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| SICARI Francesco (Presidente) Quindi procediamo con l’Ordine del Giorno che vedete e che abbiamo tutti sottomano, procediamo allora con la discussione del Punto 11. (audio disturbato) meccanografico 202001415/002: “Esercizio del controllo analogo su SMAT” SICARI Francesco (Presidente) Do la parola alla Consigliera Albano per l’illustrazione, prego. ALBANO Daniela Grazie, Presidente. Ringrazio appunto perché ho possibilità adesso di presentare questa mozione, anche se in ritardo rispetto appunto la data in cui l'atto avrebbe dovuto avere valenza poiché si chiedeva una discussione all'interno dell'assemblea dei soci SMAT, del 26 giugno scorso, di alcuni punti; assemblea, appunto, del 26 giugno scorso dei Comuni soci SMAT in cui si è approvato il bilancio appunto di SMAT. Però la mozione anche se, appunto, presentata in ritardo, cioè votata in ritardo secondo me comunque è molto importante ancora perché permette di puntualizzare su quello che è l'esercizio del controllo analogo da parte dei Comuni soci. Il controllo analogo ha un valore molto importante per i Comuni soci e va esercitata all'interno dell'assemblea dei soci ed è per questo che io ho scelto di presentare una mozione proprio per chiedere al nostro rappresentante, il rappresentante del Comune di Torino, della Città di Torino in assemblea dei soci SMAT di sottoporre appunto all'assemblea alcune questioni. Non ho presentato un'interpellanza in cui chiedevo al nostro rappresentante di chiedere al Consiglio di Amministrazione di SMAT di rispondere su questi temi, ma ho proprio invitato il nostro rappresentante, in assemblea soci, a portare e a dibattere questi temi in assemblea soci, perché proprio in questo modo che si esercita da parte dei Comuni il controllo analogo perché l'assemblea soci è il momento in cui appunto si dovrebbero disquisire, parlare tra tutti i Comuni soci di questioni relative appunto alla gestione dell'azienda. Io credo che le domande, le tre domande che io intendo presentare, spero che comunque il nostro rappresentante in assemblea soci trovi occasione in una delle prossime assemblee soci per presentare e portare all'attenzione di tutti i Comuni soci queste questioni, credo che queste questioni siano questioni importanti che non riguardano soltanto il Comune di Torino, ad esempio abbiamo portato all'attenzione… vorremmo portare all'attenzione dell’assemblea soci la criticità dell’Acquedotto di Valle che è stato inaugurato un anno fa, ma non è ancora utilizzato, non è ancora in funzione; come mai non si utilizza questo acquedotto? È ovvio che sono problemi che ricadono soprattutto sui cittadini della Val di Susa però ricordiamoci che il Comune in assemblea soci in qualche modo ha la facoltà di rappresentare la maggior parte degli utenti di SMAT perché comunque il Comune di Torino essendo così ampio territorialmente ed avendo appunto la fetta di cittadinanza più grossa rappresenta molti più utenti dell'azienda e quindi è un argomento sì che riguarda i cittadini della Val di Susa, ma è un argomento che comunque riguarda il Comune di Torino in quanto principale azionista dell'azienda. Poi ho posto altre due questioni che sono molto importanti ad esempio, la questione dell’azioni detenute dai Comuni soci di CDU. Sappiamo che CDU deve rimettere appunto la partecipazione societaria, che queste quote societarie devono essere cedute da parte di CDU. CDU è un consorzio a cui partecipano diversi Comuni e detiene il 10%, più 10% dell'azionariato di SMAT quindi una grossa fetta e anche questa è una questione importante perché quello che vorremmo portare all'attenzione dei soci è che cosa succederà di queste azioni? Le ricomprerà SMAT, verranno ricomprate dai Comuni soci? Che comunque, ricordiamolo, che quando si è trattato di votare per la trasformazione di SMAT giustamente hanno rivendicato l'esercizio del controllo analogo come Comuni soci che però partecipano diciamo all'interno di questo consorzio, quindi per noi sarebbe importante sapere dove andranno a finire queste azioni, chi si ricomprerà queste azioni, se saranno gli stessi Comuni o se sarà l'azienda perché comunque il 10% è una grossa fetta e rappresenta quindi una grossa quota di capitale da parte di SMAT. Un altro tema a mio avviso molto importante è il prestito obbligazionario che SMAT ha di 135.000.000 che SMAT ha sostenuto per, a suo dire, sostenere degli investimenti appunto vorremmo sapere, visto che comunque questi prestiti vengono pagati dagli utenti quindi dai cittadini della città di Torino che sono i primi utenti di SMAT vorremmo sapere appunto, che fine ha fatto questo prestito, se effettivamente è stato investito, quale quota del prestito obbligazionario che è stato stipulato è stato investito e quindi ha un ritorno per l'azienda, eventualmente se non è stato investito, o se non è stato utilizzato buona parte di questo prestito, come mai non è stato utilizzato, cioè ci chiediamo come mai sia stato stipulato un prestito che poi non viene utilizzato, questo non lo so è una domanda che mi faccio. Ripeto, per me queste questioni sono importanti, non è una interpellanza, io non chiedo all'Assessore semplicemente di chiedere al CDA di SMAT di rispondere a queste questioni e poi di riferirlo all’Aula, no. Io chiedo proprio all’Assessore di presentarsi in assemblea dei soci SMAT e, come appunto prevede il controllo analogo, discutere e dibattere, insieme agli altri soci, di tutte queste questioni perché sono temi che interessano tutti i soci e non soltanto il Comune di Torino. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Ho il Capogruppo Tresso, prego ne ha facoltà. TRESSO Francesco Sì, scusi Presidente, non riuscivo a collegarmi. Ma, io sono un po' perplesso sull’atto presentato dalla collega Albano perché francamente non ravviso (audio disturbato) art. 45, la necessità, del nostro regolamento, la necessità di presentare una mozione su questi temi cioè mi sembrano tutti argomenti quantunque interessanti che possono essere oggetto di un'interpellanza forse anche di una richiesta di atti, possono essere sicuramente approfonditi nell’ambito di una Commissione, ma non vedo la necessità di presentare un atto o una mozione che sostanzialmente deve esercitare un'azione di indirizzo politico dell'attività del Sindaco. Cioè questi sono temi peraltro che in parte sono già stati discussi, ma su cui anche io devo dire, non più tardi una settimana fa, quando abbiamo audito i nuovi appresentanti, Consiglio di Amministrazione che sono stati delegati dalla Sindaca, io stesso ho chiesto per esempio notizia dei lavori di avviamento dell’Acquedotto di Valle che è stato inaugurato ormai un anno fa, ma che di fatto ancora non è in funzione. Allora sono tutti temi che possono essere interessanti, ma francamente fatico a capire il motivo di organizzare un atto simile quando, ben venga, possiamo convocare un’assemblea invitare i rappresentati di SMAT, anzi il momento potrebbe essere propizio in virtù del fatto che abbiamo appena rinnovato il Consiglio di Amministrazione che era già stato segnalato dalla Sindaca, ahimè dopo un percorso non proprio lineare, vi ricordate che abbiamo dovuto arrivare a delle proposizioni di due volte di terne che poi non erano risultate adeguate, abbiamo poi trovato una quadra dopo un percorso un pochino più tortuoso, ma questi sono appunto elementi che possono essere tranquillamente dibattuti e discussi avendo informazioni di questo genere. Viceversa, appunto, fatico un attimo a capire il motivo di un atto del genere e personalmente (audio disturbato) quindi che non avrò intenzione di votare un atto di questo genere perché sostanzialmente non ne vedo la necessità, ecco, mi sembra che siamo tutti domande da interpellanza che possono avere una loro ragione, anzi sicuramente possono anche essere approfondite nell’ambito della Commissione in cui riusciamo, in maniera più esaustiva, ad avere un quadro e poter discutere e poi semmai a valle di quello allora prendere delle posizioni, ma così come formulato fatico a ravvisare la necessità di provvedere a una mozione e poi impegnarsi in un voto di questo genere. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Capogruppo Lo Russo, prego ne ha facoltà. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Ma la mozione della collega Albano in realtà, per le ragioni che diceva anche il Capogruppo Tresso, è strana, ecco, per usare un eufemismo, nel senso che, di fatto, traduce in mozione una normale interpellanza che è legittimo per un Consigliere rivolga alla Giunta Comunale, ma che di fatto non si capisce sotto quale profilo debba avere una votazione impegnativa dell’Aula. Peraltro sono tutte domande, le prime tre, perché la quarta riguarda la relazione con tempestività al Consiglio Comunale, a cui oggettivamente io non sono neanche così ostile che venga data una risposta, nel senso che ha ragione la Consigliera Albano a voler approfondire ad esempio, il tema dell'Acquedotto di Valle, aggiungerei sostanzialmente un ulteriore elemento, proviamo anche capire oltre al costo quali sono state le ragioni per cui è stato fatto l'Acquedotto di Valle, qual era la qualità dell'acqua distribuita nei rubinetti dei valsusini prima sostanzialmente con l'attuale approvvigionamento che cosa si pensa di fare con l'Acquedotto di Valle, pensiamo fondamentalmente ai risparmi indotti dall'utilizzo di questa acqua che ha qualità certamente superiore e che ovviamente potrà certamente soddisfare il fabbisogno dell’ Acquedotto di Valle, poi certamente anche del prezzo di quest’opera, esattamente come anche io sarei curioso di capire come ha fatto il prestito obbligazionario da 135.000.000 sostanzialmente che viene citato nella seconda domanda, “quali opere è stato destinato”, eccetera, eccetera. Quindi, onestamente faccio fatica davvero a intravedere una modalità corretta di procedere, soprattutto in virtù del fatto che questa mozione è stata imposta in votazione, oggi, a valle di quella sulla Cisgiordania considerandola in maniera assolutamente arbitraria, da parte della Maggioranza, come urgente e certamente più importante di tutta una serie di altri atti che il nostro Ordine dei Lavori ha in coda e che nonostante noi abbiamo chiesto di poter discutere, perché ci sembra, come dire, ci sembrano tutti atti abbastanza rilevanti per la vicende cittadine, pensiamo al tema della Linea 2 della Metropolitana, il tema della ripartenza nelle scuole, insomma, ci sono tutta una serie di… cito questi due direi che scorrendo il “Filippo” ne possiamo trovare tanti altri e onestamente facciamo veramente fatica a riconoscerci in questa modalità di gestione del dibattito in Consiglio Comunale ed è questa la ragione per cui prima ho proposto di votare l’inversione dell’Ordine dei Lavori. Io ci tengo a segnare il punto, noi non siamo d'accordo su questa modalità di gestione dei lavori dell'Aula, noi abbiamo chiesto ripetutamente di tornare a fare Consiglio Comunale non dal divano di casa, ma in Sala Rossa, avremmo piacere di concordare e non solamente di subire l'Ordine dei Lavori da parte della Maggioranza del Movimento 5 Stelle, la ciliegina sulla torta è una mozione che di fatto è un'interpellanza trasformata in mozione. Nel merito, noi capiamo il senso di frustrazione profondo che possono avere alcuni Consiglieri Movimento 5 Stelle, non tutti evidentemente, perché poi il Gruppo 5 Stelle in questo (incomprensibile) a tutte le posizioni, noi passiamo dai iperliberisti agli statalisti assoluti, rispetto alla vicenda di SMAT e posso benissimo capire il senso di disagio profondo nel governare una Città e fondamentalmente almeno su quello evitare di fare disastri cambiando lo statuto e ritrasformando SMAT in società consortile. Tuttavia ci permettiamo dal punto di vista istituzionale di fare una richiesta che è quella di non stravolgere il senso dei nostri atti deliberativi che hanno finalità, e che peraltro il nostro regolamento prevede in maniera estremamente differenziata, dalle interpellanze generali alle interpellanze ordinarie, agli Ordini del Giorno, alle mozioni e questo proprio come metodo e poi un auspicio politico che almeno, come dire, si riesca ogni tanto ad avere accoglimento rispetto alle istanze che arrivano dalle Minoranze relativamente all’Ordine dei Lavori perché è vero che le questioni di urgenza sono tutte di sensibilità politica però direi che Consiglio di oggi a valle delle deliberazioni che appunto tratta atti che oggettivamente forse sono per i cittadini torinesi un pelino meno urgenti ovviamente questa è questione di sensibilità politica, questa è la mia personale, rispetto a quelli che sono in coda ci tenevo onestamente a farlo rilevare, ma tutto ciò premesso credo che noi non voteremo favorevolmente a questa mozione, anzi credo voteremo contrari, però ascoltiamo il dibattito vediamo come si sviluppa, mai dire mai. SICARI Francesco (Presidente) Prego, Capogruppo Foglietta, ne ha facoltà per tre minuti. FOGLIETTA Chiara Sì, grazie Presidente. Ma cercherò di stare nei tempi, io devo dire che sono piuttosto perplessa da questo atto, un po' l’hanno già detto i colleghi, mi sarei aspetta di vedere nel titolo una mozione, un’interpellanza perdono anziché una mozione e mi stupiscono molto i tempi perché una mozione che è stata depositata, non me ne voglia la collega Albano che stimo, però in data 25 giugno che vede in impegnativa da un mandato alla Sindaca rappresentate nell’assemblea soci SMAT, ma la quale assemblea è stata convocata il 26 giugno quindi il deposito di un atto un giorno prima di una convocazione di un’assemblea mi sa un po' di bandierina perché se non l'avrebbe predisposta per tempo oppure avrebbe trasformato l’atto nella famosa e già citata interpellanza nel quale avrebbe potuto, durante la quale avrebbe potuto trovare risposta alle domande che poneva. Mi fa anche sorridere che la Maggioranza si trovi oggi a votare un atto in estremo ritardo quindi che a questo punto io, dal mio punto di vista, considero superato visto che l'assemblea dei soci si è già tenuta in data, come cita la collega Albano, 26 giugno, esattamente come succede con gli atti della Minoranza, cito il mio quello che dei (incomprensibile) della città in cui alcuni colleghi della Maggioranza dichiarando che avrebbero bocciato il mio atto con la scusa che l’atto ormai è stato superato perché la Giunta sta già lavorando alacremente e bla, bla, bla. Detto questo, francamente mi stupisce molto la tempistica al di là della valutazione politica e della presa di posizione che sottende alla questione SMAT, però francamente sono un po' rammaricata del fatto che gli atti della Minoranza vengono bocciati perché a parere della Maggioranza sono superati, qui ci permettiamo di votare, in data 13 luglio, una mozione che prevedeva un’azione in data 26 giugno, ripeto, che l’atto è stato depositato in data 25 giugno, quindi un giorno prima dell'assemblea stessa. Francamente mi sarei aspettata e avrei avuto piacere di conoscere le risposte ad un’interpellanza e non a una mozione, perché perdonatemi questa è l'ennesimo atto SMAT in cui la Maggioranza metterà la bandierina, ma non troverà mai risposta dalla Giunta. SICARI Francesco (Presidente) Adesso ho il Consigliere Mensio, prego ne ha facoltà. MENSIO Federico Grazie, Presidente. Beh, intanto prendo atto che c'è stata una Capigruppo che mi sono perso rispetto all’audizione dei soci SMAT, io mi andrò a risentire ovviamente l'audio perché ricordo che da regolamento quella seduta è assolutamente pubblica e ovviamente visto che abbiamo anche gli strumenti per essere registrati in video e audio, mi rammarica un po’ il fatto che io, in qualità di Presidente Commissione VI, avendo interesse anche come Commissione a discutere i temi non abbia ricevuto il fatto che ci sia stata questa audizione martedì scorso, un po' mi rammarica questo fatto, ma non importa perché da quanto ho capito fortunatamente per noi, come dire, i designati dalla Sindaca sono quelli che sono già in essere nell’attuale Consiglio di Amministrazione e quindi per me poteva anche essere tra virgolette “superfluo”, ma ritengo che sarebbe stata buona cosa quanto meno avvertire il Presidente della Commissione VI e magari anche la Servizi Pubblici Locali. Detto ciò, però ricordo ai gentili colleghi e le gentili colleghe che l'assemblea dei soci visto che al mio precedente question time l’Assessore Unia aveva risposto che i soci (incomprensibile) non avevano depositato nelle due settimane antecedenti all'assemblea dei soci che doveva anche tra l'altro disegnare i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione oltre che ovviamente votarli, dicevo i Comuni differenti da Torino non hanno depositato, nei termini previsti dallo statuto, i nominativi tanto è che all'assemblea del 26 di giugno sostanzialmente ha deliberato sul bilancio, ma ha rimandato a una data che mi risulta essere quella del 15 luglio, cioè dopodomani la discussione appunto delle disegnazioni. È pur vero che a questo punto, non so se l'Ordine del Giorno è già stato formato per quella del 15 luglio, ma si può chiedere ovviamente al rappresentante della Città di Torino in quella sede di dopodomani di già chiedere l'inserimento nell’Ordine del Giorno della prossima assemblea soci dei punti indicati nella mozione, mozione che ovviamente io voterò favorevolmente. Ritengo che lo strumento della mozione di un valore della volontà politica del Consiglio di Torino, anche se abbiamo già capito qual è la volontà diciamo di quelli che hanno prima indetto un Referendum e poi disatteso quasi a piene mani quel Referendum sull'acqua pubblica, credo che ci sia interesse da parte di tutti i cittadini di conoscere le dinamiche di una società di cui loro sono tra virgolette “maggiori azionisti” avendo loro, pagando loro la, diciamo, le bollette dell'acqua che finanziano sostanzialmente una Società per Azioni che io chiamo azionisti, ma di fondo sono clienti e padroni di quella società, è giusto che lo sappiano. Ci sono ancora in atto delle… abbiamo ricordato sia nel question time che nella seduta di Commissione Servizi Pubblici Locali, alcune questioni aperte in merito alla designazione dei vertici di SMAT, mi auguro che si risolvano anche se la vedo un po' complicata mercoledì, ma me lo auguro ovviamente, ciò non toglie che quelle domande non sono sole lecite, ma sono dovute proprio perché evidentemente questa questione del controllo analogo quando si parla di società pubbliche si dimentica che è fondamentale. Allora ci si metta d'accordo con la propria coscienza politica, la società è pubblica o non pubblica? E se è pubblica vogliamo rispondere nei tempi e nei meriti della questione dell'acqua pubblica? E quindi di come vengono investiti i soldi che SMAT prende principalmente, per non dire esclusivamente dalle bollette, se non con degli strumenti finanziari e ricordo che gli strumenti finanziari il Comune di Torino, a cominciare dai derivati, una bella esperienza magari non tanto positiva ce l’ha? Ecco, mi sembra che queste domande siano assolutamente non solo legittime, ma dovute, andavano fatte forse addirittura prima alcune, specialmente quella sul prestito obbligazionario, andavano poste non tanto dal Comune di Torino perché è giusto che la Consigliera Albano in qualità di socio, chiamiamolo principale della società SMAT, come figura di amministratore politico del Comune di Torino, ponga una questione su una questione di una strumentazione diciamo, chiamiamola così di una strumentalizzazione tecnica che è l'Acquedotto della Val di Susa cosa che avrebbero dovuto porre però gli altri soci, perché io costruisco un'opera che poi non funziona. Allora, se fosse stato il ponte di Genova tutti ad attaccare il Movimento 5 Stelle, adesso vediamo cosa succede su un acquedotto che è una realizzazione di un'opera pubblica… SICARI Francesco (Presidente) La invito a concludere. MENSIO Federico Grazie, Presidente concludo. Abbiamo fatto delle domande e ci aspettiamo che venga data una risposta dall'azienda, evidentemente questo è l'unico modo per avere quelle risposte. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Consigliere Versaci, ne ha facoltà per tre minuti. VERSACI Fabio Grazie, Presidente. Volevo solamente comunicarle che sulla questione SMAT continueremo a dare fastidio a quei partiti che purtroppo dicono una cosa e fanno il contrario, come ha già ricordato il mio collega Mensio qualche minuto fa, quindi continueremo a dare fastidio pur sapendo che purtroppo, da soli, la Città di Torino non può fare tutto quello che noi vorremmo fare, ma noi continueremo - lo annuncio ai colleghi che ogni tanto li sento che sono infastiditi quando si parla di SMAT, delle questioni di SMAT - continueremo fino alla fine del mandato, ogni volta che avremo l'occasione, di martellare su questo argomento perché la scorsa settimana c'era il Partito Democratico che difendeva il 20% delle Farmacie Comunali raccontando che stavamo perdendo il pubblico, si era venduto al privato, hanno fatto ostruzionismo, poi invece quando si parla di SMAT, dove la maggior parte dei Comuni sono governati da loro, lì tirano fuori la storiella che comunque è una società pubblica, che non è vero che è privata, ma l'ha già spiegato il mio collega Mensio che è una società, è una Società per Azioni con dei soci pubblici che però si comportano come se fossero dei soci privati, quindi non è che ritorno su questo, ma ci tenevo a precisarla questa cosa che noi su SMAT continueremo, finché avremo la possibilità, fino a quando ci sarà questa Maggioranza, continueremo a dire la nostra. Tra l'altro io sono molto sereno sulla questione SMAT nel senso perché so che l’Assessore Unia porta sempre avanti le nostre istanze, sia istanze politiche che amministrative, nel senso anche con i nostri atti. Questo è un atto diciamo, come si può dire, un atto tutto politico, qualcuno ha detto la bandierina diciamo che di bandierine qui gli esperti sono altri che passano il tempo a mettere bandierine su tutto, tutto il contrario di tutto, quindi a me sinceramente della bandierina… io ho la coscienza pulita, soprattutto su questo argomento, perché ho sempre portato avanti questa tesi, quindi questo sì è un atto puramente politico. Sì, si poteva scrivere un'interpellanza, abbiamo preferito scrivere una mozione sì, esattamente così è proprio così potevamo fare una semplice interpellanza, potevamo farci rispondere dall'Assessore Unia dopo qualche giorno, ma abbiamo preferito fare questo atto. Sì, è una scelta politica e poi Presidente volevo fare delle piccole puntualizzazioni che mi fa sempre sorridere che ci sono le Minoranze, soprattutto per bocca del Capogruppo del Partito Democratico, che vengono qui a chiedere un maggior coinvolgimento sulle scelte del Consiglio di cosa si fa, di cosa si vota, Mi fanno sorridere, perché passano giustamente, legittimamente appena possono fanno cadere il numero legale e quindi mi fa sorridere che ci sia questa richiesta. Cioè ogni lunedì abbiamo, sento che interviene il Capogruppo del Partito Democratico che vuole decidere cosa si vota, quando si vota e soprattutto gli atti loro non si possono toccare, cioè praticamente dovremmo fare tutto quello che dice il partito, il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale perché se no lediamo la libertà, la democrazia, quindi anche questo giochino un po’ ha stufato nel senso che tutti gli atti sono importanti, è stato anche detto da qualcuno la legittimità o meno che di una cosa che più importante dell'altra e per me sinceramente ognuno ha le sue opinioni e poco mi importa, l'importanza sono proprio del tutto personale cosa è importante e cosa no, perché potremmo disquisire sul fatto che tante cose sono importanti però poi si decide di far cadere il numero legale e quindi a me questo giochetto può funzionare quando cade il numero legale, che sui giornali esce fuori “è caduto il numero legale” ricordando a tutti che il Consiglio Comunale è composto da 41 persone dove c'è una Maggioranza, ma se interessano davvero gli argomenti si rimane in Aula e non si non si fa cadere il numero. Quindi questo giochetto, ogni volta che verrà ripetuto, io interverrò per ricordarlo, perché il Consiglio… perché se no il Consiglio Comunale è composto solamente dalla Maggioranza cosa partecipate a fare io mi chiedo, mi faccio questa domanda. Dopodiché se cadrà di nuovo il numero legale oggi gli atti rimarranno ancora lì fino alla prossima settimana e rimarranno ancora fino alla prossima settimana fino a quando il Consiglio perché il Consiglio è composto dalle Maggioranze e dalle Minoranze… SICARI Francesco (Presidente) La invito a concludere. VERSACI Fabio E fino a quando il Consiglio deciderà di votarlo, quindi questa roba ha anche un po' stufato, Presidente, però è divertente perché adesso sarà sempre così ogni lunedì. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. I fatti personale li recupero come sempre alla chiusura della discussione. Prego, Consigliere Fornari ne ha facoltà per tre minuti. FORNARI Antonio Sì, grazie Presidente. Anche io volevo ringraziare la Consigliera Albano perché ci dà la possibilità con questa mozione di dare veramente un indirizzo alla nostra società partecipata SMAT. Noi come Movimento 5 Stelle avevamo chiesto la ripubblicizzazione di SMAT attraverso una società consortile proprio per poter votare, ad esempio, il bilancio che ci sarà che è stato approvato pochi giorni fa e che invece a causa del, diciamo, della forma societaria di SMAT e quindi in S.p.A. c’è precluso, quindi noi come Consiglio Comunale non possiamo discutere di alcuni atti e quindi ci dobbiamo attuare, dobbiamo attuare questo nostro controllo attraverso delle mozioni. Come questa mozione, che ha presentato la Consigliera, in cui chiediamo al Sindaco, a un suo delegato, l'Assessore Unia che andrà in assemblea, di verificare questi punti che per noi sono importanti, in primis la questione delle società che sono altre società come CDU e che non sono dei Comuni e quindi che hanno ancora delle azioni di SMAT che devono essere immediatamente riacquistati dai Comuni; la seconda sul prestito obbligazionario di 135.000.000, che è quotato alla Borsa di Dublino, non si sa che cosa sono serviti questi soldi, come sono stati spesi, è importante verificarlo e terzo è sull'Acquedotto di Valle, questi sono punti che obiettivamente se non è la sede del Consiglio Comunale qual è la sede? Da una parte ci dicono che la trasformazione non va bene perché dicendo che comunque basta il controllo del Consiglio Comunale e non bisogna fare la trasformazione, poi quando in Consiglio Comunale si dà questo indirizzo si discute dei temi di SMAT allora non va bene nemmeno questo, ma si mettano d'accordo perché se vogliono continuare a gestire SMAT come fosse una roba loro allora facciamo la restaurazione come probabilmente avverrà nei prossimi giorni se confermata la nomina, di nuovo, del dottor Romano; ricordiamo: ha 77 anni e pare che i Comuni dell’area degli altri soci - che sono quasi tutti a guida del Partito Democratico - vogliano ripresentare, di nuovo, un signore di 77 anni alla guida della società di SMAT. Io mi auguro che all'interno dell'area torinese ci sia un dirigente, un manager, qualcuno che voglia fare il Presidente di SMAT e non un signore di 77 anni che l'ha fatto per trent’anni e che ringraziamo, però poi non parliamo di nuovo di rinnovamento, cioè il Partito Democratico nel 2021 se si presenterà alle elezioni, ma non parli più di rinnovamento, parli di restaurazione perché se non è in grado di trovare un manager, un Presidente alla guida di SMAT e deve per forza affidarsi… SICARI Francesco (Presidente) La invito a concludere. FORNARI Antonio A un signore di 77 anni, vuol dire che ha l’acqua alla gola, è con l’acqua alla gola, è disperato. Io ringrazio il dottor Romano per tutti questi anni, però obiettivamente a me veramente obbligare un signore di 77 anni, di nuovo, a guidare una società come SMAT mi sembra folle, folle, folle. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Adesso ho la Capogruppo Artesio ne ha facoltà per cinque minuti. Prego. ARTESIO Eleonora Grazie. Io ho sottoscritto la proposta della collega Albano e comunico al Consiglio le ragioni per le quali ho sottoscritto questa mozione: mi era e mi è chiarissimo che alcune delle questioni puntuali che sono state poste potrebbero trovare una risposta diffusa in forma di interpellanza piuttosto che in forma di programmazione delle Commissioni consiliari, ma sono altrettanto consapevole del fatto che quando si attraversano delle situazioni complesse nelle quali si è posto un obiettivo che era quello della trasformazione in consorzio di diritto pubblico di SMAT e percorrendo questo obiettivo ci si misura, sia pure avendo una significativa partecipazione con un esito che non è quello desiderato e si assumono, in nome della democrazia del voto dell'assemblea, le conseguenze che ne derivano si è poi anche legittimati e io direi quasi responsabilizzati, a verificare se le rassicurazioni ricevute dai sostenitori delle tesi contrarie siano effettivamente percorribili. Quindi di tutto il testo della mozione della collega Albano la questione che a me particolarmente sta a cuore, e mi ha convinta, è quella riferita al controllo analogo perché non si può - soprattutto lo dico a coloro che sono sempre pronti a spiegare i percorsi giuridici corretti - non si può da un lato sottolineare l’indifferenza rispetto all'interesse pubblico e alle modalità gestionali di una società, anche se di diritto pubblico non è, e poi volere applicare, a quella società che di diritto pubblico non è, ma si sostiene e io auguro proprio che sia così, che comunque persegue gli interessi pubblici nello stesso modo, contemporaneamente sostenere una modalità, quella del controllo analogo, che è esattamente prevista da tutte le norme, anche comunitarie, esclusivamente per i Servizi Pubblici Locali di una società a capitale interamente pubblico e partecipato. Ora trovo quindi che sia più che opportuno che laddove si è affrontata una discussione in assemblea dove i Comuni ritenevano di poter perseguire le stesse modalità di affidamento in house di controllo analogo previste per le società di diritto pubblico, anche con l'attuale forma societaria di SMAT, che si chieda quali siano le coerenze tra le normative e lo Stato attuale delle cose. Così come ritengo che sia ragionevole conoscere, ai fini dell'equilibrio finanziario generale dell'azienda, quali siano le intenzioni relativamente l'acquisizione delle quote del CDU se queste stiano acquistabili direttamente da SMAT, se queste siano ritornati in capo ai Comuni, quindi mi sembra che di tutta la tematica puntuale e importante che riguarda episodi fatti, programmazioni specifiche, quello che a me rileva e che mi ha convinto è la necessità di continuare ad approfondire gli aspetti giuridici, che sono stati a mio modo di vedere, troppo frettolosamente liquidati non solo sul piano politico di discontinuità rispetto all’esito del Referendum, ma anche su un piano complessivo dell’applicazione delle norme generali sulle società di diritto pubblico e sulle partecipazioni dei Comuni nelle diverse società. Quindi, quell'aspetto a me sembra importante sottolinearlo, peraltro, messo come messo nella mozione della collega Albano, era persino rinviato ad una relazione in sede propria, che è quella dell'assemblea dei soci, quindi in qualche modo anche un atto di appropriatezza che si voleva richiamare e che sarebbe tornato al nostro esame, al nostro giudizio, alla nostra conoscenza dopo quel tipo di validazione. Quindi non credo che l’evidente non sintonia dei tempi o l’eventuale eccesso di domande nello stesso testo, magari non tutte completamente connesse tra di loro, sia il peccato di questa mozione, perché il merito è quello di insistere su un tema che, a me sembra, dovrebbe interessare tutti gli amministratori pubblici. Quindi, io voterò questa mozione. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio Capogruppo Artesio. Adesso ho il Capogruppo Napoli e poi il fatto personale. prego, Napoli. NAPOLI Osvaldo Presidente, io chiedo scusa perché quest’oggi, dieci minuti va via, ritorno. Ho ascoltato però con interesse l'intervento di Fornari, beh io devo dirle, però, l’età ce l’ho anche io quasi eh, però non è l’età che fa la capacità di un uomo a gestire una società e io non credo nemmeno che il Partito Democratico che non ha certamente bisogno delle mie difese e l’ho dimostrato perché quando ho la mia idea vado avanti ugualmente senza nessun problema, non credo che il Partito Democratico prenda con la pistola i Sindaci e obblighi i Sindaci a votare per forza una persona, perché io credo che i Sindaci hanno una maturità personale e una capacità personale di amministrazione che sanno di votare una persona che in tutti questi anni non gli ha fatto avere problemi di “acqua”, diciamo fra virgolette alla propria gente, ai propri amministrati. Romano, piaccia o non piaccia, non è della mia parte politica, ha dimostrato in questi anni di avere una capacità - e lo dimostra ancora oggi - di avere una capacità al di là della proprietà di saper amministrare, di saper dare delle risposte ai Sindaci in maniera tale che i Sindaci non abbiamo dei problemi sul problema acqua che è uno dei problemi più sentiti; per chi come me ha fatto il Sindaco in paesi più grandi e meno grandi, guardate vi mando un messaggio: sapete cos'è che la gente sente di più in termini elettorali? L'acqua e la chiusura degli ospedali. Allora se l'acqua non arriva e l'acqua non arriva bene, guardate succede sempre la rivoluzione perché non vanno a telefonare alla SMAT, vanno a suonare al campanello del Sindaco a casa. Allora Romano, in questi anni, ha dimostrato una capacità manageriale, al di là del suo colore politico, che io personalmente non posso che elogiarlo sotto l'aspetto manageriale ed aggiungo anche a Fornari, 77 anni, voi pensate che in America si stanno concorrendo, per quanto riguarda la Presidenza, parliamo degli Stati Uniti, uno che ha 73 anni, mi pare, e l’altro ne ha 77, Biden, e non credo che sia la fine del mondo se questo Biden, io non lo conosco per quello che leggo sui giornali e non credo che sia l'età determinante di dover scegliere perché se uno è bravo anche a 77 anni è anche bravo. E vedete, vi dico anche una cosa, io forse sono stato, forse, se non il primo, il secondo Sindaco in Piemonte a dare in gestione l'acquedotto perché l'Acquedotto di Giaveno, parlo di anni, parlo dell’85-90, non riuscivamo più a gestirlo, la gente era senz'acqua, a quel punto lì siamo stati costretti per forza a darlo in gestione a chi professionalmente era capace se no il Sindaco di allora, in maniera corretta, andava lui ad aprire e chiudere le cosiddette saracinesche per l'acqua, arrivava in una frazione e non nell'altra. Oggi sono decenni che non abbiamo più di questi problemi, anzi, chiedo scusa, ma l'Acquedotto di Valle in Val di Susa, è apprezzato da tutti e meno male che è stato fatto, non riesco a capire quale sia la problematica dell'Acquedotto in Val di Susa, perché l'Acquedotto in Val di Susa, per chi come me la vive attraverso gli amministratori locali, non vedevano l'ora che venisse fatto. Allora, ascoltate io non entro in merito alla scelta acqua pubblica o acqua privata anche questo è ormai da quattro anni che ce le portiamo dietro in discussione in Consiglio Comunale, entro soltanto in merito al fatto che non è un problema e mi metto io per primo, io posso essere il più scarso, il più peggiore dei Consiglieri Comunali o dei Sindaci che sono passati o dei deputati che io sono il peggiore, però guardate che non è l'età che conta per quanto riguarda saper amministrare, se uno ha un'età che a settant'anni, 75 ascoltate dico per dire, scusatemi, mi pare che i 5 Stelle abbia nominato alla Consob Savona, ha ottant'anni, cosa scusate dovrei dare un termine, ha ottant'anni, ma vuol dire che a giudizio dei 5 Stelle ha delle capacità, ha delle professionalità, non mettetelo sul problema dell’età è un errore ci sono uomini di una certa età che sono capaci, ci sono uomini invece giovanissimi che non sono capaci oppure al contrario. Io per quanto mi riguarda dico che il dottor Romano pur, ripeto, ha fatto, in tutti questi anni che lo conosco, professionalmente ha dato delle risposte, puoi essere d'accordo sull’acqua pubblica o non essere d'accordo è tutto un altro discorso. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Capogruppo Napoli. Adesso il fatto personale del Capogruppo Lo Russo. Prego, ne ha facoltà per tre minuti. LO RUSSO Stefano Sì, relativamente all’intervento del collega Versaci anche se in realtà l'umiliazione che Napoli ha dato a Fornari oggi è da applausi ci tenevo a complimentarmi, perché quando non si hanno argomenti e si usa il fatto che l’ingegner Romano ha 77 anni siamo messi davvero male, caro collega Fornari, quindi mi accontento di assistere all'umiliazione fornita in diretta Facebook dal Consigliere Napoli. Invece dico questo al collega Versaci, che mi ha citato esplicitamente stravolgendo completamente il senso delle mie cose, ed è la ragione per cui chiedo il fatto personale. Io sono un po' all'antica e credo che una Maggioranza, collega Versaci, si chiama Maggioranza non perché è più intelligente, ma perché ha numeri più grossi e una Minoranza si chiama Minoranza non perché è più stupida, ma perché ha meno numeri, funziona così. Io capisco che possa dar fastidio che, come dire, a fronte di una Maggioranza bulgara di partenza da 24 Consiglieri più la Sindaca, quindi eravate una corazzata, oggi qualche piccolo problemino ogni tanto credo ce l'abbiate, però sono le regole del gioco democratico, Consigliere Versaci. Lei non si deve innervosire se la forza politica che io rappresento, ogni tanto, verifica se siete in grado di continuare a fare i Consiglieri Comunali e garantire lo svolgimento del Consiglio, fa parte delle regole democratiche, lei tra l'altro credo che anche a differenza di altri suoi colleghi ha una discreta esperienza o comunque un'esperienza maggiore rispetto ai suoi colleghi, non capisco tutta questa veemenza anche proprio personale, questo astio personale che ha nei miei confronti che, davvero, onestamente mi sembra completamente fuori luogo. Visto che ho la parola, davvero, Osvaldo Napoli oggi da applausi. SICARI Francesco (Presidente) Prego, Consigliere Fornari, fatto personale tre minuti anche lei. FORNARI Antonio Sì, Presidente. Volevo specificare, la mia questione sul dottor Romano non era tanto sull’età di 77 anni, ma sul fatto che è lì da trent'anni, è lì da trent'anni e svolge lo stesso lavoro da trent’anni. Io volgo fare un paragone: la Città di Torino ha nominato oggi Maurizio Vitale, un giovane intraprendente che è famoso per il Kappa Future Festival, alla guida di Turismo Torino, bene servirebbe anche un po' di coraggio anche per SMAT, invece, che cosa facciamo noi? Nominiamo la stessa persona che è lì da trent'anni, perché? Perché ha fatto bene, okay, ma possibile che non ci sia all'interno di Torino e Provincia una persona che possa fare altrettanto bene? È quello che mi chiedo, ma un po' di fiducia nella cosiddetta classe dirigente torinese ce l’abbiamo? Altrimenti non parliamo di rinnovamento nel 2021, parliamo di ancien regime, parliamo di restaurazione perché deve tornare tutto com’è, quindi non ci deve essere nessuna novità, tutto uguale, non deve cambiare niente, è quello che contesto. Per fortuna nel 2016 il Movimento 5 Stelle ha vinto le elezioni e ha cominciato a dare un segnale, ma da quanto capisco dai discorsi che fanno i Consiglieri qua in Consiglio Comunale è che si voglia ritornare di nuovo indietro, non cambiare nulla, tenere sempre le stesse persone negli stessi posti e non cambiare nulla. Io mi auguro che invece per il futuro ci sia un po' più di fiducia nei torinesi che ci vivono e in nuove persone che possano prendere dei posti di comando, dei posti importanti come può essere la presidenza di SMAT e che ci sia una ventata di novità perché bisogna dare fiducia anche ai giovani, altrimenti è un Paese che non cresce, l’Italia è quella che è, la Città di Torino è quella che è. Oggi abbiamo nominato altri vertici in altre aziende importanti, bene lo facciamo anche in SMAT perché solo così cresce un tessuto, se invece rimangono le stesse persone, negli stessi posti, non si crescerà mai, era questa la mia questione non era nell'età dei 77 anni perché ad esempio, facevamo gli esempi di Donald Trump, Donald Trump ha fatto il primo mandato, se vincerà le elezioni ne farà un altro e dopo otto anni andrà a casa, non farà più politica , così era stato per Obama, invece noi no, li teniamo per trent’anni negli stessi incarichi, le stesse persone, è quello che non va bene, non c'è turnover, non c’è la possibilità di dare ad altre persone la possibilità di avere dei posti di comando, così non cresce un Paese, così non cresce una città. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Prego, Consigliere Versaci per fatto personale. VERSACI Fabio Presidente, solo per precisare perché il Capogruppo Lo Russo ha detto delle cose che ovviamente non rispecchiano affatto quanto io ho detto, io quando intervengo in Aula non è mai una questione di astio personale nei confronti di qualcuno ma per le azioni politiche che intraprende in quest'Aula e ci tenevo a precisarlo visto che sono intervenuto citando espressamente il Capogruppo Lo Russo perché aveva detto delle cose in Consiglio Comunale su degli argomenti specifici e ci tenevo anche a precisare sul fatto che ha detto che la Maggioranza non è che Maggioranza più intelligente perché è Maggioranza… mai detta una cosa del genere, ci tenevo a precisare anche questo e neanche ho mai detto che la Minoranza è stupida perché Minoranza mai sostenute, mai lo sosterrò perché io ho fatto parte di esse… sono stato Minoranza, probabilmente lo sarò ancora sono in Maggioranza e so capire le differenze. Ho anche detto che è legittimo che le Minoranze facciano cadere il numero legale come per me è legittimo che le Maggioranze tante volte non accontentino le esigenze delle Minoranze, quindi è semplicemente una questione politica non la metto mai sul personale, Presidente. Sul nervosismo, io non sono affatto nervoso, anzi secondo me il nervosismo lo si legge nelle parole di chi da quattro anni spera che questa Maggioranza vada a casa il prima possibile, ancora non è avvenuto, magari avverrà, però purtroppo c’è questa Maggioranza. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Consigliere Versaci. Io al momento non altre richieste di intervento e quindi direi che possiamo procedere con la votazione della mozione. Chiedo pertanto al Segretario di procedere con l'appello nominale per la votazione dell'atto. Grazie. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) (Appello nominale). SICARI Francesco (Presidente) Segretario, soltanto il Consigliere Tresso che mi comunica un problema non riesce a rientrare nella sala virtuale. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) Eh, lo so, però se non riesce a rientrare non è che possiamo considerare la sua volontà espletata e peraltro probabilmente nella (incomprensibile) la votazione supererebbe anche la prova di resistenza. Comunque, io adesso conto i voti, se riesce a rientrare prima e farmi pervenire una manifestazione di volontà ne terrò conto. SICARI Francesco (Presidente) Va bene, la ringrazio. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) Allora, 22 voti favorevoli, 10 voti contrari, 1 astenuto e tuttora non è pervenuta la manifestazione di volontà da parte del Consigliere Tresso. SICARI Francesco (Presidente) Confermo l'assenza di quanto lei ha appena detto, quindi (audio disturbato) le espressioni di voto che abbiamo recepito, con 33 Consiglieri votanti, 22 voti a favore, 1 voto astenuto e 10 voti contrari, il Consiglio Comunale approva la mozione. |