| Interventi |
| UNIA Alberto (Assessore) Sì, grazie Presidente. L'emendamento è un emendamento che è ovviamente il parere dei Revisori dei Conti che hanno dato parere favorevole; questa delibera che introduce il Piano Economico Finanziario 2020 si basa su concetti leggermente, anzi molto diversi rispetto agli scorsi anni. La deliberazione di ARERA ha cambiato completamente le modalità di redazione del Piano Economico Finanziario, i dati di riferimento non sono più dei preventivi, ma sono a consuntivo, consuntivo anno a meno 2, cioè a due anni dal Piano Economico Finanziario che si sta deliberando. Quindi, per quanto riguarda il 2020, il valore di riferimento è il valore del consuntivo 2018. A differenza del passato, la validazione del Piano Economico Finanziario grezzo proveniente dai gestori deve essere fatta dall'ente territorialmente competente che in base alla vigente legislazione, organizzazione sistema integrato gestione rifiuti regionale coincide coi Consorzi Area Vasta (CAV). La Città di Torino annovera due gestori, quindi: AMIAT, che è il gestore del servizio di raccolta e trasporto rifiuti, nonché lo spazzamento e lavaggio strade, e poi il Comune che è gestore invece della tassa rifiuti. Ciascun gestore ha dovuto inviare formalmente l'elaborazione del proprio Piano Economico Finanziario a partire dalle precise regole definite dal metodo tariffario del servizio integrato di gestione dei rifiuti, inserendo tutti i costi ammissibili indicizzati sia diretti che indiretti, e dando evidenza dei costi estranei al perimetro ARERA, ma il necessario mantenimento del decoro cittadino, servizi igienici, manutenzione del verde orizzontale delle sei aree più importanti, delle direttrici più importanti di accesso alla città e diserbo, valutando infine che vi fossero o meno gli estremi per un conguaglio tra ipotesi del metodo tariffario e il Piano Economico Finanziario scaturito dai dati 2018. Tale valore di conguaglio quindi risulta pari a zero. Il valore finale del Piano Economico Finanziario dipende oltre che dai valori di ingresso forniti dai gestori, anche da alcuni parametri valutati dal Comune nella sua veste di CAV, quale ente territorialmente competente alla validazione del PEF; pertanto, sono stati approfonditi questi parametri: il valore di crescita in funzione della qualità ed implemento perimetro gestionale, sono stati posti al limite superiore; il valore di recupero di efficienza posto al limite inferiore; sono stati conteggiati i costi operativi e incentivanti variabili, i parametri inerenti al coefficiente di gradualità sono stati posti al valore minimo perché tutti gli aspetti - obiettivi di raccolta differenziata, efficacia della preparazione al riutilizzo riciclo, eccetera - sono stati ritenuti soddisfatti in base alle valutazioni effettuate. I parametri in base ai quali vengono suddivisi, i ricavi di vendita di materiale ed energia sono stati posti all'estremo inferiore. Relativamente invece agli effetti della pandemia, quindi dal Covid-19 e alle modalità straordinarie previste da ARERA, sono state inserite valutazioni relative a minori servizi erogati e minori costi di smaltimento e trattamento unitamente ai maggiori costi per incremento di alcuni servizi, le attività di sanificazione delle sedi, di tutti i mezzi e dei dispositivi di protezione individuale dei dipendenti, conteggiati fino al 31/12/2020. L'applicazione dei parametri ARERA comporterebbe un valore di PEF che risulta significativamente superiore a quello risultante dall'applicazione del contratto di servizio tra AMIAT e Città, poiché il MTR di ARERA rappresenta un valore massimo applicabile. La Città si è avvalsa perciò della facoltà di applicare un valore inferiore, avallato ovviamente come (incomprensibile) da AMIAT riducendo alcune voci, in particolare quella relativa agli effetti del Covid-19, i costi incentivanti, una parte dei costi di trattamento e recupero, per un totale di riduzione di circa 8 milioni di euro pari al corrispettivo fissato per il 2020. La presente deliberazione, una volta approvata dal Consiglio, dovrà essere inviata dal CAV Torino ad ARERA per la relativa attività di approvazione formale. |