| Interventi |
| ALBANO Daniela Grazie, Presidente. Ringrazio appunto perché ho possibilità adesso di presentare questa mozione, anche se in ritardo rispetto appunto la data in cui l'atto avrebbe dovuto avere valenza poiché si chiedeva una discussione all'interno dell'assemblea dei soci SMAT, del 26 giugno scorso, di alcuni punti; assemblea, appunto, del 26 giugno scorso dei Comuni soci SMAT in cui si è approvato il bilancio appunto di SMAT. Però la mozione anche se, appunto, presentata in ritardo, cioè votata in ritardo secondo me comunque è molto importante ancora perché permette di puntualizzare su quello che è l'esercizio del controllo analogo da parte dei Comuni soci. Il controllo analogo ha un valore molto importante per i Comuni soci e va esercitata all'interno dell'assemblea dei soci ed è per questo che io ho scelto di presentare una mozione proprio per chiedere al nostro rappresentante, il rappresentante del Comune di Torino, della Città di Torino in assemblea dei soci SMAT di sottoporre appunto all'assemblea alcune questioni. Non ho presentato un'interpellanza in cui chiedevo al nostro rappresentante di chiedere al Consiglio di Amministrazione di SMAT di rispondere su questi temi, ma ho proprio invitato il nostro rappresentante, in assemblea soci, a portare e a dibattere questi temi in assemblea soci, perché proprio in questo modo che si esercita da parte dei Comuni il controllo analogo perché l'assemblea soci è il momento in cui appunto si dovrebbero disquisire, parlare tra tutti i Comuni soci di questioni relative appunto alla gestione dell'azienda. Io credo che le domande, le tre domande che io intendo presentare, spero che comunque il nostro rappresentante in assemblea soci trovi occasione in una delle prossime assemblee soci per presentare e portare all'attenzione di tutti i Comuni soci queste questioni, credo che queste questioni siano questioni importanti che non riguardano soltanto il Comune di Torino, ad esempio abbiamo portato all'attenzione… vorremmo portare all'attenzione dell’assemblea soci la criticità dell’Acquedotto di Valle che è stato inaugurato un anno fa, ma non è ancora utilizzato, non è ancora in funzione; come mai non si utilizza questo acquedotto? È ovvio che sono problemi che ricadono soprattutto sui cittadini della Val di Susa però ricordiamoci che il Comune in assemblea soci in qualche modo ha la facoltà di rappresentare la maggior parte degli utenti di SMAT perché comunque il Comune di Torino essendo così ampio territorialmente ed avendo appunto la fetta di cittadinanza più grossa rappresenta molti più utenti dell'azienda e quindi è un argomento sì che riguarda i cittadini della Val di Susa, ma è un argomento che comunque riguarda il Comune di Torino in quanto principale azionista dell'azienda. Poi ho posto altre due questioni che sono molto importanti ad esempio, la questione dell’azioni detenute dai Comuni soci di CDU. Sappiamo che CDU deve rimettere appunto la partecipazione societaria, che queste quote societarie devono essere cedute da parte di CDU. CDU è un consorzio a cui partecipano diversi Comuni e detiene il 10%, più 10% dell'azionariato di SMAT quindi una grossa fetta e anche questa è una questione importante perché quello che vorremmo portare all'attenzione dei soci è che cosa succederà di queste azioni? Le ricomprerà SMAT, verranno ricomprate dai Comuni soci? Che comunque, ricordiamolo, che quando si è trattato di votare per la trasformazione di SMAT giustamente hanno rivendicato l'esercizio del controllo analogo come Comuni soci che però partecipano diciamo all'interno di questo consorzio, quindi per noi sarebbe importante sapere dove andranno a finire queste azioni, chi si ricomprerà queste azioni, se saranno gli stessi Comuni o se sarà l'azienda perché comunque il 10% è una grossa fetta e rappresenta quindi una grossa quota di capitale da parte di SMAT. Un altro tema a mio avviso molto importante è il prestito obbligazionario che SMAT ha di 135.000.000 che SMAT ha sostenuto per, a suo dire, sostenere degli investimenti appunto vorremmo sapere, visto che comunque questi prestiti vengono pagati dagli utenti quindi dai cittadini della città di Torino che sono i primi utenti di SMAT vorremmo sapere appunto, che fine ha fatto questo prestito, se effettivamente è stato investito, quale quota del prestito obbligazionario che è stato stipulato è stato investito e quindi ha un ritorno per l'azienda, eventualmente se non è stato investito, o se non è stato utilizzato buona parte di questo prestito, come mai non è stato utilizzato, cioè ci chiediamo come mai sia stato stipulato un prestito che poi non viene utilizzato, questo non lo so è una domanda che mi faccio. Ripeto, per me queste questioni sono importanti, non è una interpellanza, io non chiedo all'Assessore semplicemente di chiedere al CDA di SMAT di rispondere a queste questioni e poi di riferirlo all’Aula, no. Io chiedo proprio all’Assessore di presentarsi in assemblea dei soci SMAT e, come appunto prevede il controllo analogo, discutere e dibattere, insieme agli altri soci, di tutte queste questioni perché sono temi che interessano tutti i soci e non soltanto il Comune di Torino. Grazie, Presidente. |