| Interventi |
| GIUSTA Marco (Assessore) Sì, ci sono, Presidente. GIUSTA Marco (Assessore) Grazie, Presidente. Adesso cerco di essere molto stringato nella risposta. Allora, vado direttamente alle domande: “Quante siano le realtà del Terzo Settore e le Associazioni di volontariato operanti in città e che occupano strutture/spazi/immobili di proprietà comunale”. L’area Patrimonio attualmente gestisce la concessione di 117 contratti di concessione di immobili a favore di Enti e Associazioni senza fini di lucro, di cui 98 aventi ad oggetto fabbricati e 19 terreni. Il Servizio di Rigenerazione Urbana ha una sola concessione in essere, Casa nel Parco, e le Circoscrizioni hanno in totale 111 spazi, concessi ad Associazioni, dei quali 67 corrispondono un canone. “Quale sia l’importo incassato dalla Città e dalle Circoscrizioni nell’annualità 2019 derivante dai canoni per l’occupazione/utilizzo delle strutture/spazi/immobili di proprietà della Città/Circoscrizioni”. Allora, l’ammontare dei canoni di concessione, nonché dei corrispettivi richiesti a titolo di indennità di occupazione, incassato nell’anno 2019, ammonta a euro 527.116. Si evidenzia che i dati sopra riportati fanno riferimento unicamente alle concessioni gestite dall’area del Patrimonio… e non quelli che afferiscono di competenza di altre unità organizzative delle Circoscrizioni. Io ho aggiunto quelle che fanno, in qualche modo, capo alle mie deleghe, per cui il Servizio di Rigenerazione Urbana ha una sola concessione in essere e incassa 3.500 euro l’anno, mentre invece le Circoscrizioni hanno incassato nel 2019, complessivamente, 184.358,17, per cui, il totale, dai dati che ho in mano, del 2019, è 714.974,17. “Quale sia l’importo dei tributi locali incassati dalla Città nell’annualità 2019 derivante dall’utilizzo delle strutture, Area bilancio, Tributi e Suolo Pubblico”, che ringrazio per averci dato una mano nell’assemblare questa risposta. Per quanto concerne le strutture in regime di convenzione da parte di realtà del Terzo Settore e Associazioni di volontariato, l’importo TARI per l’anno 2019 incassato ammonta a 176.011,44 euro, di cui 31.800 da soggetti che sono stati inseriti anche nell’elenco delle Associazioni culturali. Quarta domanda: “Quali siano le azioni studiate e realizzate dall’Amministrazione per attenuare l’impatto della crisi sanitaria ed economica sulle realtà del Terzo Settore e sulle Associazioni di volontariato” e qui ce ne sono tante, bisogna ricordare, appunto, la possibilità di derogare al canone di concessione o gli altri servizi e altre realtà hanno messo in campo delle azioni in tal senso; il Servizio, ad esempio, Rigenerazione Urbana ha in via di redazione un provvedimento del Consiglio per favorire l’uso dello spazio pubblico da parte delle Associazioni senza scopo di lucro per la realizzazione delle attività ordinarie che non possono svolgersi nei locali interni, un po’ sulla scia di quello che abbiamo fatto per i dehors. Sul Servizio Diritti e Politiche Giovanili sono state fatte alcune delibere: “Torino Plurale”, che ha messo insieme 30 Associazioni, prevede un rimborso parziale delle spese che hanno sostenuto per far fronte alle difficoltà delle Comunità straniere durante il periodo del lockdown; il progetto “Keep Moving”, che ha come obiettivo di dare visibilità alle produzioni artistiche locali, acquisendo da loro video di diverso contenuto artistico che vengono pubblicati su una piattaforma ad hoc e resi fruibili dal pubblico, secondo la programmazione data; e, oltre a questo, ovviamente, bisogna ricordare tutte le iniziative e gli eventi legati al progetto “Torino a Cielo Aperto”, che è un progetto interassessorile che ha provato anche a distribuire una grande quantità di risorse per permettere una serie di attività e permettere - all’interno degli spazi dove poi vengono effettuate le attività, come ad esempio i Punti Verdi - la possibilità per Associazioni di Terzo Settore, come ad esempio quelle legate al mondo della danza, legate al mondo dello sport, legate al mondo dell’educazione e altro, di poter utilizzare, in accordo con i gestori di quegli spazi, le fasce orarie rimaste libere all’interno delle giornate. La quinta domanda è: “Se l’Amministrazione sia intenzionata a riconsiderare (azzerandoli, riducendoli o almeno prorogandone i termini scadenza), gli importi dei canoni di concessione/locazione per le strutture del Comune o delle Circoscrizioni”. Allora, Area Patrimonio: in relazione al punto 5), si riferisce che la Città già con la deliberazione in data 17 marzo, avente oggetto: “Misure a sostegno…” (audio interrotto). GIUSTA Marco (Assessore) Presidente, chiedo scusa, credo che sia caduta la comunicazione. GIUSTA Marco (Assessore) Okay, dicevo che alle società sportive, a queste viene consentita, attraverso una serie di proroghe, la dilazione dei canoni relativi all’affidamento degli impianti sportivi pubblici dello Stato e degli Enti Territoriali, in quanto rimasti forzatamente inutilizzati fino al 31 luglio 2020 o la loro rateizzazione. Ed è unicamente in riferimento a tali soggetti che il secondo comma dello stesso articolo prevede che i soggetti concessionari possano sottoporre all’Ente concedente una domanda di revisione del rapporto in essere da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto in modo da consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per effetto dell’applicazione delle misure di sospensione. Si evidenzia, tuttavia, che, quale intervento di sostegno alle imprese e all’economia, il Decreto Rilancio prevede l’istituzione, come diceva anche il Consigliere nella sua interpellanza, di un credito di imposta per i soggetti esercenti attività di impresa arte o professione nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone in locazione di immobili di uso non abitativo. Come chiarito dalla recente circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2020, 6 giugno 2020, applicativa della norma, sono ammessi a tale beneficio anche gli Enti non commerciali, compresi gli Enti del Terzo Settore, gli Enti religiosi e civilmente riconosciuti, con la precisazione che l’eventuale svolgimento di attività commerciale in materia non prevalente rispetto a quella istituzionale, non pregiudica la fruizione del credito d’imposta anche in relazione a quest’ultima attività. Va detto a scopo informativo del Consigliere, che so che è molto attento al mondo del Terzo Settore, che noi abbiamo provato a scrivere degli emendamenti e a inviarli a livello parlamentare, per l’estensione della possibilità che il Governo prevedeva a favore delle Associazioni e delle Società sportive, rispetto a tutto il mondo del Terzo Settore, ma che, al momento, purtroppo, questi emendamenti non risultano essere stati recepiti. Domanda numero 6: “Se l’Amministrazione sia intenzionata a ridurre o azzerare gli importi dei tributi di propria competenza”, si premette che, per far fronte all’emergenza epidemiologica in corso, sono stati emanati provvedimenti normativi che hanno disposto la chiusura o la sospensione di molteplici attività, compresa quella del Terzo Settore e delle Associazioni di volontariato che non hanno previsto forme di sospensione ed agevolazione per i tributi locali. In particolare, per quanto riguarda la TARI, in base alla vigente normativa e regolamentazione, il presupposto applicativo è che la detenzione dei locali con potenzialità di produrre rifiuti, non rilevando l’effettivo utilizzo degli stessi e del servizio di raccolta dei rifiuti quando reso, senza interruzioni… Ciononostante, la Città di Torino ha ritenuto opportuno e necessario disporre la sospensione delle prime due rate dell’acconto TARI del 2020 scadenti il 16 marzo e il 15 maggio 2020. Tale provvedimento è stato adottato al fine di venire incontro alle categorie in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria e non rappresenta una deroga generalizzata ai normali termini di scadenza. L’ultimo punto, il 7, “Se, a fronte dell’impossibilità di ridurre gli importi, c’è la possibilità di prorogare il termine di scadenza delle convenzioni in essere” e qui è un po’ un problema perché, purtroppo, vedi il punto 5, quello che avevamo detto prima, l’Amministrazione cittadina non ha assunto ulteriori misure incidenti sui rapporti di concessione in essere con i soggetti del Terzo Settore, ciò anche alla luce delle disposizioni normative nazionali di emergenza che, al momento, al momento, non sembrano lasciare spazio alla possibilità di rinegoziazione delle concessioni, eccezion fatta per quelle a favore di Associazioni e di Società sportive. Ho concluso. |