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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Settembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2020-01799
"NESSUNO PI? SI SIEDE AL TAVOLO (ROM). QUALE STRATEGIA PER IL SUPERAMENTO DELLE BARACCOPOLI ROM?" PRESENTATA IN DATA 20 AGOSTO 2020 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
TEVERE Carlotta

Grazie Presidente e grazie anche agli Assessori intervenuti per la risposta all'interpellanza generale presentata dalle Minoranze. Prima di entrare nel merito, voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso di realizzare ciò che i residenti della zona attigua a via Germagnano e la cittadinanza tutta chiedevano ed attendevano da troppi anni, ovvero la liberazione di quell'enorme area dagli insediamenti rom autorizzati e spontanei, come peraltro chiesto anche dall'Unione Europea, sappiamo bene. Il tema del superamento dei campi rom è da tempo una criticità non solo per le grandi città italiane - Roma e Firenze, solo per fare due esempi, stanno portando avanti iniziative analoghe e sono governate da Forze Politiche diverse - ma anche di altri Paesi europei, tra i quali la vicina Francia. La complessità del tema è stata confermata anche nell'ultima relazione del Senato della Repubblica sull'effettiva applicazione del principio di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica e sull'efficacia dei meccanismi di tutela del 2018. L'Italia, con la strategia nazionale per l'inclusione delle comunità rom, sinti e camminanti, 2012-2020, nate in attuazione della comunicazione 173/2011 della Commissione Europea, ha posto l'esigenza di un superamento irreversibile nell'ottica dei campi rom intesi come luoghi di isolamento e degrado fisico e relazionale, per uno sforzo di avanzamento verso modalità abitative non mono etniche e fondate sulla dislocazione abitativa delle famiglie elaborate sulla base di nuovi patti di concertazione territoriale e di dialogo tra i diversi attori sociali interessati dalla problematica e con la partecipazione diretta degli stessi beneficiari delle azioni, e su questa ottica si è mossa anche questa Amministrazione comunale, la quale già nel programma elettorale aveva esplicitato quale fosse la posizione sui campi ritenuti appunto un sistema abitativo segregante su base etnica, e ha sempre sostenuto che l'isolamento spaziale ha ricadute negative sui percorsi scolastici e lavorativi e per tale motivo andasse superato. L'impresa non è certamente facile, la stessa Commissione Europea nella comunicazione 133 ha affermato che l'integrazione sociale ed economica dei rom richiede un cambiamento di mentalità sia da parte della maggioranza della popolazione che da parte dei membri delle comunità rom e dei loro capi. Sicuramente c'è ancora del lavoro da fare, non è finita qui, chiaramente, per ottemperare interamente alle prescrizioni europee, e ringrazio i Consiglieri delle Minoranze che ci dicono di monitorare; certo, non pensavamo che con la chiusura o il recintare la zona di via Germagnano sia il RIME che gli uffici delle Politiche Sociali abbiano smesso di occuparsi del tema, quindi grazie per questo, riferiremo anche agli uffici che ringraziano e mi riferisco non solo a questo ma anche al superamento dell'altro insediamento autorizzato che sappiamo esserci, c'è ancora in strada dell'Aeroporto, però nel frattempo, come ha detto prima di me il collega Versaci, quell'area di via Germagnano viene bonificata e restituita finalmente dopo tanti anni alla Città. È noto a tutti, e anche le Minoranze l'hanno ammesso oggi in Aula criticando diciamo non tanto l'intervento quanto le modalità dell'intervento, ne sono perfettamente a conoscenza, in particolar modo appunto i colleghi del PD che per anni hanno amministrato la nostra Città lasciando che il campo di via Germagnano vedesse i primi insediamenti a partire dagli anni '90 e crescesse dal 2007, anno in cui ha iniziato a popolarsi fino a raggiungere i numeri che noi tutti abbiamo conosciuto. È noto a loro a maggior ragione visto che in passato sono stati proprio loro ad intraprendere azioni già descritte dall'Assessora Schellino, dalla risposta all'interpellanza, e fissare obiettivi che solo in parte sono stati raggiunti; tra l'altro, questo lo ha accennato anche il collega Versaci prima di me, grazie alla comunicazione 173/2011 che dettava il quadro dell'Unione Europea per le strategie nazionali di integrazione dei rom fino al 2020 appunto, in quegli anni per l'applicazione e il successo di queste strategie nazionali di integrazione l'Europa stanziò a favore degli Stati membri 26,5 miliardi di euro e l'Amministrazione dell'epoca, a guida PD, ebbe a disposizione ben 5 milioni di euro per applicare strategie, realizzare progetti, risultati che però, come abbiamo appena sentito, non sempre... o comunque non sono stati completamente efficaci, e infatti con 5 milioni di euro non sono riusciti a superare il campo di via Germagnano. Quindi, dicevo è noto a tutti che non fosse certamente un quadro di facile o immediata soluzione, ma personalmente ritengo che le questioni bisogna intanto decidere di affrontarle seriamente e questa Amministrazione, la Sindaca e la Maggioranza che la sostiene hanno deciso di affrontarla per risolverla non per fare finta di risolverla; una volta preso l'impegno, ovviamente non solo elettorale ma quello di risolvere un'annosa questione, è necessario occuparsene senza fare propaganda o slogan. È stato necessario studiare e valutare con attenzione, nel rispetto e al fine di tutelare le persone che per anni hanno vissuto nell'area tenendo bene conto delle loro esigenze, tutte le azioni, gli interventi e gli strumenti a disposizione per arrivare al superamento dei campi in quella zona, e soprattutto è stato necessario avere la forza e il coraggio di arrivare alla fine, altrimenti tutto il lavoro fatto sarebbe stato vano. Il tutto come, è stato meglio spiegato...

TEVERE Carlotta

Sì, velocissima, è stato fatto proponendo a ciascun nucleo una soluzione che tenesse conto anche dei progetti ai quali avevano precedentemente partecipato senza concludere il percorso offerto e qualcuno, come già detto, ha deciso di non accettare l'aiuto. Il giorno successivo alla conferenza stampa abbiamo visto che i giornali hanno pubblicato foto e video di nuovi insediamenti, non hanno però specificato che l'Amministrazione fosse bene a conoscenza, attraverso il reparto informativo minoranze etniche, delle situazioni monitorate da tempo. Sono stati specificati i numeri e le circostanze che si sono formate appunto in piazza D'Armi e in via Reiss Romoli e sono state riassunte tutte le tappe. Questo a dimostrazione che le cose vanno seguite, ci si lavora, non si fa propaganda elettorale sventolando non meglio precisati interventi, vedasi le cosiddette ruspe. Il risultato è stato raggiunto con la mediazione, il dialogo, il confronto e la volontà di entrambe le parti di trovare una soluzione, altrimenti è chiaro che sarebbe diventata azione di forza che mai questa Amministrazione ha manifestato la volontà di attuare. Un risultato ottenuto grazie al prezioso lavoro delle professionalità di cui questo Comune dispone, nel caso di specie gli uffici coinvolti sono quelli delle Politiche Sociali e il Reparto Informativo Minoranze Etniche della Polizia Municipale, persone dotate di profonda competenza e sensibilità, tali da giungere alla fine del percorso senza che vi sia stata tensione alcuna e approfitto di questo spazio per ringraziare tutti pubblicamente. Oggi diamo atto di uno dei tanti risultati portati a termine da questa Amministrazione 5 Stelle...

TEVERE Carlotta

... MOI, solo per citare un altro che si protraeva da anni praticamente abbandonato a se stesso, a beneficio di tutta la Città e della sua cittadinanza. Non finisce qui ovviamente, continuiamo a lavorare, poche parole, niente slogan, solo fatti. Grazie.

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