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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Dicembre 2007 ore 15,00
Paragrafo n. 38
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-08790
CANDIDATURA DELLA CITTA` DI TORINO AI GIOCHI OLIMPICI DELLA GIOVENTU` DEL 2010 (YOUTH OLIMPIC GAMES). LOCALIZZAZIONE DEL VILLAGGIO OLIMPICO E LINEE GUIDA DI INTERVENTO.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200708790/09, presentata dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2007, avente per oggetto:
"Candidatura della Città di Torino ai Giochi Olimpici della Gioventù del 2010 (Youth Olimpic Games). Localizzazione del Villaggio Olimpico e linee guida di intervento"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 6/12/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 4 emendamenti da parte dell'Assessore Viano, che sono il risultato della discussione avvenuta in Commissione.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
(presenti 31, favorevoli 31).
L'emendamento n. 1 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
(Approvato con lo stesso esito del precedente).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
(stesso esito)

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
(stesso esito).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
A nome dei tre Gruppi della sinistra, dichiaro che voteremo a favore di questa deliberazione, coerentemente con gli impegni assunti in Commissione e il mandato dato all'Assessore rispetto alla stesura degli emendamenti.
Abbiamo condiviso la filosofia che ha mosso la scrittura degli emendamenti stessi da parte dell'Assessore e, ancora una volta, vorremmo che s'iniziasse un ragionamento sulle destinazioni d'uso di spazi ed aree industriali che, progressivamente, nel corso degli anni e in varie aree della città, sono stati destinati ad usi diversi.
Quindi, indipendentemente dal caso specifico, auspichiamo naturalmente che la città veda l'assegnazione dei Giochi Olimpici del 2010 (infatti, ci risulta che, in queste ore o in questi giorni, Torino potrebbe essere indicata nella short-list), ci preoccupa il tema più generale delle trasformazioni urbanistiche, considerando che l'area su cui insisterebbe l'eventuale villaggio post-olimpico (a proposito del quale immagino ci esprimeremo, in seguito, con altri atti deliberativi) è segnata da una crisi industriale e da una vicenda travagliata, che negli anni scorsi ha coinvolto circa 350 famiglie.
Perciò, la nostra preoccupazione è quella di riuscire a conciliare la trasformazione urbanistica di quello e degli altri territori coinvolti nelle crisi industriali con la necessità di sviluppare e garantire ai territori della città uno sviluppo che non sia solamente quello delle destinazioni a terziario e commerciali, ma anche di tipo produttivo.
Da qui sorge la necessità di approfondire, sia rispetto alla vicenda ex Aspera Motors - ora mi sfugge il nome della ditta, perché aveva un altro nome, provvisorio... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tecumseh.
Al di là di questo, appunto, ci preoccupava garantire una discussione globale sulle future destinazioni. Esistono altri importanti stabilimenti industriali che, a breve, potrebbero vedere una riconversione, ma non cito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. L'Assessore ha fatto questa citazione fuori verbale, quindi, a mia volta, mi asterrò dal farla.
Pertanto, apprezzando la disponibilità dimostrata dall'Assessore con gli emendamenti scritti, voteremo a favore, poiché siamo d'accordo sulla necessità di offrire le stesse garanzie anche a questa porzione di città, peraltro non coinvolta dai siti olimpici, in vista delle Olimpiadi del 2006, motivo di ulteriore recriminazione da parte degli amministratori locali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Vorrei solamente fare una considerazione, peraltro già emersa in Commissione; cioè, a parer mio, dev'esserci comunque un progetto complessivo della Città, perché non è possibile che, ogniqualvolta sia candidata a qualcosa come i Mondiali di calcio, le Olimpiadi, i Giochi della gioventù o quant'altro (magari, poi, ci saranno i Giochi di atletica leggera), debba sempre spendere altri soldi per realizzare una struttura nuova, senza sapere poi che cosa farsene, solamente per non averne preventivato un utilizzo futuro, limitandosi semplicemente a pensare all'uso più immediato.
Quindi, secondo me, a Torino ci dovrebbe essere un concetto, un programma generale, in modo che possa esistere una struttura che, di volta in volta, sia "recipiente" di queste attività, anche se con diversi "specchi", perché, comunque, non si tratta sempre della stessa attività.
Però, se abbiamo già un Villaggio Olimpico, mi domando perché non possa essere usato, e, se abbiamo già residenze che sono state olimpiche, perché non si sia pensato di lasciarne qualcuna vuota per poterla adibire ad attività simili.
Quindi, anche se mi farebbe piacere che Torino potesse ospitare i Giochi Olimpici della Gioventù (anzi, ben venga che arrivino giovani a Torino), mi asterrò per questo semplice motivo: si tratta di un principio, perciò, bisogna realizzare una struttura e pensare ad un progetto generale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano, per la replica.

VIANO Mario (Assessore)
Il mio intervento sarà breve, in modo da conciliare l'esigenza di contenere i tempi con la necessità, comunque, di replicare alle osservazioni poste dai Consiglieri.
Innanzitutto, per quanto riguarda il tema generale della disciplina delle aree industriali dismesse, posso rispondere che, certamente, la prossima occasione di un documento programmatico di riferimento includerà anche l'esame e la proposta su questo tema, quindi, potremo sicuramente valutare compiutamente la questione con riferimento a tutto il territorio cittadino.
Poi, molto francamente, devo dire che abbiamo lungamente - veramente a lungo, ci tengo a sottolinearlo - cercato di trovare il modo di gestire il Villaggio Olimpico in regime di continuità, per destinarlo a struttura di ospitalità in senso lato, per supportare con idonei servizi residenziali tutte le iniziative, gli eventi di carattere sportivo e non che, in un modo o nell'altro, si sarebbero potuti presentare sulla scena, sulla quale avremmo potuto candidarci all'ospitalità.
Il tema - faccio solamente un accenno, perché ne potremo poi discutere diffusamente in Commissione -, che emerge ogni volta, è l'assoluta discontinuità temporale del periodo di utilizzazione di tali strutture per queste finalità specifiche; perciò, sarebbe necessario mantenere, nella disponibilità in senso lato della Città, una risorsa immobiliare estremamente importante, che significa investimenti con un ritorno molto modesto, poiché il tempo d'utilizzo è molto limitato, con successivi problemi e costi gestionali tutt'altro che indifferenti.
La soluzione che abbiamo scelto, in questo caso, è stata quella di cercare di capire, con gli operatori privati, se potessimo acquisire, attraverso un'intesa, la disponibilità totale di questo intervento di carattere immobiliare, destinato in prospettiva ad usi ordinari residenziali, commerciali e terziari, offrendo delle contropartite (di modesta portata, ma delle contropartite), anziché pagare sostanzialmente l'onere dell'uso temporaneo del bene a fini pubblici.
Il punto di equilibrio è rappresentato da questa deliberazione.
Non pretendo che ci sia condivisione, essendo già stata esaminata puntualmente in Commissione; naturalmente sono disponibilissimo a fornire elementi di maggiore dettaglio alla prima occasione di Commissione in cui si discuta del tema generale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione:
(presenti 32, favorevoli 31, astenuti 1).
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
(concessa con lo stesso esito).
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