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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Ottobre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2020-02272
"GESTIONE REGIONALE DELLA PANDEMIA DI COVID-19 MEDIANTE ANALISI DI POSITIVIT? (TAMPONI) E TRACCIABILIT? DEI CONTATTI NELLA CITT? DI TORINO" PRESENTATA IN DATA 23 OTTOBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO CHESSA.
Interventi
TRESSO Francesco
Sì, grazie Presidente. Anche io mi unisco ai ringraziamenti, al Collega Chessa, per aver
presentato un’interpellanza che ci riporta a discutere di questo argomento. Gli elementi
di preoccupazione sono molti e sono stati espressi anche a livello personale da molti
interventi che mi hanno preceduto; sappiamo che ci sono state anche a livello nazionale
delle promesse che sono state disattese, erano state indicate quasi... un notevole numero
di unità intensive in più che viceversa... circa 1.600 posti di unità intensive quando ne
erano state promesse più di 4.000, quindi questo si ripercuote poi in maniera evidente
anche a livello locale. Sicuramente ci sono delle responsabilità non solo a livello
governativo, ma anche a livello regionale, gravi; sono già state evidenziate e non
abbiamo avuto l’accortezza di accelerare una serie di processi quali quello per esempio
di poter essere attrezzati a livello di tamponi per poter tracciare meglio e soprattutto in
maniera celere i contagi, non abbiamo attivato le USCA perché, ad oggi, sono state
attivate meno della metà di quelle che la normativa prevede, ugualmente abbiamo avuto
dei problemi a livello di Servizio Sanitario Locale e quindi anche il SISP continua ad
avere delle lacune che si riflettono sul servizio dei medici di base, che spesso sono
lasciati anche senza avere degli indirizzi precisi. Mi duole però rammentare un aspetto,
che tutti questi temi, che sono stati dettagliati a livello dell’interpellanza, quindi mi
riferisco all’attivazione delle USCA, a continuare, diciamo, ad insistere sul discorso dei
test diagnostici, a predisporre delle strutture ospedaliere dedicate ai pazienti Covid in
modo da non andare ad intasare le altre - non solo le unità intensive e sub intensive, ma
anche tutta la medicina ordinaria -, il predisporre un piano urgente di
approvvigionamento e distribuzione dei DPI, provvedere a una riorganizzazione
funzionale del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, se vogliamo anche continuare ad
assicurare l’assistenza specialistica territoriale, erano tutti i punti - in particolare, io ne
avevo segnati sette - presenti in un ordine del giorno che io presentai e fu votato
all’unanimità dal Consiglio Comunale del 20 aprile di quest’anno, quindi eravamo in
fase di... insomma, di decrescita del contagio e si iniziava ad avere qualche elemento di
speranza, ma, insomma, si sapeva che c’erano ancora delle grossissime criticità e si
chiedeva, appunto, di mettere mano, in maniera più perentoria, a livello regionale, a
queste criticità. Nulla è stato fatto. Adesso, non credo che ci sia... non vedo in linea in
Consiglio la Sindaca, però io, Presidente, lei me ne è testimone, credo poi di essermi
sfiancato perché le ho fatto decine di mail, ho chiesto a lei, alla Sindaca, al Gabinetto
per sapere se almeno era stata prodotta una mail a seguito di quell’ordine del giorno nei
confronti del Presidente Cirio e dell’Assessore Icardi.
Allora, non possiamo neanche poi sempre limitarci a lamentare che ci sono dei
disservizi a livello di organi sovraordinati, quando poi non siamo in grado noi stessi di
farle, secondo il livello istituzionale che ci è consono…, a non farcene parte e andare a
chiedere risposte adeguate, perché che noi stiamo oggi in 40 a discutere di questo tema
all’interno del consesso del Consiglio Comunale va molto bene, questo sicuramente
riporta l’attenzione e alza il livello di sensibilità e tutti noi abbiamo casi, ahimè
purtroppo anche tragici, personali da raccontare, però poi siamo un’istituzione che come
istituzione deve sapersi muovere e quindi saper interloquire a quei livelli in cui si
chiedono delle garanzie per i propri cittadini. Questo in fondo chiedeva l’ordine del
giorno e, lei me ne è testimone, nulla è stato fatto in questi mesi dal punto di vista di
chiedere, anche perché c’era una funzione che era proprio stata avocata e richiesta dal
Consiglio Comunale di poter prendere una posizione.
Allora, questo mi spiace parecchio perché, se oggi siamo qui a dire che non sono state
fatte tutta una serie di iniziative che avrebbero potuto far sì che oggi non fossimo in una
situazione così drammatica e che ahimè implica poi tutta una serie di aspetti sulla vita
quotidiana che sono molto molto gravi - abbiamo visto il tema delle scuole, pensiamo
appunto a quanto può invece avere di riflessi sull’economia spiccia e locale di tutti i
cittadini -, però tutto questo andava rappresentato con maggiore veemenza a livello
proprio di rapporti istituzionali. Quindi questo, ribadisco, io credo di averlo provato a
sollecitare in tutte le maniere; non sapevo più cosa fare, se non andare direttamente a
legarmi davanti all’ufficio della Sindaca, ma se mai è stata data risposta, tra l’altro
anche, come dire, con un atto di poca sensibilità e poco rispetto di quello che è il
Consiglio Comunale che vota un atto a cui poi non viene dato nessun riscontro.
Quindi, ribadisco e vado a chiudere. Sicuramente, è molto importante riprendere questi
discorsi, non abbassare assolutamente la guardia, anzi chiedere con maggior forza che
queste misure vengano messe in atto, anche se ormai siamo…

TRESSO Francesco
... che è molto tardiva, proprio per questo andavano forse evidenziate anche da parte
nostra con maggiore tempestività, come d’altronde avevamo deciso di fare. Grazie.

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