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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Luglio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2020-01411
"DISABILI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS: COME AUMENTARE LE DIFFICOLT? DI CHI GI? ? SVANTAGGIATO" PRESENTATA IN DATA 23 GIUGNO 2020 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Passiamo all'interpellanza successiva, di cui verifico però la presenza del Consigliere
Tresso e dall’Assessora Maria Lapietra. Se mi date il via, io inizio a leggervi
l’interpellanza.

TRESSO Francesco
Io ci sono, Presidente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto. Assessora Lapietra.

LAPIETRA Maria (Assessore)
Sì, sì, ci sono anch'io.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto, grazie, vi ringrazio. Allora, si tratta della interpellanza n. mecc.
202001411/002:

“Disabili al tempo del Coronavirus: come aumentare le difficoltà
di chi già è svantaggiato”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 23 giugno del 2020, il primo firmatario è il Consigliere Tresso
a cui si uniscono i Consiglieri Magliano e Pollicino e do subito la parola all'Assessora
Lapietra per i cinque minuti accordati da Statuto e Regolamento.

LAPIETRA Maria (Assessora)
Si, buonasera a tutti. Vorrei fare una premessa, visto che si parla, appunto di permessi,
di permessi cura e quindi dei permessi che la Città rilascia dal ’92. Tale contrassegno,
difatti, a differenza degli altri permessi rilasciati, per come viene disciplinato e per le
caratteristiche che lo contraddistinguono, svolge anche la funzione di un documento di
riconoscimento, infatti prevede non solo l’apposizione della fotografia, ma anche la
sottoscrizione del titolare al momento della consegna che pertanto deve avvenire in
presenza della persona, di persona o il suo legale rappresentante. Infatti il CUDE è
rilasciato alla persona disabile ed è strettamente personale. Il titolare può avvalersene su
ogni veicolo privato su cui intende viaggiare, su tutto il territorio della Comunità
Europea e quindi è fondamentale poter riconoscere l’avente diritto sulla base dei dati
riportati sul contrassegno stesso. L'ufficio che si occupa delle istruttorie e del rilascio
dei contrassegni, unitamente a tutti i permessi di circolazione della Città è l'Ufficio
Permessi ZTL, sito in via Cavour 29. Prima dell'emergenza sanitaria, dovuta al
diffondersi del virus COVID-19, il CUDE se presentata istanza con documentazione
direttamente di persona allo sportello, veniva rilasciato contestualmente con un solo
accesso della persona disabile all’ufficio. A seguito dell'emergenza sanitaria nazionale
si è disposta, per note ragioni la chiusura dell'Ufficio Permessi, adottando
conseguentemente, dapprima l'estensione della validità dei CUDE scaduti dal 17 marzo
fino al 31 agosto 2020 e poi anche la sospensione dell'operatività della zona a traffico
limitato (incomprensibile). Durante il periodo di chiusura al pubblico si è proceduto,
stante l'operatività solo da remoto dell’operatore in smart working, ad implementare la
possibilità di inoltro attraverso e-mail di tutte le istanze relative ad ogni tipologia di
permesso o contrassegno, rinviando al momento della successiva riapertura al pubblico
per la consegna dei permessi concessi sulla base delle istruttorie già effettuate. Per
sicurezza e per controllare i flussi e la presenza delle persone presso l'ufficio e tenere
traccia di ogni ingresso per eventuali futuri riscontri, la consegna può avvenire allo
status solo previo appuntamento dato dall'ufficio all'utenza. Di tali disposizioni si è data
ampia e persistente comunicazione sulle pagine web dedicate alla mobilità, alla ZTL, ai
contrassegni europei, oltre le risposte telefoniche. Tra le istanze pervenute ed istruite da
remoto dall'ufficio nel periodo di chiusura al pubblico, si possono annoverare circa 400,
di cui 120 relativi al solo rilascio dei contrassegni europei, senza contare quasi un
migliaio di e-mail ed ancora maggiori telefonate pervenute e a cui l’ufficio ha risposto.
Non solo, ma per soddisfare i solleciti giunti telefonicamente, ma anche via e-mail,
nonostante fosse ancora disposta la chiusura dell'ufficio di via Cavour, in attesa di poter
effettuare accessi in sicurezza per il personale e l'utenza, si è disposto nel mese di
giugno in piazza San Giovanni, ove erano già operativi i presidi che permettevano gli
ingressi controllati, uno sportello temporaneo in alcune mattine, dedicato
esclusivamente al rilascio dei CUDE, sia per la restrizione dopo il termine di
sospensione del contrassegno, dovuto ad uso improprio e sia per iniziare a rilasciare i
contrassegni europei per persone disabili nuovi a chi aveva presentato domanda via
e-mail nei mesi di chiusura. Tale esperienza è terminata a giugno, perché dal primo di
luglio la riapertura dell’Ufficio Permessi di via Cavour è avvenuta. Oltre queste,
diciamo, premesse, vorrei leggere le domande del Consigliere Tresso, quindi la prima
domanda era: “Quali siano stati gli impedimenti reali e documentati nella riapertura al
pubblico degli uffici preposti al rilascio dei permessi di sosta disabili”, quindi con
ordinanza contingibile ed urgente adottata dal Segretario Generale il 19 marzo 2020 si è
disposta la chiusura dell'Ufficio Permessi fino al 31 maggio 2020. Anche dopo tale data
l'ufficio in questione, come altri uffici comunali, sono rimasti chiusi in attesa che
venissero approntate le misure ed i protocolli necessari, per garantire un accesso in
sicurezza sia al personale che all’utenza. Come detto, quindi consapevole delle esigenze
dell'utenza rappresentate dalle richieste pervenute telefonicamente e via e-mail, in attesa
di poter aprire la sede in via Cavour, si è apportato in alcune mattine di giugno uno
sportello temporaneo dedicato solo ai CUDE in piazza San Giovanni, dove le persone
disabili hanno avuto accesso previo appuntamento per il rilascio dei contrassegni
europei. Alla seconda domanda mi è stato chiesto: “Quali siano stati gli impedimenti
reali e documentati che hanno determinato una drastica e totale assenza di risposte
anche per via telefonica alle istanze delle persone con disabilità”. Allora, sottolineerei
che gli operatori addetti all'Ufficio Permessi, hanno dato risposta da remoto alle
telefonate e alle e-mail pervenute nel periodo di chiusura dell’ufficio. È vero che si è
riscontrata un'impennata di richieste, anche solo per informazioni, soprattutto nel mese
di giugno, e quindi si è provveduto ad incrementare i numeri telefonici a cui rivolgere le
richieste. Non solo, ma come avevo detto è stato allestito, appunto, nel mese di giugno,
uno sportello temporaneo dedicato solo ai CUDE in piazza San Giovanni 5. Non si
rileva, pertanto, una drastica e totale assenza di risposte per canali telefonici e per e-
mail. L’aver istruito ed accolto 120 istanze per il rilascio di CUDE, ne dà riscontro. Si
registra però, che c'è stato molto disappunto dall'utenza nell'apprendere che una volta
inoltrata l'istanza si sarebbe dovuto attendere la convocazione da parte dell'ufficio per
concordare il ritiro, ma tale procedura si è resa necessaria della situazione generata dal
COVID-19. Alla terza domanda mi viene richiesto: “Quando sia prevista l'apertura degli
uffici”, e appunto, come dicevo, l'ufficio è stato aperto il primo luglio e ha come priorità
tutti i contrassegni, quindi CUDE nuovi. Per sicurezza e per controllare il flusso e la
presenza delle persone presso l’ufficio e per tenere traccia di ogni ingresso, per
eventuali futuri riscontri, l'accesso all’ufficio può avvenire solo previo appuntamento
dato dall'Ufficio Utenza. L'ultima domanda, mi è stato chiesto: “Se nel rilascio delle
concessioni di occupazione di suolo pubblico per dehors in regime transitorio si tenga
conto delle potenziali interferenze con le richieste di permessi di posti parcheggio per
persone disabili”. Mi è stata data una risposta dall'Ufficio del Commercio e mi è stato
detto che, nel rilascio delle occupazioni di suolo pubblico per l'allestimento di dehors e
padiglioni in regime ordinario, gli uffici preposti verificano la presenza o meno di
eventuali stalli di sosta riservati anche per i disabili. Nel caso in cui la posizione del
dehors o del padiglione possa interferire anche parzialmente con uno stallo di sosta
riservato, si impone al richiedente di rivolgersi al servizio competente per la possibilità
e l'opportunità di spostare la sosta riservata, prima dell'istallazione del dehors e ottenere
quindi il nulla osta. La procedura per l'eventuale spostamento è di competenza del
servizio mobilità. La deliberazione del 2020 riguardante l'occupazione straordinaria di
suolo pubblico per il rilancio della Città, prevede, tra gli elementi essenziali da
rispettare nell'eventuale occupazione straordinaria di suolo pubblico, il seguente punto
19: “Non sono ammesse modifiche viabili o spostamento di aree di sosta riservate. È
inoltre altresì vietato occupare spazi di marciapiedi e attraversamenti, al fine di garantire
la mobilità dei cittadini ed in particolare delle persone con disabilità”. Per quanto
riguarda i dehors rilasciati ai sensi della vigente normativa, denominati continuativi ed
eventualmente rinnovabili, era prevista la possibilità di occupare lo spazio pubblico a
condizione che non interferisse con gli spazi di sosta riservati. Grazie, ho cercato di fare
in frettissima.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, grazie, mi scusi, cerco solo di contingentare i tempi per dare la possibilità a tutti,
appunto, di poter svolgere la propria interpellanza e nel ringraziarla, passo la parola al
Consigliere Tresso.

TRESSO Francesco
Si, grazie, Presidente. Io ringrazio l'Assessora per le risposte e gentilmente le chiedo se
potrà fornirmele anche per via scritta, in modo da poterle leggere anche con un pochino
più di calma. Poi i tempi sono questi, quindi capisco anche la necessità di fare in fretta.
Dunque, io riscontro che anche dalle parole dell'Assessora, effettivamente lei stessa ha
avuto l'onestà di riportare che c'è stato parecchio disappunto da parte dell'utenza, forse
non tutto è stato condotto proprio in maniera ineccepibile. Adesso, al di là del fatto che,
come sempre diciamo, quando si parla di questa emergenza, abbiamo affrontato una
pandemia a cui non eravamo preparati e quindi, sicuramente anche delle pecche sono
giustificabili in parte, però, vede, quello che io riscontro in maniera un pochino più
sostanziale, è che in questa fase in cui, come giustamente ha detto lei, ci sono state
anche delle (incomprensibile) richieste, perché la gente era preoccupata, forse abbiamo
lasciato le persone che, come dicevo anche nel titolo dell’interpellanza, già hanno delle
oggettive difficoltà, in una situazione di incertezza, perché è ben vero che è stato poi
aperto un punto aggiuntivo e comunque l'ordinanza è stata prorogata, quella che prevede
la chiusura degli uffici dal 31 maggio fino al primo luglio, sostanzialmente, ed è vero
che era previsto di dare risposte anche per via e-mail o addirittura usando, credo, altri
sistemi, WhatsApp messo a disposizione da GTT o quant'altro. Però, vede, io ho
ricevuto parecchie segnalazioni da parte di utenti che, viceversa, non hanno avuto
risposte o comunque risposte non chiare. Anche il fatto che uno presenti una domanda,
poi non sono noti i tempi, non è nota la prassi e la procedura con cui si opera, questo ha
lasciato in una fase transitoria, le persone in situazione di maggiore ansia, di maggiore
difficoltà, in una fase in cui già lo erano. Quindi, io credo che questo vada detto con
chiarezza, che proprio per la particolare attenzione che il Comune ha sempre rivolto alle
persone con disabilità e che è corretto che si continui ad avere questo tipo di approccio,
proprio nell'ottica di città inclusiva, bisognerebbe porre un'attenzione ancora doppia,
rispetto a quelli che sono i normali servizi. Quindi, al di là del fatto che sia stata poi
prolungata questa chiusura, forse anche attivare dei sistemi…, lei stessa ha detto che
sono stati poi allora potenziate, diciamo, le possibilità di dare risposte per via telefonica,
forse bisognava pensarci in maniera un po’ più tempestiva e dare dei percorsi più chiari.
Io le ho già presentato un'altra interpellanza, riguardo alla necessità di dare informazioni
per il rinnovo degli abbonamenti per la sosta, ma in questo caso forse ancora più
attenzione avrebbe dovuto essere posta. Anche in merito all'ultimo punto, che è
comunque significativo, cioè quello di riuscire a conciliare la definizione degli stalli per
la sosta e anche delle domande con una politica che, peraltro, io non trovo sbagliata in
assoluto, che è quella del Comune, di avere attivato una misura straordinaria per
estendere, diciamo, ai titolari di esercizi di somministrazione la possibilità di
occupazione di suolo pubblico, vista la situazione particolare, però temo che in linea di
principio è una cosa corretta, ma l'applicazione mi sembra confusa. Lei stessa ha detto
nella sua risposta, se ho ben interpretato, che sta poi agli utenti degli stalli dei disabili
poter avere la possibilità di chiedere lo spostamento. Ma, attenzione, perché qui stiamo
parlando di persone che sono state… che sono affette da disabilità e quindi hanno la
necessità di avere uno stallo molto prossimo alla propria abitazione. Non solo, ma dalle
sue parole non si evince alcuna verifica che venga fatta, rispetto alle domande di nuove
richieste di stallo con quelle che sono invece l'occupazione di suolo da parte dei dehors.
Allora, siccome lei stessa ci ha detto che è cresciuto e c’è un numero significativo di
richieste, forse questa verifica, che non è poi una cosa lunga, non è una cosa complicata,
si può fare. Chiudo dicendo che in assoluto mi spiace da parte sua, Assessora, che
continui a permanere una bassa volontà di interessare il disability manager, perché
anche queste politiche noi, non per nulla, ci abbiamo messo tempo, ma finalmente
abbiamo una persona che è preposta a questo tipo di attenzioni e a questo tipo di
garanzie. Allora, perché non interpellare direttamente la persona? Io ho sentito
direttamente il disability manager e sulla questione non aveva risposte da dare. Allora,
mi sembra che sia… ancora una volta riscontriamo come ci dotiamo di uno strumento
che condividiamo anche a livello politico della necessità, appunto, ribadisco, di avere
una Città che realmente sia inclusiva e che abbia questo tipo di accortezze e di
attenzioni e poi le stesse figure non vengono consultate per verificare la bontà di queste
politiche. Mi sembra che non sia la prima volta che riscontriamo questo tipo di
atteggiamento, è una cosa grave e la pregherei, davvero, Assessora, di avere maggiore
attenzione anche in futuro, di tener conto delle persone che il Consiglio Comunale ha
pensato bene di rendere evidenti, per poter avere delle politiche che siano realmente e
fattualmente nell'ottica di aiutare le persone con maggiori difficoltà. Grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora, grazie Consigliere Tresso.
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