| Interventi |
| IARIA Antonino (Assessore) Grazie, Presidente. Di solito io apprezzo l’ironia e anche la modalità con cui il Consigliere Magliano apre le sue interpellanze e le titola perché chiaramente sono interpellanze volte a pungolare l’Amministrazione, ma, in questo caso, però devo dire che, secondo me, non voluta dal Consigliere Magliano, questa interpellanza non è indirizzata a un’attività dell’Amministrazione politica, ma è stata più un’interpellanza che non ha preso in considerazione i problemi che abbiamo dovuto affrontare e come li abbiamo affrontati dal punto di vista delle pratiche edilizie. Io ricordo che il Comune si è adattato alle problematiche relative al lockdown in maniera egregia, e forse è uno dei pochi casi…, forse il miglior Comune in Italia per esser riuscito a spostare velocemente le pratiche edilizie in tutte le sue forme, il suo iter dal cartaceo al digitale, ma anche complessive di appuntamenti e anche complessive della gestione dell’Archivio, perché la problematica rilevata dal Consigliere Magliano riguarda l’Archivio Edilizio. L’Archivio Edilizio ha due modalità: una modalità telematica, in cui le pratiche si possono recuperare scansionate, iscrivendosi al portale EdificaTO, facendo richiesta e pagando i diritti e una possibilità di recuperare le pratiche, revisionare le pratiche in formato cartaceo. Chiaramente, con i protocolli di sicurezza e il lockdown, tutta la parte legata alla visione cartacea della documentazione si è bloccata per tre mesi. Bloccandosi per tre mesi, non certo per colpa dell’Amministrazione, si è anche accumulato tutto un pregresso che stiamo cercando di recuperare. Come lo stiamo cercando di recuperare? Sempre mantenendo l’ottica del rispetto dei protocolli di sicurezza: come dicevo prima abbiamo già avviato, stiamo avviando una rimodulazione del processo di digitalizzazione informatica che, a breve, arriverà a compimento aumentando la possibilità di fare scansioni delle pratiche e quindi riducendo anche la necessità di recarsi direttamente all’Ufficio di piazza San Giovanni per la consultazione, ma proprio già da lunedì, a partire dal 3 luglio, abbiamo riaperto, con i protocolli di sicurezza corretti, la sala di consultazione dei fascicoli dell’Archivio. Chiaramente, anche questa riapertura ha portato a vedere diverse limitazioni perché le postazioni sono passate da 16 a 6, ma abbiamo anche cercato di aumentare l’orario d’apertura in modo da poter venire incontro per cercare di recuperare il pregresso e abbiamo spostato, appunto, come detto prima, l’orario di apertura fino alle 13.00. È stata introdotta anche l’apertura qualche pomeriggio per incrementare ulteriormente la ripresa degli appuntamenti. E come stiamo facendo? Anche questo non è facile, è complicato, perché per uscire a recuperare il pregresso dei professionisti che si sono prenotati dobbiamo anche contattarli telefonicamente per indicargli una nuova data in anticipo, rispetto alle prenotazioni che i professionisti hanno fatto nel periodo di blocco e anche nel periodo relativo alla… non ancora aperti gli Uffici di piazza San Giovanni. Quindi, dicevo, è stata aperta anche la possibilità di aprire qualche pomeriggio per incrementare ulteriormente gli appuntamenti. Devo dire che, in molti casi, può anche succedere che si concorda un appuntamento, per fortuna i casi sono pochi, e, per svariati motivi, poi questo appuntamento non viene rispettato da parte dell’utente, però stiamo andando nell’ottica di recupero. È chiaro che il pregresso da recuperare è molto. Però, io vorrei dare dei numeri che sono anche interessanti perché noi qui stiamo parlando solo dei professionisti, ma l’Archivio Edilizio è utilizzato anche da altri Enti e anche dalla nostra struttura, da altri servizi del Comune stesso. Nel periodo marzo-giugno 2020, diciamo nel periodo del lockdown, i fascicoli edilizi, consultati in modalità digitale, sono stati 6.597; i fascicoli consultati da altri Servizi del Comune 1.933, i fascicoli in cartaceo e consultati da altri Servizi del Comune 584; i fascicoli edilizi in conservazione prenotati nel periodo marzo-giugno per la consultazione cartacea sono stati digitalizzati e resi disponibili per la consultazione dal sistema EdificaTO e sono 1.072. Questo unito anche al fatto che tutti gli appuntamenti sono spostati su remoto e anche solo, preciso, per fare un paragone rispetto all’anno scorso, nel 2019 le consultazioni cartacee sono state 20.278, le consultazioni telematiche di fascicoli digitali sono state 31.605. Quindi, giusto per sintetizzare, stiamo lavorando per raddoppiare la possibilità di informatizzare e di rendere disponibili le pratiche in formato digitale e abbiamo riaperto la consultazione cartacea per recuperare il pregresso. Conto che questa situazione, chiaramente, man mano, nell’arco dei prossimi mesi andrà a ridursi come problematica. È chiaro che il ritardo, come ho detto prima, non è da imputare all’Amministrazione, ma è, chiaramente, un ritardo che ha colpito molti settori, tra cui anche questo tipo di pratica, che il Comune, però, devo dire, il Comune di Torino, ha affrontato in maniera molto smart. Quindi se riprendiamo il titolo, siamo stati uno dei Comuni più smart nel dare servizi ai professionisti, specialmente dell’edilizia, in remoto. Grazie. |