| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Procediamo adesso con l’ultima richiesta di comunicazioni, quella pervenuta dal Vicepresidente Lavolta, che ha come tema: “Alienazione terreni Pian del Lot”. Risponde l’Assessore Iaria, prego. IARIA Antonino (Assessore) Buongiorno a tutti e tutte e bentornati... bentornate. Allora, io rispondo volentieri a questa richiesta di comunicazioni innanzitutto per chiarire un aspetto molto importante: nella richiesta di comunicazioni si parla della possibile svendita del lotto legato appunto alla richiesta di comunicazioni, che per inciso è la cascina Rabby e le sue relative pertinenze. Non so se tutti sanno che questo lotto è stato venduto dalla Città della Salute, quindi non dal Comune di Torino, e se ci sono dubbi sul valore di perizia non è qui che si devono... come dire, manifestare. Per quanto invece riguarda il tipo di intervento, abbiamo interloquito con il professionista e con la proprietà e possiamo dare le seguenti informazioni: innanzitutto, l’area venduta e le relative pertinenze non interessano il sacrario del Pian del Lot, il sacrario del Pian del Lot è fuori da quest’area di pertinenza; all’interno dell’area di pertinenza che è, come vi dicevo prima, la cascina Rabby e una parte di parco collinare, vi sono 8 manufatti che sono vecchie postazioni belliche, rifugi o postazioni di tiro, che adesso tra l’altro sono anche coperte in gran parte dalla vegetazione. Come hanno specificato la proprietà e il professionista, l’intervento di recupero riguarda esclusivamente la cascina Rabby, per quanto riguarda le aree esterne, dove sono presenti questi manufatti bellici, verranno... è intenzione della proprietà innanzitutto ripulire dalla vegetazione che ha nascosto questi residuati bellici e collaborare con la Città per inserirle in un possibile percorso visitabile; quindi questa... diciamo, apertura della proprietà può rispondere anche in parte alla richiesta dell’ANPI che chiedeva appunto per quel lotto di valorizzare in un certo senso questo importante luogo dedicato ad una pagina molto triste della Seconda Guerra Mondiale. Ricordo anche che non esiste un vincolo specifico sui manufatti ma è sempre valido il vincolo di parco collinare, quindi non c’è nessuna possibilità di costruire nuovi manufatti all’interno dell’area che ho descritto prima, che fa parte della proprietà messa in vendita. Non ho altro da dire... sì, quindi come ho già detto prima, l’intervento - non so se l’ho detto ma lo ripeto - l’intervento comunque riguarda solo il restauro architettonico della cascina che sarà trasformata in un agriturismo residenza... agrituristico-alberghiera. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Assessore. Adesso possono intervenire i Gruppi per un tempo non superiore a cinque minuti. Prego, Vicepresidente Lavolta. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente) È sorprendente la naturalezza con la quale l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino trova naturale, appunto, che un luogo importante della nostra memoria collettiva che ha visto trucidati 27 partigiani la mattina del 2 aprile del 1944 dalle truppe fasciste e naziste, qui sulla collina torinese, diventi un agriturismo. L’ha detto in premessa alzando le mani, riconoscendo che non c’è una responsabilità diretta dell’Amministrazione perché questa vendita è avvenuta da parte della Città della Salute. Omette, l’Assessore Iaria, che il 19 febbraio del 2017 il suo predecessore, l’Assessore Montanari, quindi l’Assessore all’Urbanistica, aveva lì svolto un sopralluogo insieme all’Associazione Nazionale Partigiani Italiani che proponevano un progetto alternativo all’alienazione; omette in questa sede, l’Assessore Unia, che la Città di Torino era direttamente coinvolta in un’attività di valorizzazione di quel luogo e di garanzia del rispetto della memoria di quel luogo; e mi sorprende il fatto che lui si stupisca che io mi son permesso di dire che quel luogo è stato svenduto perché la perizia aveva messo a bando quel luogo ad un valore che è pari a 1.500.000 euro, questo soggetto privato che se lo è aggiudicato l’ha portato a casa con poco più di 700.000 euro. Allora, mi dispiaccio del fatto che nonostante l’appello dell’ANPI, che ringrazio pubblicamente, unito tra l’altro all’adesione delle principali figure istituzionali della città - dal Presidente del Museo Diffuso della Resistenza, all’Arcivescovo Nosiglia, solo per citarne alcuni - questa Amministrazione dimostri che probabilmente quel luogo non merita di appartenere a tutti. Io sono particolarmente curioso di sapere come questi intendimenti, a fronte di un incontro che ci ha raccontato l’Amministrazione, come questi intendimenti poi atterreranno concretamente all’interno di protocolli di intesa piuttosto che atti amministrativi, come si formalizzeranno questi impegni da parte dell’acquirente, Assessore Iaria? Quali saranno i vincoli e in quali condizioni l’Amministrazione potrà porre dei vincoli dopo che invece ha rinunciato completamente alla possibilità di evitare che quel luogo si potesse vendere? Mi sarei aspettato maggior rispetto nei confronti dell’intera comunità; mi sarei aspettato maggior rispetto nei confronti di un luogo che, tra l’altro, il 2 aprile di ogni anno la Sindaca con la sua presenza celebra e commemora. Sono proprio curioso di sapere con quale faccia la Sindaca Appendino il prossimo 2 aprile andrà a commemorare i 27 partigiani trucidati il 2 aprile del 1944 sulla collina torinese. Mi dispiaccio anche del fatto che probabilmente questa discussione non è abbastanza importante per meritare la presenza della Sindaca in Aula. SICARI Francesco (Presidente) Prego, Capogruppo Sganga. SGANGA Valentina Sì, grazie Presidente, ma io trovo che il Vicepresidente Lavolta bene abbia fatto a porre questo tema e mi auguro che possa essere oggetto di un approfondimento in Commissione qualora il Presidente Giovara volesse ospitarlo appunto in Commissione Cultura, una Commissione che potrebbe ospitare tanto il Presidente Mastroianni quanto la Papotti. Onestamente, da quanto ho avuto modo di capire, la vendita risale al 2018, quindi parliamo comunque di un momento in cui la Regione era ancora governata dal centrosinistra e dall’ex Governatore Chiamparino; è grave certamente che si sia proceduto ad una vendita, mi auguro che la Commissione possa servire - qualora si farà, e sarà mia premura chiederla - ad approfondire, vedere e valutare la possibilità di applicare su quel terreno dei vincoli appunto storico-sociali. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Capogruppo Sganga. Ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri? Allora se non ci sono interventi, possiamo dare le comunicazioni per discusse e procedere con il nostro Ordine dei Lavori. |