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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Luglio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 31
MOZIONE 2020-01415
(MOZIONE N. 33/2020) "ESERCIZIO DEL CONTROLLO ANALOGO SU SMAT" PRESENTATA IN DATA 25 GIUGNO 2020 - PRIMA FIRMATARIA ALBANO.
Interventi
ALBANO Daniela
Grazie, Presidente. Ringrazio appunto perché ho possibilità adesso di presentare questa
mozione, anche se in ritardo rispetto appunto la data in cui l'atto avrebbe dovuto avere
valenza poiché si chiedeva una discussione all'interno dell'assemblea dei soci SMAT,
del 26 giugno scorso, di alcuni punti; assemblea, appunto, del 26 giugno scorso dei
Comuni soci SMAT in cui si è approvato il bilancio appunto di SMAT. Però la mozione
anche se, appunto, presentata in ritardo, cioè votata in ritardo secondo me comunque è
molto importante ancora perché permette di puntualizzare su quello che è l'esercizio del
controllo analogo da parte dei Comuni soci. Il controllo analogo ha un valore molto
importante per i Comuni soci e va esercitata all'interno dell'assemblea dei soci ed è per
questo che io ho scelto di presentare una mozione proprio per chiedere al nostro
rappresentante, il rappresentante del Comune di Torino, della Città di Torino in
assemblea dei soci SMAT di sottoporre appunto all'assemblea alcune questioni. Non ho
presentato un'interpellanza in cui chiedevo al nostro rappresentante di chiedere al
Consiglio di Amministrazione di SMAT di rispondere su questi temi, ma ho proprio
invitato il nostro rappresentante, in assemblea soci, a portare e a dibattere questi temi in
assemblea soci, perché proprio in questo modo che si esercita da parte dei Comuni il
controllo analogo perché l'assemblea soci è il momento in cui appunto si dovrebbero
disquisire, parlare tra tutti i Comuni soci di questioni relative appunto alla gestione
dell'azienda. Io credo che le domande, le tre domande che io intendo presentare, spero
che comunque il nostro rappresentante in assemblea soci trovi occasione in una delle
prossime assemblee soci per presentare e portare all'attenzione di tutti i Comuni soci
queste questioni, credo che queste questioni siano questioni importanti che non
riguardano soltanto il Comune di Torino, ad esempio abbiamo portato all'attenzione…
vorremmo portare all'attenzione dell’assemblea soci la criticità dell’Acquedotto di Valle
che è stato inaugurato un anno fa, ma non è ancora utilizzato, non è ancora in funzione;
come mai non si utilizza questo acquedotto? È ovvio che sono problemi che ricadono
soprattutto sui cittadini della Val di Susa però ricordiamoci che il Comune in assemblea
soci in qualche modo ha la facoltà di rappresentare la maggior parte degli utenti di
SMAT perché comunque il Comune di Torino essendo così ampio territorialmente ed
avendo appunto la fetta di cittadinanza più grossa rappresenta molti più utenti
dell'azienda e quindi è un argomento sì che riguarda i cittadini della Val di Susa, ma è
un argomento che comunque riguarda il Comune di Torino in quanto principale
azionista dell'azienda.
Poi ho posto altre due questioni che sono molto importanti ad esempio, la questione
dell’azioni detenute dai Comuni soci di CDU. Sappiamo che CDU deve rimettere
appunto la partecipazione societaria, che queste quote societarie devono essere cedute
da parte di CDU. CDU è un consorzio a cui partecipano diversi Comuni e detiene il
10%, più 10% dell'azionariato di SMAT quindi una grossa fetta e anche questa è una
questione importante perché quello che vorremmo portare all'attenzione dei soci è che
cosa succederà di queste azioni? Le ricomprerà SMAT, verranno ricomprate dai
Comuni soci? Che comunque, ricordiamolo, che quando si è trattato di votare per la
trasformazione di SMAT giustamente hanno rivendicato l'esercizio del controllo
analogo come Comuni soci che però partecipano diciamo all'interno di questo
consorzio, quindi per noi sarebbe importante sapere dove andranno a finire queste
azioni, chi si ricomprerà queste azioni, se saranno gli stessi Comuni o se sarà l'azienda
perché comunque il 10% è una grossa fetta e rappresenta quindi una grossa quota di
capitale da parte di SMAT.
Un altro tema a mio avviso molto importante è il prestito obbligazionario che SMAT ha
di 135.000.000 che SMAT ha sostenuto per, a suo dire, sostenere degli investimenti
appunto vorremmo sapere, visto che comunque questi prestiti vengono pagati dagli
utenti quindi dai cittadini della città di Torino che sono i primi utenti di SMAT
vorremmo sapere appunto, che fine ha fatto questo prestito, se effettivamente è stato
investito, quale quota del prestito obbligazionario che è stato stipulato è stato investito e
quindi ha un ritorno per l'azienda, eventualmente se non è stato investito, o se non è
stato utilizzato buona parte di questo prestito, come mai non è stato utilizzato, cioè ci
chiediamo come mai sia stato stipulato un prestito che poi non viene utilizzato, questo
non lo so è una domanda che mi faccio. Ripeto, per me queste questioni sono
importanti, non è una interpellanza, io non chiedo all'Assessore semplicemente di
chiedere al CDA di SMAT di rispondere a queste questioni e poi di riferirlo all’Aula,
no. Io chiedo proprio all’Assessore di presentarsi in assemblea dei soci SMAT e, come
appunto prevede il controllo analogo, discutere e dibattere, insieme agli altri soci, di
tutte queste questioni perché sono temi che interessano tutti i soci e non soltanto il
Comune di Torino. Grazie, Presidente.

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