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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 200707541/24, assunta in via d'urgenza dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2007, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).". della proposta di mozione n. mecc. 200710162/02, presentata dal Consigliere Carossa in data 19 dicembre 2007, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200707541/24 avente per oggetto 'Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).'". e della proposta di mozione n. mecc. 200710163/02, presentata dai Consiglieri Angeleri e Scanderebech in data 19 dicembre 2007, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200707541/24 'Bilancio di Previsione 2007. Variazioni. III Provvedimento. (Euro 39.635.679,00).'". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 14/12/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Quanti minuti ho a disposizione per intervenire? COPPOLA Michele (Vicepresidente) Visto che anche il Consigliere Giorgis mi chiedeva ausilio - e per me è un onore poterlo supportare -, trattandosi di Bilancio Preventivo o variazione di Bilancio, i tempi a disposizione raddoppiano. Per cui un Consigliere per Gruppo avrà fino a 20 minuti, mentre gli altri Consiglieri avranno fino a 10 minuti, fermo restando che si tratta di una possibilità e non di un obbligo. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Cercherò di non essere troppo lungo, ma mi corre l'obbligo, in questa terza variazione di Bilancio, di fare un po' la storia di... Lascio che il Sindaco abbandoni l'Aula, infatti conosce a memoria la questione, anche perché, ricevendo la FISM, ha promesso i 3.500.000 di Euro che non ci sono, quindi è abituato a non mantenere i patti! Ribadisco di voler fare la cronistoria, perché penso sia una forma di rispetto nei confronti di quest'Aula capire e conoscere, da parte di ogni singolo Consigliere, il motivo per cui, questa sera, siamo qui, alle 22.00 del 19 dicembre, dopo che per innumerevoli volte - così come è accaduto questo pomeriggio - è mancato il numero legale (non certo per colpa della minoranza, che è sempre stata presente) su questa proposta di deliberazione. Siamo giunti fino a questa sera attraverso una storia che ha un po' del grottesco. Il 31 dicembre 2006 è scaduta la convenzione con la Federazione Italiana delle Scuole Materne, che, più di una volta, è stata prorogata dall'Assessore Saragnese. Una Commissione, della quale facevano parte anche alcuni Consiglieri appartenenti alla maggioranza (che sono stati presenti), ha lavorato affinché questa convenzione, scaduta dopo anni, venisse rinnovata. È una questione che riguarda 5.000 famiglie torinesi che usufruiscono di questa convenzione, grazie alla quale in questa città le liste d'attesa non sono troppo lunghe (certo, esistono ancora, ma, proprio grazie a questa convenzione, non sono esagerate). La Città, quindi, ne chiede il rinnovo e, a cura dell'Assessore Saragnese e dei suoi dirigenti, apporta anche alcune modifiche sostanziali a questa convenzione con la FISM, che la impegnano in misura maggiore. La responsabilità di questa realtà fa sì che si accetti questa richiesta, tant'è che, per fare solo un esempio, in questi ultimi 10 anni di lavoro e collaborazione, la Federazione Italiana delle Scuole Materne ha aperto delle nuove sezioni, dando un ulteriore contributo. L'impegno da parte della FISM non è decresciuto, anzi è cresciuto, nonostante, 10 anni fa, il contributo stanziato per questa Federazione fosse di 7 miliardi di Lire ed, oggi, quello deliberato ammonti a 3.130.000 Euro. Praticamente, in 10 anni, il contributo è man mano sceso e con la conversione dell'Euro (se, fino all'anno scorso, erano 3.500.000 Euro) ha perso circa 120.000 Euro ogni anno, che, per 10 anni, ammontano a 1.200.000 Euro. Non pago di questa pressione nei confronti della Federazione, il Comune che cosa decide di fare? Dopo una sollecitazione avvenuta all'interno della Commissione e non operata soltanto dalla minoranza, ma sottoscritta anche dalla maggioranza (il Consigliere è qui presente), quando è stato chiesto l'ammontare della cifra che avrebbe dovuto accompagnare la convenzione, l'Assessore Saragnese, in sede di approvazione del Bilancio Preventivo del 2007, ha detto che, come tutti gli anni, sarebbero stati stanziati in sede di approvazione 2.500.000 Euro e, nel mese di settembre, in sede di assestamento, si sarebbe provveduto ad aggiungere il milione mancante. Questo è a verbale, lo possiamo verificare, e l'Assessore Saragnese lo ha ripetuto più volte, ma, ormai, siamo abituati alle menzogne, che non vengono dette solo in giro per la città, ma anche pubblicamente in quest'Aula. Il vero problema è che queste menzogne non vengono raccontate da un cittadino qualsiasi (e sarebbe già un fatto grave), ma dalla Pubblica Amministrazione, che, da una parte, chiede di sottoscrivere una convenzione (dicendo che, altrimenti, il Comune entrerebbe in una fase di grande difficoltà), trovando collaborazione, e, dall'altra parte, si tira indietro. A settembre, nella prima variazione, non si è visto nulla; nella seconda variazione sono stati inseriti 630.000 Euro, per cui, ovviamente, si sperava che in questa terza variazione ci fosse la possibilità di mantenere fede, come era negli impegni di questa Amministrazione, ad un patto sottoscritto con una realtà che ci fornisce questo aiuto. Purtroppo, non è così. Perciò, oggi (forse, nelle prossime ore), ci ritroveremo a battagliare convintamente sulla vicenda, perché a quest'assestamento manca un pezzo, cioè quello che conclude un impegno che questa Pubblica Amministrazione ha assunto nel giugno 2007, quando ha sottoscritto la convenzione. Ebbene, penso che il lavoro svolto dalla minoranza - mi rivolgo al Sindaco ed all'Assessore - sia stato di grande responsabilità, poiché è vero che abbiamo presentato anche emendamenti sostanzialmente ostruzionistici, ma, insieme, ne abbiamo presentato uno che non richiede neppure la cifra che va a coprire i 370.000 Euro mancanti, bensì arriva a circa 305.000 Euro. Questo perché, responsabilmente, insieme al Consigliere Carossa e agli altri Colleghi dell'opposizione, siamo andati a ricercarci, con l'ausilio degli Uffici, i capitoli nei quali non era stato ancora impegnato alcunché, proprio per dare una sensazione di responsabilità anche da parte di questa opposizione, in modo da lavorare per evitare che potessero esservi buchi o mancanze in altri settori; quindi, il 14 dicembre, abbiamo scelto di cercare i capitoli in cui non fosse più possibile utilizzare questo danaro. E non siamo arrivati a 370.000 Euro. Questo è il senso di responsabilità che ci auguravamo potesse essere valutato dall'opposizione con quest'emendamento; effettivamente, si tratta di molti capitoli ed avremmo potuto anche scegliere di prendere da un capitolo a caso, invece, abbiamo voluto farlo con senso di responsabilità, per evitare di mettere in difficoltà l'Amministrazione, la Pubblica Amministrazione. Ma quest'ultima si guarda bene dal non mettere in difficoltà una realtà come la Federazione Italiana delle Scuole Materne, spiegando loro, quindici giorni prima della fine dell'anno, che, purtroppo, devono aver pazienza, perché il Bilancio è in difficoltà, è in crisi, perciò non ci sono possibilità. Ebbene, ciò che più dà fastidio sono le dichiarazioni del Capogruppo Giorgis, il quale è venuto a spiegarci che questa non sarebbe una scelta politica. Fortunatamente - voglio dirlo pubblicamente in Aula -, ho riscontrato un grande senso di responsabilità da parte di un Collega (del quale faccio pure il nome e, precisamente, il Consigliere Gavino Olmeo), il quale è intervenuto, in sede di Commissione (quindi, risulta a verbale di quella Commissione), precisando la reale situazione della vicenda. Ebbene, con estrema chiarezza, ha detto che si tratta di una questione di tipo politico; infatti, vi sono alcuni Gruppi, i quali, sulla vicenda, non vogliono che si completi l'impegno assunto dal Comune, e, rispetto a questo, lo stesso Consigliere Olmeo (può smentirmi in qualsiasi momento, stasera, in Aula) ha detto di essere costretto ad abbozzare ed a votare, suo malgrado, a favore - ovviamente, ciò non va a suo favore - di questa proposta di deliberazione. Quindi, il Consigliere Giorgis non può venirci a spiegare che esistono problemi, perché non stiamo parlando di milioni di Euro e conosciamo bene l'ammontare delle spese libere di questo Comune; sappiamo benissimo che siamo alla fine dell'anno ed anche che la Finanziaria ha messo in ginocchio le grandi Città come Torino. Però, stiamo pur sempre parlando di qualche centinaia di migliaia di Euro; quindi, è evidente che questa sia una precisa e chiara volontà politica di una parte - ne sono convinto -, non di tutta la maggioranza, bensì di una parte evidentemente preponderante di questa maggioranza, la quale ha deciso che, nei confronti di un certo settore e di una certa area, bisogna in qualche modo iniziare un'azione punitiva. Ne prendiamo atto, ma ci avrebbe fatto più piacere che questi ragionamenti, emersi dall'intervento del Consigliere Olmeo, fossero dichiarati pubblicamente dal Sindaco, nel momento in cui è venuto a conoscenza della vicenda già all'inizio di quest'anno, e fossero dichiarati dal Capogruppo di maggioranza relativa, senza trincerarsi dietro a quella banale scusa che ho riferito prima ("Siamo in difficoltà, abbiamo raschiato il barile e proprio non sappiamo dove prendere i soldi"). Questa situazione è veramente imbarazzante, poiché non ci sembra che, almeno nelle ultime settimane (peraltro, avete fatto tutto da soli, facendo mancare il numero legale per dieci volte di seguito), l'Amministrazione abbia avuto un comportamento irresponsabile nei confronti della maggioranza, né tanto meno l'abbiamo avuto noi all'interno delle Commissioni, dove abbiamo sempre lavorato e cercato di trovare un rapporto di collaborazione. Quindi, non si comprende il motivo di quest'irrigidimento nei confronti di una realtà che svolge un servizio nei confronti di tutta la cittadinanza, la quale non penso abbia un colore, perché, caro Sindaco, non credo che siano solamente i democristiani di un tempo a scegliere di mandare i propri figli alla scuola cattolica, ma ritengo che vi sia un ragionamento che, oggi, va al di là dei vecchi stereotipi, ormai abbandonati e messi da parte da tutti. Proprio in questo senso, l'azione responsabile della minoranza ha guardato ai capitoli da cui poter prelevare le cifre in modo da arrivare ai 305.000 Euro; perciò, siamo andati a vedere la parte relativa agli acquisti di beni di consumo, dove, al capitolo 1010802, abbiamo verificato una disponibilità di circa 114.000 Euro che non erano stati impegnati, quindi, siccome non era un capitolo fondamentale (su cui, cioè, non si sarebbe rischiato di mettere in difficoltà la Pubblica Amministrazione e la maggioranza stessa), con i Colleghi abbiamo deciso d'inserirlo nell'emendamento. Dopodiché, abbiamo considerato altri tre capitoli: precisamente, nel capitolo relativo alla prestazione di servizi (in particolare, per il sistema informativo comunale), abbiamo recuperato 73.000 Euro, mentre, in quello relativo ai trasferimenti (in particolare, i contributi alle manifestazioni nazionali ed internazionali per le attività sportive), abbiamo recuperato 14.000 Euro (che non erano stati impegnati e non possono esserlo più, visto che mancano ormai 12 giorni alla fine dell'anno) e, in quello relativo alle prestazioni di servizi (in particolare, rispetto alla promozione turistico-commerciale), abbiamo recuperato 100.000 Euro. Non siamo riusciti ad arrivare ai 370.000 Euro, come avremmo voluto, ma, responsabilmente, ci siamo fermati qui, poiché non intendevamo mettere in difficoltà l'Amministrazione; quindi, abbiamo pensato che ci sarebbe stata una riduzione, in percentuale, inferiore a quello che la Pubblica Amministrazione, per precisa volontà politica, ha voluto applicare, ma sarebbe stato comunque un segnale della difficoltà in cui oggi si muove la Pubblica Amministrazione in generale - dobbiamo riconoscerlo -, quindi, rispetto a questo, abbiamo predisposto un emendamento - penso sia veramente da sottolineare - , con grande senso di responsabilità. Ebbene, anche rispetto a questo, da parte dell'Amministrazione, della Giunta e della maggioranza, non è stato segnalato alcunché di positivo, non ci è stata data alcuna risposta. Più volte abbiamo cercato il dialogo con l'Assessore Saragnese, con il Sindaco e con l'Assessore Passoni in Commissione, ma le risposte sono sempre state le stesse. Tra l'altro, con una delicatezza ancor oggi tipica dei Comunisti, in Commissione l'Assessore Saragnese ci ha detto di non aver mai visto una chiesa entrare in crisi. Probabilmente, sarà anche vero; ma questa frase ci offre la dimensione della mentalità e della cultura che pervade alcune persone di questa Pubblica Amministrazione. Mi stupisce che siano fatte simili affermazioni da un amministratore pubblico, da un uomo sicuramente di parte, ma che fa l'Assessore e che dovrebbe fare l'Assessore di tutti, di tutta la città, anche di chi manda i propri figli nelle scuole materne statali, comunali e cattoliche. Questo è il senso di responsabilità che si chiede ad un amministratore pubblico, perché, se così non è, penso che manchi una parte nel ragionamento e nel modo corretto di amministrare la città. Mi auguro che siano pochi gli Assessori che la pensano così: per adesso, abbiamo constatato che l'Assessore Saragnese la pensa in questo modo. Quindi, nel futuro, l'Assessore e le sue deliberazioni saranno oggetto di molta attenzione da parte nostra. Mi sembra un atteggiamento doveroso: poiché lui è attento ad una parte di questa città, è giusto che noi, nel futuro, gli dedichiamo la stessa attenzione, per tutto ciò che riguarda le sue deliberazioni. Lo abbiamo già dimostrato, presentando una serie di emendamenti al provvedimento che, prima dell'inversione dell'ordine del giorno votata all'inizio della seduta, avrebbe dovuto essere discusso prima di questo (mi riferisco alla deliberazione sull'Istituzione torinese per un'educazione responsabile). Si tratta di un segnale di contributo ed è una linea che seguiremo, se l'Assessore proseguirà su questa strada. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Presidente, se devo rivolgermi a lei, gradisco che sia attento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ha ragione, la prego di accettare le mie scuse; mi stavo informando con la dottoressa Piccolini per avere un ausilio sull'interpretazione del Regolamento, perché la stanchezza coglie anche me. GALASSO Ennio Lucio Io non sono come il letterato francese Joubert che, alla domanda se fosse curioso, rispondeva di non esserlo, tant'è vero che, seguendo una conversazione tra due signori che parlavano della curiosità, per poco non impazziva, cercando di capire che cosa dicessero. Siccome io, invece, sono curioso, chiedo, Presidente, che ci dica se il Sindaco ci ascolta o se è come il poeta Ezra Pound, che diceva: "... 'si di star pigro e neghittoso aborro"... Vede, signor Sindaco, Ella prima si è allontanata ed io mi sarei posto il problema di esigere la sua presenza in Aula, perché dev'essere rispettoso non di chi parla, ma dell'Assemblea, soprattutto in virtù dell'abbondante messe di consensi di cui è stato beneficiario. Siccome succede che, a volte, uno non merita la vittoria e poi, magari, la giustifica dopo, la rende giustificata dopo, ecco, Ella eviti di non meritare quello che, secondo noi, con estrema generosità le è stato dato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La prego di entrare nel merito, Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Sto preparando il merito: infatti un grande edificio, un edificio che dev'essere solenne ed ospitare pesi deve avere fondamenta solidissime, che devono essere adeguatamente preparate. Personalmente mi chiedo - ed apro una parentesi, sempre funzionale al nostro discorso e alla nostra presenza in quest'Aula - perché la maggioranza si impegni, sempre così alacremente, nel mettere in difficoltà il Presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio aveva già concesso l'ora; l'ora concessa, al di là delle acrobazie dialettiche propinateci, a volte, dal Capogruppo Giorgis, significava già una decisione assunta, su cui nessuno aveva detto nulla. Si discuteva se l'ora fosse da concedere come tempo libero o come tempo entro cui, come Napoleone, uno potesse ascoltare e scrivere nello stesso tempo. Quindi, per rispetto delle Istituzioni e anche per ragioni di umana comprensione, sollecito la maggioranza ad essere meno pervicacemente ostile al Presidente del Consiglio. Questo - ripeto - non soltanto per riguardo alla persona del Presidente del Consiglio, ma per riguardo all'Istituzione. Poi debbo aggiungere che il Sindaco ci deve essere grato, perché la nostra presenza o, meglio, l'ipotesi di una serata intensa ad opera delle opposizioni ha portato ad una presenza massiccia della maggioranza. Questo perché noi (e non tanto per un'eterogenesi dei fini, perché non dobbiamo scomodare né Vico né Del Noce, che ci è più vicino) vogliamo collaborare con serietà e puntualità all'edificazione della dignità di questo edificio. Poi, fatta questa preparazione, siccome sono educato a parlare "secundum alligata et probata" e siccome il Presidente ci ha detto che dobbiamo parlare di una deliberazione indicata nel monitor (ma di cui manca qualsiasi indicazione), proprio per il ragionamento fatto prima, secondo cui è sempre utile e doveroso predisporre fondamenta adeguate, debbo leggere la deliberazione che dobbiamo andare a discutere. Quindi, non solo sono sull'argomento, ma sono dentro l'argomento. La deliberazione in oggetto è la deliberazione della Giunta della Città di Torino n. mecc. 200707541/24. Leggo, perché non vorrei che, nella stesura di questa deliberazione, fossero rinnovati i fasti di Giovanni Russo Spena relativi alla vicenda del riferimento al Trattato di Amsterdam. "...Il Bilancio di Previsione per l'esercizio 2007, deliberato dal Consiglio Comunale in data 4 aprile ed immediatamente eseguibile, necessita di un atteggiamento, in alcuni stanziamenti, al fine di adeguare al reale fabbisogno accertato". Poi, affronteremo bene se sul fabbisogno accertato vi è una seria proposta. "Occorre, pertanto, incrementare risorse di entrata e di interventi di spesa con vincoli di destinazione tra i quali, in parte corrente, i contributi della Regione Piemonte per il Fondo Sostegno Locazione, per il finanziamento dell'Agenzia Sociale per la Casa e per la gestione dei servizi socio-assistenziali in conto capitale, occorre incrementare i contributi della Regione Piemonte per il Piano Urbano dei Parcheggi. L'entrata della trasformazione urbanistica è legata alla stipulazione della convenzione dei programmi integrati. Inoltre, occorre aumentare i mutui in entrata per finanziare parte dell'acquisto dell'immobile Cavallerizza, dei fondi di dotazione dei Teatri Stabile e Regio e del contributo della GTT S.p.A per gli investimenti. Infine, con operazioni di storno, occorre: in entrata, in ottemperanza a quanto stabilito (io leggo) dal Decreto Legislativo 2 luglio 2007 n. 81, convertito dalla Legge 3 agosto 2007 n. 127...". Si tratta di Decreto Legislativo? Domanda (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La clina dell'errore è sempre in agguato. Desidero poi avere un chiarimento su questo punto, perché si parla di un Decreto Legislativo convertito dalla Legge. C'é qualcosa che non va? "Ridurre i trasferimenti erariali a recepire l'incremento dello stanziamento per il maggior gettito ICI, per gli accatastamenti dei fabbricati di cui all'articolo 3 del suddetto Decreto. In spesa corrente, adeguare alcuni interventi tra i quali il Personale, le spese generali di funzionamento, le spese delle Circoscrizioni, la refezione scolastica, le spese a favore di intervento per i cittadini stranieri". A questo punto sospendo momentaneamente la lettura per riprendere doviziosamente, però, l'argomento sviluppato dal collega Angeleri, perché si affrontano temi in ordine alla refezione scolastica e spese a favore di interventi per i cittadini stranieri, spese delle Circoscrizioni e spese generali, come quelle sostenute, ad esempio, per il Personale. Sulla questione FISM sollevata dal Consigliere Angeleri, a me pare un problema importante non soltanto oggi sulla variazione, poiché si tratta di un approccio al problema della libera scelta educativa. Vi è questo atteggiamento punitivo, pigro e neghittoso nei confronti della FISM, perché da anni non si incrementa, non si viene incontro alle esigenze primarie, senza considerare che quel tipo di scuola contribuisce non solo a far scegliere ciò che il cittadino ritiene di dover scegliere per i propri figli, ma contribuisce anche a ridurre la spesa dell'Ente Pubblico. Il cittadino che manda il figlio nelle scuole, pur contribuendo a pagare le tasse, in generale, quelle che servono per affrontare le spese per il sostentamento e il finanziamento delle scuole pubbliche, in effetti, paga per il proprio figlio che iscrive presso questa scuola. Oltre a obbedire, quindi, ad un'esigenza di libertà e di scelta, fa diminuire la spesa pubblica e contribuisce, invece, a distribuire risorse, altrove. "In spesa corrente - continuo -adeguare alcuni interventi tra i quali..." No, questo l'ho già letto... "...In conto capitale, stornare dal fondo di dotazione ai contributi per lo sviluppo delle strutture e dei servizi fieristico-espositivi di Expo 2000 ed assegnare i contributi ad AMIAT S.p.A. per investimenti alla discarica e a favore dell'acquisto dell'immobile Cavallerizza. Dette variazioni non alterano né la struttura del Bilancio di competenza, né il relativo risultato economico che permane in pareggio. Inoltre, sono conformi alle disposizioni emanate dal Decreto Legislativo..."- questo mi pare correttamente indicato -" n. 267 del 2000". Ci pare che questo, ovviamente, risponda ad una correttezza amministrativa e di ciò, agli Uffici, abbiamo sempre dato atto. "Visto tutto questo, la Giunta Comunale, visto il testo delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, approvate con il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, quale, tra l'altro, all'art. 42, nel quale sono indicati gli atti rientrati nella competenza dei Consigli Comunali, visto il comma IV del suddetto art. 42 che consente alla Giunta Comunale di adottare in via d'urgenza le deliberazioni attinenti alla dichiarazione di Bilancio da sottoporre a ratifica del Consiglio Comunale nei 60 giorni successivi (...), visto il parere favorevole del Direttore Finanziario che si allega al presente atto, secondo quanto previsto dall'art. 153 del Testo Unico, visto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, visto il Regolamento di contabilità, dato atto che i pareri di cui all'art. 49 al suddetto, sono favorevoli sulla regolarità tecnica..." - e di questo, come dicevo, non dubitiamo -, "...favorevoli sulla regolarità contabile..." - e anche su questo ci acquietiamo - "...tenuto conto della serietà e puntualità degli Uffici, poi, con voti unanimi, la Giunta si è espressa e quindi chiede di deliberare in via d'urgenza..." e qui vi risparmio tutte le varie voci. Questo, però, non ci esime dal lanciare, ancora una volta, un appello e un monito, perché, quanto prima magnificamente illustrato dal collega Angeleri possa trovare, se non in questa sede, perché non è possibile, ma nella considerazione della Giunta prima e della maggioranza poi, motivo per un rimedio che ci pare utile e necessario, oltreché giovevole, ripeto, non soltanto per i destinatari, ma per tutta la comunità. "3) considerato che gli stanziamenti previsti nel Bilancio pluriennale per il primo anno corrispondono a quelli del Bilancio di Previsione annuale di competenza, il suddetto provvedimento, riferito al 2007, modifica anche il Bilancio Pluriennale e la Relazione Previsionale e Programmatica; 4) di sottoporre, ai sensi dell'articolo 175 del Testo Unico sull'Ordinamento degli Enti Locali approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, il presente provvedimento a ratifica del Consiglio Comunale entro il 31 dicembre 2007". Quindi, stiamo rispettando i tempi. "5) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile...". Come dicevo prima, vogliamo fornire un contributo serio e queste sono le basi per poterlo affrontare, ma vorremmo capire se, messe da noi così le fondamenta, la maggioranza e la Giunta vogliano rendersi partecipi di questa costruzione. Noi siamo qui. Per ora, praticamente mi sono giovato della vostra opera, perché questo è un documento che avete redatto voi; successivamente, ci gioveremo di quelli da noi redatti e sui quali continueremo a discutere. Ancora una volta, però, vorrei dire al Presidente di suggerire al Sindaco di esserci grati, perché solo così è possibile far temprare questa maggioranza che è sfilacciata. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il Sindaco, probabilmente, non è così contento che tempriamo la maggioranza; magari preferirebbe che si sfilacciasse ancora un po', così potrebbe portare avanti il progetto (naturalmente ventilato dai giornalisti, non certo da lui) di un'eventuale nuova ricandidatura, dopo le dimissioni, appoggiato da un'altra maggioranza, tanto è il più votato dagli italiani. Detto ciò, per diversi motivi, sono abbastanza indignato per questo terzo provvedimento. Mi dispiace che non sia presente il Consigliere Olmeo, ma vorrei sottoporvi il mio ragionamento (mi rivolgo soprattutto alla prima fila dei Consiglieri, non certo all'ultima fila). La mia indignazione non dipende soltanto - questo dovete saperlo, magari tanti di voi non hanno letto attentamente questo provvedimento - dal discorso (che, poi, affronterò) delle scuole FISM. Questo terzo provvedimento di variazione di Bilancio prevede, per quanto riguarda la Divisione 09 (e questo la maggioranza deve saperlo), lo storno di 414.994 Euro dai "Fondi per i servizi diurni e residenziali per anziani, stranieri e nomadi" ad interventi unicamente a favore dei cittadini stranieri. Probabilmente non l'avevate letto, ma è questo che mi fa indignare. Infatti, potevo accettare che venissero stanziati dei fondi che, oltre che per gli anziani, in parte venissero utilizzati anche per i nomadi, ma adesso questi fondi vengono stornati per fornire servizi unicamente ai cittadini stranieri e non più ai nostri anziani, cari amici della maggioranza! Questo è un discorso da fare prima del ragionamento FISM, perché si tratta del razzismo al contrario che voi state portando avanti! Per quanto riguarda la Divisione 07, dal "Contributo AMIAT per investimenti alla discarica" - e, a questo proposito, avete fatto promesse esagerate ai cittadini torinesi che vivono vicino alla discarica - vengono stornati 2.000.000 di Euro, che, appunto, si prevedeva di destinare alla discarica (e vorrei sottolinearlo ai Colleghi che presentano emendamenti e ordini del giorno tutta "fuffa", solo per i propri elettori, giusto per "uscire fuori", mentre, poi, accettano di stornare una cifra simile) a favore dell'acquisto della Cavallerizza, perché, evidentemente, non si poteva più assolutamente procrastinare! Tanto chi vive vicino alla discarica sta bene così, tanto avrete visto le percentuali di voto, li avete presi in giro un paio di volte, potete continuare a prenderli in giro, magari voi vi basate su questo! È questo il secondo punto per cui questa variazione di Bilancio mi fa indignare, perché è lì che servivano fondi e dovete guardare in faccia queste situazioni, dovete leggerle, cari amici, perché non si tratta solo di una questione di stanziamenti per le scuole FISM. Sono veramente dispiaciuto che non sia presente il Consigliere Olmeo, ma queste cose gliele ripeterò per i prossimi tre anni e mezzo, in occasione di tutte le riunioni alle quali si presenterà per cercare di prendere voti, proprio per fatto personale, così magari uscirà fuori! Il discorso è questo, così arriviamo al punto della FISM: 3.500.000 di Euro (equivalenti a circa 7 miliardi di Lire) è lo stanziamento, caro Assessore, dato dal Comune di Torino alle scuole FISM, che sono, per la maggioranza, cattoliche. Erano già 7 miliardi quando c'erano le Lire e, in seguito, sono diventati 3.500.000 di Euro. Sono passati circa 8 anni senza alcun adeguamento, ma sapete benissimo com'è cambiato il costo della vita. Quest'anno, addirittura, andate oltre (essendo l'Assessore all'Istruzione di Rifondazione Comunista e l'Assessore al Bilancio dei Comunisti Italiani), perché, nonostante quanto affermato o, comunque, ventilato intorno al mese di maggio o giugno, non arrivate a stanziare nemmeno i 3.500.000 di Euro, sapendo benissimo che ciò metterà in grande difficoltà le scuole FISM. Vengono stanziati circa 633.000 Euro ma, per arrivare ai 3.500.000 di Euro, ne mancherebbero circa 370.000. Come già ricordato, abbiamo cercato di fare un lavoro assolutamente serio, mi permetto di dire. Abbiamo approntato un emendamento di merito (in cui andavamo veramente a cercare fondi), che, se aveste voluto, avreste potuto sicuramente accettare. Come abbiamo detto a voi ed al Vicesindaco, in tutte le maniere, siamo pronti ad accettare anche cifre inferiori; però, bisogna cercare di aiutare queste scuole, che - non dimentichiamolo, caro Assessore -, comunque, come lei sa benissimo, raggruppano più del 30% dei bambini delle scuole di Torino. Nonostante il nostro lavoro su quest'emendamento di merito, non è successo nulla; d'altronde, è un discorso assolutamente politico, che, come ricordava il Consigliere Angeleri, è emerso anche in sede di Commissione, dalle parole del Consigliere Olmeo. Ma io vado oltre. Nelle determinazioni dirigenziali comprese fra il 1° ed il 15 dicembre, solamente per le spese minute ed urgenti previste per il 2008 - naturalmente, non lo sapete -, sono stati determinati 107.905 Euro. Ebbene, si sarebbe potuto benissimo procrastinarle ai mesi successivi, in modo da destinare questi soldi a favore delle scuole FISM o degli anziani torinesi; invece no, perché dovevate usarli così e in questo modo vengono determinati! Ma vado ancora oltre. Nella determinazione dirigenziale, approvata il 12 novembre 2007, riguardante la riparazione di un motociclo BMW dei Vigili Urbani, andate a spendere circa 9.000 Euro, mentre, cari amici della maggioranza, con la determinazione dirigenziale del 21 novembre si va a determinare l'acquisto di 24 motocicli per i Vigili Urbani, il cui prezzo unitario è di 9.000 Euro; quindi, da una parte, spendete 9.000 Euro per ripararlo e, dall'altra, andate a spendere 9.000 Euro (per 24) per acquistarli nuovi, peraltro, con garanzia per 5 anni! Cari signori - che talvolta ridacchiate, quando il "leghista Carossa" esce dai binari o dalle righe -, questo è ciò che deliberate, queste sono le vergogne che deliberate! E dovete saperlo, perché, a fronte di richieste di soldi, cari Assessori e caro Sindaco, non ci sono i fondi! Sono queste le cose che voi dovete sapere e che fate finta di non sapere! Non voglio andare tanto oltre, perché, se inizio a leggere le centinaia di determinazioni predisposte in 15 giorni, questi soldi non ci sono! Naturalmente, è tutto regolare, in questo caso, va tutto benissimo! Questi sono i soldi che non ci sono! Dovete leggere queste cose! Dovete avere il coraggio di leggerle! Provate ad interessarvi un attimo al modo con cui viene utilizzato il denaro della cittadinanza, la quale vi ha votato con troppa generosità! Veramente, non pretendo di riuscire a farvi aprire gli occhi - non ho questa capacità -, ma, sicuramente, le mie parole sono dette con il cuore! Sono state necessarie ore per controllare queste cose, per poi dire, in Aula, davanti al Sindaco e agli Assessori, che non è vero che i soldi non ci sono, perché ci sono, assolutamente! Non volete usarli per determinate cose, perché, naturalmente, signor Sindaco, l'equilibrio politico si regge anche su queste cose, come d'altronde lei m'insegna! Continueremo, comunque, perché, se Dio vorrà, ancora per 3 anni e mezzo continuerò a buttarvi in faccia come vengono usati malamente i soldi dei contribuenti torinesi! Poi, dopo le spese minime, potrei parlare dei dirigenti incaricati, a proposito dei quali esiste una determinazione dirigenziale di 392.000 Euro. Naturalmente, non vengono quasi pagati gli straordinari, non riuscite quasi a pagare le tredicesime, però, fra il 1° ed il 15 dicembre, queste siete riusciti a farle! Senza contare, poi, contributi, cooperative sociali, di cui ho fatto indigestione, leggendo queste cose, tutte evidenziate, e a disposizione di chiunque voglia vederle: centinaia di migliaia di Euro che, in 15 giorni, sono andate via così, in un soffio! Naturalmente, però, cari amici "cattolici" - veramente, non so fino a che punto! -, non sono disponibili 100.000 Euro per le scuole FISM. Non ci sono, altrimenti, cade tutto il Bilancio. È vero? Cade tutto! Vedo dei sorrisi, ma mi fa piacere, non c'è alcun problema, perché, nella vita, tutto torna, sempre! Come ho detto prima al Consigliere Giorgis, ogni tanto, vado un po' fuori dai fogli, è vero, non sono un politico - lo dico chiaramente - e chiedo anche scusa, poiché, magari, talvolta esagero pure, ma lo faccio perché non riesco assolutamente a trattenermi in queste cose! Il fatto che, nonostante le richieste di buona volontà, non si vogliano assolutamente fare determinate cose, posso accettarlo e lo accetto dall'ultima fila ben volentieri, perché almeno ci capiamo! Mi avvio a concludere il mio intervento, perché, come il Sindaco m'insegna, non ha importanza che io usi o meno tutti i 20 minuti a mia disposizione; non contano i 20 minuti, ma ciò che esce da dentro! Oggi, ho letto veramente con soddisfazione - lei potrà anche ribattere che sono pochissime le soddisfazioni, se mi riduco a questo, ma tant'è! - la lettera pubblicata su "Specchio dei Tempi". Mi ha fatto veramente piacere, come pure quanto è accaduto lunedì; così, ho messo entrambe le cose sul piatto della bilancia e ho capito tantissime cose. Lunedì, in Consiglio, in cinque minuti, dall'intervento del Consigliere Giorgis e dalla sua esternazione quando è sceso dallo scranno e si è diretto verso i banchi di Forza Italia, ho capito davvero come e da chi venga governata questa Città. Farò veramente di tutto, in questi anni, per fare in modo che, finalmente, ve ne andiate a casa! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Purtroppo, ho solo dieci minuti per cercare di fare alcune considerazioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Ghiglia, mi perdoni per l'interruzione, ma ho dimenticato di fare una comunicazione all'Aula, poi le ridarò immediatamente la parola. Volevo soltanto comunicare, a verbale, che sono trascorsi 60 minuti dalla presentazione della proposta di mozione, firmata dal Consigliere Cantore, e, pertanto, sono decorsi i termini per l'eventuale presentazione di emendamenti. La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Sì, ha ragione il Consigliere Cuntrò: l'orologio corre, ma corre anche per voi; anzi, per voi corre molto velocemente! Signor Sindaco, devo dire che, rispetto ad una manovra di questa entità, la sua maggioranza è veramente ridotta male, se, per fare un agrément, per tenere buoni 4 comunisti, lei si rifiuta... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ho detto "tenere buoni 4 comunisti". Non è un'offesa! Siete comunisti, poi, 4... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Quanti appartengono al Gruppo di Rifondazione Comunista? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora, 4 comunisti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ma lui è Gallo; 4 comunisti più un Gallo comunista... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Gallo, nel senso che sta in Piemonte... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Lui! COPPOLA Michele (Vicepresidente) Volete serenamente andare avanti in un dibattito? GHIGLIA Agostino Non lo so, Presidente, mi fermano... COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ma infatti questa volta non ce l'avevo con lei. GHIGLIA Agostino Presidente, devo motteggiare, perché l'unico che ha studiato tra noi è il Consigliere Galasso (a destra ne facciamo studiare uno ogni 100.000, lo estraiamo a sorte), quindi, non potendo fare citazioni devo esercitarmi in altro, però, se riuscissi a continuare il mio intervento, forse potrei articolare un ragionamento. Siete veramente ridotti male, perché su una manovra di questa portata, fare un'operazione di killeraggio della FISM mi sembra veramente un fatto inspiegabile, anzi è spiegabilissimo: bisogna tenere buoni i comunisti, perché la vostra maggioranza è ad un bivio, nel senso che il Sindaco vorrebbe andare a casa, ma non può e voi, quattro o cinque comunisti, continuate a fargli girare le scatole, ma non tagliate mai la corda, altrimenti scomparite dalla Storia. Quindi, essendo ad un bivio, con un Sindaco che non può mandarvi a gambe all'aria, se no ci va pure lui, e voi che non volete mandarlo a gambe all'aria, se no non tornate più in quest'Aula (anzi, ci tornate con l'annuario storico che rimarrà da qualche parte su Internet per le future generazioni), che cosa cercate di fare? Un po' di "marchettine", perché togliere qualche centinaia di migliaio di Euro alla FISM è una "marchettina" che sarebbe spiegabile (e potremmo anche accettarla, se non fossimo per la libertà di scelta scolastica) qualora il Comune di Torino fosse in grado di coprire integralmente con le proprie strutture il fabbisogno di scuole materne ed asili della città. Se quindi foste autosufficienti ed autarchici nella vostra offerta scolastica potreste assolutamente scegliere di non finanziare altri tipi di strutture che forniscono lo stesso servizio, ma, essendo largamente insufficienti e, quindi, costretti a rivolgervi all'esterno, è evidente che non c'è una spiegazione logica e giusta, ma solo una squallida opzione ideologica imposta nel silenzio acquiescente, mi spiace dirlo, dei cosiddetti sedicenti - in questo caso - cattolici della maggioranza. Una squallida opzione ideologica a favore di quattro o cinque comunisti! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma il Consigliere Olmeo non può difendersi, perché, a fronte di quanto ha detto anche il Consigliere Carossa, dovrebbe andare nell'angolo, girarsi di schiena, mettersi il cappello e vergognarsi, perché chi in quest'Aula è cattolico dovrebbe provare un po' di vergogna quando buttate al vento centinaia di migliaia di Euro in un amen e sottraete poche centinaia di migliaia di Euro alla FISM solo perché non sono comunisti. Poi, per carità, se fossi ancora un trucido ideologo della destra più retriva, potrei dire che chi ha digerito un'alleanza con Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani è in grado di digerire anche il cemento armato e quindi questo è come bere un MGKVIS in confronto al cemento armato che avete tentato di metabolizzare in occasione dell'alleanza, però è evidente che si tratta di una squallida, vessatoria e punitiva opzione ideologica contro i cattolici. Non c'è nient'altro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E anche contro gli ebrei, perché ci sono anche due scuole ebraiche, come mi suggeriscono. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma questo diventa un tema delicato e non lo voglio toccare, mi bastano i cattolici, tanto li puoi insultare tutti e non capita mai niente! Tutto questo fa un po' pena, perché si tratta di cifre risibili e allora qual è la vera spiegazione? Non esiste! Se aveste dovuto affrontare un assestamento di tagli draconiani (probabilmente dovrete affrontare un prossimo Bilancio di tagli) e aveste tagliato in maniera uniforme un po' tutto, una spiegazione ci sarebbe stata, ma in questo caso la spiegazione non c'è; si tratta soltanto del tentativo del Sindaco, che ogni tanto fa il duro (ogni tanto si arrabbia pure lui), però non taglia la corda per rispetto dell'elettorato cittadino, perché c'è quel 66% di quel 62% che è andato a votare che lo ha votato; in realtà non lo fa perché se il Governo regge, magari poi farà il Ministro o il Sottosegretario. Alla fine nessuno taglia la corda; questa corda la tendete e per 8 settimane consecutive fate mancare il numero legale. Questa sera probabilmente c'è stata una precettazione che non so se sia arrivata da Roma o da Piazza Castello, perché vi hanno costretti qui in 31; Sindaco, faccia fare una bella foto dall'Ufficio Stampa, così il prossimo anno su CittAgorà ci potremo evitare la madre tossica con la canna in mano e potremo vedere 31 Consiglieri di maggioranza, che sicuramente sarebbe una foto più singolare e più rara rispetto a quella di una mamma tossica con bambina di fianco e persino rispetto a quella di due donne che si baciano. Fatevi fotografare tutti e 31 (uno anche con il pallone, magari il Consigliere Mauro) e così fate questo squadrone! Segnatevela questa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non vuoi il pallone? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, ma il mio era un complimento, pensavo che avendo giocato a calcio e facendo il commentatore sportivo (come commentatore ti apprezzo, un po' meno come politico)... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora la palla la porta il Sindaco, tanto con tutte quelle che ha raccontato e che racconta, una palla in più o una palla in meno non gli costa niente! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, assolutamente no, tutti noi raccontiamo palle, con la differenza che noi non amministriamo la Città, mentre il Sindaco sì e per questa ragione ha il dovere di portare una palla un po' più consistente, ma, invece, porta le solite palle, ma a parte questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, ha detto "stronzata"! COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ero distratto. Consigliere Mauro, per cortesia! GHIGLIA Agostino Presidente, lei sa che essendo io della destra trucida, se da questa sera so che il termine "stronzata" può essere usato in quest'Aula, le assicuro e le prometto un "cazzario" terminologico da far rabbrividire i comunisti, il trivio più bieco, glielo prometto! COPPOLA Michele (Vicepresidente) No Consigliere, assolutamente no! Non mi regali queste emozioni. GHIGLIA Agostino Presidente, ma se posso, "più stronzate per tutti"! Lei sa che sono fedele al centrodestra e a quella che era la Casa delle Libertà; se mi dà la libertà di "stronzata" le assicuro che ho pochi pari! Qualcuno dirà che so fare solo quello, può darsi, ma lo faccio bene, ognuno ha le qualità che può! Se il Consigliere Mauro mi consente di concludere il mio breve ragionamento e non si adombra, concludo dicendo che questa squallida opzione ideologica per riuscire, una volta tanto, ad essere presenti in 31 vale una volta sola, Sindaco, nelle prossime settimane, quando ci saranno altri problemi più spinosi, quante centinaia di migliaia di Euro dovrà sganciare agli amici comunisti, perché a questo punto le questioni si irrigidiscono: c'è una prospettiva per questa Città, c'è un senso di responsabilità dell'opposizione su tante questioni, però, di fronte al mercimonio della libertà della scelta scolastica (che è il mercimonio della libertà), anche da parte nostra, tante scelte potranno essere ripensate. Alla prossima volta, fra qualche anno, quando sarete 31 presenti in Aula! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore CANTORE Daniele Su questa vicenda, all'interno del Consiglio Comunale, c'è una curiosità di rapporto politico-istituzionale. Mi rivolgo alla Giunta, non soltanto al Sindaco, ma ai suoi Assessori: nei passati assestamenti di Bilancio, se non ricordo male, non solo per quanto riguarda questa Consiliatura, ma anche la precedente, l'opposizione ha fatto il suo dovere, lasciando alla maggioranza la libertà di decidere i propri assestamenti. Di solito, il dibattito politico-amministrativo avviene con il Bilancio preventivo e poi con quello consuntivo. Siamo tutti consapevoli che gli assestamenti, in alcuni casi, possono vederci d'accordo, in altri no; si tratta di correzioni di marcia dell'Amministrazione Comunale. Ciò che veramente non abbiamo capito, perché non si comprende nemmeno dall'espressione di sufficienza che, spesso, arriva dai banchi della Giunta, è come mai, di fronte ad una richiesta dell'opposizione, una tantum, su un caso specifico che conosciamo tutti, questa maggioranza non abbia cercato di discutere. Questo è un atteggiamento impolitico in assoluto, è un atteggiamento che dimostra una prepotenza amministrativa e politica che non potete permettervi. Di fatto, questa coesione che, casualmente, avete trovato su questo tema, su altre questioni non c'è. Ma aggiungo agli Assessori Passoni e Saragnese: è utile non confrontarsi sull'opposizione? Mi rendo conto che ci siano problemi di Bilancio, ristrettezze che impongono determinate linee di condotta. Voglio augurarmi che quello dell'Assessore Saragnese non sia, invece, un atteggiamento politico e peraltro, se così fosse, la pregherei di dirlo in quest'Aula, perché può darsi che ci sia un atteggiamento, come dicevano i Colleghi, di pregiudizio politico. Io spero, come già detto, che non sia così. Prima, il Sindaco sbadigliava, ma sbadiglio anche io. Lui, forse, legge qualcosa di più interessante del rapporto del Censis, ma, di fatto, guardandoci tra noi, sbadigliamo tutti; siamo obbligati a questa posizione, perché, da parte vostra, non c'è stata nessuna apertura. Nessuno ha detto: "Per discutere questo argomento, al quale tiene non soltanto l'opposizione - è stato ricordato prima - ma anche una parte della maggioranza, sediamoci attorno ad un tavolo e cerchiamo di trovare una soluzione". E aggiungo - questo, riferito alla maggioranza -: non si può fare finta di essere liberali su alcuni temi specifici (ne voglio citare uno), non ha senso chiedere un confronto all'interno del Consiglio Comunale sui grattacieli, perché su questi ultimi si vorrebbe coinvolgere l'opposizione, ma una opposizione anche all'interno della maggioranza che vuole marginalizzarsi. Si pensa , allora, che la Croce Rossa arrivi in aiuto. Allora, sui grattacieli, diventa il Sindaco e diventano, alcuni Consiglieri della maggioranza, dei liberali, dei modernisti, coloro che guardano avanti e non le divisioni e gli steccati. A quel punto sì, bisogna cercare una Croce Rossa. Per caso, questa nostra non è una Croce Rossa, perché sui grattacieli abbiamo posizioni politiche, fondate e diverse. Non possiamo usare due velocità. Poi arriviamo alla vicenda delle scuole materne cattoliche sulle quali c'è un irrigidimento incomprensibile, perché in qualsiasi Consiglio Comunale, di fronte ad una presa di posizione (devo ringraziare soprattutto i Consiglieri Angeleri e Carossa e gli altri Consiglieri dell'opposizione) così precisa ed articolata, un'Amministrazione seria si siede attorno a un tavolo e ragiona per trovare soluzioni che possano essere, mi permetto di dire, anche solo dei segnali politici per dire: "Caro Assessore Saragnese non ho pregiudizi politici e nemmeno - come ha detto il Consigliere Angeleri - voglio essere poi vissuto, da qui in avanti, come chi opera, lavora come Amministratore, solo con pregiudizi politici. Io, Assessore Passoni, ho delle ristrettezze, ci rendiamo tutti conto dei tagli governativi - e qui è inutile la polemica nei confronti del Governo perché ci pensa esso stesso a combinarne due o tre al giorno e dobbiamo tenerne il conto". Deve essere un segnale che ci porti a dire che ragioniamo su un impegno, Sindaco e Assessori, che avete assunto voi, perché non c'erano né il Consigliere Carossa, né il Consigliere Angeleri, né il Consigliere Ghiglia, né il Consigliere Galasso, né il Consigliere Cantore, quando avete detto che in questo provvedimento, in questa terza variazione, avreste dato 1 milione di Euro. Ne darete soltanto 630.000 e, giustamente, i Colleghi hanno fatto un lavoro di limatura sui capitoli di spesa non ancora impegnati e, di fatto, non si è nemmeno chiesto di completare la vostra promessa. Poi, si può anche dire: tanto, ormai, in questo Paese si dice di tutto e il contrario di tutto. Chi se ne frega delle promesse! Benissimo. Si può, però, nonostante questo, ragionare. La limatura è stata fatta ed arriva a 430.000 Euro, ma su questo siamo disponibili a ragionare. A noi interessa un segnale politico, un segnale amministrativo ed economico, di fronte - voglio ripeterlo - ad una promessa che avete pronunciato voi. Poi, se le promesse non valgono nulla o subentra un pregiudizio politico, allora, avreste dovuto avere la serietà e il coraggio di non farla, questa promessa! Mi rendo conto che quando avete gli interlocutori sociali davanti, non avete questo coraggio (che è anche etico) e poi, nelle stanze della Formazione e del Bilancio, si dice: "Ma chi se ne frega, la promessa non la manteniamo!" Tanto, Assessore Passoni, si tende a dire che non ci sono soldi, che dobbiamo stringere e che, quindi, tutti devono contribuire a queste ristrettezze. Ma ha fatto bene il Consigliere Carossa facendo un elenco preciso di dove questa logica della bandiera dell'economia e delle ristrettezze non è stata sventolata e dove, invece, si è pensato di largheggiare. Mi rendo conto della disattenzione e del fatto che tanto l'importante, qui, è andare avanti; ormai, siete diventati come il governo Prodi: c'è qualcuno che deve arrivare a 2 anni, 6 mesi e 1 giorno e qualcuno che aspetta 2 anni, 6 mesi e 1 giorno, di fatto, tutt'e due per fare la stessa cosa. É solo una questione di tempo. Vi tengono tutti insieme perché, se no, vengono minacciate le elezioni, però, l'interesse, ormai, nei confronti dei nostri concittadini non esiste più e, soprattutto, non esiste più il rispetto nei confronti di quest'Aula. Mi chiedo come si possano non considerare 5.000 famiglie che aderiscono a questo progetto delle scuole materne, come non si possa considerare l'incremento di adesione avvenuto in questi anni e come, altrettanto, invece, si consideri il decremento economico e di finanziamento. Ripeto: decremento comprensibile, ma che potrebbe essere ragionato, a fronte di un'opposizione che stasera non ha fatto ostruzionismo tanto per farlo, ma che cerca di segnalare alla parte più attenta della maggioranza, che si può ancora trovare una soluzione e che non potete andare avanti per colpi di mano. Lo può fare la Giunta nei vostri confronti, non nei nostri! Vi pregheremo anche di essere liberi nei confronti della vostra Giunta, perché è anche arrivato il momento di smettere di pronunciare sempre critiche nei corridoi e poi, a qualsiasi richiamo - vorrei usare un termine più forte, ma non oso -, siete di nuovo tutti sull'attenti, come nella riunione di maggioranza, aperta agli organi di informazione; di fatto, gli interventi sono stati tutti soft. Bisognerebbe avere un registratore per riascoltare quanto si dice, nei corridoi, sul Sindaco, sulla Giunta e su questa maggioranza, solo che non avete il coraggio di metterci la faccia! Questa è la realtà! Non mettete la faccia in quest'Aula, perché non avete il coraggio di ripetere ciò che dite nei corridoi! Dovete avere questo coraggio; naturalmente, non generalizzo nei confronti di tutti, ma di coloro che, spesso, nei corridoi, ci invitano a fare opposizione al Sindaco, ci suggeriscono le idee, pensano di dividere la maggioranza tra ex Margherita ed ex DS e poi vengono in quest'Aula come conigli - e mi permetto questo termine - e non aprono neanche bocca. Sindaco, se permette, grazie del consiglio, ma non ho bisogno di fare nessuna mozione di sfiducia, che magari potrebbero fare alcuni suoi Colleghi di maggioranza, che invece di dire, nei corridoi, quanto è prepotente, arrogante e dittatore il Sindaco, farebbero meglio a dirlo in Aula! Non voglio sollecitare questo atteggiamento nei suoi confronti, ma preferirei che ognuno mettesse la propria faccia con un certo senso di responsabilità. Ma questo non avviene. Basta soltanto che lei si faccia vedere un po' più arrabbiato (le riconosco questa sua capacità) e i ranghi, per ora, si chiudono, cioè ritornano tutti in Aula. Questo non può che farci piacere, perché vediamo la presenza della sua maggioranza, che, peraltro, oggi pomeriggio, non c'era. Lei era fuori, quindi mi permetto di dirle che non si può essere solo aperti e liberali su alcuni temi e, poi, non considerare la vicenda delle scuole private. Ribadisco che abbiamo presentato una mozione che riprende emendamenti che chiedono di dare un segnale nei confronti delle scuole materne e mi chiedo se non sia possibile ragionare ancora su questo. Abbiamo individuato una cifra, che non è nemmeno quella rispetto alla quale non avete mantenuto la promessa; è una cifra minore, ma anche su quella siamo disponibili a ragionare. Ci piacerebbe che, a fronte di questa variazione, ci fosse un segnale nei confronti delle scuole materne e penso che, in qualsiasi assise normale, questo potrebbe avvenire con una semplice riunione tra la Giunta, la maggioranza e l'opposizione. Penso che ci sia ancora il tempo, se non vogliamo sprecare queste ore, affinché ci sia un segnale (anche se non l'ho ancora quantificato), non solo per la nostra richiesta, ma anche per mantenere una promessa, Sindaco, che avete fatto voi. |