| Interventi |
| NAPOLI Osvaldo Presidente, io non voglio deludere la Consigliera Pollicino, come gli altri Consiglieri, ma io ritengo che siano argomenti che non competono al Comune di Torino, come non competono a nessun altro Comune. NAPOLI Osvaldo Mi sente? NAPOLI Osvaldo Le dicevo che sono argomenti che non compete al Comune di Torino, come non compete a nessun altro Comune. Io preferirei parlare dei problemi di Torino, come si è sempre parlato, ci mancherebbe, sono profondamente rispettoso, ma quando sento i Comuni che si mettono a parlare di Trump o si mettono a parlare di Israele o si mettono a parlare di tutto e di più in politica estera, io lascerei a chi deve fare la politica estera ed è competente in politica estera, a decidere nel bene o nel male chi ha ragione, chi ha torto, oppure per dare un giudizio. Abbiamo un Ministro che, in alcuni casi, si sta muovendo, direi, in maniera più che mai corretta a livello mondiale: visite in Libia, visite in altro, e compete al Governo decidere qual è la linea più appropriata. Sarà poi l’Opposizione all’interno del Parlamento a dare un giudizio, ed io credo che siano argomenti, mi permetta, con profondo rispetto e buona educazione, che non hanno nulla a che fare con le vicende di Torino. Torino, tra parentesi, mi pare che si sia gemellata con qualche città israeliana, ma ripeto io non entro in merito a chi ha ragione e chi ha torto, dico soltanto che l'argomento è inappropriato rispetto alle problematiche del Consiglio Comunale. Io faccio parte e ho sempre fatto parte più o meno nei miei 20 anni di Parlamentare della Commissione Esteri della Camera, come lo faccio in questo momento, ecco quindi io dico soltanto che, ripeto, non è appropriata una discussione di questo genere. Lasciamo queste discussioni a chi compete. Io credo che il cittadino torinese abbia piacere di sentire dibattere i problemi di Torino nel bene e nel male, ma che questi grandi obiettivi a livello mondiale, ripeto, di parlare della più grande politica estera con nomi altisonanti non sia corretto che li faccia il Comune di Torino, come un altro Comune. Quindi, io direi di rimanere coi piedi per terra e di parlare dei nostri problemi senza entrare nei problemi di massima altezza, che competono ad altri. Grazie, Presidente. |