Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Luglio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 31
MOZIONE 2020-01415
(MOZIONE N. 33/2020) "ESERCIZIO DEL CONTROLLO ANALOGO SU SMAT" PRESENTATA IN DATA 25 GIUGNO 2020 - PRIMA FIRMATARIA ALBANO.
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Quindi procediamo con l’Ordine del Giorno che vedete e che abbiamo tutti sottomano,
procediamo allora con la discussione del Punto 11. (audio disturbato) meccanografico
202001415/002:

“Esercizio del controllo analogo su SMAT”

SICARI Francesco (Presidente)
Do la parola alla Consigliera Albano per l’illustrazione, prego.

ALBANO Daniela
Grazie, Presidente. Ringrazio appunto perché ho possibilità adesso di presentare questa
mozione, anche se in ritardo rispetto appunto la data in cui l'atto avrebbe dovuto avere
valenza poiché si chiedeva una discussione all'interno dell'assemblea dei soci SMAT,
del 26 giugno scorso, di alcuni punti; assemblea, appunto, del 26 giugno scorso dei
Comuni soci SMAT in cui si è approvato il bilancio appunto di SMAT. Però la mozione
anche se, appunto, presentata in ritardo, cioè votata in ritardo secondo me comunque è
molto importante ancora perché permette di puntualizzare su quello che è l'esercizio del
controllo analogo da parte dei Comuni soci. Il controllo analogo ha un valore molto
importante per i Comuni soci e va esercitata all'interno dell'assemblea dei soci ed è per
questo che io ho scelto di presentare una mozione proprio per chiedere al nostro
rappresentante, il rappresentante del Comune di Torino, della Città di Torino in
assemblea dei soci SMAT di sottoporre appunto all'assemblea alcune questioni. Non ho
presentato un'interpellanza in cui chiedevo al nostro rappresentante di chiedere al
Consiglio di Amministrazione di SMAT di rispondere su questi temi, ma ho proprio
invitato il nostro rappresentante, in assemblea soci, a portare e a dibattere questi temi in
assemblea soci, perché proprio in questo modo che si esercita da parte dei Comuni il
controllo analogo perché l'assemblea soci è il momento in cui appunto si dovrebbero
disquisire, parlare tra tutti i Comuni soci di questioni relative appunto alla gestione
dell'azienda. Io credo che le domande, le tre domande che io intendo presentare, spero
che comunque il nostro rappresentante in assemblea soci trovi occasione in una delle
prossime assemblee soci per presentare e portare all'attenzione di tutti i Comuni soci
queste questioni, credo che queste questioni siano questioni importanti che non
riguardano soltanto il Comune di Torino, ad esempio abbiamo portato all'attenzione…
vorremmo portare all'attenzione dell’assemblea soci la criticità dell’Acquedotto di Valle
che è stato inaugurato un anno fa, ma non è ancora utilizzato, non è ancora in funzione;
come mai non si utilizza questo acquedotto? È ovvio che sono problemi che ricadono
soprattutto sui cittadini della Val di Susa però ricordiamoci che il Comune in assemblea
soci in qualche modo ha la facoltà di rappresentare la maggior parte degli utenti di
SMAT perché comunque il Comune di Torino essendo così ampio territorialmente ed
avendo appunto la fetta di cittadinanza più grossa rappresenta molti più utenti
dell'azienda e quindi è un argomento sì che riguarda i cittadini della Val di Susa, ma è
un argomento che comunque riguarda il Comune di Torino in quanto principale
azionista dell'azienda.
Poi ho posto altre due questioni che sono molto importanti ad esempio, la questione
dell’azioni detenute dai Comuni soci di CDU. Sappiamo che CDU deve rimettere
appunto la partecipazione societaria, che queste quote societarie devono essere cedute
da parte di CDU. CDU è un consorzio a cui partecipano diversi Comuni e detiene il
10%, più 10% dell'azionariato di SMAT quindi una grossa fetta e anche questa è una
questione importante perché quello che vorremmo portare all'attenzione dei soci è che
cosa succederà di queste azioni? Le ricomprerà SMAT, verranno ricomprate dai
Comuni soci? Che comunque, ricordiamolo, che quando si è trattato di votare per la
trasformazione di SMAT giustamente hanno rivendicato l'esercizio del controllo
analogo come Comuni soci che però partecipano diciamo all'interno di questo
consorzio, quindi per noi sarebbe importante sapere dove andranno a finire queste
azioni, chi si ricomprerà queste azioni, se saranno gli stessi Comuni o se sarà l'azienda
perché comunque il 10% è una grossa fetta e rappresenta quindi una grossa quota di
capitale da parte di SMAT.
Un altro tema a mio avviso molto importante è il prestito obbligazionario che SMAT ha
di 135.000.000 che SMAT ha sostenuto per, a suo dire, sostenere degli investimenti
appunto vorremmo sapere, visto che comunque questi prestiti vengono pagati dagli
utenti quindi dai cittadini della città di Torino che sono i primi utenti di SMAT
vorremmo sapere appunto, che fine ha fatto questo prestito, se effettivamente è stato
investito, quale quota del prestito obbligazionario che è stato stipulato è stato investito e
quindi ha un ritorno per l'azienda, eventualmente se non è stato investito, o se non è
stato utilizzato buona parte di questo prestito, come mai non è stato utilizzato, cioè ci
chiediamo come mai sia stato stipulato un prestito che poi non viene utilizzato, questo
non lo so è una domanda che mi faccio. Ripeto, per me queste questioni sono
importanti, non è una interpellanza, io non chiedo all'Assessore semplicemente di
chiedere al CDA di SMAT di rispondere a queste questioni e poi di riferirlo all’Aula,
no. Io chiedo proprio all’Assessore di presentarsi in assemblea dei soci SMAT e, come
appunto prevede il controllo analogo, discutere e dibattere, insieme agli altri soci, di
tutte queste questioni perché sono temi che interessano tutti i soci e non soltanto il
Comune di Torino. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Ho il Capogruppo Tresso, prego ne ha facoltà.

TRESSO Francesco
Sì, scusi Presidente, non riuscivo a collegarmi. Ma, io sono un po' perplesso sull’atto
presentato dalla collega Albano perché francamente non ravviso (audio disturbato) art.
45, la necessità, del nostro regolamento, la necessità di presentare una mozione su questi
temi cioè mi sembrano tutti argomenti quantunque interessanti che possono essere
oggetto di un'interpellanza forse anche di una richiesta di atti, possono essere
sicuramente approfonditi nell’ambito di una Commissione, ma non vedo la necessità di
presentare un atto o una mozione che sostanzialmente deve esercitare un'azione di
indirizzo politico dell'attività del Sindaco. Cioè questi sono temi peraltro che in parte
sono già stati discussi, ma su cui anche io devo dire, non più tardi una settimana fa,
quando abbiamo audito i nuovi appresentanti, Consiglio di Amministrazione che sono
stati delegati dalla Sindaca, io stesso ho chiesto per esempio notizia dei lavori di
avviamento dell’Acquedotto di Valle che è stato inaugurato ormai un anno fa, ma che di
fatto ancora non è in funzione. Allora sono tutti temi che possono essere interessanti,
ma francamente fatico a capire il motivo di organizzare un atto simile quando, ben
venga, possiamo convocare un’assemblea invitare i rappresentati di SMAT, anzi il
momento potrebbe essere propizio in virtù del fatto che abbiamo appena rinnovato il
Consiglio di Amministrazione che era già stato segnalato dalla Sindaca, ahimè dopo un
percorso non proprio lineare, vi ricordate che abbiamo dovuto arrivare a delle
proposizioni di due volte di terne che poi non erano risultate adeguate, abbiamo poi
trovato una quadra dopo un percorso un pochino più tortuoso, ma questi sono appunto
elementi che possono essere tranquillamente dibattuti e discussi avendo informazioni di
questo genere. Viceversa, appunto, fatico un attimo a capire il motivo di un atto del
genere e personalmente (audio disturbato) quindi che non avrò intenzione di votare un
atto di questo genere perché sostanzialmente non ne vedo la necessità, ecco, mi sembra
che siamo tutti domande da interpellanza che possono avere una loro ragione, anzi
sicuramente possono anche essere approfondite nell’ambito della Commissione in cui
riusciamo, in maniera più esaustiva, ad avere un quadro e poter discutere e poi semmai a
valle di quello allora prendere delle posizioni, ma così come formulato fatico a ravvisare
la necessità di provvedere a una mozione e poi impegnarsi in un voto di questo genere.
Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso ho il Capogruppo Lo Russo, prego ne ha facoltà.

LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Ma la mozione della collega Albano in realtà, per le ragioni che
diceva anche il Capogruppo Tresso, è strana, ecco, per usare un eufemismo, nel senso
che, di fatto, traduce in mozione una normale interpellanza che è legittimo per un
Consigliere rivolga alla Giunta Comunale, ma che di fatto non si capisce sotto quale
profilo debba avere una votazione impegnativa dell’Aula. Peraltro sono tutte domande,
le prime tre, perché la quarta riguarda la relazione con tempestività al Consiglio
Comunale, a cui oggettivamente io non sono neanche così ostile che venga data una
risposta, nel senso che ha ragione la Consigliera Albano a voler approfondire ad
esempio, il tema dell'Acquedotto di Valle, aggiungerei sostanzialmente un ulteriore
elemento, proviamo anche capire oltre al costo quali sono state le ragioni per cui è stato
fatto l'Acquedotto di Valle, qual era la qualità dell'acqua distribuita nei rubinetti dei
valsusini prima sostanzialmente con l'attuale approvvigionamento che cosa si pensa di
fare con l'Acquedotto di Valle, pensiamo fondamentalmente ai risparmi indotti
dall'utilizzo di questa acqua che ha qualità certamente superiore e che ovviamente potrà
certamente soddisfare il fabbisogno dell’ Acquedotto di Valle, poi certamente anche del
prezzo di quest’opera, esattamente come anche io sarei curioso di capire come ha fatto il
prestito obbligazionario da 135.000.000 sostanzialmente che viene citato nella seconda
domanda, “quali opere è stato destinato”, eccetera, eccetera. Quindi, onestamente faccio
fatica davvero a intravedere una modalità corretta di procedere, soprattutto in virtù del
fatto che questa mozione è stata imposta in votazione, oggi, a valle di quella sulla
Cisgiordania considerandola in maniera assolutamente arbitraria, da parte della
Maggioranza, come urgente e certamente più importante di tutta una serie di altri atti
che il nostro Ordine dei Lavori ha in coda e che nonostante noi abbiamo chiesto di poter
discutere, perché ci sembra, come dire, ci sembrano tutti atti abbastanza rilevanti per la
vicende cittadine, pensiamo al tema della Linea 2 della Metropolitana, il tema della
ripartenza nelle scuole, insomma, ci sono tutta una serie di… cito questi due direi che
scorrendo il “Filippo” ne possiamo trovare tanti altri e onestamente facciamo veramente
fatica a riconoscerci in questa modalità di gestione del dibattito in Consiglio Comunale
ed è questa la ragione per cui prima ho proposto di votare l’inversione dell’Ordine dei
Lavori. Io ci tengo a segnare il punto, noi non siamo d'accordo su questa modalità di
gestione dei lavori dell'Aula, noi abbiamo chiesto ripetutamente di tornare a fare
Consiglio Comunale non dal divano di casa, ma in Sala Rossa, avremmo piacere di
concordare e non solamente di subire l'Ordine dei Lavori da parte della Maggioranza del
Movimento 5 Stelle, la ciliegina sulla torta è una mozione che di fatto è un'interpellanza
trasformata in mozione. Nel merito, noi capiamo il senso di frustrazione profondo che
possono avere alcuni Consiglieri Movimento 5 Stelle, non tutti evidentemente, perché
poi il Gruppo 5 Stelle in questo (incomprensibile) a tutte le posizioni, noi passiamo dai
iperliberisti agli statalisti assoluti, rispetto alla vicenda di SMAT e posso benissimo
capire il senso di disagio profondo nel governare una Città e fondamentalmente almeno
su quello evitare di fare disastri cambiando lo statuto e ritrasformando SMAT in società
consortile. Tuttavia ci permettiamo dal punto di vista istituzionale di fare una richiesta
che è quella di non stravolgere il senso dei nostri atti deliberativi che hanno finalità, e
che peraltro il nostro regolamento prevede in maniera estremamente differenziata, dalle
interpellanze generali alle interpellanze ordinarie, agli Ordini del Giorno, alle mozioni e
questo proprio come metodo e poi un auspicio politico che almeno, come dire, si riesca
ogni tanto ad avere accoglimento rispetto alle istanze che arrivano dalle Minoranze
relativamente all’Ordine dei Lavori perché è vero che le questioni di urgenza sono tutte
di sensibilità politica però direi che Consiglio di oggi a valle delle deliberazioni che
appunto tratta atti che oggettivamente forse sono per i cittadini torinesi un pelino meno
urgenti ovviamente questa è questione di sensibilità politica, questa è la mia personale,
rispetto a quelli che sono in coda ci tenevo onestamente a farlo rilevare, ma tutto ciò
premesso credo che noi non voteremo favorevolmente a questa mozione, anzi credo
voteremo contrari, però ascoltiamo il dibattito vediamo come si sviluppa, mai dire mai.

SICARI Francesco (Presidente)
Prego, Capogruppo Foglietta, ne ha facoltà per tre minuti.

FOGLIETTA Chiara
Sì, grazie Presidente. Ma cercherò di stare nei tempi, io devo dire che sono piuttosto
perplessa da questo atto, un po' l’hanno già detto i colleghi, mi sarei aspetta di vedere
nel titolo una mozione, un’interpellanza perdono anziché una mozione e mi stupiscono
molto i tempi perché una mozione che è stata depositata, non me ne voglia la collega
Albano che stimo, però in data 25 giugno che vede in impegnativa da un mandato alla
Sindaca rappresentate nell’assemblea soci SMAT, ma la quale assemblea è stata
convocata il 26 giugno quindi il deposito di un atto un giorno prima di una
convocazione di un’assemblea mi sa un po' di bandierina perché se non l'avrebbe
predisposta per tempo oppure avrebbe trasformato l’atto nella famosa e già citata
interpellanza nel quale avrebbe potuto, durante la quale avrebbe potuto trovare risposta
alle domande che poneva. Mi fa anche sorridere che la Maggioranza si trovi oggi a
votare un atto in estremo ritardo quindi che a questo punto io, dal mio punto di vista,
considero superato visto che l'assemblea dei soci si è già tenuta in data, come cita la
collega Albano, 26 giugno, esattamente come succede con gli atti della Minoranza, cito
il mio quello che dei (incomprensibile) della città in cui alcuni colleghi della
Maggioranza dichiarando che avrebbero bocciato il mio atto con la scusa che l’atto
ormai è stato superato perché la Giunta sta già lavorando alacremente e bla, bla, bla.
Detto questo, francamente mi stupisce molto la tempistica al di là della valutazione
politica e della presa di posizione che sottende alla questione SMAT, però francamente
sono un po' rammaricata del fatto che gli atti della Minoranza vengono bocciati perché a
parere della Maggioranza sono superati, qui ci permettiamo di votare, in data 13 luglio,
una mozione che prevedeva un’azione in data 26 giugno, ripeto, che l’atto è stato
depositato in data 25 giugno, quindi un giorno prima dell'assemblea stessa. Francamente
mi sarei aspettata e avrei avuto piacere di conoscere le risposte ad un’interpellanza e
non a una mozione, perché perdonatemi questa è l'ennesimo atto SMAT in cui la
Maggioranza metterà la bandierina, ma non troverà mai risposta dalla Giunta.

SICARI Francesco (Presidente)
Adesso ho il Consigliere Mensio, prego ne ha facoltà.

MENSIO Federico
Grazie, Presidente. Beh, intanto prendo atto che c'è stata una Capigruppo che mi sono
perso rispetto all’audizione dei soci SMAT, io mi andrò a risentire ovviamente l'audio
perché ricordo che da regolamento quella seduta è assolutamente pubblica e ovviamente
visto che abbiamo anche gli strumenti per essere registrati in video e audio, mi
rammarica un po’ il fatto che io, in qualità di Presidente Commissione VI, avendo
interesse anche come Commissione a discutere i temi non abbia ricevuto il fatto che ci
sia stata questa audizione martedì scorso, un po' mi rammarica questo fatto, ma non
importa perché da quanto ho capito fortunatamente per noi, come dire, i designati dalla
Sindaca sono quelli che sono già in essere nell’attuale Consiglio di Amministrazione e
quindi per me poteva anche essere tra virgolette “superfluo”, ma ritengo che sarebbe
stata buona cosa quanto meno avvertire il Presidente della Commissione VI e magari
anche la Servizi Pubblici Locali. Detto ciò, però ricordo ai gentili colleghi e le gentili
colleghe che l'assemblea dei soci visto che al mio precedente question time l’Assessore
Unia aveva risposto che i soci (incomprensibile) non avevano depositato nelle due
settimane antecedenti all'assemblea dei soci che doveva anche tra l'altro disegnare i
membri del nuovo Consiglio di Amministrazione oltre che ovviamente votarli, dicevo i
Comuni differenti da Torino non hanno depositato, nei termini previsti dallo statuto, i
nominativi tanto è che all'assemblea del 26 di giugno sostanzialmente ha deliberato sul
bilancio, ma ha rimandato a una data che mi risulta essere quella del 15 luglio, cioè
dopodomani la discussione appunto delle disegnazioni. È pur vero che a questo punto,
non so se l'Ordine del Giorno è già stato formato per quella del 15 luglio, ma si può
chiedere ovviamente al rappresentante della Città di Torino in quella sede di
dopodomani di già chiedere l'inserimento nell’Ordine del Giorno della prossima
assemblea soci dei punti indicati nella mozione, mozione che ovviamente io voterò
favorevolmente. Ritengo che lo strumento della mozione di un valore della volontà
politica del Consiglio di Torino, anche se abbiamo già capito qual è la volontà diciamo
di quelli che hanno prima indetto un Referendum e poi disatteso quasi a piene mani quel
Referendum sull'acqua pubblica, credo che ci sia interesse da parte di tutti i cittadini di
conoscere le dinamiche di una società di cui loro sono tra virgolette “maggiori azionisti”
avendo loro, pagando loro la, diciamo, le bollette dell'acqua che finanziano
sostanzialmente una Società per Azioni che io chiamo azionisti, ma di fondo sono
clienti e padroni di quella società, è giusto che lo sappiano. Ci sono ancora in atto
delle… abbiamo ricordato sia nel question time che nella seduta di Commissione
Servizi Pubblici Locali, alcune questioni aperte in merito alla designazione dei vertici di
SMAT, mi auguro che si risolvano anche se la vedo un po' complicata mercoledì, ma
me lo auguro ovviamente, ciò non toglie che quelle domande non sono sole lecite, ma
sono dovute proprio perché evidentemente questa questione del controllo analogo
quando si parla di società pubbliche si dimentica che è fondamentale. Allora ci si metta
d'accordo con la propria coscienza politica, la società è pubblica o non pubblica? E se è
pubblica vogliamo rispondere nei tempi e nei meriti della questione dell'acqua pubblica?
E quindi di come vengono investiti i soldi che SMAT prende principalmente, per non
dire esclusivamente dalle bollette, se non con degli strumenti finanziari e ricordo che gli
strumenti finanziari il Comune di Torino, a cominciare dai derivati, una bella esperienza
magari non tanto positiva ce l’ha? Ecco, mi sembra che queste domande siano
assolutamente non solo legittime, ma dovute, andavano fatte forse addirittura prima
alcune, specialmente quella sul prestito obbligazionario, andavano poste non tanto dal
Comune di Torino perché è giusto che la Consigliera Albano in qualità di socio,
chiamiamolo principale della società SMAT, come figura di amministratore politico del
Comune di Torino, ponga una questione su una questione di una strumentazione
diciamo, chiamiamola così di una strumentalizzazione tecnica che è l'Acquedotto della
Val di Susa cosa che avrebbero dovuto porre però gli altri soci, perché io costruisco
un'opera che poi non funziona. Allora, se fosse stato il ponte di Genova tutti ad attaccare
il Movimento 5 Stelle, adesso vediamo cosa succede su un acquedotto che è una
realizzazione di un'opera pubblica…

SICARI Francesco (Presidente)
La invito a concludere.

MENSIO Federico
Grazie, Presidente concludo. Abbiamo fatto delle domande e ci aspettiamo che venga
data una risposta dall'azienda, evidentemente questo è l'unico modo per avere quelle
risposte. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso ho il Consigliere Versaci, ne ha facoltà per tre minuti.

VERSACI Fabio
Grazie, Presidente. Volevo solamente comunicarle che sulla questione SMAT
continueremo a dare fastidio a quei partiti che purtroppo dicono una cosa e fanno il
contrario, come ha già ricordato il mio collega Mensio qualche minuto fa, quindi
continueremo a dare fastidio pur sapendo che purtroppo, da soli, la Città di Torino non
può fare tutto quello che noi vorremmo fare, ma noi continueremo - lo annuncio ai
colleghi che ogni tanto li sento che sono infastiditi quando si parla di SMAT, delle
questioni di SMAT - continueremo fino alla fine del mandato, ogni volta che avremo
l'occasione, di martellare su questo argomento perché la scorsa settimana c'era il Partito
Democratico che difendeva il 20% delle Farmacie Comunali raccontando che stavamo
perdendo il pubblico, si era venduto al privato, hanno fatto ostruzionismo, poi invece
quando si parla di SMAT, dove la maggior parte dei Comuni sono governati da loro, lì
tirano fuori la storiella che comunque è una società pubblica, che non è vero che è
privata, ma l'ha già spiegato il mio collega Mensio che è una società, è una Società per
Azioni con dei soci pubblici che però si comportano come se fossero dei soci privati,
quindi non è che ritorno su questo, ma ci tenevo a precisarla questa cosa che noi su
SMAT continueremo, finché avremo la possibilità, fino a quando ci sarà questa
Maggioranza, continueremo a dire la nostra. Tra l'altro io sono molto sereno sulla
questione SMAT nel senso perché so che l’Assessore Unia porta sempre avanti le nostre
istanze, sia istanze politiche che amministrative, nel senso anche con i nostri atti.
Questo è un atto diciamo, come si può dire, un atto tutto politico, qualcuno ha detto la
bandierina diciamo che di bandierine qui gli esperti sono altri che passano il tempo a
mettere bandierine su tutto, tutto il contrario di tutto, quindi a me sinceramente della
bandierina… io ho la coscienza pulita, soprattutto su questo argomento, perché ho
sempre portato avanti questa tesi, quindi questo sì è un atto puramente politico. Sì, si
poteva scrivere un'interpellanza, abbiamo preferito scrivere una mozione sì, esattamente
così è proprio così potevamo fare una semplice interpellanza, potevamo farci rispondere
dall'Assessore Unia dopo qualche giorno, ma abbiamo preferito fare questo atto. Sì, è
una scelta politica e poi Presidente volevo fare delle piccole puntualizzazioni che mi fa
sempre sorridere che ci sono le Minoranze, soprattutto per bocca del Capogruppo del
Partito Democratico, che vengono qui a chiedere un maggior coinvolgimento sulle
scelte del Consiglio di cosa si fa, di cosa si vota, Mi fanno sorridere, perché passano
giustamente, legittimamente appena possono fanno cadere il numero legale e quindi mi
fa sorridere che ci sia questa richiesta. Cioè ogni lunedì abbiamo, sento che interviene il
Capogruppo del Partito Democratico che vuole decidere cosa si vota, quando si vota e
soprattutto gli atti loro non si possono toccare, cioè praticamente dovremmo fare tutto
quello che dice il partito, il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale
perché se no lediamo la libertà, la democrazia, quindi anche questo giochino un po’ ha
stufato nel senso che tutti gli atti sono importanti, è stato anche detto da qualcuno la
legittimità o meno che di una cosa che più importante dell'altra e per me sinceramente
ognuno ha le sue opinioni e poco mi importa, l'importanza sono proprio del tutto
personale cosa è importante e cosa no, perché potremmo disquisire sul fatto che tante
cose sono importanti però poi si decide di far cadere il numero legale e quindi a me
questo giochetto può funzionare quando cade il numero legale, che sui giornali esce
fuori “è caduto il numero legale” ricordando a tutti che il Consiglio Comunale è
composto da 41 persone dove c'è una Maggioranza, ma se interessano davvero gli
argomenti si rimane in Aula e non si non si fa cadere il numero. Quindi questo
giochetto, ogni volta che verrà ripetuto, io interverrò per ricordarlo, perché il
Consiglio… perché se no il Consiglio Comunale è composto solamente dalla
Maggioranza cosa partecipate a fare io mi chiedo, mi faccio questa domanda.
Dopodiché se cadrà di nuovo il numero legale oggi gli atti rimarranno ancora lì fino alla
prossima settimana e rimarranno ancora fino alla prossima settimana fino a quando il
Consiglio perché il Consiglio è composto dalle Maggioranze e dalle Minoranze…

SICARI Francesco (Presidente)
La invito a concludere.

VERSACI Fabio
E fino a quando il Consiglio deciderà di votarlo, quindi questa roba ha anche un po'
stufato, Presidente, però è divertente perché adesso sarà sempre così ogni lunedì.
Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. I fatti personale li recupero come sempre alla chiusura della discussione.
Prego, Consigliere Fornari ne ha facoltà per tre minuti.

FORNARI Antonio
Sì, grazie Presidente. Anche io volevo ringraziare la Consigliera Albano perché ci dà la
possibilità con questa mozione di dare veramente un indirizzo alla nostra società
partecipata SMAT. Noi come Movimento 5 Stelle avevamo chiesto la
ripubblicizzazione di SMAT attraverso una società consortile proprio per poter votare,
ad esempio, il bilancio che ci sarà che è stato approvato pochi giorni fa e che invece a
causa del, diciamo, della forma societaria di SMAT e quindi in S.p.A. c’è precluso,
quindi noi come Consiglio Comunale non possiamo discutere di alcuni atti e quindi ci
dobbiamo attuare, dobbiamo attuare questo nostro controllo attraverso delle mozioni.
Come questa mozione, che ha presentato la Consigliera, in cui chiediamo al Sindaco, a
un suo delegato, l'Assessore Unia che andrà in assemblea, di verificare questi punti che
per noi sono importanti, in primis la questione delle società che sono altre società come
CDU e che non sono dei Comuni e quindi che hanno ancora delle azioni di SMAT che
devono essere immediatamente riacquistati dai Comuni; la seconda sul prestito
obbligazionario di 135.000.000, che è quotato alla Borsa di Dublino, non si sa che cosa
sono serviti questi soldi, come sono stati spesi, è importante verificarlo e terzo è
sull'Acquedotto di Valle, questi sono punti che obiettivamente se non è la sede del
Consiglio Comunale qual è la sede? Da una parte ci dicono che la trasformazione non
va bene perché dicendo che comunque basta il controllo del Consiglio Comunale e non
bisogna fare la trasformazione, poi quando in Consiglio Comunale si dà questo indirizzo
si discute dei temi di SMAT allora non va bene nemmeno questo, ma si mettano
d'accordo perché se vogliono continuare a gestire SMAT come fosse una roba loro
allora facciamo la restaurazione come probabilmente avverrà nei prossimi giorni se
confermata la nomina, di nuovo, del dottor Romano; ricordiamo: ha 77 anni e pare che i
Comuni dell’area degli altri soci - che sono quasi tutti a guida del Partito Democratico -
vogliano ripresentare, di nuovo, un signore di 77 anni alla guida della società di SMAT.
Io mi auguro che all'interno dell'area torinese ci sia un dirigente, un manager, qualcuno
che voglia fare il Presidente di SMAT e non un signore di 77 anni che l'ha fatto per
trent’anni e che ringraziamo, però poi non parliamo di nuovo di rinnovamento, cioè il
Partito Democratico nel 2021 se si presenterà alle elezioni, ma non parli più di
rinnovamento, parli di restaurazione perché se non è in grado di trovare un manager, un
Presidente alla guida di SMAT e deve per forza affidarsi…

SICARI Francesco (Presidente)
La invito a concludere.

FORNARI Antonio
A un signore di 77 anni, vuol dire che ha l’acqua alla gola, è con l’acqua alla gola, è
disperato. Io ringrazio il dottor Romano per tutti questi anni, però obiettivamente a me
veramente obbligare un signore di 77 anni, di nuovo, a guidare una società come SMAT
mi sembra folle, folle, folle. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Adesso ho la Capogruppo Artesio ne ha facoltà per cinque minuti. Prego.

ARTESIO Eleonora
Grazie. Io ho sottoscritto la proposta della collega Albano e comunico al Consiglio le
ragioni per le quali ho sottoscritto questa mozione: mi era e mi è chiarissimo che alcune
delle questioni puntuali che sono state poste potrebbero trovare una risposta diffusa in
forma di interpellanza piuttosto che in forma di programmazione delle Commissioni
consiliari, ma sono altrettanto consapevole del fatto che quando si attraversano delle
situazioni complesse nelle quali si è posto un obiettivo che era quello della
trasformazione in consorzio di diritto pubblico di SMAT e percorrendo questo obiettivo
ci si misura, sia pure avendo una significativa partecipazione con un esito che non è
quello desiderato e si assumono, in nome della democrazia del voto dell'assemblea, le
conseguenze che ne derivano si è poi anche legittimati e io direi quasi responsabilizzati,
a verificare se le rassicurazioni ricevute dai sostenitori delle tesi contrarie siano
effettivamente percorribili. Quindi di tutto il testo della mozione della collega Albano la
questione che a me particolarmente sta a cuore, e mi ha convinta, è quella riferita al
controllo analogo perché non si può - soprattutto lo dico a coloro che sono sempre
pronti a spiegare i percorsi giuridici corretti - non si può da un lato sottolineare
l’indifferenza rispetto all'interesse pubblico e alle modalità gestionali di una società,
anche se di diritto pubblico non è, e poi volere applicare, a quella società che di diritto
pubblico non è, ma si sostiene e io auguro proprio che sia così, che comunque persegue
gli interessi pubblici nello stesso modo, contemporaneamente sostenere una modalità,
quella del controllo analogo, che è esattamente prevista da tutte le norme, anche
comunitarie, esclusivamente per i Servizi Pubblici Locali di una società a capitale
interamente pubblico e partecipato. Ora trovo quindi che sia più che opportuno che
laddove si è affrontata una discussione in assemblea dove i Comuni ritenevano di poter
perseguire le stesse modalità di affidamento in house di controllo analogo previste per le
società di diritto pubblico, anche con l'attuale forma societaria di SMAT, che si chieda
quali siano le coerenze tra le normative e lo Stato attuale delle cose. Così come ritengo
che sia ragionevole conoscere, ai fini dell'equilibrio finanziario generale dell'azienda,
quali siano le intenzioni relativamente l'acquisizione delle quote del CDU se queste
stiano acquistabili direttamente da SMAT, se queste siano ritornati in capo ai Comuni,
quindi mi sembra che di tutta la tematica puntuale e importante che riguarda episodi
fatti, programmazioni specifiche, quello che a me rileva e che mi ha convinto è la
necessità di continuare ad approfondire gli aspetti giuridici, che sono stati a mio modo
di vedere, troppo frettolosamente liquidati non solo sul piano politico di discontinuità
rispetto all’esito del Referendum, ma anche su un piano complessivo dell’applicazione
delle norme generali sulle società di diritto pubblico e sulle partecipazioni dei Comuni
nelle diverse società. Quindi, quell'aspetto a me sembra importante sottolinearlo,
peraltro, messo come messo nella mozione della collega Albano, era persino rinviato ad
una relazione in sede propria, che è quella dell'assemblea dei soci, quindi in qualche
modo anche un atto di appropriatezza che si voleva richiamare e che sarebbe tornato al
nostro esame, al nostro giudizio, alla nostra conoscenza dopo quel tipo di validazione.
Quindi non credo che l’evidente non sintonia dei tempi o l’eventuale eccesso di
domande nello stesso testo, magari non tutte completamente connesse tra di loro, sia il
peccato di questa mozione, perché il merito è quello di insistere su un tema che, a me
sembra, dovrebbe interessare tutti gli amministratori pubblici. Quindi, io voterò questa
mozione.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio Capogruppo Artesio. Adesso ho il Capogruppo Napoli e poi il fatto
personale. prego, Napoli.

NAPOLI Osvaldo
Presidente, io chiedo scusa perché quest’oggi, dieci minuti va via, ritorno. Ho ascoltato
però con interesse l'intervento di Fornari, beh io devo dirle, però, l’età ce l’ho anche io
quasi eh, però non è l’età che fa la capacità di un uomo a gestire una società e io non
credo nemmeno che il Partito Democratico che non ha certamente bisogno delle mie
difese e l’ho dimostrato perché quando ho la mia idea vado avanti ugualmente senza
nessun problema, non credo che il Partito Democratico prenda con la pistola i Sindaci e
obblighi i Sindaci a votare per forza una persona, perché io credo che i Sindaci hanno
una maturità personale e una capacità personale di amministrazione che sanno di votare
una persona che in tutti questi anni non gli ha fatto avere problemi di “acqua”, diciamo
fra virgolette alla propria gente, ai propri amministrati. Romano, piaccia o non piaccia,
non è della mia parte politica, ha dimostrato in questi anni di avere una capacità - e lo
dimostra ancora oggi - di avere una capacità al di là della proprietà di saper
amministrare, di saper dare delle risposte ai Sindaci in maniera tale che i Sindaci non
abbiamo dei problemi sul problema acqua che è uno dei problemi più sentiti; per chi
come me ha fatto il Sindaco in paesi più grandi e meno grandi, guardate vi mando un
messaggio: sapete cos'è che la gente sente di più in termini elettorali? L'acqua e la
chiusura degli ospedali. Allora se l'acqua non arriva e l'acqua non arriva bene, guardate
succede sempre la rivoluzione perché non vanno a telefonare alla SMAT, vanno a
suonare al campanello del Sindaco a casa. Allora Romano, in questi anni, ha dimostrato
una capacità manageriale, al di là del suo colore politico, che io personalmente non
posso che elogiarlo sotto l'aspetto manageriale ed aggiungo anche a Fornari, 77 anni,
voi pensate che in America si stanno concorrendo, per quanto riguarda la Presidenza,
parliamo degli Stati Uniti, uno che ha 73 anni, mi pare, e l’altro ne ha 77, Biden, e non
credo che sia la fine del mondo se questo Biden, io non lo conosco per quello che leggo
sui giornali e non credo che sia l'età determinante di dover scegliere perché se uno è
bravo anche a 77 anni è anche bravo. E vedete, vi dico anche una cosa, io forse sono
stato, forse, se non il primo, il secondo Sindaco in Piemonte a dare in gestione
l'acquedotto perché l'Acquedotto di Giaveno, parlo di anni, parlo dell’85-90, non
riuscivamo più a gestirlo, la gente era senz'acqua, a quel punto lì siamo stati costretti per
forza a darlo in gestione a chi professionalmente era capace se no il Sindaco di allora, in
maniera corretta, andava lui ad aprire e chiudere le cosiddette saracinesche per l'acqua,
arrivava in una frazione e non nell'altra. Oggi sono decenni che non abbiamo più di
questi problemi, anzi, chiedo scusa, ma l'Acquedotto di Valle in Val di Susa, è
apprezzato da tutti e meno male che è stato fatto, non riesco a capire quale sia la
problematica dell'Acquedotto in Val di Susa, perché l'Acquedotto in Val di Susa, per chi
come me la vive attraverso gli amministratori locali, non vedevano l'ora che venisse
fatto. Allora, ascoltate io non entro in merito alla scelta acqua pubblica o acqua privata
anche questo è ormai da quattro anni che ce le portiamo dietro in discussione in
Consiglio Comunale, entro soltanto in merito al fatto che non è un problema e mi metto
io per primo, io posso essere il più scarso, il più peggiore dei Consiglieri Comunali o
dei Sindaci che sono passati o dei deputati che io sono il peggiore, però guardate che
non è l'età che conta per quanto riguarda saper amministrare, se uno ha un'età che a
settant'anni, 75 ascoltate dico per dire, scusatemi, mi pare che i 5 Stelle abbia nominato
alla Consob Savona, ha ottant'anni, cosa scusate dovrei dare un termine, ha ottant'anni,
ma vuol dire che a giudizio dei 5 Stelle ha delle capacità, ha delle professionalità, non
mettetelo sul problema dell’età è un errore ci sono uomini di una certa età che sono
capaci, ci sono uomini invece giovanissimi che non sono capaci oppure al contrario. Io
per quanto mi riguarda dico che il dottor Romano pur, ripeto, ha fatto, in tutti questi
anni che lo conosco, professionalmente ha dato delle risposte, puoi essere d'accordo
sull’acqua pubblica o non essere d'accordo è tutto un altro discorso. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Capogruppo Napoli. Adesso il fatto personale del Capogruppo Lo Russo.
Prego, ne ha facoltà per tre minuti.

LO RUSSO Stefano
Sì, relativamente all’intervento del collega Versaci anche se in realtà l'umiliazione che
Napoli ha dato a Fornari oggi è da applausi ci tenevo a complimentarmi, perché quando
non si hanno argomenti e si usa il fatto che l’ingegner Romano ha 77 anni siamo messi
davvero male, caro collega Fornari, quindi mi accontento di assistere all'umiliazione
fornita in diretta Facebook dal Consigliere Napoli.
Invece dico questo al collega Versaci, che mi ha citato esplicitamente stravolgendo
completamente il senso delle mie cose, ed è la ragione per cui chiedo il fatto personale.
Io sono un po' all'antica e credo che una Maggioranza, collega Versaci, si chiama
Maggioranza non perché è più intelligente, ma perché ha numeri più grossi e una
Minoranza si chiama Minoranza non perché è più stupida, ma perché ha meno numeri,
funziona così. Io capisco che possa dar fastidio che, come dire, a fronte di una
Maggioranza bulgara di partenza da 24 Consiglieri più la Sindaca, quindi eravate una
corazzata, oggi qualche piccolo problemino ogni tanto credo ce l'abbiate, però sono le
regole del gioco democratico, Consigliere Versaci. Lei non si deve innervosire se la
forza politica che io rappresento, ogni tanto, verifica se siete in grado di continuare a
fare i Consiglieri Comunali e garantire lo svolgimento del Consiglio, fa parte delle
regole democratiche, lei tra l'altro credo che anche a differenza di altri suoi colleghi ha
una discreta esperienza o comunque un'esperienza maggiore rispetto ai suoi colleghi,
non capisco tutta questa veemenza anche proprio personale, questo astio personale che
ha nei miei confronti che, davvero, onestamente mi sembra completamente fuori luogo.
Visto che ho la parola, davvero, Osvaldo Napoli oggi da applausi.

SICARI Francesco (Presidente)
Prego, Consigliere Fornari, fatto personale tre minuti anche lei.

FORNARI Antonio
Sì, Presidente. Volevo specificare, la mia questione sul dottor Romano non era tanto
sull’età di 77 anni, ma sul fatto che è lì da trent'anni, è lì da trent'anni e svolge lo stesso
lavoro da trent’anni. Io volgo fare un paragone: la Città di Torino ha nominato oggi
Maurizio Vitale, un giovane intraprendente che è famoso per il Kappa Future Festival,
alla guida di Turismo Torino, bene servirebbe anche un po' di coraggio anche per
SMAT, invece, che cosa facciamo noi? Nominiamo la stessa persona che è lì da
trent'anni, perché? Perché ha fatto bene, okay, ma possibile che non ci sia all'interno di
Torino e Provincia una persona che possa fare altrettanto bene? È quello che mi chiedo,
ma un po' di fiducia nella cosiddetta classe dirigente torinese ce l’abbiamo? Altrimenti
non parliamo di rinnovamento nel 2021, parliamo di ancien regime, parliamo di
restaurazione perché deve tornare tutto com’è, quindi non ci deve essere nessuna novità,
tutto uguale, non deve cambiare niente, è quello che contesto. Per fortuna nel 2016 il
Movimento 5 Stelle ha vinto le elezioni e ha cominciato a dare un segnale, ma da
quanto capisco dai discorsi che fanno i Consiglieri qua in Consiglio Comunale è che si
voglia ritornare di nuovo indietro, non cambiare nulla, tenere sempre le stesse persone
negli stessi posti e non cambiare nulla. Io mi auguro che invece per il futuro ci sia un po'
più di fiducia nei torinesi che ci vivono e in nuove persone che possano prendere dei
posti di comando, dei posti importanti come può essere la presidenza di SMAT e che ci
sia una ventata di novità perché bisogna dare fiducia anche ai giovani, altrimenti è un
Paese che non cresce, l’Italia è quella che è, la Città di Torino è quella che è. Oggi
abbiamo nominato altri vertici in altre aziende importanti, bene lo facciamo anche in
SMAT perché solo così cresce un tessuto, se invece rimangono le stesse persone, negli
stessi posti, non si crescerà mai, era questa la mia questione non era nell'età dei 77 anni
perché ad esempio, facevamo gli esempi di Donald Trump, Donald Trump ha fatto il
primo mandato, se vincerà le elezioni ne farà un altro e dopo otto anni andrà a casa, non
farà più politica , così era stato per Obama, invece noi no, li teniamo per trent’anni negli
stessi incarichi, le stesse persone, è quello che non va bene, non c'è turnover, non c’è la
possibilità di dare ad altre persone la possibilità di avere dei posti di comando, così non
cresce un Paese, così non cresce una città. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Prego, Consigliere Versaci per fatto personale.

VERSACI Fabio
Presidente, solo per precisare perché il Capogruppo Lo Russo ha detto delle cose che
ovviamente non rispecchiano affatto quanto io ho detto, io quando intervengo in Aula
non è mai una questione di astio personale nei confronti di qualcuno ma per le azioni
politiche che intraprende in quest'Aula e ci tenevo a precisarlo visto che sono
intervenuto citando espressamente il Capogruppo Lo Russo perché aveva detto delle
cose in Consiglio Comunale su degli argomenti specifici e ci tenevo anche a precisare
sul fatto che ha detto che la Maggioranza non è che Maggioranza più intelligente perché
è Maggioranza… mai detta una cosa del genere, ci tenevo a precisare anche questo e
neanche ho mai detto che la Minoranza è stupida perché Minoranza mai sostenute, mai
lo sosterrò perché io ho fatto parte di esse… sono stato Minoranza, probabilmente lo
sarò ancora sono in Maggioranza e so capire le differenze. Ho anche detto che è
legittimo che le Minoranze facciano cadere il numero legale come per me è legittimo
che le Maggioranze tante volte non accontentino le esigenze delle Minoranze, quindi è
semplicemente una questione politica non la metto mai sul personale, Presidente. Sul
nervosismo, io non sono affatto nervoso, anzi secondo me il nervosismo lo si legge
nelle parole di chi da quattro anni spera che questa Maggioranza vada a casa il prima
possibile, ancora non è avvenuto, magari avverrà, però purtroppo c’è questa
Maggioranza. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Consigliere Versaci. Io al momento non altre richieste di intervento e
quindi direi che possiamo procedere con la votazione della mozione. Chiedo pertanto al
Segretario di procedere con l'appello nominale per la votazione dell'atto. Grazie.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
(Appello nominale).

SICARI Francesco (Presidente)
Segretario, soltanto il Consigliere Tresso che mi comunica un problema non riesce a
rientrare nella sala virtuale.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
Eh, lo so, però se non riesce a rientrare non è che possiamo considerare la sua volontà
espletata e peraltro probabilmente nella (incomprensibile) la votazione supererebbe
anche la prova di resistenza. Comunque, io adesso conto i voti, se riesce a rientrare
prima e farmi pervenire una manifestazione di volontà ne terrò conto.

SICARI Francesco (Presidente)
Va bene, la ringrazio.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
Allora, 22 voti favorevoli, 10 voti contrari, 1 astenuto e tuttora non è pervenuta la
manifestazione di volontà da parte del Consigliere Tresso.

SICARI Francesco (Presidente)
Confermo l'assenza di quanto lei ha appena detto, quindi (audio disturbato) le
espressioni di voto che abbiamo recepito, con 33 Consiglieri votanti, 22 voti a favore, 1
voto astenuto e 10 voti contrari, il Consiglio Comunale approva la mozione.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)