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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200708478/02, presentata in data 26 novembre 2007, avente per oggetto: "Maggior sicurezza e prevenzione lungo le sponde del Po" COPPOLA Michele (Vicepresidente) Risponde l'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Lungo il Po esistono alcuni tratti che già presentano una protezione: lo stesso percorso ciclopedonale che stiamo costruendo sulla sponda destra, tra il Ponte Balbis e il tratto prospiciente al Borgo Medioevale, tra le opere da realizzare, prevede anche il parapetto. Vi sono, però, punti di particolare delicatezza e difficoltà: in particolare, quello a cui fa riferimento il Consigliere, cioè i Murazzi, dove, negli anni, ci sono stati alcuni interventi di posa parziale di transenne. L'ipotesi della transennatura completa ha prodotto un orientamento negativo, essendo necessari varchi per l'accesso diretto al fiume ed esistendo vincoli ed orientamenti sia della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici sia dell'Autorità del Po. La preoccupazione della Soprintendenza riguardo alla salvaguardia dei Murazzi è quella di non alterarne la scenografia; il Magistrato del Po, invece, sostiene che, in caso di piena, le transenne potrebbero essere un impedimento al deflusso delle acque, perché potrebbero rappresentare un pericolo, fungendo da barriera per il materiale solido trasportato. Come il Consigliere sa, i corsi d'acqua hanno bisogno di misure particolari di sicurezza. Inoltre, le stesse transenne potrebbero essere utilizzate come appoggio o per sedersi, determinando una minore attenzione al fatto che vi sia il fiume e conseguenti cadute accidentali, soprattutto nei momenti di grande folla. Si può ipotizzare di aumentare la segnaletica di pericolo lungo il bordo, senza dimenticare, però, che, nella parte nord dei Murazzi, lungo il fiume, abbiamo creato un percorso sperimentale per non vedenti senza barriere (è un progetto pilota che prevede una serie di tavole che illustrano la scena - collina, corso delle acque, eccetera -, e che rappresenta un percorso complesso per i non vedenti), che necessita che il bordo sia mantenuto libero (così come richiesto, tra l'altro, dai vincoli esistenti sui Murazzi). Visto il richiamo alla necessità di garantire sicurezza, oltre ad assumere l'impegno di potenziare la segnaletica, non posso fare altro: trovare altre soluzioni (come, ad esempio, la protezione di tutto il percorso) rappresenta un'ipotesi difficile, proprio perché motivi di sicurezza e di salvaguardia architettonica non hanno mai permesso di adottare misure di questo genere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio l'Assessore per la risposta puntuale. E' quasi come chiedere ai bagnanti sugli scogli di arginare gli scogli. Evidentemente, l'interpellanza nasceva sì da una valutazione puntuale, ma soprattutto dagli avvenimenti più recenti (la morte di un ragazzo, il cui corpo è stato ritrovato qualche giorno dopo) e dalle preoccupazioni che chiunque di noi può avere passeggiando lungo il fiume, soprattutto quando c'è folla e soprattutto se in compagnia di anziani e bambini. Mi si potrebbe chiedere il motivo per cui la sera ci si debba recare in quella zona: il motivo è che, visto che i Murazzi sono di tutti, bisogna cercare di farli conoscere, anche perché si tratta di uno scorcio molto bello di Torino. Così come ha riferito l'Assessore, non credo che ci siano soluzioni; mi sembra però interessante l'idea di qualificare - piuttosto che potenziare - la segnaletica, magari rendendola idonea al valore artistico-architettonico della città, non solo lungo i Murazzi, ma, verosimilmente, lungo tutte le rive del fiume. Teniamo presente che ci sono diverse attività, ci sono i pescatori, e quindi c'è una conoscenza chiara dei rischi, ma talvolta non guasta ricordarlo a chi, ad esempio, si approccia a percorrere le piste ciclopedonali o ciclabili e via di seguito. Quindi è positivo il fatto di creare una iniziativa, magari partendo da una sperimentazione in un punto ed estendendola, eventualmente, in un momento successivo. Le "non barriere" per i non vedenti rappresentano, dal mio punto di vista, un'iniziativa lodevole, che curioso di veder applicata (non ne conoscevo il contenuto). Come l'interpellante precedente, oltre ad essere soddisfatto, attendo rispondenze eventuali e riscontri futuri in merito ad entrambe le iniziative, ma soprattutto circa il miglioramento della segnaletica di avvertimento del pericolo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |