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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Luglio 2020 ore 12,00
Paragrafo n. 18

Comunicazioni della Sindaca su “Alienazione terreni Pian del Lot”.
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Procediamo adesso con l’ultima richiesta di comunicazioni, quella pervenuta dal
Vicepresidente Lavolta, che ha come tema: “Alienazione terreni Pian del Lot”.
Risponde l’Assessore Iaria, prego.

IARIA Antonino (Assessore)
Buongiorno a tutti e tutte e bentornati... bentornate. Allora, io rispondo volentieri a
questa richiesta di comunicazioni innanzitutto per chiarire un aspetto molto importante:
nella richiesta di comunicazioni si parla della possibile svendita del lotto legato appunto
alla richiesta di comunicazioni, che per inciso è la cascina Rabby e le sue relative
pertinenze. Non so se tutti sanno che questo lotto è stato venduto dalla Città della
Salute, quindi non dal Comune di Torino, e se ci sono dubbi sul valore di perizia non è
qui che si devono... come dire, manifestare. Per quanto invece riguarda il tipo di
intervento, abbiamo interloquito con il professionista e con la proprietà e possiamo dare
le seguenti informazioni: innanzitutto, l’area venduta e le relative pertinenze non
interessano il sacrario del Pian del Lot, il sacrario del Pian del Lot è fuori da quest’area
di pertinenza; all’interno dell’area di pertinenza che è, come vi dicevo prima, la cascina
Rabby e una parte di parco collinare, vi sono 8 manufatti che sono vecchie postazioni
belliche, rifugi o postazioni di tiro, che adesso tra l’altro sono anche coperte in gran
parte dalla vegetazione. Come hanno specificato la proprietà e il professionista,
l’intervento di recupero riguarda esclusivamente la cascina Rabby, per quanto riguarda
le aree esterne, dove sono presenti questi manufatti bellici, verranno... è intenzione della
proprietà innanzitutto ripulire dalla vegetazione che ha nascosto questi residuati bellici e
collaborare con la Città per inserirle in un possibile percorso visitabile; quindi questa...
diciamo, apertura della proprietà può rispondere anche in parte alla richiesta dell’ANPI
che chiedeva appunto per quel lotto di valorizzare in un certo senso questo importante
luogo dedicato ad una pagina molto triste della Seconda Guerra Mondiale. Ricordo
anche che non esiste un vincolo specifico sui manufatti ma è sempre valido il vincolo di
parco collinare, quindi non c’è nessuna possibilità di costruire nuovi manufatti
all’interno dell’area che ho descritto prima, che fa parte della proprietà messa in
vendita.
Non ho altro da dire... sì, quindi come ho già detto prima, l’intervento - non so se l’ho
detto ma lo ripeto - l’intervento comunque riguarda solo il restauro architettonico della
cascina che sarà trasformata in un agriturismo residenza... agrituristico-alberghiera.
Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Assessore. Adesso possono intervenire i Gruppi per un tempo non
superiore a cinque minuti. Prego, Vicepresidente Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente)
È sorprendente la naturalezza con la quale l’Assessore all’Urbanistica della Città di
Torino trova naturale, appunto, che un luogo importante della nostra memoria collettiva
che ha visto trucidati 27 partigiani la mattina del 2 aprile del 1944 dalle truppe fasciste e
naziste, qui sulla collina torinese, diventi un agriturismo. L’ha detto in premessa
alzando le mani, riconoscendo che non c’è una responsabilità diretta
dell’Amministrazione perché questa vendita è avvenuta da parte della Città della Salute.
Omette, l’Assessore Iaria, che il 19 febbraio del 2017 il suo predecessore, l’Assessore
Montanari, quindi l’Assessore all’Urbanistica, aveva lì svolto un sopralluogo insieme
all’Associazione Nazionale Partigiani Italiani che proponevano un progetto alternativo
all’alienazione; omette in questa sede, l’Assessore Unia, che la Città di Torino era
direttamente coinvolta in un’attività di valorizzazione di quel luogo e di garanzia del
rispetto della memoria di quel luogo; e mi sorprende il fatto che lui si stupisca che io mi
son permesso di dire che quel luogo è stato svenduto perché la perizia aveva messo a
bando quel luogo ad un valore che è pari a 1.500.000 euro, questo soggetto privato che
se lo è aggiudicato l’ha portato a casa con poco più di 700.000 euro.
Allora, mi dispiaccio del fatto che nonostante l’appello dell’ANPI, che ringrazio
pubblicamente, unito tra l’altro all’adesione delle principali figure istituzionali della
città - dal Presidente del Museo Diffuso della Resistenza, all’Arcivescovo Nosiglia, solo
per citarne alcuni - questa Amministrazione dimostri che probabilmente quel luogo non
merita di appartenere a tutti. Io sono particolarmente curioso di sapere come questi
intendimenti, a fronte di un incontro che ci ha raccontato l’Amministrazione, come
questi intendimenti poi atterreranno concretamente all’interno di protocolli di intesa
piuttosto che atti amministrativi, come si formalizzeranno questi impegni da parte
dell’acquirente, Assessore Iaria? Quali saranno i vincoli e in quali condizioni
l’Amministrazione potrà porre dei vincoli dopo che invece ha rinunciato completamente
alla possibilità di evitare che quel luogo si potesse vendere? Mi sarei aspettato maggior
rispetto nei confronti dell’intera comunità; mi sarei aspettato maggior rispetto nei
confronti di un luogo che, tra l’altro, il 2 aprile di ogni anno la Sindaca con la sua
presenza celebra e commemora. Sono proprio curioso di sapere con quale faccia la
Sindaca Appendino il prossimo 2 aprile andrà a commemorare i 27 partigiani trucidati il
2 aprile del 1944 sulla collina torinese.
Mi dispiaccio anche del fatto che probabilmente questa discussione non è abbastanza
importante per meritare la presenza della Sindaca in Aula.

SICARI Francesco (Presidente)
Prego, Capogruppo Sganga.

SGANGA Valentina
Sì, grazie Presidente, ma io trovo che il Vicepresidente Lavolta bene abbia fatto a porre
questo tema e mi auguro che possa essere oggetto di un approfondimento in
Commissione qualora il Presidente Giovara volesse ospitarlo appunto in Commissione
Cultura, una Commissione che potrebbe ospitare tanto il Presidente Mastroianni quanto
la Papotti.
Onestamente, da quanto ho avuto modo di capire, la vendita risale al 2018, quindi
parliamo comunque di un momento in cui la Regione era ancora governata dal
centrosinistra e dall’ex Governatore Chiamparino; è grave certamente che si sia
proceduto ad una vendita, mi auguro che la Commissione possa servire - qualora si farà,
e sarà mia premura chiederla - ad approfondire, vedere e valutare la possibilità di
applicare su quel terreno dei vincoli appunto storico-sociali. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Capogruppo Sganga. Ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri?
Allora se non ci sono interventi, possiamo dare le comunicazioni per discusse e
procedere con il nostro Ordine dei Lavori.
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