| Interventi |
| LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, grazie. Sono tanti quesiti. Innanzitutto mi viene chiesto quali siano i termini del contratto di servizio con IREN in merito ai rilevamenti riparazioni degli impianti semaforici e fatturazione degli interventi eseguiti. In relazione a questo punto, si premette un breve riepilogo in merito all’organizzazione della manutenzione degli impianti. Il sistema semaforico della Città di Torino conta 655 impianti semaforici e 74 impianti di segnaletica luminosa, per un totale di 9.054 sostegni e 18.869 lanterne semaforiche. La gestione del sistema semaforico torinese per la parte di manutenzione impiantistica, che comprende prestazioni e forniture necessarie per mantenere in efficienza gli apparati, incluse le attività di riparazione e sostituzione di tutte le parti che per qualsiasi motivo non offrono normale garanzia per il regolare funzionamento, spetta ad IREN Smart Solutions S.p.A., che le esegue secondo le condizioni previste nel vigente contratto di servizio. La convenzione quadro, che regola i rapporti tra la Città di Torino e A.E.M. Torino e, in particolare, la specifica tecnica relativa all’illuminazione pubblica e agli impianti semaforici, sono state approvate con deliberazione del Consiglio Comunale nel 1996. Sulla base della convenzione quadro, IREN Smart Solutions deve garantire le prestazioni relative alla manutenzione ordinaria, straordinaria e al rinnovo degli impianti semaforici della città. Tra le attività di esercizio e manutenzione è compresa anche la sostituzione delle lampade occasionalmente bruciate, che viene eseguita sulla base delle segnalazioni ricevute dal Servizio Mobilità o da altri Servizi tecnici della Città, tipo dal Corpo di Polizia Municipale o direttamente dai cittadini. Il corrispettivo del contratto di servizio con IREN è stabilito annualmente dalla Divisione Patrimonio e Partecipate e per la forma contrattuale vigente è una cifra forfait, cioè indipendente dal numero di interventi di manutenzione realizzati nel corso dell’anno. In relazione al numero degli interventi effettuati nel corso del 2019 e nel corso dell’anno 2020, la società IREN, interpellata in merito, ha riferito quanto segue, quindi: “Il tempo di attesa per intervento di squadra IREN per la risoluzione di un guasto...” si riporta un estratto del documento 2020, quindi: “...il tempo medio di inizio intervento è 61,93 minuti. A tale proposito, si ricorda che il pronto intervento, in caso di guasto, viene effettuato per conto di IREN da IRETI, il quale copre tutto il territorio cittadino. Il tempo medio di ripristino degli impianti risulta, invece, di 2,15 ore e comprende anche le lavorazioni effettuate per la loro riaccensione. L’analisi citata nel documento è una media di tutti i guasti con impianti spenti. Inoltre la percentuale giornaliera di impianti spenti per guasto è di 0,26%, quindi di circa 1,2 impianti al giorno”. Per quanto riguarda l’impegno della Polizia Municipale per IREN, è impossibile effettuare i lavori di manutenzione o di modifica degli impianti di impatto rilevante senza il presidio per la gestione del traffico e le modifiche viabili. Alcuni anni fa, proprio per diminuire l’impegno della Polizia Municipale e quindi riorganizzare lo svolgimento dei servizi tecnici, gli impianti semaforici sono stati classificati dal Corpo di Polizia Municipale in tre categorie: “no presidio”; “presidio in ore di punta”; “sì presidio”. In caso di lavorazioni sugli impianti “presidio in ore di punta”, e cioè al di fuori dell’orario di punta o “no presidio”, la Polizia Municipale non interviene. Il Corpo di Polizia Municipale interviene in fase di spegnimento e di accensione..., di accensione sempre, a volte di spegnimento per modifiche degli impianti semaforici, per una migliore gestione del traffico e della sicurezza degli automobilisti. Gli spegnimenti programmati degli impianti semaforici sono generati normalmente per modifiche e richieste della Città: manutenzione delle apparecchiature, modifiche di legge ed interventi vari. Nella pagina finale del documento di IREN si riporta il dettaglio della ripartizione degli interventi eseguiti in tutto il 2019 e nel primo semestre 2020, suddivisi per tipologia di presidio: nel 2019 sono stati effettuati in totale 9.772 interventi di manutenzione, mentre sino a giugno 2020 il totale degli interventi ammonta a 5.565. Tra queste attività, IREN evidenzia che nella manutenzione dei regolatori semaforici sono verificate le protezioni elettriche, elettroniche e meccaniche dei centralini. In particolare, la normativa impone verifiche per accertare la disattivazione degli impianti in caso di guasto e soprattutto di accensioni indesiderate, quali, per esempio, due verdi nemici. In questo caso gli operatori IREN forzano l’impianto per verificare che i controlli e le protezioni funzionino, e quindi è indispensabile la presenza della Polizia. Per le verifiche di legge degli impianti elettrici, che impongono di accertare il regolare funzionamento delle protezioni elettriche in caso di anomalie e guasti, è indispensabile la presenza della Polizia. Per l’accensione degli impianti, a seguito di modifiche del regolatore semaforico dell’impianto di campagna, è indispensabile la presenza della Polizia per gestire il traffico nel momento delicato dell’accensione e per permettere ai tecnici la verifica della modifica su strada. Tutto questo per rispondere al punto 2) dell’interpellanza, che mi chiedeva le motivazioni sulla necessità di inviare una pattuglia della Polizia Municipale. Nel complesso IREN conferma che gli spegnimenti effettuati sono quelli strettamente necessari per le attività di manutenzione, grazie alle quali si è raggiunta la media di un solo impianto spento al giorno per guasto. Se si considera che l’età media dei regolatori semaforici supera i 15 anni, senza una costante manutenzione si avrebbe un numero di guasti molto superiore, conseguentemente più interventi su guasto e maggior impegno della Polizia. Gli spegnimenti effettuati da IREN sono necessari per effettuare la manutenzione, modifiche e rinnovo, al fine di garantire la massima efficienza degli impianti semaforici e la presenza della Polizia è necessaria per gestire il traffico veicolare e rendere sicure le intersezioni per l’utenza pubblica e privata durante i lavori. IREN ritiene di avere già messo in atto le migliori strategie tecniche per i ridurre i tempi di presidio e impegno del Corpo di Polizia, ma, qualora la Polizia Municipale intendesse rianalizzare le attuali regole, rimane ovviamente a disposizione. Si rammenta che è disponibile un servizio di pronto intervento, che garantisce assistenza continua e che può essere utilizzato per segnalare guasti o situazioni di pericolosità in riferimento ad impianti semaforici. Non tutte le comunicazioni che riceve IREN vengono girate alla Centrale Operativa di Polizia Municipale. In conclusione, si ricorda che la Città, con deliberazione del 3 luglio del 2018, ha approvato la realizzazione del progetto “Torino LED 2”, che prevede di intervenire con un ingente investimento sugli impianti semaforici, effettuando la sostituzione di circa 13.000 lanterne e di circa 414 regolatori semaforici, adeguando a un nuovo Codice della Strada tutti gli impianti. La sostituzione delle lampade a incandescenza con lampade a LED inciderà significativamente sul tasso di guasto, riducendo sostanzialmente il numero di lampade spente sugli impianti semaforici, in ragione della durata maggiore e della maggiore affidabilità nel tempo dei moduli a LED rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. Grazie. |