| Interventi |
| PETRARULO Raffaele Grazie, Presidente. PETRARULO Raffaele È l'emozione. No, bando agli scherzi. Grazie, Presidente, innanzitutto di averla discussa già oggi questa interpellanza. Come vede, certe volte sono quello che critica, ma vedo che lei su questo lato svolge un servizio non di poco conto, lo dico a chi ci ascolta, avevamo tante interpellanze, non era sicuro che questa oggi fosse discussa, nonostante il problema non sia solamente un problema di piccolo cabotaggio, ma molto importante. Assessore Schellino, ma, vede, io vorrei farle..., poi chiedo, semmai, se poi mi dà la nota scritta di quello che lei ha risposto anche gentilmente tramite i suoi Uffici, ci mancherebbe. Io vorrei anche poter accettare quello che viene detto, che è stato paventato, ma non perché lei non ha detto le cose giuste, lei ha detto quello che nella normalità può succedere, però lei deve anche entrare nella testa della persona civile, dell'onesto cittadino che c'è, bianco, nero, tricolore, di coloro che hanno fatto domanda nei bandi ATC, che per colpa o perché qualcuno più furbo... non mi interessa di che etnia sia, eh, attenzione, perché poi, in questo caso, abbiamo molti di etnia Rom, ma se fossero italiani, se fossero del (incomprensibile) di Petrarulo o di quello di Lo Russo, che vedo entrare adesso, non mi interessa niente, chiunque esso sia, se è Petrarulo che ha sbagliato, paga, se è Lo Russo paga lo stesso. Non è così, non è che si possono occupare le case così come si vuole perché qualcuno entra dentro e poi occorre fare tutta una procedura, se ci sono i minori va avanti e via discorrendo, perché questo lo sappiamo, cioè è come se qualcuno..., c'è il passaparola in queste case di via Ghedini. Ma io ho fatto queste case per esempio perché mi hanno chiamato e sono andato di persona anche grazie a un (incomprensibile) di Circoscrizione, qui parliamo di via Gallina 3, via Ghedini 19, via Maddalene 34, via Ghedini 12, via Moncrivello 5, ecco, quindi sono una punta dell'iceberg di quello che avviene nelle case ATC popolari. La stessa Circoscrizione ha dato sempre sulle case popolari, ai tempi già di Chiamparino, ai tempi di quando c'era Tricarico, che ho visto fuori, che ha fatto delle case ATC un vero serbatoio di questa Circoscrizione, come se fossero il posto migliore, ne ho viste poche in Crocetta, ne ho viste poche in piazza Vittorio, ne ho viste poche a San Paolo. Forse, sa com'è, la stessa Circoscrizione di Barriera di Milano è vista come tutti terreno per conquista per essere eletti, ma poi alla fine è quella in cui nessuno fa più niente. E in questo caso noi abbiamo occupazioni abusive all'interno, quindi perché qualcuno ha fatto il braccio di ferro ed è voluto entrare dentro. In qualsiasi Paese dell'Europa, ma in qualsiasi città, diversamente, si prendono e si sbattono fuori perché non si può buttare giù la porta di casa sua; come se uno venisse a casa sua, la occupano, lei lo sa, deve chiamare, dire a quale titolo, ma non viene sbattuto fuori, non è che uno può entrare e si può fare giustizia da solo, sennò poi avviene quello, si arriverà a quello in una cosa del genere e non va bene. Non va bene perché poi l'attivazione del Prefetto o delle forze di Polizia va fatta dal Comune di Torino, lei lo sa, Ente, Comune, l'ATC vi segnala l'occupazione perché così funziona, lo diciamo anche a chi ci ascolta, l'ATC segnala l'occupazione e poi il Comune decide se e come intervenire e interviene quando? Spesso e volentieri ci sono dei minori, ci mancherebbe, però poi passano mesi, mesi e mesi prima che avvenga quindi lo sgombero, ma non uno sgombero per uno sfratto di incolpevoli in morosità, non uno sgombero perché qualcuno ha perso il lavoro, no, perché qualcuno furbo è entrato lì dentro, ha buttato giù le porte, entra e dice: "Questa è casa mia perché era la libera", poi il passa parola va avanti e ne arrivano altri; lei lo sa, Assessore, che ne arriveranno altri e se non c'è una risposta seria e secca, che non significa essere decisi, significa far rispettare le leggi, noi ne avremmo sicuramente molte altre di più. Quindi, perché faccio questo intervento: non è che tutti quanti solo perché c'è un bambino..., oggi le famiglie ce l'hanno tutti, ma quanta gente coi bambini è qui a fare la caris e chiede l'elemosina, non è che qualcuno arriva in case popolari e pensa... Quelle case tolte, occupate, andavano a famiglie che avevano fatto lista d'attesa da tanto tempo, dovranno essere riattate e riconvertite. Ecco perché il grido che viene dato da quella gente, dagli altri e da tutta Torino stessa, secondo me tanti, perché sono decine e decine e decine di queste case occupate, sta passando quasi il limite, dicendo: "Occupate la casa, tanto poi ci sarà la segnalazione penale", perché c'è la segnalazione penale, ma il processo... io non ho visto andare nessuno in galera di quelli, se non per altri reati, Assessore Schellino, quindi non sono un forcaiolo, ma neanche quello che permette che a casa propria qualcuno entri, butti giù la porta ed entra e poi... E poi vorrei capire anche... perché lei dice, giustamente, la luce non si nega a nessuno, il gas non si nega a nessuno, l'acqua non si nega a nessuno. No, io invece dico la luce e il gas si negano a tutti quelli che non la pagano, incolpevolmente la diamo, c'è un minimo di sussistenza, vanno ad una fontana e se la vanno a prendere... PETRARULO Raffaele Chiudo immediatamente. Non è che qui paga Pantalone per tutti gli altri perché noi abbiamo case occupate di cui io ho chiesto - e infatti chiederò questo, questo l'ho chiesto -, quanto ci costano, perché costano a noi, costano ai cittadini che pagano le tasse. Non è così, sennò facciamo tutto quello che c'è..., non pagano i pullman, non pagano tutti..., però almeno su questo - chiudo, Presidente, mi scusi -, su questo, chiedo veramente il pugno di ferro, Assessore Schellino, soprattutto nei confronti dei furbi che pensano di andare a occupare le case togliendole a quelli che invece sono bisognosi, poveri e stanno zitti, invalidi pure. Grazie, Presidente. |