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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Luglio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2020-01237
"TERZO SETTORE E COVID; POI CI SAREBBE ANCHE IL COMUNE" PRESENTATA IN DATA 3 GIUGNO 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
GIUSTA Marco (Assessore)
Sì, ci sono, Presidente.

GIUSTA Marco (Assessore)
Grazie, Presidente. Adesso cerco di essere molto stringato nella risposta. Allora, vado
direttamente alle domande: “Quante siano le realtà del Terzo Settore e le Associazioni
di volontariato operanti in città e che occupano strutture/spazi/immobili di proprietà
comunale”. L’area Patrimonio attualmente gestisce la concessione di 117 contratti di
concessione di immobili a favore di Enti e Associazioni senza fini di lucro, di cui 98
aventi ad oggetto fabbricati e 19 terreni. Il Servizio di Rigenerazione Urbana ha una
sola concessione in essere, Casa nel Parco, e le Circoscrizioni hanno in totale 111 spazi,
concessi ad Associazioni, dei quali 67 corrispondono un canone. “Quale sia l’importo
incassato dalla Città e dalle Circoscrizioni nell’annualità 2019 derivante dai canoni per
l’occupazione/utilizzo delle strutture/spazi/immobili di proprietà della
Città/Circoscrizioni”. Allora, l’ammontare dei canoni di concessione, nonché dei
corrispettivi richiesti a titolo di indennità di occupazione, incassato nell’anno 2019,
ammonta a euro 527.116. Si evidenzia che i dati sopra riportati fanno riferimento
unicamente alle concessioni gestite dall’area del Patrimonio… e non quelli che
afferiscono di competenza di altre unità organizzative delle Circoscrizioni. Io ho
aggiunto quelle che fanno, in qualche modo, capo alle mie deleghe, per cui il Servizio di
Rigenerazione Urbana ha una sola concessione in essere e incassa 3.500 euro l’anno,
mentre invece le Circoscrizioni hanno incassato nel 2019, complessivamente,
184.358,17, per cui, il totale, dai dati che ho in mano, del 2019, è 714.974,17. “Quale
sia l’importo dei tributi locali incassati dalla Città nell’annualità 2019 derivante
dall’utilizzo delle strutture, Area bilancio, Tributi e Suolo Pubblico”, che ringrazio per
averci dato una mano nell’assemblare questa risposta. Per quanto concerne le strutture
in regime di convenzione da parte di realtà del Terzo Settore e Associazioni di
volontariato, l’importo TARI per l’anno 2019 incassato ammonta a 176.011,44 euro, di
cui 31.800 da soggetti che sono stati inseriti anche nell’elenco delle Associazioni
culturali. Quarta domanda: “Quali siano le azioni studiate e realizzate
dall’Amministrazione per attenuare l’impatto della crisi sanitaria ed economica sulle
realtà del Terzo Settore e sulle Associazioni di volontariato” e qui ce ne sono tante,
bisogna ricordare, appunto, la possibilità di derogare al canone di concessione o gli altri
servizi e altre realtà hanno messo in campo delle azioni in tal senso; il Servizio, ad
esempio, Rigenerazione Urbana ha in via di redazione un provvedimento del Consiglio
per favorire l’uso dello spazio pubblico da parte delle Associazioni senza scopo di lucro
per la realizzazione delle attività ordinarie che non possono svolgersi nei locali interni,
un po’ sulla scia di quello che abbiamo fatto per i dehors. Sul Servizio Diritti e Politiche
Giovanili sono state fatte alcune delibere: “Torino Plurale”, che ha messo insieme
30 Associazioni, prevede un rimborso parziale delle spese che hanno sostenuto per far
fronte alle difficoltà delle Comunità straniere durante il periodo del lockdown; il
progetto “Keep Moving”, che ha come obiettivo di dare visibilità alle produzioni
artistiche locali, acquisendo da loro video di diverso contenuto artistico che vengono
pubblicati su una piattaforma ad hoc e resi fruibili dal pubblico, secondo la
programmazione data; e, oltre a questo, ovviamente, bisogna ricordare tutte le iniziative
e gli eventi legati al progetto “Torino a Cielo Aperto”, che è un progetto interassessorile
che ha provato anche a distribuire una grande quantità di risorse per permettere una
serie di attività e permettere - all’interno degli spazi dove poi vengono effettuate le
attività, come ad esempio i Punti Verdi - la possibilità per Associazioni di Terzo
Settore, come ad esempio quelle legate al mondo della danza, legate al mondo dello
sport, legate al mondo dell’educazione e altro, di poter utilizzare, in accordo con i
gestori di quegli spazi, le fasce orarie rimaste libere all’interno delle giornate. La quinta
domanda è: “Se l’Amministrazione sia intenzionata a riconsiderare (azzerandoli,
riducendoli o almeno prorogandone i termini scadenza), gli importi dei canoni di
concessione/locazione per le strutture del Comune o delle Circoscrizioni”. Allora, Area
Patrimonio: in relazione al punto 5), si riferisce che la Città già con la deliberazione in
data 17 marzo, avente oggetto: “Misure a sostegno…” (audio interrotto).

GIUSTA Marco (Assessore)
Presidente, chiedo scusa, credo che sia caduta la comunicazione.

GIUSTA Marco (Assessore)
Okay, dicevo che alle società sportive, a queste viene consentita, attraverso una serie di
proroghe, la dilazione dei canoni relativi all’affidamento degli impianti sportivi pubblici
dello Stato e degli Enti Territoriali, in quanto rimasti forzatamente inutilizzati fino al
31 luglio 2020 o la loro rateizzazione. Ed è unicamente in riferimento a tali soggetti che
il secondo comma dello stesso articolo prevede che i soggetti concessionari possano
sottoporre all’Ente concedente una domanda di revisione del rapporto in essere da
attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente
pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto in modo da
consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per effetto dell’applicazione
delle misure di sospensione. Si evidenzia, tuttavia, che, quale intervento di sostegno alle
imprese e all’economia, il Decreto Rilancio prevede l’istituzione, come diceva anche il
Consigliere nella sua interpellanza, di un credito di imposta per i soggetti esercenti
attività di impresa arte o professione nella misura del 60% dell’ammontare mensile del
canone in locazione di immobili di uso non abitativo. Come chiarito dalla recente
circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2020, 6 giugno 2020, applicativa della norma,
sono ammessi a tale beneficio anche gli Enti non commerciali, compresi gli Enti del
Terzo Settore, gli Enti religiosi e civilmente riconosciuti, con la precisazione che
l’eventuale svolgimento di attività commerciale in materia non prevalente rispetto a
quella istituzionale, non pregiudica la fruizione del credito d’imposta anche in relazione
a quest’ultima attività. Va detto a scopo informativo del Consigliere, che so che è molto
attento al mondo del Terzo Settore, che noi abbiamo provato a scrivere degli
emendamenti e a inviarli a livello parlamentare, per l’estensione della possibilità che il
Governo prevedeva a favore delle Associazioni e delle Società sportive, rispetto a tutto
il mondo del Terzo Settore, ma che, al momento, purtroppo, questi emendamenti non
risultano essere stati recepiti. Domanda numero 6: “Se l’Amministrazione sia
intenzionata a ridurre o azzerare gli importi dei tributi di propria competenza”, si
premette che, per far fronte all’emergenza epidemiologica in corso, sono stati emanati
provvedimenti normativi che hanno disposto la chiusura o la sospensione di molteplici
attività, compresa quella del Terzo Settore e delle Associazioni di volontariato che non
hanno previsto forme di sospensione ed agevolazione per i tributi locali. In particolare,
per quanto riguarda la TARI, in base alla vigente normativa e regolamentazione, il
presupposto applicativo è che la detenzione dei locali con potenzialità di produrre
rifiuti, non rilevando l’effettivo utilizzo degli stessi e del servizio di raccolta dei rifiuti
quando reso, senza interruzioni… Ciononostante, la Città di Torino ha ritenuto
opportuno e necessario disporre la sospensione delle prime due rate dell’acconto TARI
del 2020 scadenti il 16 marzo e il 15 maggio 2020. Tale provvedimento è stato adottato
al fine di venire incontro alle categorie in difficoltà economica a causa dell’emergenza
sanitaria e non rappresenta una deroga generalizzata ai normali termini di scadenza.
L’ultimo punto, il 7, “Se, a fronte dell’impossibilità di ridurre gli importi, c’è la
possibilità di prorogare il termine di scadenza delle convenzioni in essere” e qui è un
po’ un problema perché, purtroppo, vedi il punto 5, quello che avevamo detto prima,
l’Amministrazione cittadina non ha assunto ulteriori misure incidenti sui rapporti di
concessione in essere con i soggetti del Terzo Settore, ciò anche alla luce delle
disposizioni normative nazionali di emergenza che, al momento, al momento, non
sembrano lasciare spazio alla possibilità di rinegoziazione delle concessioni, eccezion
fatta per quelle a favore di Associazioni e di Società sportive. Ho concluso.

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