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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Luglio 2020 ore 12,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-01561
ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2020-2022 AI SENSI DELL'ARTICOLO 175, COMMA 8, DEL D.LGS. N.267/2000.
Interventi
LO RUSSO Stefano
Ah sì, scusi.

LO RUSSO Stefano
Grazie. Questo assestamento recepisce un’iniziativa piuttosto importante mossa da
ANCI e non da lei, Sindaca Appendino, anzi le cronache di questi famosi incontri che
avete avuto come Sindaci delle Città Metropolitane col Governo l’hanno sempre vista
piuttosto defilata e hanno visto altri Sindaci, invece, in prima linea a battere i pugni
relativamente a quelle che erano le somme in qualche modo dovute e che poi con
grande fatica sono state in qualche modo erogate ai Comuni. Poi noi siamo abituati ai
suoi atteggiamenti di prendersi meriti di altri, però se avessimo dovuto aspettare
un’iniziativa del Comune di Torino per ottenere i fondi dal Governo, temiamo che non
avremmo avuto grandissimo conforto.
Come giustamente faceva rilevare lei, in questo assestamento sono incluse somme
piuttosto rilevanti derivanti da questa capienza finanziaria che vengono via via allocate
secondo scelte che, evidentemente, mi si passi il termine, non potrebbero essere diverse,
e che sono state decise, in termini di importi, in maniera del tutto unilaterale. Allora, noi
non abbiamo ben capito questo appello all’unità e buoni sentimenti che sostanzialmente
dovrebbero regolare i rapporti tra Maggioranza e Minoranza, perché se fosse un appello
sincero sarebbe applicato su tutte le questioni che riguardano questa Città, mica solo
sull’assestamento di Bilancio al Bilancio previsionale. Sarebbero state applicate alle
decine di deliberazioni che sono state imposte dalla Maggioranza consiliare in questa
Sala Rossa in questi anni, ma senza andare tanto lontano banalmente penso alla
questione della linea 2 della Metropolitana, Sindaca Appendino, dove di fatto non solo
non c’è stata alcuna concertazione con le Minoranze, ma proprio le Minoranze vengono
sbeffeggiate tutte le volte che sollevano una questione. Allora noi ovviamente con garbo
le diciamo che di buoni sentimenti - ovviamente ci fa piacere, meglio i buoni sentimenti
e gli auspici all’unità che gli insulti eh, attenzione bene - meglio i buoni sentimenti e in
qualche modo questo afflato che vedo che coinvolge in maniera assolutamente partecipe
Forza Italia, da un po’ di Consigli a questa parte, che in quest’Aula continua a garantire
il numero legale e di fatto a garantire la sopravvivenza di una Maggioranza politica
perché, caro collega Napoli, la cito esplicitamente, sarà tutto vero quello che lei dice, le
segnalo sommessamente che questa Maggioranza vive col suo voto, perché una volta
non c’è uno, un’altra volta non c’è l’altro, l’altra volta sbaglia a votare, però quello che
capita è questo di fatto e lei sa bene che poi in politica conta cosa diciamo e poi conta
cosa votiamo, anzi talvolta agli atti resta più quello che votiamo di quello che diciamo.
In questo assestamento, come ha ricordato l’Assessore Rolando, sono presenti i
recepimenti di una manovra che noi non abbiamo minimamente condiviso, che riguarda
la dilazione di un debito, ad incremento, di oltre 50 milioni di euro di mutui, e riteniamo
pertanto, certamente, di trovare una collocazione, nella nostra espressione di voto,
mediana, tra un istinto, non condividendo né l’impostazione di bilancio e
conseguentemente anche l’assestamento perché, ribadisco, qui l’unica cosa che è stata
fatta è stata umiliarla l’Opposizione, la Minoranza consiliare in questi anni, su tutte le
scelte, a furia di numeri, a furia di votazioni, a furia di schiaffoni, e che adesso, io la
capisco Sindaca Appendino, siete 20, lei è la ventunesima, se lei esce da quest’Aula non
avete più i numeri, stiamo andando verso la fine del mandato, lo capisco che adesso c’è
un cambio di rotta, però questo cambio di rotta deve poi avere una concretezza che va
oltre i suoi auspici in Sala Rossa, Sindaca Appendino. Dimostri concretamente di
costruire, sotto il profilo politico, le strategie unitarie nell’interesse di questa città, lo
dimostri, ha enne mila occasioni per farlo, non ne azzecca una. Cioè, quando ha i
numeri per farlo, se ne strafrega della concordia istituzionale, quando i numeri
traballano viene qua e fa i generici auspici al “Volemose bene”.
Allora, noi con coerenza, come abbiamo sempre fatto, stiamo al merito delle
deliberazioni e di questi giochi e giochini relazionali... diciamo così, li lasciamo per
altre sedi, siamo indecisi ovviamente su cosa votare perché una parte delle azioni che
verranno fatte in recepimento le condividiamo, non le condividiamo tutte e per questa
ragione non parteciperemo alla votazione.

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