito (come abbiamo già sottolineato), sia emendamenti che cercavano di far comprendere alla maggioranza un grossolano errore di valutazione in ordine ad un problema che penso poteva essere (se c'era la volontà politica) risolto all'interno della maggioranza, o attraverso un dialogo con l'opposizione. Cosa che non c'è stata, signor Presidente. Di questo mi rammarico, perché abbiamo dimostrato, in tutti i modi, la volontà di venire incontro... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Giorgis, possiamo lasciar finire l'intervento? Proceda, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Più volte, abbiamo manifestato la volontà di dare il nostro contributo: questo problema, infatti, non viene sollevato questa sera, con la presentazione degli emendamenti e del loro accorpamento (l'oggetto della discussione di questa sera), ma è un problema che abbiamo sollevato fin dall'inizio del 2007. È inutile, quindi, che l'Assessore dica che, poiché parliamo di circa 300 mila Euro e ci sono stati tagli pesanti, che questo tipo di operazione non è possibile, essendo stati spalmati i tagli su tutti i capitoli di spesa, compreso quello che interveniva sulla convenzione FISM. Sarebbe molto più coerente e corretto, come abbiamo detto più volte, parlare di scelta politica. Allora, poiché conosciamo il ragionamento di alcuni Assessori della Giunta (ossia quello degli Assessori Passoni e Saragnese), avrei gradito maggiore onestà e correttezza da parte loro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Posso chiedere ai Consiglieri di maggioranza di rimanere in silenzio, se stanno in Aula? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perché loro stanno zitti, Consigliere Sbriglio, quindi se vogliamo permettere ai Consiglieri della minoranza di esprimersi tranquillamente, forse facciamo anche prima! La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Signor Presidente, lei deve salvaguardare l'autorevolezza del Consiglio Comunale, perché l'ostruzionismo, a volte, è un ponte che si cerca di lanciare con la ragionevolezza di chi detiene il Governo. Chi detiene il governo compie invasioni di campo, il Presidente del Consiglio deve riportare il dibattito nell'alveo giusto. Ho già detto altre volte - e non ho difficoltà a ripeterlo - che gli emendamenti sono (lo sappiamo tutti, lo sa chi li ha presentati e lo sa chi li commenta) del tutto inutili: di fronte all'arroganza, però, di peggio c'è soltanto l'inutilità. Gli emendamenti sono una risposta all'arroganza. Presidente, quando si fa ostruzionismo, un po' mi diverto, perché ho la possibilità non tanto di sciorinare citazioni, quanto di ricordarmi delle citazioni: sono quelle letture che mi danno letizia, che mi danno gioia. Ricordo, allora, il poeta inglese Arnold... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Galasso, la prego di restare in tema rispetto al Bilancio di Previsione, oppure le tolgo la parola, anche se, ormai, i minuti che aveva a disposizione sono terminati. GALASSO Ennio Lucio Sono assolutamente in tema. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Però i tre minuti sono terminati. GALASSO Ennio Lucio Presidente, ma avrò avuto almeno dieci interruzioni! Presidente, deve governare bene: non mi può permettere che mi interrompano dieci volte e soprattutto, non su sollecitazione del Sindaco! Il Sindaco deve stare attento, non tanto per rispetto dell'Assemblea, ma per rispetto suo! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sono passati tre minuti e trenta secondi, da quando lei ha iniziato l'intervento. GALASSO Ennio Lucio Se il Sindaco non ha neppure il rispetto di se stesso, diventa difficile poi essere ossequienti di fronte a certe posizioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le chiedo per cortesia di interrompere. GALASSO Ennio Lucio Siccome me lo ha chiesto per cortesia, interrompo immediatamente; però, la prego, altrettanto cortesemente, di non farmi più interrompere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 8: (Presenti 32, Contrari 32). Gli emendamenti accorpati dal n. 1 al n. 8 sono respinti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 9 al n. 107. Gli emendamenti originali, dal n. 9 al n. 107, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Carossa, che invito a rimanere nell'ordine dei lavori. CAROSSA Mario Mi sembra che stia avvenendo un fatto personale fra me e lei, ma va bene così, non c'è problema. Vediamo chi regge di più! D'altronde, dico all'Assessore Passoni, rimanendo nel tema degli emendamenti... (INTERVENTO FUORI MICROFONO)... che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire; ribadisco che quanto io ho detto non è assolutamente quello che lei ha detto. E sono assolutamente d'accordo sul fatto che bisognerebbe stare... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se lei esce da quanto è scritto qui, le tolgo la parola! CAROSSA Mario Se non le va bene che venga detto Gian Guido Passoni, invece che Passoni, Presidente... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) No, ha detto anche altro! Se mi si chiede di applicare il Regolamento, lo applichiamo sul serio! CAROSSA Mario Vediamo, Presidente, chi regge di più fra me e lei! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a rimanere nell'ambito di quanto da lei scritto. Se non è disponibile ad illustrare gli emendamenti, le tolgo la parola. CAROSSA Mario La mette sul personale, Presidente? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le ho tolto la parola, Consigliere Carossa... Se continua così, sarò costretto a chiederle di uscire dall'Aula. CAROSSA Mario Mi ha tolto la parola? Grazie, Presidente, Lei è molto gentile... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri ANGELERI Antonello Penso che questo atteggiamento non aiuti i lavori di questa nottata, però se volete proseguire con questi toni e con questo sistema, va benissimo, è una vostra scelta. Anche sull'accorpamento di questi emendamenti non ci troviamo d'accordo. Questo gruppo di emendamenti è un chiaro messaggio nei confronti di questa maggioranza che non vuole assolutamente cogliere i segnali che, su questa vicenda specifica, abbiamo mandato nel corso dell'anno. Per questo, ci siamo permessi di presentare alcune decine di emendamenti, che qui sono accorpati, con evidente intento ostruzionistico. Vogliamo che la proposta di deliberazione sia più chiara possibile e, che quindi, sia precisato anche il nome di battesimo del nostro caro Assessore al Bilancio. E' un aspetto che riteniamo fondamentale. Ci sono anche altri aspetti che abbiamo toccato negli emendamenti presentati: ad esempio, con l'emendamento n.15 chiediamo di sostituire "in data" con "addì", perché, come risulta evidente dagli interventi del Consigliere Galasso, ci vuole un lessico aulico e appropriato, adatto a quest'Aula, e io penso che "addì" sia meglio che il freddo "in data". Analogamente, con l'emendamento n.16 - che avete voluto accorpare e che non ci consentite di discutere approfonditamente -, riteniamo che sia più giusto sostituire "in data" con "il giorno". Questi motivi li abbiamo voluti precisare anche negli emendamenti successivi che, per mancanza di tempo del sottoscritto, verranno illustrati dai colleghi che interverranno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Le argomentazioni testé esposte dal Consigliere Angeleri suonano con squillante ragionevolezza, perché l'eleganza linguistica si accompagna - e deve essere accompagnata - alla eleganza istituzionale. Dovete sapere - se non lo sapete, rendetemi grazie - che una volta approvato, il testo definitivo della Costituzione Italiana, promulgata il 1o gennaio 1948, fu affidato ad un eccelso linguista e latinista, Concetto Marchesi (anche "compagno", tanto per venirvi incontro e per dirvi della nostra grande apertura e della nostra grande generosità concettuale). Questo, proprio perché il testo (che pur aveva visto tra i protagonisti, costituzionalisti come Mortati e Bettiol, uomini di cultura come La Pira e tanti altri che vi risparmio) doveva essere sistemato in modo che fosse chiaro. Quindi, gli emendamenti dal n. 35 al n. 83 hanno il pregio di rendere più elegante la proposta di deliberazione, che pur non approviamo, ma essendo scrupolosamente attenti alla dignità dell'Istituzione, suggeriamo alla maggioranza di avere un briciolo di attenzione e di rispetto per se stessa. Aggiungere la parola "gli" prima della parola "interventi" (anche se la nostra è una lingua di origine latina, esige l'articolo) può essere importante per riuscire a dare uno stile al tutto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Intervengo a supporto dei Consiglieri che mi hanno preceduto, i quali hanno fatto anche un lavoro, a mio giudizio, egregio di presentazione e di predisposizione di questi emendamenti. A noi non sembra superfluo o ultroneo chiedere che venga aggiunto il nome dell'Assessore Passoni. Il motivo può essere ricercato anche nel fatto che in passato ci sono stati altri componenti di questa Aula e della Giunta che hanno portato lo stesso cognome. Di conseguenza, aggiungere il nome di battesimo davanti al cognome Passoni può essere utile a evitare confusioni, e ad attribuire in maniera univoca la responsabilità di questo provvedimento all'Assessore competente. Altri emendamenti di questo accorpamento possono essere valutati in maniera altrettanto positiva: ad esempio, sostituire il verbo "incrementare" con il verbo "aumentare", significherebbe semplicemente permettere una maggiore e più semplice comprensione del provvedimento a chiunque dovesse leggere il dispositivo e le premesse, perché "aumentare" nell'opinione pubblica diventa immediatamente sinonimo di un corrispondente aumento dell'eventuale pressione fiscale che, su di essi, potrebbe riversarsi. Un altro emendamento degno di nota è, per esempio, quello che vuole esplicitare l'acronimo "ICI", perché leggendo questi provvedimenti intrisi di acronimi, spesso la lettura diventa difficile; quindi, chiedere di sostituire ICI con "Imposta Comunale sugli Immobili" serve, anche in questo caso, a rendere più facilmente comprensibile la lettura all'uomo della strada. Infine, definendo semplicisticamente la Cavallerizza come "l'immobile", a mio avviso, non si rende giustizia a questo fabbricato, che rappresenta un momento della storia cittadina. A nostro avviso avrebbe dovuto essere definito in maniera un po' più adeguata. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Resto in attesa che la Presidenza dia finalmente la possibilità al Consigliere Galasso di terminare la sua citazione iniziata nel suo precedente intervento, perché mi chiedo che cosa avrà detto il poeta Arnold (che non conosco; confesso una profonda ignoranza in materia) che possa essere pertinente con quanto stiamo dibattendo. Nessuno può mettere in dubbio, a priori, la pertinenza di quanto qualcuno non abbia ancora avuto modo di dire. Pertanto, spero che la sostituzione momentanea della Presidenza possa darci questa possibilità. Detto questo, vorrei soffermarmi sull'emendamento n. 93 il quale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che cosa dice? Chi ha chiesto "cosa dice"? Mi aspetto che la maggioranza sappia perfettamente cosa dice l'emendamento n. 93 visto che ne ha chiesto l'accorpamento insieme ad altri emendamenti, valutandolo evidentemente irrilevante e inutile ai fini dell'approvazione del provvedimento! L'emendamento n. 93 (lo ripeto a me stesso, perché voi lo sapete di sicuro) intende specificare che, nell'adeguamento di alcuni interventi economico-finanziari rivolti ai cittadini stranieri, si chiarisca che questi debbano essere in possesso del permesso di soggiorno, quindi non clandestini e occupanti illegalmente il nostro territorio. Credo che questo emendamento abbia un peso particolarmente significativo, considerato che, nella lotta per l'inclusione sociale, Alleanza Nazionale condivide il principio di favorire l'integrazione attraverso adeguati sostegni, anche economici e finanziari, ai cittadini stranieri. Questo principio, però, si schianta contro una condizione, che è quella della non clandestinità. Quindi, credo che, così come è esposta la deliberazione, si possa dare la possibilità di intervenire economicamente in sostegno di cittadini stranieri, anche se clandestini. Per questo emendamento, che denota una evidente mancata lettura o irresponsabilità nell'atto della stesura e, soprattutto, della presentazione della mozione di accorpamento, credo che necessiti di una particolare attenzione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Poiché abbiamo capito che i Colleghi presenti non hanno avuto il tempo di leggere gli emendamenti, spieghiamone alcuni. Visto che sono ancora fresca di scuola (forse FISM) e mi hanno insegnato qualcosa di grammatica, spiego cosa chiede l'emendamento n. 18 e cioè: "Sostituire 'immediatamente eseguibile' con le parole 'provveduto di immediata esecutività'". L'emendamento n. 19 dice: "Sostituire la parola 'necessita' con 'urge', perché non è solo una necessità, ma è un'urgenza quella che si chiede e mi spiace che chi ha redatto la deliberazione non l'abbia capito. L'emendamento n. 20 dice: "Sostituire la parola 'necessita' con 'abbisogna'", perché scrivere troppe volte "necessita" rende il testo pesante e quindi bisogna usare dei sinonimi. Emendamento n. 21: si chiede di eliminare la parola "un", perché non è il caso di usare parole inutili come articoli e controarticoli. Emendamento n. 22: "Pagina 1, seconda riga, sostituire la parola 'aggiornamento' con la parola 'adeguamento'; adeguamento e aggiornamento hanno significati diversi, quindi farei attenzione alla particolarità dei temi. Emendamento n. 23: "Sostituire 'alcuni' con 'diversi'". Emendamento n. 24: "Sostituire la parola 'stanziamenti' con la parola 'capitoli'". Emendamento n. 25: "Eliminare la parola 'verde'". Emendamento n. 26: "Sopprimere la parola 'reale'". Emendamento n. 27: "Eliminare la parola 'accertato'". COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Scanderebech, il suo tempo a disposizione è terminato. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Per quanto riguarda l'emendamento n. 87, faccio un plauso ai Consiglieri Angeleri e Scanderebech, perché - lo dico anche per chi ha firmato; a tal proposito, inviterei i Consiglieri di maggioranza a fare maggiore attenzione a ciò che firmano, perché rischiano di firmare una cambiale senza accorgervene! - con questo emendamento chiedono di aggiungere dopo la parola "Circoscrizioni" le parole "per propaganda politica filogovernativa", perché questo è il succo di quanto state facendo. Mi dispiace che l'Assessore Passoni non capisca, ma le spiegherò poi cosa intendo dire con il mio intervento. Effettivamente, è questo il succo del discorso, perché nella frase "in spesa corrente adeguare alcune interventi tra i quali il personale, le spese generali di funzionamento, le spese delle Circoscrizioni" - è giustissimo adeguare le spese delle Circoscrizioni - per propaganda politica filogovernativa" in cui il Governo, in questo caso, è rappresentato dal Sindaco e dalla Giunta e voi naturalmente come maggioranza. Le dieci Circoscrizioni, che, come ben sapete, sono governate tutte dal centrosinistra, usufruiscono (come è previsto dal Bilancio di Previsione - Variazioni - III Provvedimento) di ingenti finanziamenti elargiti esclusivamente non per dare un servizio in più al cittadino, ma soltanto "per propaganda politica filogovernativa", come correttamente è detto in questo emendamento, che voi avete accorpato biecamente insieme ad altri, non sapendo nemmeno quello che accorpavate e non sapendo assolutamente - ripeto - che questo era l'emendamento che doveva stare fuori, perché è il nocciolo di tutta la delibera della Giunta Comunale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione gli emendamenti accorpati dal n. 9 al n. 107. (Presenti 32 contrari 32) Gli emendamenti accorpati dal n. 9 al n. 107 sono respinti all'unanimità. Passiamo all'esame dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 108 al n. 119. Per dare un servizio completo all'Aula voglio ricordare che un Consigliere ha 3 minuti di tempo per illustrare gli emendamenti e altri 3 minuti per intervenire nel merito, per cui un Consigliere può parlare fino a 6 minuti. RAVELLO Roberto Sergio (Intervento fuori microfono) E' un nostro diritto sancito dal Regolamento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non bisogna eccedere nella disponibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stavo ricordando quello che diceva il Regolamento. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Come diceva giustamente il Consigliere Galasso, effettivamente, la scorrevolezza della proposta di deliberazione è fondamentale. Come i soldi "scivolano via", così anche il lessico deve "scivolare". Leggendo l'emendamento n. 109: "La Giunta Comunale, visto il Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, approvato con il...", c'è un'interruzione; utilizzando "Col..." il testo è più scorrevole. Non capisco perché non vogliate accettare anche questo emendamento. Nell'emendamento 110 si vuole precisare che il termine "fra l'altro" - pagina 2, riga settima della proposta di deliberazione - (INTERVENTO FUORI MICROFONO), parlando di Leggi nazionali, Deliberazioni Comunali e Ordinamenti, è un modo non giusto, non corretto di citare questi provvedimenti. Sono emendamenti che avete raggruppato nel terzo accorpamento (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Continuando, ad esempio, alla pagina 2, riga 9 "visto il IV comma del suddetto art. 42 ...", l'art. 42 era citato anche prima, quindi, è più corretto mettere "predetto" invece che "suddetto". Questo, soprattutto, lo dico per i Capigruppo di maggioranza, che, sicuramente, cercano di stare attenti, ma ai quali qualcosa può sfuggire e inoltre, la scorrevolezza di una proposta di deliberazione è importante specialmente quando, caro Vicepresidente, si parla di diversi milioni di Euro, che non sono vostri, ma dei cittadini torinesi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Sarei intervenuto censurando il Presidente nel momento in cui ha dato la parola al Consigliere Carossa , perché io avevo chiesto la parola prima del Collega. Potremmo, comunque in seguito discuterne. Invito il Presidente, il Sindaco e i Consiglieri della maggioranza a cogliere lo sforzo che la minoranza fa per dare eleganza al testo. Quando un Collega lombardo mi ha detto che Torino è una città elegante, mi ha riempito di gioia. Io voglio leggere testi amministrativi della Città di Torino eleganti per continuare a riempirmi di gioia. L'emendamento n. 112 recita: "Seconda pagina, nona riga, sostituire 'che', con 'il quale'". Siamo sempre nell'ordine della finezza, perché il termine "che", invece del relativo, che può essere maschile o femminile, denuncia incertezza (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Chi non sa se il sostantivo di riferimento sia maschile o femminile, utilizza il "che". Questo è un problema non soltanto lessicale o grammaticale, ma antropologico, perché siamo di fronte ad una confusione di ruoli e di generi e, quindi, particolari complimenti al Consigliere Carossa. Prima vi ho ricordato il vostro "compagno" Concetto Marchesi; adesso vi ricordo Giuseppe Di Vittorio. Pensate che utilizzava il vocabolario come un amico, sempre fedele e sempre a lui vicino. Di Vittorio, pensate, ha imparato, sostanzialmente, le parole italiane sul vocabolario; quindi, grande sforzo e grande ammirazione. E' un personaggio di grande fascino sul quale noi siamo pronti a confrontarci anche con un dibattito pubblico, proprio per ridiscutere e per riaprire nuovi orizzonti di confronto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La ringrazio, Consigliere Galasso, ma sono costretto a dirle quanto segue: in effetti, lei aveva alzato la mano per chiedere di illustrare gli emendamenti dal n. 108 al n. 119 prima del Consigliere Carossa e la ragione per la quale non ho assecondato la sua richiesta è che lei non è firmatario di nessuno di quegli emendamenti, per cui non poteva beneficiare dei 3 minuti per l'illustrazione. Per questo motivo, temo che il tentativo di censura dovrà riservarlo ad altro fatto. GALASSO Ennio Lucio E io, elegantemente, lo ritiro. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Intervengo per dare un ulteriore contributo a questa discussione (riservandomi, poi, di proseguire in questa attività), che potrebbe essere definita come l'elogio dell'emendamento ostruzionistico. Entrando nel merito delle questioni e riallacciandomi a quanto sosteneva il Consigliere Galasso prima di me, la discussione sul "che" privo di genere potrebbe essere affrontata anche dalla Commissione Pari Opportunità per ridurne l'uso nei provvedimenti del Consiglio e della Giunta, in modo tale da non indurre in errore chiunque li debba leggere. Sempre entrando nel merito, ritengo corretto proporre la sostituzione delle parole "che si allega" con "allegato", in quanto il "provvedimento" innanzitutto è maschile, così come il "parere favorevole", di conseguenza l'aggettivo "allegato" può servire a capire unilateralmente ed inequivocabilmente che il termine si riferisce ad un sostantivo che ha un genere. L'emendamento n. 111, che chiede di sostituire il termine "suddetto" con il termine "predetto", va nell'ottica di favorire una più facile comprensione del provvedimento, in quanto, usando il termine "suddetto", ci si aspetta di trovare il riferimento all'articolo n. 42 nella riga immediatamente precedente rispetto a quella nella quale viene inserito, mentre il riferimento è due righe sopra. Quindi, il termine "predetto" è più corretto, in quanto detto prima, rispetto a "suddetto", perché non è scritto nella riga immediatamente precedente. Ribadisco che questa modifica è utile per facilitare l'orientamento del lettore all'interno dei provvedimenti amministrativi ed anche per il reperimento dei riferimenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Devo confessare, ancora una volta, la mia completa ignoranza rispetto alla tecnica di accorpamento. Mi piacerebbe che, per un momento, questa diventasse un'aula scolastica e la dottoressa Piccolini fosse la nostra professoressa, perché vorrei capire, in questo Consiglio, chi sa rispondere rispetto a questo tipo di accorpamenti. Questo è un aspetto che, sinceramente, non riesco a comprendere. Forse sarebbe utile un corso di formazione (scusate per la digressione), perché è davvero un argomento complicato e difficile. Detto questo, come abbiamo sottolineato prima, non comprendo il metodo con cui vengono fatti questi accorpamenti, anche se bisogna ammettere che si tratta di emendamenti di tipo ostruzionistico. Sono curioso di vedere il risultato di questo nostro lavoro all'interno del Consiglio Comunale, perché sarà interessante, al momento del voto, vedere come si comporteranno alcuni Colleghi appartenenti al mondo cattolico che fanno parte di questa maggioranza, visto che in Commissione, sia per il rinnovo della convenzione con la FISM, che in V Commissione, hanno espresso parole di supporto non indifferenti nei confronti di una realtà, che, se non ci fosse, obiettivamente ci metterebbe in difficoltà. Come diceva il Consigliere Galasso, abbiamo voluto dare un ulteriore contributo per far sì che questa proposta di deliberazione fosse la più chiara possibile, per cui ci siamo permessi di proporre di inserire all'interno di alcune righe del testo la possibilità di esemplificare il lessico e, a mio parere, anche di abbellirlo. Lo si evince chiaramente dalla lettura dei 20 emendamenti che sono stati accorpati, per cui chiedo che la maggioranza voti favorevolmente (dato che, peraltro, li conosce a memoria). COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Vorrei soffermarmi sull'emendamento n. 112, già illustrato dai Consiglieri Galasso e Lonero, per quanto riguarda l'utilizzo, evidentemente improprio, del pronome "che", proponendone la sostituzione con "il quale". Non si tratta unicamente di un problema di genere (sebbene io condivida la richiesta del Consigliere Lonero, alla quale mi associo), perché credo che, anche nella stesura delle deliberazioni, la Commissione competente in tema di Pari Opportunità debba affrontare il problema di un'evidente discriminazione, in questo caso al contrario, contenuta nel testo. Infatti, dal punto di vista lessicale, "che" è un pronome promiscuo e, dal punto di vista politico, denota un approccio altrettanto promiscuo, alla base del quale c'è una concezione culturale e morale evidentemente altrettanto promiscua. Vorrei ribadire che dietro questo emendamento c'è una battaglia politica. Può sembrare difficile che la sostituzione di una sola parola con altre due di sette lettere in tutto, possa nascondere una lotta politica, ma è proprio così, Assessore. Infatti, crediamo che dietro alle singole parole si nasconda, ogni volta, un trabocchetto, di fronte al quale vogliamo evitare, quanto meno, di scivolare e cadere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Presidente, devo chiederle scusa, perché non ho citazioni da fare nel mio intervento, quindi sarò sicuramente fuori tema, devo ammettere la mia "non cultura". Sono convinto che lei mi interromperà senza sollecitazioni e, quindi, posso procedere con il mio intervento. Vorrei ricordarle, però, Presidente Coppola, che quando lei (mi permetta il gioco di parole) ha ricordato i tempi del dibattito, di fatto, ha ripetuto un intervento che aveva già fatto il Presidente del Consiglio. Vista la reazione dei Consiglieri, delle due, l'una: o il Presidente del Consiglio non sa farsi intendere, o noi siamo molto lenti nel comprendere. Penso che sia più probabile la seconda ipotesi, cioè che siamo molto lenti nel comprendere, mentre, invece, il Presidente del Consiglio sa farsi intendere benissimo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma io mantengo la stima. La reazione dei Consiglieri a fronte del modo col quale venivano determinati i tempi mi ha messo questo dubbio. Ritengo che il Presidente Coppola abbia fatto bene a ripeterlo, perché noi siamo lenti a capirlo. Penso che gli emendamenti siano ostruzionistici (non li ho fatti, ma li ho letti), però migliorativi del testo, come hanno ricordato i Consiglieri. Credo che qualsiasi intervento migliorativo del testo debba essere accolto, anche se non riguarda il merito, se va a migliorare la parte grammaticale e di espressione della proposta di deliberazione. Quindi, questi emendamenti, che sembrano ostruzionistici, potrebbero essere recepiti dai Consiglieri come emendamenti migliorativi e, quindi, approvati dal Consiglio Comunale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Gli emendamenti n. 116 e n. 117 sono esattamente uguali. Noi chiediamo che i termini "che si allega" vengano sostituiti con un unico termine "allegato", con una motivazione esclusivamente politica. Soprattutto in una proposta di deliberazione di Bilancio, cerchiamo, anche nei termini, di fare una cosa che voi ormai avete assolutamente dimenticato: risparmiare. Questo termine, forse, non lo conoscete più, visto il debito del Comune di Torino, che ammonta ormai a 3 miliardi di Euro. Anche nelle parole converrebbe risparmiare: ecco il perché di questi due emendamenti, proprio per invitarvi, a cercare di risparmiare anche nei termini, cosa che ormai non fate più. Con l'emendamento n. 118 viene richiesta la sostituzione del termine "dato" ("Dato atto che i pareri..."), con il termine "preso" ("Preso atto che i pareri..."). In questa proposta di deliberazione, che riguarda i soldi dei cittadini torinesi, è più giusto il termine "prendere" che "dare", perché questi soldi li prendete, non li date, ai cittadini. Non riesco a capire perché questo emendamento venga accorpato con gli altri e perché, nelle votazioni cose lapalissiane vengano respinte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ogni tanto anche io leggo "Topolino" e "lapalissiano" l'ho trovato, caro Consigliere Mauro, e mi pare che sia appropriato! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Porcino PORCINO Gaetano Ironia per ironia: facciamo intervenire pure la maggioranza, altrimenti qualche nottambulo che sta seguendo in diretta la seduta pensa che i Consiglieri della maggioranza si siano addormentati. Invece, non solo siamo svegli, Presidente, ma stiamo osservando e ascoltando, con molta attenzione, tutti gli emendamenti della minoranza, che altro non sono che perle di saggezza, che ci consentono, in questo dibattito costruttivo, di crescere professionalmente e culturalmente. Volevo rispondere al Consigliere Angeleri, che chiedeva se c'è un corso di formazione da fare per poter capire come si fanno gli accorpamenti. La risposta è semplice: gli accorpamenti degli emendamenti sono utili per creare un testo unico delle perle di saggezza, a futura memoria per quelli che verranno dopo. Peccato, però, che per partecipare a questo corso di formazione bisogna far parte della maggioranza, e quindi vi dovete spostare di qua o vincere le prossime elezioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Il Regolamento mi consente di dare la parola ai Consiglieri richiedenti; dunque, anche in questo caso, abbiamo rispettato quello che il Regolamento ci impone. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione gli emendamenti accorpati dal n. 108 al n. 119. (Presenti 31 contrari 31). Gli emendamenti accorpati dal n.108 al n.119 sono respinti all'unanimità. |