| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Grazie. Sosterrò con il voto favorevole con grande convinzione sia l’emendamento presentato dalla Consigliera Grippo, sia l’ordine del giorno depositato, dopo approfondita discussione nella Commissione di Diritti e Pari Opportunità, dalla Presidente Carlevaris. Accanto alla convinzione posso soltanto aggiungere una preoccupazione che spero possa essere sfatata nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Noi sappiamo che il DDL sarebbe dovuto arrivare in Aula il 20 e si sarebbe dovuto concludere il lungo percorso di dibattito parlamentare e di audizione con le organizzazioni di rappresentanza e con le diverse forme associative e i diversi interpreti della nostra realtà sociale, cosa che è attualmente a rischio. Mi auguro, com’è stato rassicurato dalle forze di Governo, che il rallentamento dell’invio in Aula sia motivato da condizionamenti oggettivi generali e non sia invece una questione collegata alle relazioni tra le forze politiche e a eventuali timidezze nella necessità di procedere nella direzione dei principi e delle determinazioni contemplate in quella proposta, perché dicendolo con il nome e la forza di tutte le piazze che pochi giorni fa si sono riuniti intorno alla volontà di affermare nel nostro Parlamento quelle condizioni necessarie, non si può fare e non si deve fare un passo indietro. Mi auguro, quindi, che per la quota di responsabilità che il nostro Consiglio Comunale e ciascuna/ciascuno di noi esercita, il nostro contributo nella direzione dell’approvazione rapida e ferma possa essere importante e necessario. La seconda osservazione riguarda quello che è stato già richiamato in alcuni degli interventi precedenti relativamente alle politiche attive. Come sempre tutto ciò che riguarda la piena affermazione della dignità della persona riguarda anche l’insieme delle politiche che si muovono intorno al riconoscimento della persona, dalle politiche educative e formative, alle politiche abitative, alle politiche riguardanti la pubblica comunicazione e l’uso del linguaggio, alle politiche che intervengono sulle sfere di relazione promuovendo il rispetto della persona. Quindi, è necessario che ad esempio quanto è stato fatto, legato alle condizioni dell’accoglienza in emergenza, penso al tema delle case rifugio per le donne maltrattate, penso alle questioni delle Case Arcobaleno per l’ospitalità, ai fini di costruire una determinazione e anche un autodeterminazione da parte di quei giovani che si sono dovuti allontanare dal nucleo familiare perché lì non riuscivano a realizzare pienamente la loro identità e la loro affermazione di sé, nonché le loro determinazioni sul futuro, penso che tutto questo non debba essere affidato a modalità provvisorie di investimenti e di finanziamenti, ma che questo tipo di politiche debbano trovare, appunto, nella dimensione di una cornice legislativa che promuove politiche attive, sia sostanza economica, sia continuità nel futuro. Quindi, per quanto siano state lodevoli le iniziative precedenti dei diversi Ministeri, dei diversi bandi europei, le diverse attivazioni degli Enti Locali ciò che è un principio sostanziale, come quello che stiamo affermando, deve essere perseguito in modo strutturale, quindi dal mio punto di vista è molto importante l’approvazione di questa legge a cui, per quel che mi riguarda nella parte dell’ordine del giorno del Comune, esprimo il mio totale sostegno. Grazie. |