| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Procediamo con l’interpellanza n. mecc. 202001892/002, presentata dal Capogruppo Petrarulo, che ha come oggetto: “Nucleo di Prossimità del Comando di via Bologna: un fiore all’occhiello che l’Amministrazione non intende salvaguardare” SICARI Francesco (Presidente) Risponde la Sindaca Appendino. Prego. APPENDINO Chiara (Sindaca) Grazie Presidente. Do, anche qui, lettura della nota che mi ha preparato il Comandante. Il Nucleo di Polizia Municipale, attualmente denominato “Prossimità”, segue attualmente tre diversi filoni di attività: quella legata al disagio, alla devianza minorale, con attività nelle scuole, protocolli con il Terzo Settore e il Tribunale per i Minorenni, sia in termini di prevenzione, che di polizia giudiziaria e giustizia riparativa, costituendo un’assoluta eccellenza; quella legata alla tutela delle fasce deboli, con particolare attenzione alle truffe ad anziani e violenze familiari, parimenti riconosciuta ed apprezzata; quella legata alla gestione della conflittualità sociale e rapporti di vicinato e simili. Per diversi mesi all’interno del Comando si è attivato un percorso con le Organizzazioni Sindacali, che si concretizzano in incontri periodici per l’analisi di problemi procedurali ed organizzativi, attraverso la condivisione delle informazioni, raccolta di proposte e poi la successiva adozione dei provvedimenti, che spettano al Comandante per competenza e responsabilità. In questi incontri, ma anche in altre sedi direttamente con i colleghi interessati, si è affrontato il tema della possibilità di trasferire presso i Comandi e Sezioni territoriali gli operatori addetti alla gestione delle conflittualità sociali e in questo formati, il cui numero non è però ancora definito. Non si tratta di dispersione di competenze, ma di valorizzazione delle stesse nelle sedi più opportune, cioè i Comandi territoriali, che sono quelli più vicini ai cittadini, cioè quelli di Prossimità. Ovunque l’attività di prossimità si svolge in sede decentrata e non centralizzata. La distribuzione di risorse qualificate ai Comandi territoriali è finalizzata anche alla diffusione del metodo di prossimità, che deve riguardare molte attività del Corpo. Il percorso prevede diverse fasi: la prima, l’ascolto da parte del Comandante mediante colloquio individuale di tutti i componenti del nucleo, per valutarne a fondo competenze, aspirazioni, oltre ad eventuali necessità di natura personale; la seconda, l’individuazione dei Comandi territoriali dove maggiormente si concentrano i casi di conflittualità sociale, tendenzialmente concentrati nella fascia Torino Nord; tre, l’assegnazione delle risorse ai comandi territoriali. In questo modo non si gravano i Comandi territoriali di ulteriori incombenze, ma si mettono a loro diretta disposizione risorse qualificate per affrontare al meglio le richieste dei cittadini, che devono sempre di più e meglio trovare nei nostri Comandi un riferimento di ascolto e risposta ai propri bisogni. Per quanto attiene agli spazi, le sedi non presentano particolari criticità nell’accoglienza di nuovo personale. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Sindaca. Adesso ha facoltà di intervento il Capogruppo Petrarulo per cinque minuti. Prego, Capogruppo Petrarulo. PETRARULO Raffaele Grazie, Presidente. Grazie, Sindaca, della risposta, che naturalmente è quella del Comandante Bezzon, della quale chiedo poi copia, gentilmente, tramite la mia Segreteria, se me la può far avere. Questa interpellanza è importante, Sindaca, sa perché? Perché è una interpellanza che non è che mira a non spostare sulle varie sedi decentrate dei vari Comandi dei Vigili il Nucleo di Prossimità, che è un fiore all’occhiello per quello che riguarda Torino, ricordiamocelo. Io ho avuto il piacere di conoscere alcuni di questi componenti, che lavorano sul territorio, Polizia Locale qui sto parlando, che hanno degli incarichi molto delicati e qualcuno lo ha elencato nelle risposte che le ha dato il Comandante Bezzon, ma che lei sa sicuramente come sono i fatti, ma di sicuro tutti sanno l’importanza di intervenire immediatamente da parte di coloro che hanno una sede centrale. Perché sono per la centralità, che poi può essere data sulle sedi periferiche? È molto semplice. Le faccio un esempio che mi ha portato in prima persona oggi, ma che posso mutuare per quello che riguarda i Vigili Urbani, lei prenda l’esempio dell’ospedale Molinette e prenda l’esempio di un ospedale che sia qua in cintura, senza nulla togliere a Ciriè o a Lanzo: in tutti e due possiamo avere delle grandi risorse, ma quando mancano una o due risorse in quelli più piccoli, naturalmente quello centrale poi supplisce dove manca in quello piccolo. Che significa questo? Che un nucleo formato, forgiato all’interno di via Bologna, quello che oggi è il perno, si può spostare tranquillamente su tutto quello che è il territorio cittadino, non è che questi vanno perché vanno a Mirafiori o vanno su San Paolo o vanno su Barriera di Milano e via discorrendo. E l’intercambiabilità di questo Nucleo all’interno di questa sede fa sì che non sia così difficile che siano specializzati solo su quello. Lei sa benissimo - e lo dico al Comandante Bezzon con tutto il rispetto che ho per il lavoro che può svolgere, deve svolgere e sta svolgendo, a volte bene, a volte un po’ meno, ma come il sottoscritto, ci mancherebbe, chi nulla fa non sbaglia mai nella vita e chi si crede tanto professore poi alla fine non sa neanche essere l’allievo di se stesso -, però il problema è un altro, cara Sindaca, è che se questi personaggi in un numero limitato noi li andiamo a mettere su tutte le otto Circoscrizioni o sedi dei Vigili, che sono numerose, sono diverse da quelle che sono sul territorio, noi andiamo quindi, non dico a dequalificare, ma non c'è più quel riscontro totale, concreto, di tutto il Nucleo di Prossimità. Ecco perché questa interpellanza, che non è di Petrarulo, è un’interpellanza che viene dai cittadini, che viene dagli stessi enti, dagli stessi Vigili Urbani che sono all’interno, non loro stessi l'hanno chiesto, ma hanno fatto trapelare quello che sto dicendo io. E naturalmente io, essendo il politico che naturalmente non ho niente da nascondere, nulla da dire quindi su questo che può essere il futuro di questo nucleo, l’ho letta bene, l’ho guardata e ho detto: sicuramente non possiamo permetterci naturalmente di perdere un Nucleo fondamentale centrale. Ma se casomai volessimo semmai avere anche l’ardire di assumere altri Vigili Urbani, semmai metterli in appoggio sulle sedi decentrate, ma senza smembrare il Nucleo centrale, cioè il Nucleo centrale deve essere forgiante, deve essere quello che fa partire tutto quello che riguarda le cose. Ma si pensi alle violenze sulle donne all’interno delle case, si pensi alle violenze sui minori, si pensi a quelli che sono non... solamente i disturbi del vicinato, che anche quelli vengono svolti dal Nucleo di Prossimità: nel momento in cui vanno a finire in una sede decentrata, lei sa meglio di me che sono già sotto organico oggi, spesso e volentieri poi in quel frangente succede che: “Ma vuoi vedere quest’altra piccola pratica?”, non penso proprio che il Vigile vada a dire: “No, non lo faccio” al Comandante di Sezione. Ecco perché secondo me è importante su questo approfondire. Sicuramente, Sindaca, chiederò l’approfondimento in Commissione, quindi, anzi, lo farò fare immediatamente alla fine di questo nostro colloquio quindi via web per quella che è l’interpellanza. Appena avrò la sua richiesta, naturalmente dirò alla Segretaria di chiedere l’interpellanza e un approfondimento in Commissione in modo che spero ci sia lei, o il Comandante Bezzon, o anche coloro che sono le Organizzazioni Sindacali, lo stesso Nucleo di Prossimità per fare questo. Chiudo, Presidente, non le rubo altro tempo. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Capogruppo Petrarulo. |